OpenSim e mondi virtuali per insegnamento nelle scuole superiori (un esempio tutto Italiano)

Il dibattito sullo spostamento delle attività didattiche fuori dall’ala protettiva della Linden (Second Life) è abbastanza recente, a seguito delle recenti decisioni della Linden di alzare notevolmente i costi rimuovendo gli sconti offerti ad educatori e realtà noprofit. Tuttavia già da diversi anni ci sono molte realtà educational che lavorano utilizzando lo strumento “OpenSim” (http://opensimulator.org).

Il motivo per cui in passato si pensava di utilizzare OpenSim anzichè Second Life (SL) era riassumibile nei seguenti punti:

  • in SL “standard” non potevano entrare i minori di anni 18. Anche se esisteva la TeenGrid in questa potevano entrare solo appunto i teen da 13/17 anni. D’altra parte l’ingresso di avatar adulti e lo scambio di oggetti fra le due grid era abbastanza complesso e difficile da gestire.
  • il costo dell’acquisto e della gestione di una sim, anche con gli sconti del 50% una sim costa 700 $ per l’acquisto più un pagamento di 147.5 $ come tier mensile (aggiungeteci l’IVA e credo che siamo su un costo annuale di 2124$ (pari a circa 1600 €). Queste cifre dovranno essere raddoppiate dal 1 Gennaio 2011.
  • il controllo del contenuto e dell’accesso. La delega della gestione hardware e della gestione delle policy alla Linden se da un lato semplifica molto riducendo i problemi, d’altro canto impedisce un controllo effettivo di chi abbia accesso ai dati (problemi di privacy, e di proprietà intellettuale). Ricordiamo che tutto il contenuto immesso in SL, nonostante le apparenze diventa di fatto di proprietà della Linden e memorizzato su server non controllati.

D’altronde vi erano alcuni e diversi problemi nello scegliere una architettura OpenSim:

  • Complessità della gestione dell’infrastruttura tecnica (Mantenere un server OpenSim può essere un problema non indifferente necessitando di tecnici, amministratori di sistema) e sicuramente non alla portata di una scuola superiore per quanto organizzata adeguatamente.
  • Instabilità e mancanza (o implementazione parziale) di feature importanti come ad esempio l’uso della voce, la possibilità reale di essere in molti avatar su una sim (in SL si riesce normalmente ad arrivare senza particolari problemi a 40 avatar, su OpenSim a volte ci sono problemi anche solo con 10 persone collegate).
  • Lo scripting di OpenSim è abbastanza diverso da quello di SL, per cui attività banali che si possono fare su SL possono risultare più grezze o non funzionare per nulla su OpenSim.

Nonostante i difetti preannunciati alcuni insegnanti pionieri si sono voluti cimentare e hanno recentemente svolto degli esperimenti didattici in OpenSim. Ecco il video della loro esperienza. Presentata con ottimo successo all’iniziativa

3 giorni per la scuola‘ http://www.3giorniperlascuola.it/3g2009/index.php
Città della Scienza
Napoli 13 14 15 ottobre 2010

Vedete anche sul blog:  http://matematicando3d.blogspot.com/

E qui di seguito il depliant della loro presentazione.

DIDATTICA DELLA MATEMATICA NEI MONDI 3D
Il progetto prevede una sperimentazione di insegnamento della matematica nei mondi virtuali, ambienti tridimensionali, fruibili grazie a SLW (second life world) una opensim gestita dall’ANSAS. I docenti interessati a tale sperimentazione (insegnanti di matematica e non solo, provenienti da varie città)si cimentano da circa un anno, nella progettazione di attività per una didattica della matematica innovativa e interattiva che utilizza una nuova metodologia di insegnamento: la metodologia immersiva. Gli alunni imparano giocando, utilizzando software simili a videogiochi, frequentano laboratori e luoghi di apprendimento, si cimentano nella risoluzione di quiz logici, in costruzioni geometriche non sempre riproducibili nella realtà, approfondiscono le loro conoscenze scoprendo curiosità e applicazioni non sempre riportate nei testi scolastici. Tutto ciò accedendo alla opensim attraverso il computer e partecipando alla pratica operativa nelle vesti di avatar.. Il progetto didattico è ancora in via di sperimentazione. L’intento del gruppo di lavoro è quello di verificare la potenzialità educativa della didattica nei mondi virtuali sperimentandola prima nelle proprie scuole. L’esperienza potrà essere riprodotta da tutti i docenti che riterranno i mondi virtuali, utili per una forma di insegnamento alternativo. I mondi 3D sono ambienti stimolanti per una partecipazione attiva e divertente per gli studenti e non solo. Costruire strumenti didattici è proficuo e stimolante anche per i docenti che attraverso un’interazione in rete tra  scuole diverse ampliano le loro conoscenze. L’ideazione, l’organizzazione e la realizzazione in mondi virtuali di ambienti e laboratori di pratica  operativa logico-matematica sono alla base del nostro progetto di gruppo che si propone di superare l’individualismo valorizzando il contributo di ciascuno, di confrontarsi per migliorare la motivazione all’insegnamento, condividendo un obiettivo comune, costruendo insieme, lavorando in simbiosi, superando anche difficoltà tecniche, quali formazioni professionali diverse, individuazione iniziale di ruoli dei membri, obiettivi differenti.
I relatore: matematica piacevole in 3D, quiz, illusioni e altro.
II relatore: geometria in 3D, laboratorio di costruzioni.
DOCENTI PARTECIPANTI: Giannetti Luisa (Napoli) e Messere Maria (Bari) relatrici, Bozzuto Roberto (Foggia) supporto tecnico, Giurgola Giliola (Torino).

Ci sono un sacco di altre esperienze simili, e sicuramente varrebbe la pena scambiarsi le proprie esperienze.

Esplorando Leonardo: un progetto riuscito

Si è aperta ieri nella land “Aval al Soun dal Ciel” (http://slurl.com/secondlife/Micromegas/57/185/22) la nuova mostra che espone tutte e 16 le macchine di Leonardo realizzate dalla Builder Sniper Siemens. La mostra è stata inaugurata nell’ambito di una presentazione fatta dalla Rho Cassiopeiae Production e dalla sua owner LaraGrace Rau,della sua rosa di artisti. La Rho Cassiopeiae si pone infatti come elemento di promozione e di organizzazione artistica per gli eventi culturali: musica, arte, teatro, produzione video, ecc.

L’esposizione delle macchine è stata molto seguita da un pubblico che ha raggiunto i quasi 40 Avatar, mentre tutte le macchine esposte erano in funzione, non provocando particolari problemi di lag. Il lavoro della bravissima Sniper è stato ancora una volta apprezzatissimo, e i dettagli con cui sono state costruite le macchine reggono, e a volte superano, il paragone con le migliori realizzazioni esposte in RL. La storia dell’idea e della costruzione delle macchine è stata raccontata dalla stessa Sniper nel sito http://www.farolighthouse.blogspot.com/. Le macchine erano state già esposte, in numero limitato, in altre occasioni, ma è la prima volta che tutte e 16 (tutte quelle costruite da Sniper tranne una) vengono esposte insieme e, soprattutto, messe in funzione.

Quando si parla di arte o di opere di building in SL, tornano ogni volta alla mente le polemiche, e le discussioni sulle necessità di riscontri, sulla “qualità” di tali realizzazioni. Tali temi hanno, da sempre, animato le discussioni di artisti e critici virtuali. Quando si pensa a questo, viene spontaneo darsi una risposta di fronte a realizzazioni come quelle di Sniper Siemens: la risposta deve considerare l’evidenza del risultato come il riscontro più veritiero. L’opera di questa builder non si presta a interpretazioni dubbie: trattasi di un lavoro di grande qualità e impatto visivo. Ci aspettiamo altri risultati da questa artista: in bocca al lupo!

Un nuovo CEO per Linden Lab

Philip Rosedale ha annunciato che lascerà l’incarico di CEO e la gestione quotidiana dell’azienda a Bob Comin (il COO attuale, responsabile delle operazioni, ed ex CFO, responsabile finanziario). Si dedicherà alla ricerca del nuovo CEO e al lavoro nella suo nuova azienda Love Machine. Philip non lascerà il board della Linden Lab e continuerà a dare il suo contributo. Questo spiega la mancanza di una chiarificazione degli obiettivi dell’azienda in questi mesi: il ritorno di Philip non era quello del figliuol prodigo, ma una soluzione tampone per passare poi nuovamente la mano. C’è solo da sperare che la scelta del nuovo CEO cada su un manager di valore, capace di comprendere le potenzialità evolutive dei Mondi Virtuali e che abbia le capacità manageriali finora mancate, sia al fondatore che all’ex CEO. In bocca al lupo! (http://blogs.secondlife.com/community/features/blog/2010/10/19/changing-my-role-and-searching-for-a-new-ceo)

Inaugurazione di “MiC – Musei in Comune Roma Capitale” – Lunedi 18 ottobre

Acquistata dal Comune di Roma Capitale tramite Zétema, la Società che gestisce i musei del circuito civico romano, e gestita da Marina Bellini (Mexi Lane) responsabile della comunicazione 2.0 dei Musei in Comune, la SIM sarà un importante centro culturale in cui verranno allestite installazioni virtuali delle mostre reali in corso nei Musei e dove verrà dato spazio agli artisti avanguardisti del metaverso che, a turno, esporranno installazioni immersive personali. Ogni installazione verrà ripresa in video distribuiti sui canali dei Musei in Comune. Ma anche nel circuito della mobilità romana, su metro e bus. Con i video  le mostre virtuali torneranno ad unirsi alle mostre reali ancora in corso nei musei e al Macro di Roma sarà organizzato uno spazio dedicato alle expo virtuali in corso a MiC.
Sarà anche organizzato un palinsesto di conferenze, incontri ed eventi, aperto a proposte originali che potranno essere inviate al direttore artistico tramite notecard inviata a Mexi Lane (in SL) o mail: mar.bellini@gmail.com
Da gennaio 2011 sarà dato spazio alla formazione, in collaborazione con un’importante azienda comunale di Roma Capitale.
Con la regia di Mexi Lane, la suggestiva scenografia del luogo d’incontro è stata allestita da Rumegush Altamura e Patrizia Blessed. Uno sguardo al Passato per vivere il Futuro, con citazioni della Roma antica e delle sue meraviglie capitoline, che hanno fornito in esclusiva assoluta la maggior parte delle texture per la costruzione: dal muro del Tempio di Giove sotto la sala del Marco Aurelio ai Musei Capitolini, ai fregi del Tabularium , fino ai muri romani della Galleria Lapidaria, per finire con i preziosi oggetti del Palazzo Nuovo.
Le texture e gli oggetti sono stati elaborati dalle brave builder e designer con Blender,  Photoshop e Gimp, per acquisire forma più possibilmente realistica nel Metaverso.
Alcuni dettagli sono stati curati da Antosperandeo Allen, Solkide Auer, Maryva Mayo, Flavio Dayafter.
Una piccola parte dell’isola è abitata dalla Grotta delle Vestali, un luogo suggestivo e affascinante in cui si svolgeranno incontri culturali che richiedano una particolare attenzione emozionale.

Non vi resta che venire a condividere con noi questo eccezionale avvenimento, che vede la presenza concreta del Comune di Roma Capitale dentro il nostro straordinario mondo di Second Life.

Vi aspettiamo!
Mexi Lane
Blog:  blog.museiincomuneroma.it

http://slurl.com/secondlife/MiC/183/169/41

Voom Hotel: Luca Lisci’s interview (italian and english version)

Un singolarissimo hotel in una delle innumerevoli sim in SecondLife, 12 personaggi che ne abitano altrettante stanze, un sito web dedicato, una serie di machinima che illustrano i rapporti tra i personaggi e la personalità di ognuno, una storia ancora tutta da scrivere che si dipanerà attraverso l’interazione di questi personaggi con i vari ospiti di passaggio all’interno dell’hotel (tutti coloro che arriveranno pensando probabilmente di assistere a un progetto artistico più o meno tradizionale), una pagina facebook e una Twitter e finestre simili sugli altri mondi virtuali….

Tutto questo è il VOOM HOTEL, un progetto di Vive Voom (aka Luca Lisci) che, a partire da Second Life, sperimenta le mille possibilità di interazione dell’arte digitale. Ne abbiamo intervistato l’autore chiedendogli di fare luce (o aumentare i dubbi e le curiosità) su questo progetto dalle mille sfaccettature.

 

Quando verrà inaugurato il progetto Voom Hotel?

Il Voom Hotel è già aperto, dal momento che non può essere aperto (ride). Suppongo che il Voom Hotel esista già da tempo, o forse no. Forse il Voom Hotel non ha mai aperto, o forse non mi ricordo (grattandosi la testa calva). Non mi aspetterei nessuna festa “Pronti via!” o un qualche evento speciale calendarizzato di qui in avanti, dal momento che il Voom Hotel non risponde ad alcun senso comune – non il vostro senso – (guarda in alto, alla ricerca di un senso). Ascoltate, mi rendo conto che sarebbe rassicurante per le convenzioni sociali e cognitive comuni poter conoscere una data di nascita. Quella data è fondamentale per ognuno di noi, eppure nessuno ricorda cosa sia accaduto esattamente il giorno in cui è nato. Non ci si ricorda nulla, eppure ci si sente vivi comunque: e anche la gente intorno a noi crede che noi lo siamo (risate). Non credete? (facendosi serio): Parliamo delle prove concrete circa l’esistenza del Voom Hotel. Ne abbiamo avute molte e molte ne avremo, così tante che potremo metterle a confronto. Io per lo meno ne ho avute tante nella mia vita .. (guardando in basso, contando le piastrelle del pavimento), quello che è cambiato è che “adesso” ho deciso di mostrare agli altri quello che ho visto e vedo.

Esiste già un sito internet dedicato al progetto, una pagina di facebook, una di Twitter, e circolano già un paio di machinima… Mi racconti come è nata questa idea e come interagiranno tutti questi “mondi”?

Voom Hotel è una fede, fatta di dialoghi e voci correnti. Ogni cosa io possa offrire alle voci è Voom Hotel. Conosco la pittura ad acquerello, posso disegnare, posso fare film, posso scrivere, posso creare programmi, posso fare servizi fotografici, posso usare design, posso scolpire in legno o in argilla ammuffita, posso strappare via materia o usare colla, posso piegare le cose, posso fare musica, posso interpretare. Non importa cosa farò. Facebook e Twitter sono giocattoli esattamente come i pennelli, digitali o no (respiro profondo). Io sono il Master del gioco. Lo sono in molti modi ma non sempre essendo me stesso. L’esistenza del Voom Hotel va seguita su Facebook e Twitter allo stesso modo in cui si ammira un dipinto, e se guardi uno dei siti web correlati al progetto è come se si assistessi a una performance teatrale.

 

Viene a questo punto spontaneo aspettarsi una finestra sul mondo reale, hai in mente qualcosa in questo senso?

Performance di esseri umani viventi sono concesse (ride). Sono concesse performance video e interpretazioni di attori. Non siamo forse tutti noi degli attori? E’ concesso un dramma vivente.

I personaggi dell’Hotel Voom vivranno solo all’interno dell’hotel in sl o si ritroveranno anche in giro per il Metaverso?

Vi dirò: gli avatar sono creazioni digitali che simulano una presenza nelle realtà virtuali digitali. Gli ospiti del Voom Hotel al momento sono 12, e tutti hanno ottenuto degli avatar, non solo in Second Life, ma anche in Habbo, Twinity e Blue Mars.. (Rattristandosi). Ma anche nella vita reale hanno avatar che simulano la loro presenza nelle virtualità analogiche reali. Usano tutto ciò di cui hanno bisogno per condividere la loro esistenza, anche camminando fuori dall’hotel.

Il progetto prevede l’interazione dei personaggi dell’hotel con altri avatar di sl e con altri utenti in generale degli altri mezzi nei quali essi vivono. Che reazioni ti aspetti da parte di chi si ritroverà catapultato in questa storia?

Nessuna reazione in particolare. Suggerisco di restare calmi e tutto andrà bene. (Sorriso rassicurante)

 

Luca Lisci si ritroverà a impersonare niente meno che 12 personaggi. Nel Metaverso non sono rare le persone che amano giocare dividendosi fra più avatar, ma 12 avatar conviventi in una stessa sim e in una stessa storia è un bel record anche se immagino non saranno in scena tutti contemporaneamente. Come pensi di riuscire a gestire da solo questo multi sdoppiamento di personalità?

Non conosco il numero esatto degli ospiti che mi porto dentro di me. Ho provato a contarli una volta, sono arrivato a 23 e poi ho vomitato, e così sono stato costretto a fermarmi. Ho la sensazione che siano almeno quaranta, cinquanta, e quindi direi che sono molti di più di 23. (Smorfia). In questo momento sono 12 , così che possano interagire abbastanza facilmente. (Sorride). Ho fatto interagire quattro identità fino ad ora, ma entreranno in gioco tutte le altre entro il 2011. Le radunerò tutte e dodici entro dicembre 2010, e tutte si esibiranno dentro di me, per poi uscire e raggiungervi. Userò cibernetica e poesia.

Per concludere due parole su Luca Lisci. Come sei arrivato a SecondLife, da cosa sei rimasto affascinato e quali sono le tappe più significative del tuo percorso artistico in sl?

Il mio primo approccio in Second Life è stato alcuni anni fa, dopo una giornata sul palco – stavo dirigendo un servizio fotografico per una marca di moda – quando un giovane art director che lavorava sotto di me mi raccontò di “uno strano videogioco online dove la gente non aveva niente da fare”. Fu poco dopo, nello stesso giorno, che nel mio attico effettuai la mia prima login. Quella prima connessione durò tutta la notte, fino all’alba. E’ stato lisergico per me.

(Apre gli occhi) Da allora in poi ho esplorato quel mezzo, anche ritrovandomi coinvolto in progetti con alcune riviste italiane, come Style Magazine del Corriere della Sera RCS, per alcuni musei ufficiali come il MoMA (sono stato l’architetto dell’unico padiglione ufficiale virtuale del MoMA in SL), o il MART (Museo italiano di Rovereto), e per marchi come Alfa Romeo, Moncler, Belstaff, Fay e molti molti altri. Nel frattempo ho affinato le mie tecniche e avuto molte collaborazioni artistiche come quella con Peter Greenaway e Saskia Boddeke per lo spettacolo teatrale “The Blue Planet”, ho partecipato a festival di Machinima come finalista (per es. al festival di San Paolo in Brasile FILE dedicato ai linguaggi elettronici, o all’Expo Machinima 2010 di Los Angeles) , ho girato video durante numerosi eventi d’arte pubblici e privati (come per la Smart area di Verona 2008, il Museo Triennale di Milano 2009 e 2010). La prossima occasione per chi volesse scoprire alcuni dei miei lavori real life sarà a Milano dal 22 ottobre al Teatro alle Colonne, con il regista Paolo Scheriani: Io sto producendo video performance per interagire sulla scena con l’attrice dal vivo. Paolo ha scritto tre splendidi monologhi sull’umanità in epoca contemporanea: è uno spettacolo da vedere.

Chi è Luca Lisci in realtà, se vuoi dirlo?

Sono un uomo di 40 anni, che vive vicino a Milano, in Italia. Sono figlio di un pittore, nipote di un poeta, nipotino di ex-ubriaconi. Sono direttore creativo e artista digitale. Amo mia moglie, amo i miei cani. Possiedo delle voci.

 

English Version

 

There is a new interesting creative project created on the Metaverse. It is an original hotel in one sim of Second Life. Twelve characters who live there, some machinimas about their stories, a tail to be written through their interaction with unaware visitors (everyone will arrive thinking to attend to a traditional exhibit…), a Facebook and a Twitter pages and similar projects in other virtual worlds… That is “VOOM HOTEL a Vive Voom (aka Luca Lisci) project which experiments several possibilities of interaction within digital art. We have interviewed the author to keep light or increase doubts and curiosity about his project.

 

When do you foreseen the opening of Voon Hotel ?

Voom Hotel is already opened, since it cannot be opened . (laughs). I suppose Voom Hotel already got its own some ago, or maybe not. Maybe Voom Hotel never opened, or maybe i cannot remember. (scratching his bald head). I don’t expect any ‘let’s do it’ party or special event from now on, since VH is not about the common sense – your sense – . (looking up, looking for a sense). Listen, i guess it’s safer for your social and cognitive conventions to know your date of birth. That very moment in time is so important, but you don’t remember what exactly happened the day you were born. You don’t remember anything at all, but you feel you’re alive anyway: and people believe it too.(laughts) Dont’you? (getting serious) Let’s talk of evidence, of body of evidence proofing the existence of Voom Hotel. We had many, we’ll have many, as many as we can share. I got so many in my life..(looking down, counting floor tiles) the different ‘now’ is that i have decided to show others what i saw and see.

I saw a web site concernerd to the project, a facebook and Twitter pages too, and there are just two machinimas about people involved. Can you tell me the genesis of this idea and how this different medias will interact each other?

Voom Hotel is a belief, about dialogues and voices going. Everything i can open to voices is Voom Hotel. I know watercolor painting, i can draw, i can make movies, i can write, i can do programming, can photoshoot, can design, i can sculpt wood or mold clay, i can rip off material and use glue , i can bend things, i can make music, i can perform. No matter. Facebook and Twitter are toys exactly like brushes –digital or not. (deep breathing). Me I am toymaster. I am in many ways but it’s always not me: the voices are. Follow the very existence of Voom Hotel in facebook and twitter like watching a painting, or see one of the related websites that will spread the web like being in a theatre drama performance.

 

Are you planning anything similar in real world too?

Living humans performances are allowed. ( laughts). Performing Video and actor’s play are allowed: are not we all actors? Drama living is allowed.

Voom Hotel characters will live only within hotel’s rooms or they’ll go around through the Metaverse too?

I’ll tell you: avatars are digital construct that simulate presence in digital virtual realities. Voom Hotel hosts are 12 at the moment, and they all got avatars, not only in second life or habbo, or twinity or blue mars.(getting sad). But also in reality they got avatar that simulate their presence in analogic real virtualities. They use everything they need to share their existence, even walking outside the hotel.

Your project lives through the interaction among hotel’s people and other metaverse’s users. Which reactions do you think shall have a user suddenly catched in this tale ?

No reaction at all. I suggest to remain calm and all will be safe. (reassuring smile).

Luca Lisci will play with 12 characters… Many people in the metaverse love to play with many avatars, but 12 avatars living together in the same sim and in the same tale is a record. How do you think to manage a similar multi doubling of personality?

I don’t know the exact number of guests inside me. I’ve tried to count them once, i counted 23 and then i vomited, i was forced to stop. I’ve sensed almost fourty, fifty, that means there much more than 23. (grimace). They are 12 at the moment that i can share quite easily. (smile). I shared 4 identities until now, but i will release all the others by 2011. I will gather the twelve by december 2010, and they all will be performing inside me, getting out for you. I will use cybernetics and poetry.

Finally tell us something about Luca Lisci. How did you discover SecondLife? How did you fascinate in this world and which are the most significatant steps of your artistic walk there?

First time in second life was some years ago, after a day on stage – i was directin’ a photoshoot for a fashion brand- when a young art director working under me told me about ‘that strange on-line videogame where people got nothing to do’. I was later that day, in my penthouse, the first login session. That first lasted all night, until dawn. It was lysergic to me.

(opens eyes wide) From then on i explored that medium, also involved in projects with italian magazines like Style Magazine of RCS Corriere della Sera, for many official museum like MoMA ( i was the architect of the only MoMA official virtual pavillion in SL), like MART ( italian’s Rovereto Museum), and brands like Alfa Romeo, Moncler, Belstaff, Fay and many many others. In the meanwhile i’ve grown my techniques and having lots of artistic collaborations like for Peter Greenaway and Saskia Boddeke’ The Blue Planet, partecipated in Machinima festival as finalist ( ex. Sao Paulo Brazil’s FILE electronic language festival, Expo Machinima 2010 Los Angeles) , and producing Performing Video in many public and private art event ( like Smartarea’s Verona 2008, Milan’s Triennale Museum 2009 and 2010). Next occasion for you to see some of my work will be in Milan, from oct 22 at Teatro alle Colonne, with director Paolo Scheriani: i am producing performing videos to act on the stage with live actress. Paolo wrote three beautiful monologues about humanity in contemporary times: you ought to see the show.

Who is Luca Lisci in real life, can you tell us something about?

I am a 40 year old man, living near Milano, Italy. I am child of a painter, nephew of a poet, granchild of ex-drunkards. I get my living as creative director and digital artist. I love my wife, i love my dogs. I got voices.

 

http://slurl.com/secondlife/Materia/80/47/69

http://www.twitter.com/VoomHotel

http://www.youtube.com/watch?v=JiDxpuj61-I

 

In memoria dei caduti in Afganistan


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Photoes by Flurry Flargis

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Si è tenuta questa sera, alle ore 22,30 GMT+1, presso la land  Plush River, (http://slurl.com/secondlife/Plush%20River%20XVII/162/46/21), che ospita un sacrario dedicato ai caduti italiani all’estero per le missioni di pace, una commemorazione dei quattro alpini morti in Afganistan: Marco, Gianmarco, Francesco e Sebastiano.

La commemorazione è stata molto sobria e solo alcune parole sono state dette dai presenti per testimoniare la propria partecipazione al dolore delle famiglie. In Second Life, come in ogni altro posto, gli Italiani si sono stretti intorno a questi caduti e ai loro cari, e espressioni di cordoglio e di solidarietà sono state condivise dai presenti. Nel sacrario, non ancora completato, figurano decine di lapidi. Per il giorno 11 novembre, giorno della memoria di tutti i caduti italiani nelle missioni di peacekeeping, il sacrario sarà completato con le ultime tombe. I caduti qui rappresentati ricordano i nomi delle missioni di pace italiane: Antica Babilonia, isaf, unosom,  ibis2, libano2, ecc. Le tombe raccolgono sia le vittime militari che civili. Cliccando sulle targhe si riceve una Note Card con le informazioni sulla missione. Mentre il ricordo e la commozione univa i presenti, nel sottofondo le note del silenzio.

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“We don’t need no education”(?), un altro mattone nel muro delle politiche linden per Educational e no Profit

…. ma anche, vedi dopo il pezzo gossip, una piccola proposta di metodologia di insegnamento che parta da SL…

 

Che se ne fa la Linden dell'educational e del noprofit?

 

Sono rientrato poco fa a casa pensando di scrivere questo articolo sull’educational in SL, quando ho scoperto che dopo 4 giorni dal post sconcertante sull’annullamento degli sconti per enti educational e no profit (http://blogs.secondlife.com/community/land/blog/2010/10/04/two-important-updates-on-2011-land-pricing) con validità a partire dal 1 gennaio 2011, la Linden ha spedito in forma privata (una email) una sorta di “correzione di rotta” dicendo che gli enti educational possono rinnovare “anticipatamente” il loro contratto conservando gli sconti fino a 2 anni (http://pastebin.com/kYvWRLNV) , notizia estratta dalla mailing list SLED degli educatori in secondlife. (Cfr anche il post “preoccupato” di Tateru: http://dwellonit.taterunino.net/2010/10/08/linden-lab-seeks-to-retain-non-profitseducation-customers-with-short-term-lock-in/)

La Linden ha cambiato idea bruscamente? Non credo proprio, perchè in questo modo si assicura un abbonamento scontato di due anni pagato anticipatamente dalle maggiori istituzioni universitarie. Oltre al fatto che si sa (è solo un rumor?) che negli anni passati sono stati concessi sconti molto forti ai cosiddetti “Land Barons” con l’equivoco e quasi mafioso accordo sottobanco definito progetto “Atlas” ) nel quale si affittavano sottocosto e al di fuori del mercato ufficiale grossi lotti di sim per “gonfiare” le statistiche di compravendita immobiliare. Quindi è possibile che alcune università ed enti abbiano contratti molto più vantaggiosi e nascosti di quelli pubblicati dal loro sito. Della serie: “tutto alla luce del sole” 🙁

(fine del gossip)

Continue reading  

eBook Fest 2010

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Ogni progetto che utilizzi i Mondi Virtuali, e che prevede applicazioni nel mondo reale, dà una anticipazione di quello che ci aspetta nel futuro dagli sviluppi di questi Mondi. E ogni sperimentazione, ogni anticipazione di queste applicazioni immersive, è per noi fonte di interesse e occasione di diffusione di informazioni.

Tra tutti questi progetti, particolare interesse suscitano le applicazioni cosiddette cross-universe, che mettono in contatto eventi o manifestazioni organizzate nel mondo reale con eventi, manifestazioni o incontri, organizzati in SL.

Molteplici sono stati gli esempi realizzati di tali esperienze cross-universe, e questo mese vogliamo raccontare quanto è stato realizzato in occasione dell’ eBook Fest 2010, un Camp tenutosi a Fosdinovo, in Lunigiana (Massa Carrara), dal 10 al 12 settembre scorsi. Questo piccolo paese di 5000 abitanti è stato per tre giorni il centro della discussione nazionale sull’editoria digitale ). Nato come prosecuzione delle esperienze degli anni scorsi (il BookCamp di Rimini del 2008, e lo SchoolBookCamp  tenutosi nel 2009 sempre a Fosdinovo), ha visto lo svolgimento di una tre giorni organizzata da vari protagonisti: Bibiemme editore (www.bibiemme.com), l’associazione Teknos e altri soggetti, e nel cui ambito c’è stato un susseguirsi di Tavole Rotonde, Incontri e seminari di Formazione. Si è vista la partecipazione di circa 500 persone, con 45 seminari e presentazioni, 23 invitati e 5 tavole rotonde.

Gli interventi che si sono succeduti hanno cercato di fare il punto sullo stato attuale dell’editoria digitale, anche sull’onda del successo riscosso in questi mesi dai primi tablet digitali, che hanno finalmente reso evidente l’esistenza di un potenziale mercato che sfrutti tale tipo di pubblicazioni digitali. Dopo il Kindle di Amazon, già commercializzato nei mesi scorsi, l’uscita dell’Apple iPad, ed i successivi annunci dei suoi prossimi concorrenti, ha reso possibile prevedere finalmente una diffusione prossima degli eBook. Allo stato, fermo restando il dibattito in corso sulla possibile futura scomparsa dei libri di carta (che non appassiona più di tanto), l’ostacolo maggiore è la mancanza di disponibilità di questi prodotti in lingua italiana. Tuttavia si annuncia a brevissimo, basandosi su accordi di commercializzazione con editori più aperti e la nascita di iniziative digital-editoriali, un notevole sviluppo delle proposte disponibili anche nella nostra lingua.

Nell’ambito della manifestazione ci sono stati diversi interventi che hanno coinvolto i protagonisti di SL. I collegamenti tra RL e SL hanno consentito di illustrare ai partecipanti al Camp quanto di nuovo e di peculiare è stato sviluppato nel campo dell’editoria in SL. Attraverso collegamenti internazionali (Australia, Germania) sono state mostrate esperienze editoriali, costruite in SL, che hanno avuto notevole successo all’interno del Mondo Virtuale, evidenziando la possibilità di usare anche un ambiente immersivo, e non solo il classico web, come mezzo di scambio e di diffusione per tale tipo di prodotto. Ovviamente, le esperienze in SL sono limitate ai fruitori di tale ambiente, poiché lo sviluppo dei Mondi Virtuali, a tutt’oggi, deve fare i conti con la scarsa diffusione, qui in Italia almeno, della banda larga e dell’ancora evidente ferraginosità nell’utilizzo dei viewer.

In generale, il camp è stato l’occasione per alimentare il dibattito sull’editoria digitale, e ci aspettiamo a breve, anche da qui a fine anno, un notevole incremento dell’offerta in questo settore. Riscontri dell’evento anche sulla stampa locale (http://www.slideshare.net/eBookFest/ebookfest-lanazione?from=ss_embed)

Come utilizzatori della prima ora dell’iPad della Apple, possiamo testimoniare la versatilità di questo strumento, ma non chiedeteci di rinunciare al piacere di toccare e sfogliare un libro, gustarne la lettura a letto, in spiaggia, o seduti sotto un albero.

Crediamo invece che le monumentali opere editoriali, stampate in edizioni che comprendono molti volumi, abbiano ormai fatto il loro tempo, come già da tempo ha capito l’editore dell’Enciclopedia Britannica. E di tutto questo, la foresta Amazzonica e i nostri polmoni di verde, non potranno che trarne giovamento.

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Spezzatino di novità SL e “cucchiai d’oro bucati”…

“Un cucchiaio serve per gustare le zuppe, se è bucato il pranzo può risultare molto frustrante (ma se si ha fame si riesce lo stesso ad arrangiarsi)”.

E’ un po’ l’allegoria che mi viene in mente per descrivere quello che provo tutte le volte che uso il viewer 2.0 (o il 2.0.1 o il 2.1 o il 2.2 o perfino il kirsten) per entrare in SL. Assomiglia molto ai cucchiai d’oro bucati descritti da questo racconto http://www.aprescindere.com/dblog/articolo.asp?articolo=369. Facebook è un cucchiaio bucato che però ha un sacco di successo, SL apparentemente continua ad attendere ormai da qualche anno il momento della riscossa… (Magari se avesse ascoltato di + i suoi residenti e non avesse speso tutti quei soldi per il viewer 2.0 adesso staremmo vivendo in un mondo virtuale in piena fase di rinascita, o magari Microsoft o chi per lei fra poco ci farà vedere qualcosa di nuovo)

Sappiamo bene il confine divisorio fra chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Nonostante le apparenze io preferisco vederlo mezzo pieno, quindi non considerate questo articolo come “negativo” ma come al solito come un utile strumento di riflessione: si ama qualcuno  veramente in modo adulto quando lo si fa consci dei “difetti” dell’amato/amata e lo si accetta per quello che è… 🙂

Eppure secondlife sta evolvendo molto rapidamente e le novità tecnologiche e curiosità che ci aspettano sono ghiotte anche se le avremmo volute vedere distribuite nella grid prima e alcune di esse sono ancora allo stato di annuncio o di beta. Riassumiamo lo “spezzatino” nel seguente elenco:

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