Aula Virtuale, il vantaggio della semplicità

L’AULA E’ DAVVERO NOIOSA? (parte 1)

Una delle accuse che si rivolge più spesso alla formazione in SL è la tendenza a ricostruire ambienti e situazioni che riproducono la tipica lezione scolastica: il relatore/insegnante che parla, slide proiettate alle sue spalle e la gente seduta davanti ad ascoltare. Nulla di male, si intende, ma se una situazione di questo tipo genera tipicamente noia in RL, cosa possiamo aspettarci dalla sua riproposizione in SL?

Eppure proprio questa modalità di presentazione è quella più diffusa, non solo per le lezioni, ma anche per seminari, talk-show, reading letterari e la maggior parte degli eventi pubblici, perché è semplice da realizzare ed è semplice da utilizzare sia per gli insegnanti che per i partecipanti.
E allora, in attesa di dedicarci in maniera più approfondita a modalità più immersive ed interattive di V-Learning (ci arriveremo a breve, non preoccupatevi), oggi voglio rivalutare proprio la riproduzione dell’aula (quasi) tradizionale, dando alcune indicazioni per sfruttarne al meglio le caratteristiche. Suggerimenti che possono essere utili non solo per chi organizza dei corsi, ma anche per le mille occasioni in cui si vogliono ospitare delle persone per presentare loro qualcosa.

Le poltroncine rivolte tutte nello stesso senso danno rilievo al ruolo dell'insegnante/relatore

MA DOVE MI SIEDO?

Un’aula può essere ricreata riproducendo ambienti e arredamenti simili a quelli reali, oppure con spazi e oggetti molto fantasiosi. In ogni caso è importante che, quando un partecipante arriva, capisca subito quale sia l’organizzazione delle spazi: dove può sedersi, dove andrà a posizionarsi il relatore e dove siano eventuali oggetti funzionali all’incontro (monitor, distributori di note, link ad internet ecc.). Se qualcuno dovesse chiedere: “ma dove mi siedo”? Allora significa che gli spazi vanno riprogettati meglio.

QUESTIONE DI PROSSEMICA

Nella disposizione dei partecipanti si deve tenere conto che anche nel metaverso sono importanti le posizioni dei corpi nello spazio ed anche la collocazione del proprio corpo (avatarico, naturalmente) rispetto a quello degli altri. Con un termine: la prossemica (http://it.wikipedia.org/wiki/Prossemica)
Osservate gli avatar di due persone che stanno conversando e noterete che, tranne rare eccezioni, tendono ad assumere le stesse posizioni e le stesse distanze che avrebbero nella vita reale.

aula circolare in Second life

La posizione circolare facilita la relazione e la condivisione fra i partecipanti

Poiché questo aspetto influisce molto sullo stile che si desidera dare agli incontri, un’aula ben progettata deve tenerne conto.

Se si sceglie di disporre gli avatar in file parallele, tutti rivolti verso il relatore, sarà esaltato il ruolo predominante di quest’ultimo, ed è particolarmente adatta quando si tratta di un personaggio particolarmente noto oppure quando si espone un argomento complesso, che richiede una trattazione lineare, quasi senza interruzioni da parte dei partecipanti.
Una disposizione circolare, invece, magari con l’insegnante seduto in mezzo ai corsisti, facilita lo scambio e la partecipazione, perché comunica che si è “tutti sullo stesso livello”.

Si tratta di una disposizione particolarmente adatta quando si vuole stimolare un dibattito e lo scambio di idee, con l’insegnante che si limita a fare da moderatore o da facilitatore del gruppo.

aula nel meleto

Un ambiente agreste e delle casse di legno su cui sedersi, diventano il set ideale progettato da Kaja Lurra per la presentazione di un libro sulle mele

UNO SPAZIO, MILLE SOLUZIONI

Fra questi due estremi ci sono infinite sfumature: immaginate 2 sedie al centro e le persone disposte intorno a cerchio e avrete un set perfetto per un’intervista con un livello alto di interazione con il pubblico, che in questa posizione, quasi “abbraccia” chi sta nel mezzo.
Mettete invece i relatori su un piano rialzato, ancor meglio se dietro ad un tavolo, e noterete che la sensazione di distanza tenderà a scoraggiare domande e interventi da parte del pubblico.
Aggiungete l’influenza del set circostante (un prato? 4 mura bianche? Una spiaggia? Una terrazza di pietra sospesa nel cielo?) e avrete a disposizione decine di soluzioni diverse per dare alle vostre lezioni o ai vostri incontri lo “stile” desiderato.

Aula suggestiva di Arcana Jansma

Un set insolito e molto suggestivo quello progettato da Arcana Jansma, adatto ad eventi speciali.

Naturalmente la posizione degli avatar non è l’unica cosa importante nella progettazione di un’ambiente didattico o destinato ad ospitare eventi pubblici, quindi la prossima volta parleremo degli strumenti d’aula, cioè dei tools che facilitano la comunicazione e la distribuzione di materiali.
Nel frattempo, se avete visto delle aule particolarmente belle, interessanti o, al contrario, brutte o difficili da utilizzare, segnalatecele.

Viaggio di cuore

Giovedi 29 Aprile c.a. alle ore 18,30 in Merkabaland (su second life),Marilena Monti presenterà il suo libro “Viaggio di cuore” ,regalandoci momenti di intensa profondità d’animo.

Vi aspettiamo a Palazzo Merkaba Arts!

Owner Merkabaland    Aquila Faulds,Laragrace rau e Cupido Andel

MARILENA MONTI- Scrittrice, cantautrice, operatrice culturale. Programmista regista presso la sede regionale dalla Rai, dal ’69 al 92 con cicli semestrali di trasmissioni di cui ha composto i testi e curato la recitazione, la regia e  le musiche. Ha scritto e diretto un film in 2 puntate con Dacia Maraini, per Rai 3- E’ stata autrice di colonne sonore per le tre reti della RAI e musiche di scena per il teatro. Come attrice e autrice di testi,  ha recitato tra gli altri, per la regia di Maurizio Scaparro. Tiene laboratori di scrittura creativa e produzione teatrale, dall’89, presso le scuole superiori.  Tiene  concerti in Sicilia e Italia e all’estero.
Le sono stati conferiti diversi premi e riconoscimenti per la canzone d’autore, la narrativa, la poesia, il teatro e per l’impegno sociale:
Dal ‘98 al 2001 è stata Direttore Artistico del Teatro Selinus di Castelvetrano dove ha anche contribuito nella qualità di autrice e regista. Suoi lavori teatrali sono entrati in circuiti regionali e rappresentati in vari teatri tra cui Segesta.
Ha pubblicato libri di racconti, poesie, teatro. Ha tenuto concerti e  seminari presso l’Università di Palermo e a Bologna. Collabora con riviste letterarie. Suoi contributi sono presenti in varie antologie. Suoi testi teatrali sono pubblicati  in Internet su siti specializzati.
Nel 2004 le è stato conferito il PREMIO NAZIONALE LIOLA’ per il teatro.
Sempre nel 2004 è stata inserita, quale esponente di chiara fama,  nell’Albo degli scrittori italiani ed europei dell’ Unesco.

Il corpo e l’anima

IL CORPO E L’ANIMA
a cura di Alexy Solo
Catalogo: Digital Cult_Ure
http://issuu.com/digitalcult_ure/docs/catalogo_anima_e_corpo

Inaugurazione:
29 aprile 2010  alle ore 22 (ora italiana, in SL)
ITLAND, Digital Cult_Ure Gallery

Questo evento è l’inizio di un cammino.
Digital Cult_Ure è un progetto ad ampio respiro che si prefigge di portare arte RL nel virtuale. Non come spazio sostitutivo, ma come estensione del reale. Anche se parlare ancora di RL e virtuale in modo asincrono, e anacronistico. Ormai si sta delineando sempre di più l’interazione tra tutte le piattaforme virtual, ma tenedo sempre SL come base 3D.
L’attuale (e tra poco la futura) tecnologia, ci permette di andare oltre il concetto di “possesso” di manufatti. Nel virtuale si può fruire dell’Arte, come e meglio che in RL. senza i limiti della “fisicità” i tempie gli spazi si dilatano.
La materia si fa pixel ed entra direttamente nell’emozionale. Non è una seconda realtà ma una realtà diversa.
E la sinergia che si crea tra queste diverse realtà da origine a dinamiche nuove.

In questo contesto siamo lieti di presentarvi questa tripersonale.

ARTEMISIA NAXOS aka FRANCISCO BENITEZ, MICHELE CACCIOFERA, PIERO ROCCASALVO.

“Digital Cult_Ure: Alexy Solo – Kill Dyonisus – Colpo Wexler

Scien&Art

PRIMO CONCORSO ARTISTICO-SCIENTIFICO PER LA DIVULGAZIONE DELLE SCIENZE ATTRAVERSO LE OPERE D’ARTE REALIZZATE IN SECOND LIFE.

I Residenti di Second Life sono invitati al Concorso SCIEN&ART organizzato da Second Physics ,SL Art ed Experience Italy, gruppi di Second Life.
Il Concorso ha lo scopo di esporre e premiare le migliori opere d’arte realizzate in Second Life che comunichino concetti scientifici. Questa prima edizione del Concorso è dedicata alla Fisica.
Il Concorso è ad invito e soltanto i primi 60 artisti che risponderanno al presente invito saranno ammessi alla competizione.
Ogni artista può partecipare al concorso con una sola opera.
La data ultima per rispondere a questo invito è il 2 Maggio 2010.

Per rispondere all’invito e accettare dovrete compilare la notecard “SCIEN&ART_iscrizione” e inviarla a Marjorie Fargis.
La data ultima per la consegna delle opere è il 28 Maggio 2010.
La data dell’esposizione e della premiazione dei vincitori sarà fissata entro la fine di 13 giugno 2010.

Il Concorso sarà suddiviso in 6 Categorie:

1) ATOMO
2) BIG BANG
3) RAGGI COSMICI
4) ELETTRICITA’
5) NANOTECNOLOGIE
6) STRINGHE

Ogni artista deve indicare nella notecard l’ordine di preferenza delle Categorie e sarà inserito in una delle stesse seguendo la priorità di arrivo delle richieste.

La valutazione delle opere d’arte sarà effettuata da 2 Giurie, una Giuria Artistica ed una Giuria Scientifica.

VINCITORI E PREMI:

– 1 vincitore per Categoria Giuria Artistica 500 L$
– 1 vincitore per Categoria Giuria Scientifica 500 L$
– 1 vincitore Giuria Artistica 10.000 L$
– 1 vincitore Giuria Scientifica 10.000 L$
– 1 vincitore selezionato dal Pubblico tra tutti i 60 partecipanti 3.000 L$

Dopo l’iscrizione ai partecipanti verrà inviato il Regolamento del concorso.

Innsmouth: land ispirate alla letteratura

Second Life, oltre che a tante cose inutili e banali, possiede dei piccoli tesori. Tesori che spesso vengono costruiti da appassionati, che nella libertà di azione di SL trovano la creatività necessaria a sfornare land di indubbio valore, e stupendi scenari da visitare.
Una di queste è INNSMOUTH.

fonte wikipedia

Ricostruzione abile ed estrosa di una cittadina non esistente, protagonista di un romanzo di Howard Phillips Lovecraft, la land occupa una sim intera e offre decine di suggestivi scorci sullo stile “horror” che contraddistingue l’autore e i suoi ben più noti Miti di Cthulhu.

Innsmouth fa parte di un romanzo chiamato “La maschera di Innsmouth”, e si ispira, nelle visioni deviate dell’autore, ad una cittadina realmente esistente del Massachusetts. Nella fattispecie, i mostri marini protagonisti dei racconti del Lovecraft hanno già devastato il villaggio… e i risultati li potete vedere qui di seguito. Vi invito a visitarla in ogni modo.

Cristian Rexie

Esistono alternative a SecondLife? Uno sguardo a BlueMars

Update (Gennaio 2010) come da notizie diffuse negli ultimi giorni, Blue Mars sta declinando rapidamente, concentrandosi su un mondo per iphone/ipad. Il CEO e moltissimi dipendenti sono stati licenziati. Le conseguenze per lo sviluppo della piattaforma sono ovvie e spietate. Pare che rimanga solo + SecondLife e Opensim ….

Blue Mars, spazio virtuale alternativo

Ho provato negli ultimi giorni l’esperienza di “imparare tutto da zero” entrando in un nuovo mondo virtuale, Blue Mars in cui avevo fatto una capatina 1 anno fa, cercando di vedere cosa fosse cambiato e quali siano le innovazioni e le possibilità per chi vuole utilizzare questi spazi non solo per “giocare” ma per attività complementari ed arricchenti della nostra vita reale.

Storia:

Blue Mars nasce per azione della “Avatar Reality” (l’azienda costruita dai creatori di Tetris, del video game Final Fantasy e del relativo film). Nel Giugno 2009 annunciano al mondo l’apertura ad inviti di un nuovo mondo virtuale  virtuale inizialmente denominato Blue Mars 2150, nome poi abbandonato. Alla fine del 2009 vengono annunciate numerose novità in particolare sul fatto di poter vedere contenuti web e flash nel mondo virtuale (cosa che verrà copiata di lì a 2 mesi da SecondLife con il famoso viewer 2.0 e gli Sharedmedia).

Annunciati entro il 2010 il supporto voice e la semplificazione del viewer in senso “secondlifiano” in modo che possa essere più intuitivo e “popolare”.

Caratteristica unica di questa piattaforma è il fatto di appoggiarsi al motore grafico Crytek , CryEngine 2, considerato il più evoluto e realistico motore di rendering grafico attualmente disponibile. E in effetti la resa grafica di questo mondo è spettacolare. Gli avatar si muovono in modo realistico, i visi sono quasi perfetti, ombre a destra e manca e persino gli “spruzzetti” di sabbia.

Cronache della mia esperienza con Blue Mars:

* Cerco BM su google e trovo il sito bluemars.com (netto miglioramento rispetto al precedente bluemarsonline.com che era disponibile un anno fa). Qui vedo la seguente pagina:

Pagina di partenza di bluemars

Come si vede rispetto a SecondLife le cose sono già complicate: devo decidere se:

  • esplorare
  • costruire
  • comprare una città

Come si scoprirà più tardi BlueMars è ben più complicato rispetto a SecondLife e questa pagina iniziale incarna sostanzialmente le differenze sostanziali. La necessità di differenziare i “navigatori” dai “costruttori” dagli “owner di città”, anche se sono concetti ben noti in SecondLife, qui diventano una dichiarazione di principio al momento stesso di collegarsi. (In SL si può entrare e migrare fra uno e l’altro di questi ruoli senza problemi).

Scegliamo per semplicità di tutti la prima opzione (presto farò degli articoli ulteriori per esplorare le altre alternative).

Dobbiamo costruirci una ulteriore identità virtuale, io ho costruito la mia salahzar appoggiata alla mia email salahzar@gmail.com.

Dopo le solite usuali richieste di condiscendenza ai termini di servizio e lo scambio di email si va sulla parte di download. Mi viene chiesto di scaricare 380 Megabytes di “viewer” (!!!)  ricordiamo che SL ha viewer che sono circa 25 Megabytes (1/10).

Per fortuna gli aggiornamenti (ne ho scaricato proprio uno 2 minuti fa sono molto più leggeri 2Megabytes!)

Lanciando il viewer per la prima volta chiede di scegliere un volto, dopo di che si deve scegliere “la città” a cui collegarsi. La città che ho scelto io al mio primo ingresso è stata “waterfall” che è quella più scenica… Ma si devono scaricare altri 300 Megabytes!!!!!

Ogni città (equivalente grosso modo ad una sim di SL) deve essere scaricata sul proprio computer prima di poterci entrare. Questa è forse la differenza più sostanziale fra questo mondo e SL. Comunque… Una volta scaricata… Vi trovate con un universo di cascate e di effetti d’acqua interessantissimi:

Se non fosse che io ci ho impiegato almeno 40 minuti per capire come muovermi in questo mondo 🙁

Il trucco sta nelle seguenti istruzioni:

  • SPAZIO fa alzare la visuale
  • CTRL fa abbassare la visuale
  • W va avanti, A si gira a sinistra, S va indietro, D va a destra (navigazione WASD),
  • cliccate con il mouse DESTRO e muovete il mouse per avere la navigazione simile a SL (orbiting)

Insomma è tutto un mondo diverso…. La mia prima esperienza è stata un mezzo shock 🙁 Le istruzioni che vi ho detto le ho dovute reperire navigando ed esplorando e chiedendo aiuto ai residenti di BM, che per fortuna sono numerosi.

E qui veniamo alla città di welcome2010 dove ci sono molti volontari che vi possono dare una mano. Ecco qui una istantanea di me laggiù:

Come vedete dalla foto l’interfaccia è scarna, abbiamo la chat sulla sinistra (però non si può fare copia ed incolla dalla chat verso il vostro pc 🙁 ), e ci sonoo i tasti necessari per muovere la camera, cambiare l’abbigliamento (MOOOLTOOO semplificato).

Il movimento oltre ai trucchi detti prima,

* WASD per muoversi oppure frecce
* tasto destro del mouse più “orbiting” muovendo il mouse
* clicca sul terreno davanti a te per “camminare” o “correre” verso quel punto
* clicca su una sedia per sedersi

Non è per chi viene da sl fra le cose più semplici, ma con un po’ di pratica sopratutto con l’orbiting del tasto destro del mouse, si riesce a fare un po’ di cose.

Come intuirete Blue Mars anche se adesso è agli inizi, è un universo completo e non può essere spiegato facilmente con un solo post. Quindi aspettatevene altri!!!

Come conclusioni di valutazione, se proprio le cercate vi posso dire i pro e i contro (a mio avviso) se confrontati  con SL:

PRO:

* Grafica eccezionale
* Mondo pionieristico e al momento senza la presenza ingombrante dei Linden Lab
* Possibilità di avere migliaia di avatar in una sim (!) in SL ne possiamo avere al massimo 40-50.

CONTRO:
* Per i builder occasionali difficoltà estrema a produrre contenuti (ma rimanete sintonizzati presto vi spiegherò alcuni trucchi); su sl costruire un cubo è facile come cliccare build e cliccare per terra!
* Al momento mancanza del supporto voice
* Al momento mancanza di controllo vero della telecamera e dei controlli del viewer
Complessivamente mi pare che gli elementi di complessità e il gradino di apprendimento (e non ultimo le risorse che BM richiede alla vostra scheda grafica e al vostro pc), rendino BM almeno UN LIVELLO più difficile rispetto a secondlife, per cui è un Universo sicuramente da esplorare, ma che non è consigliabile per i builder a meno che non vogliate studiarvi programmi sofisticassimi di grafica 3d ed usare Gigabytes del vostro disco… 🙁

Rimanete sintonizzati nelle settimane successive per alcuni approfondimenti lato builder e city owner soprattutto per l’argomento educational.

Salahzar

Ready to Go! SaliMar is back!!

Quasi ci siamo!
SaliMar aprirà i battenti ufficialmente Mercoledì 28 Aprile alle ore 23.00 Italiane, 2PM orario SL! La serata si svolgerà più o meno così:)

Come nelle migliori tradizioni di paese….
ore 23.00 Appuntamento in Piazza per saluti e benvenuto …
niente discorsi per carità, avremo la fantastica Bibdui Babenco ad accoglierci con la sua spettacolare musica!

Dopo i saluti ci trasferiremo all’incredibile istallazione che Nur Moo ha voluto regalarci!
http://www.flickr.com/photos/nurmoo/4539064530/

ore 24.00 Apertura Mostra “Just the way you are” di Icarus Robbiani
un emozionante tributo di mister Robbiani alla “bellezza” in SL 🙂
http://www.flickr.com/photos/74icarus/4546966520/

In Piazza e in vari punti della Sim troverete il TP per tutte le destinazioni, in modo da facilitarvi la visita!
Nur Moo Installation
Icarus Robbiani Exibit “Just the way you are”
Nur’s Peep Show (dedicated to Poetik)
Sailor’s Village
Light Sphere’s House
The Cloister
Episode:100 Set
SaliMar(ingresso al villaggio 🙂 )

vi aspettiamo!
Rodroguez&Mila
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Ready to go!
The program of the Opening!

We’re almost there! SaliMar officially open its doors Wednesday, April 28 23.00 Italian, 2PM SL Time!
In the best Italian traditions  ….
2PM Appointment in the Square for greetings and welcome  …

The fantastic Bibdui Babenco  welcome us with her spectacular music!
– Visit at Nur Moo Installation
3PM Exibit “Just the way you are” by Icarus Robbiani

You will find around the Sim some TP point for all destinations to simplify your visit!
Nur Moo Installation
Icarus Robbiani Exibit “Just the Way You Are”
Nur’s Peep Show (Dedicated to Poetik)
Sailor’s Village
Light Sphere’s House
The Cloister
Episode: 100 set
SaliMar (entrance to the village:))

Enjoy with us!!
here http://slurl.com/secondlife/SaliMar/74/74/81
hugs
Rodroguez&Mila

Una land col….Tango

Riceviamo e pubblichiamo da Alexy Solo (autrice del libro IM)

Tango’s e Massimo Blinker, inscindibile binomio.  All’inizio erano solo 4000 metri di parcel, poi, pezzo dopo pezzo, è diventa quello che è adesso.  Un luogo pieno di poetiche emozioni. Ogni dettaglio è curato a Tango’s. Ogni fiore è messo con amore.  La SL di Massimo Blinker è unica. Il suo vivere questo mondo è un extension della RL, parlando con lui, si scopre quanto è profonda la conoscenza che ha del virtual.  Tango’s è l’incontro di diverse attitudini del suo owner. C’è arte, con le sue fotografie, c’è la musica, sempre adatta e ricercata per ogni situazione. C’è la parte manageriale, con lo sviluppo della linea moda (particolarissima e personalissima), le sue creazioni sono curate nei minimi particolari e sempre innovative nella loro classicità. La moda a Tango’s è un fil rouge con l’arte. E’ un modo di essere di questa land.  Un giorno chiesi a Massimo: “ma non fai più foto? E la tua arte?” Risposta: “guarda i miei vestiti, ora faccio arte così.” E’ vero, sono realizzazioni artistiche a tutti gli effetti. Ci sono poi le vigne, a Tango’s, da dove fa il vino. Prima nelle botti a invecchiare e poi nelle bottiglie personalizzate. Le stalle, con la loro vita.  Il Boduaire. Un ambiente raffinato ed esclusivo, anni trenta.

Cè la galleria d’arte e il mitico PUB. Il cuore di Tango’s. Un luogo dove, oltre passare serate tranquille, si può respirare l’aria poetica e un po melanconica del suo creatore. Tutto è realizzato con un criterio di base: armonia. Ecco, se dovessi definire il progetto Tango’s, lo definirei: “La ricerca dell’armonia”.


Questa land vive di se stessa.  Si mantiene con le creazioni di moda, e la fantasia dei suoi owner. Hanno saputo creare un ambiente che coniuga il management e la creatività, cosa spesso non facile da realizzare. Ma questo è quello che si vede. Vivendo la sim, frequentandola, nel tempo si intuisce che c’è molto di più. Si avverte nelle pieghe dei colori l’essenza di SL. Quelle sensazioni che solo i più attenti possono cogliere.  Piccoli dettagli. Ma grandi nel concetto. Un piccolo vaso su di un muretto, che sembra lì per caso. La candela sul tavolo. L’arpa nel salone di Villa Paloma, la residenza con MyMy, compagna di sempre.   Bisogna girare a piedi a Tango’s per gustarla. Assaporare le sensazioni che sprigiona, come un profumo delicato ma persistente. Che ti entra dentro e non ti abbandona più.  Tutto è in movimento in SL, e anche Tango’s si rinnova, per scelta o per bisogno. Ma l’atmosfera resta sempre quella. Romantica e passionale, come un ballo.  Massimo Blinker è persona di cultura raffinata. Un self made man che va oltre il freddo sapere.  Le sue conoscenze sono profonde e spaziano su molti campi. Dove ha approfondito è la ricerca del capire l’anima che sta dietro gli avatar. Con lui ti senti a casa. Puoi parlare di nulla e di filosofia. Di arte e del lampredotto. Ridere, scherzare o piangere, come spesso mi è successo, sulla sua spalla. Nei momenti difficili c’è sempre stato. Più lo si conosce e più si comprende di non conoscerlo. E’ sempre una sorpresa, una sfida continua all’intelletto.  Mai soddisfatto. Sempre alla ricerca di un qualcosa di più bello. La prima volta che vidi Tango’s, e conobbi Massimo, mi pervase una sensazione di pace passionale. Una tranquilla emozione, pronta a scatenare sentimenti più profondi. Non capivo il perchè, e forse non lo capisco nemmeno ora. Ma è così. Tango’s è un po’ come lo zen. Va vissuta, non capita.  Cercare un progetto programmatico a Tango’s non è concepibile. Anche se gestita in maniera manageriale, ha l’anima poetica. Cercando di carpire a Massimo Blinker un che di progettuale, la sua risposta è stata: mi siedo e osservo, poi prendo la mia tavolozza virtuale e dipingo. Che dire? L’arte non si può progettare. Esce spontanea, di getto. Se proprio si vuole estrapolare un qualcosa di programmatico, si deve andare in certe sere al pub, o al boduoir.

Durante gli eventi avatar da tutto il mondo si riuniscono, nei locali progettati e realizzati nella land. Forse questa è la fase più “progettata”. Far si’ che anime diverse si fondano in un’armonia sola. Ciò che ci circonda ci influenza.

A Tango’s le emozioni si fanno spesse, la musica ti avvolge, il visuale si fa real.  Come diceva Van Gogh: “Non c’è nulla di più vero di una cosa finta che sembra vera”. Vera è Tango’s nella sua dimensione virtuale. Vere sono le sensazioni che si provano aggirandosi nella land. Vero è Massimo Blinker. Un uomo vero.

La politica utilizza i Mondi Virtuali

Domenica scorsa abbiamo assistito, in Second Life, ad una insolita manifestazione politica a sostegno di Emergency, i cui operatori sanitari rapiti in Afganistan, erano stati appena liberati. Insolita non per il fatto che la politica utilizzasse, ancora una volta, l’ambiente virtuale di Second Life, ma per le modalità con cui tale manifestazione, organizzata da Papper Papp e da Viola Tatham,   è stata realizzata.

La manifestazione è consistita in una sorta di “marcia per la pace” che ha coinvolto una sessantina di avatar attraverso 17 land, partendo alle ore 22,00 del 18 aprile da Porto Cervo e terminando, all’1,00 di notte del 19 aprile, nella land di Stregatti-Nonsense.

E’ stata una bella serata, in cui l’impegno civico e la testimonianza per la libertà e la pace hanno creato un clima di cameratismo e di gioioso impegno politico, un “ritorno al sociale” per così dire.

Come dicevo, la politica era sbarcata in Second Life sull’onda del successo ottenuto dalla nuova piattaforma nel 2007 , quando si pensava che gli ambienti virtuali avrebbero rapidamente sostituito il web. Su quest’onda mediatica, molti politici, come pure molte imprese, a loro volta,  hanno fatto a gara per sbandierare il proprio ingresso nel nuovo mondo.

In Italia il primo è stato Antonio Di Pietro, allora Ministro delle Infrastrutture del governo Prodi, che si fece costruire una sim ispirata all’Agorà ateniese, e,  nel luglio 2007, fece un interessante intervento,  in cui sembrava che avesse pienamente colto il potenziale offerto dai Mondi Virtuali, parlando di contatto diretto con la gente, con l’uso di SL, e impegnandosi a instituire nelle sedi dell’IDV, il suo partito, delle postazioni fisse con la connessione ad SL, con dei supporters che utilizzassero gli avatar, per tenere i contatti. E’ superfluo dire che nulla di tutto ciò è in seguito avvenuto

(http://www.youtube.com/watch?v=UhA9xJvinvk&feature=player_embedded – !).

Un altro attivista politico a marcare presenza in SL è stato Beppe Grillo, che il 12 aprile 2008 promosse qui il suo V-Day

(http://www.youtube.com/watch?v=b14FT8M7Xpk&feature=related). Successivamente i supporters di Grillo animarono una land molto frequentata per diversi mesi, fino alla sua scomparsa dal metaverso.

Un intervento molto apprezzato fu, il 13 aprile 2008, quello della senatrice Anna Finocchiaro, che sembrava prefigurare, anche questo, un’evoluzione nell’uso di SL da parte dei nostri politici (http://www.youtube.com/watch?v=BG1O3-Hq9hg&feature=related). La senatrice parlò di politica, mettendo in evidenza argomenti riguardanti il mondo femminile, e rispondendo alle domande del pubblico.

Diverse le manifestazioni organizzate in SL in Italia, dal primo sciopero virtuale, organizzato dai dipendenti di una nota multinazionale americana, alla manifestazione inscenata il 12 settembre 2008, sotto la sede del giornale “La Stampa” nella land di Italia Vera, per protestare contro un articolo che trattava di SL, ritenuto dai residenti molto superficiale, e che dette poi dato luogo, sulla rete, ad un interessante dibattito con il giornalista stesso che l’aveva scritto, che accettò, con grande lealtà, l’acceso dibattito che ne seguì. La manifestazione, con tanto di cartelli e di avatar offesi che sfilavano, si svolse con la parola d’ordine “non siamo zombie” riferendosi ad alcune considerazioni svolte dal giornalista nell’articolo (http://www.youtube.com/watch?v=Pzoz4BT-Wu4).

La politica italiana ha poi cercato poi di recuperare terreno, sull’onda della campagna elettorale di Obama, con dei convegni organizzati un po’ ovunque, e, in particolare, presso la Camera dei Deputati.

Il primo convegno, su “Internet e Politica” organizzato da Codice Internet il 4 dicembre 2008, vide la partecipazione di alcuni parlamentari, come Palmieri e Gentiloni, da sempre pionieri nell’uso della rete. Ma, per quanto riguarda i mondi virtuali il ritardo apparve evidente, tanto che David Orban, uno dei pionieri in SL (fondatore della land di Vulcano) si produsse in una feroce critica nei confronti dei ritardi della politica italiana nell’uso dei nuovi strumenti di comunicazione ).

Il secondo convegno si tenne il 15 gennaio 2009, organizzato da Assodigitale e dall’Istituto per le politiche dell’Innovazione, con una interessante tavola rotonda, moderata da Guido Scorza, con i parlamentari Palmieri, Vita Lorenzin, Belisario, Cassinelli e Peluffo ).

Ed infine, è di queste settimane il convegno tenutosi l’11 marzo 2010, con l’intervento del presidente Fini e con una lectio magistralis di Lawrence Lessing, che ha avuto una grande rilevanza sui media (http://nexa.polito.it/node/138).

Ai ritardi che si tenta affannosamente di recuperare in Italia, fa da sfondo un panorama internazionale dominato dagli USA e dalla figura di Barak Obama. Se mettiamo da parte l’episodica esperienza della campagna elettorale francese, con l’uso di SL fatto da Segolene Royal, con un’apparizione il 17 giugno 2007,

(http://www.youtube.com/watch?v=mHcIygFL5tg),

arriviamo alla prima apparizione come avatar di Barack Obama  il 31 marzo 2007 (http://www.youtube.com/watch?v=gBHikzs7DWM&feature=related).

Il team di Obama ha, da allora in poi, sapientemente sfruttato tutti i mezzi dei Social Network (Facebook e Twitter) e anche SL, sia nella corsa delle primarie contro Hillary Clinton (http://www.youtube.com/watch?v=63cU8TgMe7Q), che poi nella campagna per le presidenziali (http://www.youtube.com/watch?v=j60zdhPSKcM&NR=1) con l’istituzione di gruppi di supporters virtuali e sedi di permanente dibattito in SL.

Quello che colpisce, nel team di Obama, è la continuità nell’utilizzo degli ambienti virtuali, fino alla grande campagna in sostegno della proposta di riforma sanitaria, successivamente votata dal congresso (http://www.youtube.com/watch?v=FuiSfA9BDo4).

Stride il contrasto con le apparizioni sporadiche e con le grandi dichiarazioni di intenti fatte da Di Pietro e dagli altri politici nostrani, e mai mantenute, sull’uso dei Mondi Virtuali.

In conclusione, qual è il motivo che impedisce in Italia l’uso politico degli ambienti virtuali? Non è, che per fare politica, tutti i dibattiti vengono dirottati sul mezzo televisivo, dove è più facile, diciamo così, “indirizzarlo”.

Clamorosa, e di grande successo nella scorsa campagna elettorale, è stata la manifestazione su web “Rai per una notte”,  il 25 marzo scorso, serata organizzata da Michele Santoro per contrastare lo strapotere ed il controllo politico sulla televisione, che aveva imposto una contestata censura sull’informazione (http://news.tecnozoom.it/internet-e-reti/santoro-rai-per-una-notte-piu-di-120-000-accessi-unici-contemporanei-post-16087.html).

E’ tempo di allargare il dibattito sull’uso della rete e farne il centro delle rivendicazioni sulla libertà di informazione nel nostro paese.

Intervista a SaveMe Oh

Dopo la clonazione di Susa, con la quale Rose Borchovski ha saputo commuovere e colpire gran parte della comunità del Metaverso, proprio la stessa land di Rose, Two Fish, è diventata recentemente teatro di una nuova singolare esperienza di moltiplicazione di avatar/persone.

Si tratta del “SaveMe Oh avatar lab”, l’ultima istallazione di questa singolare artista olandese, che riesce ogni volta a sorprendere per l’originalità con cui approccia Second Life nell’esprimere i suoi contenuti.

Quando l’arte in sl è perfettamente immersa nelle potenzialità del Metaverso ci sentiamo davvero spettatori di un nuovo modo di comunicare emozioni. Tuttavia spesso questa “immersività” si limita a qualche possibilità di interazione fra spettatori ed opere. SaveMe Oh va ben oltre. A colpire immediatamente durante l’opening di qualche giorno fa è stato il ritrovarci circondati di una marea di SaveMe con vari cognomi tutti inizianti per “O”: stessa skin, stessa shape, stesso AO… “Ho mandato una note nei giorni precedenti invitando chi volesse essere SaveMe Oh per un giorno a fare un account con lo stesso nome e un cognome che iniziava per O – Ha dichiarato l’artista.- Tutti quelli che lo hanno fatto hanno ricevuto la mia shape e la mia skin. Alla fine, accanto ai miei 5 avatar, sono entrate in SecondLife altre 31 SaveMe, molte delle quali erano a Two Fish per l’inaugurazione. Questo ha contribuito a creare un clima di surrealismo e teatro dell’assurdo”. E così un gran numero di SaveMe, con diversi abbigliamenti, interagivano con noi poveri attoniti spettatori, ignari se la persona che ci rivolgeva la parola fosse la vera SaveMe o un suo clone… Dunque, giocando con molta ironia sul desiderio di tutti di sentirsi nei panni di una persona famosa, anche solo per un giorno, l’artista è andata oltre chiedendosi “Quali funzioni possa avere un avatar. Ci si può ricavare cibo buono? Se ne può ottenere qualche succo? Come si può riprodurre? Può essere preda per la caccia, può decorare come tappeto e che gusto avrà un kebab avatar?”.

Insomma dalla clonazione di avatar il passo verso una riflessione più profonda sulla clonazione in generale e sul rispetto della vita è breve e viene fatto dall’artista in un modo estremamente ironico e divertente, tanto da rendere ancora più raccapriccianti i contenuti sottesi. E così i nostri stessi avatar, nel percorso proposto durante l’istallazione, possono diventare materiale organico sotto vuoto, farfalle senz’ali, carne pronta per il macello…Ma che cos’è l’arte nel metaverso secondo SaveMe Oh? “La maggior parte dell’arte in Second Life è estremamente noiosa e gli artisti sono spesso troppo interessati al loro status sociale, limitandosi a riprodurre nel metaverso arte già esistente al di fuori. Trovo ridicolo esporre in sl arte rl, così come trovo insensato pensare a persone che sono nel salotto della propria casa mentre giocano in sl con un avatar che imbraccia una chitarra… Per non parlare di chi ruota un prim e nega di aver fatto solamente una sorta di nuovo screensaver. Secondo me i veri artisti qui sono quelli che sono in grado di offrire agli spettatori un’esperienza specifica all’interno di sl”. Facile immaginare come questa schiettezza abbia portato a SaveMe non pochi problemi all’interno del Metaverso.

“Cerco di essere onesta nel mio approccio con gli altri, dicendo quello che penso – spiega, – e questo non sempre piace. Sono convinta di avere il diritto di fare il mio gioco qui, a dispetto di chi la pensa diversamente da me.  Sono alla ricerca di quella che secondo me possa essere definita l’essenza della vita virtuale e rivendico inoltre il diritto di giocare con la drammatizzazione, dato che in rl mi occupo di teatro. Non capisco perché nel Metaverso sia così poco considerata questa forma d’arte. Sembra che qui solo i primrezzers siano considerati re e regine”.

Invito dunque a lasciarvi stupire da questa mostra che resterà aperta a Two Fish “finchè Rose non mi sbatterà fuori o io stessa non mi stuferò…”, io personalmente conto di continuare ad osservare quest’artista un po’ folle che riesce a spiazzarci con il suo modo di esprimersi sbarazzino, polemico, esibizionista, ma di cui si intuisce una profondità interiore che non è da tutti.

Per chi volesse approfondire si rimanda a questi indirizzi web http://savemeoh.yolasite.com/, http://savemeoh.wordpress.com/.

Editoriale del 18 aprile 2010

La presentazione del nostro magazine, svoltasi giovedì sera in Second Life presso la land di Roma Centro, è stata un successo. La land è stata chiusa al raggiungimento della soglia degli 80 avatar, per evitare possibili crash e consentire un minimo di movimento agli ospiti. E’ stata una serata di grande interazione con gli amici e i sostenitori. Tutto il team redazionale del magazine ha illustrato i presupposti e le finalità del progetto, che erano già contenuti nel nostro editoriale precedente.

E’ stato così possibile chiarirne meglio gli obiettivi informativi, sia all’interno che all’esterno del Mondo Virtuale. E’ stato illustrato il progetto, l’organizzazione e un percorso da seguire, di cui siamo appena al primo passo. Abbiamo raccolto domande, suggerimenti, spunti di lavoro e di sviluppo, richieste di chiarimento e di collaborazione. Abbiamo inoltre recepito consigli e approfondito una serie di osservazioni.

Vogliamo qui riassumere quelli che sono stati gli argomenti e le linee di lavoro discusse, in una sorta di decalogo di riferimento per gli sviluppi futuri.

1)   Il magazine ha la forma di blog ma è strutturato in sezioni tematiche, con un responsabile redazionale per ognuna, e con un coordinatore dell’intero progetto.

2)   Lo scopo del magazine (continueremo a chiamarlo così e non blog) è quello di informare, all’interno e all’esterno di Second Life, sui progetti più significativi, e a valore aggiunto, che si sviluppano nel mondo virtuale, dandone una chiara visione, e contribuendo a mettere in evidenza le potenzialità di sviluppo degli ambienti virtuali, di cui Second Life è la punta più avanzata e conosciuta.

3)   Il magazine è aperto a tutte le collaborazioni e i contributi, senza alcuna censura, limite o selezione basate su idee diverse, tendenze, nazionalità, settore di attività, nel mondo virtuale. Ogni contributo è stimolato e ben accetto, anche se verificato in precedenza per evitare autopromozioni o spamming.

4)   Unica regola di fondo è il rispetto delle norme minime di comportamento in rete, l’assenza di ogni forma di offesa o di contumelia e il rispetto degli altri.

5)   La stessa redazione è aperta a nuove collaborazioni, che andranno a integrare lo staff attuale, per meglio organizzare e ripartire il lavoro. I nuovi inserimenti, così come è stato per gli attuali, verranno attentamente vagliati dall’intera redazione.

6)   Il magazine è senza alcun scopo di lucro, tutti i contributi sono a titolo gratuito, e dettati unicamente dalla nostra passione e dall’impiego volontario del nostro tempo libero.

7)   Non è prevista alcuna ricerca di sponsor o di sostenitori commerciali di qualsiasi tipo, ogni contributo sarà fornito unicamente sotto forma di idee, di informazioni, di articoli, o commenti. Non verrà fatta, sul magazine, alcuna forma di pubblicità a scopi commerciali o di promozione individuale, di gruppi o land che non siano espressione di un modello di progetto o di un’esperienza rappresentativa.

8)   Verranno cercate e promosse collaborazioni e partnership, sempre a livello di diffusione di idee e di contributi informativi, mai a scopi di business, con organizzazioni che già operano nel mondo virtuale, con blog e riviste italiane e internazionali. Le versioni in inglese verranno man mano sviluppate, e contributi internazionali verranno raccolti e pubblicati in inglese.

9)   Il magazine è aperto alla pubblicazione di news su eventi culturali significativi e di comune interesse, che si svolgeranno nei mondi virtuali, i canali informativi del magazine sono aperti a ogni comunicazione, che verrà esaminata e pubblicata.

10) Il progetto vuole essere inoltre uno stimolo e un riferimento per ogni forma di collaborazione o integrazione tra land, owner, protagonisti o progetti che verranno sviluppati nel mondo virtuale. Va quindi anche interpretato come strumento da utilizzare, a questi fini, al servizio delle comunità.