Semplicemente, una delle voci più belle di Second Life: GABRYEL NYOKI

by Francesca Caeran

Impossibile rimanere indifferenti ascoltando questa voce. Impossibile pensare che questo artista non sia semplicemente eccezionale, e che lui non faccia parte di questi pochi cantanti di Second Life che ti prendono per mano, per portarti, il tempo di un concerto, altrove… Lì dove il  piacere della buona musica ti fa star bene.

Lui è Gabryel Nyoki, un 27 enne di origine Portoghese che vive nella città di Porto. Ho sentito cantare per la prima volta Gabryel nella land di Thera Taurog a Mantova. Ero incuriosita da questo nuovo artista straniero che cantava in una land italiana, una cosa inconsueta per la nostra Second Life Italia :-). E cosi, accendendo il play dello streaming, mi presi sui timpani questa voce cristallina, pura, forte, calda, unica e meravigliosa. Onestamente, sull’istante ho pensato: ma questo è Josh Groban. Giuro, ero convinta fosse lui, tanto la sua voce è simile. Glielo diranno in tanti infatti. Presi il suo gruppo, e cosi iniziai a seguirlo, e mi resi conto che il più delle volte lui canta in video streaming, cioè vedi il suo avatar seduto al pianoforte ma su uno schermo gigante vedi  lui che canta in live e in Rl.  Un gran bel ragazzo, direi, ma quello che ci affascina sono senza dubbio le emozioni, che a decine, ti manda  mentre canta.

Gabryel è arrivato in Second Life tre anni fa, perchè un amico gli aveva parlato di questo fantastico Mondo Virtuale; prima si è guardato intorno, ha studiato questo mondo, e ha capito che poteva usarlo per esprimere in pieno la sua arte. Così, dopo un anno e mezzo, ha iniziato ha cantare in Second Life, e da allora ha avuto un successo sempre crescente, che oggi gli consente di cantare praticamente ogni giorno, anche con diversi concerti al giorno.  Gabryel Nyoki ha imparato la musica da quanto è nato (cosi ha detto lui, heheh …)  ma, anche se può sembrare incredibile, ha iniziato appena tre anni fa ha cantare in RL. In video streaming lo vedi seduto davanti al suo pianoforte, o con una delle sue numerosi chitarre, perchè lui si accompagna con la sua musica, oppure con la base che ha creato lui, nel suo studio di registrazione. Con Gabryel, amici miei, non si tratta di fare karaoke, ma siamo nel must del must della buona musica. E quando la musica viene sublimata da questa voce, c’è soltanto una cosa da fare … WAOW!!

Poi un altra cosa impressionante, e che ho visto fare a pochi, è che Gabryel canta in tantissime lingue: francese, spagnolo, italiano, inglese, portoghese, giapponese hehehh e… vi basta? Si, è proprio cosi, e ogni volta è bellissimo ascoltarlo.  Lui canta Eric Clapton, i Dire Straits, Tracy Chapman, Sting, Luis Miguel, ecc … E in italiano l’ho sentito cantare Francesco Renga.

Insomma, basta con le parole, piuttosto andate ad ascoltarlo. Tutte le persone che ho portato da lui mi hanno detto la stessa cosa: lui è un grande artista. E voglio terminare questo articolo dicendo che si, il costo di una serata con Gabryel è caruccia, ma ragazzi miei, la qualità c’è, parola di Francesca Caeran 😉 Ascoltalo qui: http://www.youtube.com/watch?v=C5-nTsgVln4&feature=related                              http://www.youtube.com/watch?v=CH8TRvkIAAc

Anche i prim hanno il diritto di andare in discoteca e ballare….

Recentemente Linden Lab ha introdotto una nuova funzionalità di scripting che consente di memorizzare “animazioni dei prim” in modo da fargli fare (al prim o al root prim) un percorso prestabilito ed eseguirlo in modo fluido (play) in modo che tutti vedano i prim nelle stesse posizioni. Questa funzionalità è stata inserita per limitare il lag nelle sim dovuto ad ascensori od oggetti fisici che si muovono. Per dettagli su questa funzione nuova guardate qui: http://wiki.secondlife.com/wiki/LlSetKeyframedMotion

E’ possibile ad esempio far fare ad un oggetto il giro della vostra sim specificando le tempistiche con cui si deve muovere o semplicemente dirgli di girare su sè stesso.

Nel caso della semplice rotazione attenzione a non confondere la rotazione semplice fatta normalmente in SL con llTargetOmega() che influisce solo sul viewer [ogni viewer vede una rotazione differente] con la rotazione server side, dove tutti vedono l’oggetto ad un livello di rotazione condiviso. Per ovviare a questo  fino a poco fa si usavano oggetti fisici oppure costosi spostamenti con llSetPos() che avevano però il difetto di presentare il movimento in modo innaturale e a scatti e comunque impattavano pesantemente sulla sim.

A parte ascensori, treni, mongolfiere etc, le possibilità artistiche (cosa che pochi riescono a cogliere) offerte da questa nuova funzione sono effettivamente interessanti, quindi vale veramente la pena di imparare a scriptare con questo metodo.

Questo è ad esempio un interessante video fatto da uno scripter che usa queste animazioni con oggetti flexy ottenendo sorprendenti risultati:

Rufus Darkfold, il creatore di questo video e degli “attori” animati, produce anche il componente opensource da lui chiamato “primcontrol” che potete trovare qui: http://community.secondlife.com/t5/Building-and-Texturing-Forum/Free-primcontrol-HUD-Easy-Prim-Torture-Beta-Test-Open/td-p/1092577 oppure iscrivervi al suo gruppo inworld dove fornisce il componente di creazione delle animazioni: “Navigator Users”.

oppure anche http://secondlife.lithium.com/t5/LSL-Scripting/Free-primcontrol-HUD-Easy-Keyframe-Animation-Easy-Prim-Torture/td-p/1092569

NB: l’oggetto primcontrol fa un SACCO di altre cose: per vederle tutte occorrerebbero almeno 10 articoli 🙂

Altre applicazioni artistiche

Pallina Loon ad esempio ha fatto un video dove illustra alcune applicazioni di questa animazione evidenziando l’aspetto “fisico” che queste animazioni hanno sugli avatar con il suo bel video “The Avatar Machine”.

Altre idee?

Se avete altre idee su come utilizzare questa funzione, commentate oppure scrivetemi.

Salahzar Stenvaag

Avastar: è nata una nuova “stella” per fare gli avatar

Ho recentemente riprovato le istruzioni da me date a Settembre (http://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2011/09/03/alta-sartoria-virtuale-in-secondlife/comment-page-1/#comment-2623) per confezionare degli abiti Mesh correttamente “riggati” in modo che seguano le animazioni dell’avatar e con mia sorpresa (e come segnalato da alcuni di voi) non funzionano più con Blender 2.61 e le nuove versioni viewer server SL.

Occorre trovare degli altri sistemi magari più facili e che funzionino!.

La soluzione “avastar”

E’ disponibile da un paio di giorni una nuova soluzione a pagamento per fare il rigging di mesh, per fare animazioni bvh ed altro (usando Blender 2.59++) dal sito machinimatrix.

Se siete seri nelle vostre intenzioni di rigging probabilmente apprezzerete il fatto che ci sia un prodotto che risolva i problemi e con una assistenza e una qualità nel tutoring come ci ha abituato machinimatrix negli ultimi anni.

Il prodotto, (fatto da Magus Freston Domino marama e Gaia Clary) ancora in beta è venduto da Gaia Clary sul sito http://machinimatrix.org al costo di 22$ con paypal sul sito oppure 6000/7000 L$ inworld presso l’isola Jass http://maps.secondlife.com/secondlife/Jass/143/198/25.

Trovate maggiori informazioni qui: http://blog.machinimatrix.org/2011/12/24/8789/

Cosa è possibile fare

Riassumendo fra le possibilità dichiarate ci sono le seguenti:

  • IK/FK Rig (potete impostare l’animazione usando dei frame di animazione, inoltre potete modificare le espressioni facciali con dei cursori)
  • Shape Import (via viewer export) per modificare la vostra vera shape di SL!
  • Mocap Import (http://it.wikipedia.org/wiki/Motion_capture)
  • .bvh and .anim export (formato standard di secondlife)
  • SL Shape Sliders support (per modificare la shape esattamente come in SL)
  • Clothing creation (fUses the SL Standard UV Map)
  • Hand Morphs

Il prodotto è in fase di completamento e quindi molte funzionalità saranno arricchite nelle prossime settimane. Io va da sè l’ho già comprato e non appena riuscirò a farci qualcosa vi pubblicherò qui i miei risultati. Sicuramente il prodotto già in questa forma pare molto più sofisticato di quello venduto ad esempio da http://wiz-bg.blogspot.com/ che comunque non gestiva l’animazione e quando l’ho comprato non ho trovato una grande assistenza per le problematiche relative a SecondLife.

Attenzione

Per l’uso di questo pacchetto occorre che siate utenti che conoscano *bene* le basi di Blender e anche i principi di animazione, altrimenti rischiate di non farvene molto. Per vostra fortuna da gennaio ricominceranno i corsi.

Cercherò anche di capire come fare dei rigging senza usare prodotti a pagamento, ma datemi un po’ di tempo 😉

salahzar

La parola a Miss Virtual World 2012

by AquilaDellaNotte Kondor

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Anche quest’anno il contest di Miss Virtual World, sotto la sapiente regia di Frolic Mills, ha offerto al mondo virtuale di Second Life uno spettacolo degno di grande attenzione ed ammirazione. Al di là dell’aspetto di costume, delle attività legate alla moda in Second Life, e alle inevitabili polemiche o incondizionati apprezzamenti, Miss Virtual World è la manifestazione organizzata di gran lunga più importante di Second Life. Lo sforzo per gestirla, la professionalità degli organizzatori, l’ormai consolidata esperienza, ne fanno un modello da seguire. Non tanto per l’oggetto in se, il mondo della moda e della bellezza, ma come esempio eclatante di quanto si possa realizzare in un mondo virtuale, sotto una guida esperta e con una organizzazione efficiente. Con questi parametri, molto lontani purtroppo dalle miserie di casa nostra, qualunque progetto può essere realizzato in Second Life.

Ma bando alle chiacchiere, quella che vi allego qui è l’intervista ad una ragazza italiana davvero straordinaria. Anna Sapphire, la nuova Miss Virtual World. Anna ha fatto tutto da sola: è partita con una passione per la moda in Second Life, ha organizzato la sua attività di modella, è andata avanti passo passo, è arrivata al massimo traguardo. Nessuna critica o pettegolezzo, moneta corrente in Second Life, potrebbe scalfirla. Anna è arrivata a questo traguardo perchè lo voleva, e per questo ha lavorato sodo. Lasciamogli la parola con l’intervista.

[12:11]  AquilaDellaNotte Kondor: ciao Miss!! Stai benissimo, sei sempre in vestito da sera adesso?

[12:12]  Anna Sapphire: ahahaah, no, no. Sono già pronta per andare a una sfilata dopo, e poi foto per BOSL, è tutta una corsa.

[12:12]  Anna Sapphire: sediamoci. Questi sono gli appartamenti di Miss Virtual World, temporanei per ora.

[12:15]  AquilaDellaNotte Kondor: sei contenta, comunque? E’ stato un bel traguardo.

[12:15]  Anna Sapphire: sì moltissimo, è un sogno diventato realtà, non avrei mai immaginato di vincere.

[12:15]  AquilaDellaNotte Kondor: ma avevi in mente questo fin dall’inizio, fin da quando hai cominciato a fare la modella?

[12:16]  Anna Sapphire: no, ancora non sapevo niente, e non sapevo che ci fosse un contest come Miss Universe, in Second Life. Ho iniziato per la passione per la moda, e ho scoperto tutto un po’ alla volta.

[12:18]  AquilaDellaNotte Kondor: comincio allora questa intervista col farti una domanda spinosa …

[12:18]  Anna Sapphire: 🙂

[12:19]  AquilaDellaNotte Kondor: in Second Life, rispetto al concorso di Miss VW, ci sono due categorie di giudizi: la prima, dice che è tutta una cosa preparata, e che ogni volta già si sa chi vince. E l’altra, degli scettici, di quelli che non badano molto alla manifestazione, che dicono che sono tutte sciocchezze, tutta questa storia della moda in Second Life. In mezzo c’è tutto il vostro mondo, che va avanti e miete continui successi. Che cosa rispondi a queste due posizioni estreme?

[12:20]  Anna Sapphire: la prima affermazione riguarda una posizione che c’è, e ci sarà sempre, e non ci si può far niente. Ovviamente, chiunque è libero di pensarla come vuole, e dire quello che pensa, ma non hanno e non avranno mai prove per sostenere che sia tutto preparato, perchè ovviamente non lo è.

[12:21]  Anna Sapphire: da quando ho vinto, ho subito attacchi di gente che diceva che ho vinto solo perchè mi sono fatta amica dei giudici, o di Frolic Mills , ecc. ecc. Normale, ogni Miss che ha vinto ci è passata.

[12:21]  AquilaDellaNotte Kondor: infatti

[12:21]  Anna Sapphire: la verità è che non conoscevo nessuno dei giudici, e con Frolic ho parlato solo all’intervista ufficiale delle Miss, mai parlato prima.

[12:22]  Anna Sapphire: sai cosa? Penso che siano anche le critiche che rendono Miss VW un contest così importante, il più grande di Second Life. Criticano perchè lo guardano, perchè sono interessati, e quindi gli danno importanza.

[12:23]  AquilaDellaNotte Kondor: certo.

[12:23]  Anna Sapphire: e poi, la maggior parte di quelli che criticano si sa chi sono: Miss che non hanno vinto, o amici di Miss che non hanno vinto. Molto è per invidia e gelosia, niente di diverso dalla Real Life.

[12:24]  Anna Sapphire: invece, per quanto riguarda la seconda affermazione, non posso dire niente. Se c’è gente non interessata, è liberissima di non interessarsi. Ognuno in Second Life vive i propri sogni e desideri, ed è per questo che siamo qui, e naturalmente i sogni e desideri di ogni persona sono diversi.

[12:25]  AquilaDellaNotte Kondor: Anna, un’altra domanda spinosa, visto che hai risposto benissimo alla prima …

[12:25]  Anna Sapphire: 🙂

[12:26]  AquilaDellaNotte Kondor: noi siamo amici da tantissimo tempo, e io sono molto contento che tu abbia realizzato questa impresa. Ho seguito la serata finale del contest, e ho visto che c’erano delle modelle bellissime e bravissime. Quindi, come ogni anno e come in ogni contest, compresi quelli in Real Life, ci sono sempre dei dubbi sul fatto che quella che ha vinto sia proprio la più bella. Tu che dici, perchè hai vinto tu?

[12:27]  Anna Sapphire: in Second Life non è difficile essere belli, è una cosa alla portata di tutti, basta avere una bella shape, una bella skin, ecc ecc. … tutto si compra. Naturalmente, ci vuole cura ed esperienza per vedere quali sono i punti deboli da migliorare, ma è comunque una cosa semplice. Miss VW non è solo un contest di bellezza, e proprio per questo, non siamo giudicate solo sull’aspetto fisico. La bellezza è sempre soggettiva, e il 90% delle donne di Second Life sono bellissime. Ma Miss VW, alla fine, lo diventa una sola, ed è scelta per un insieme di cose: bellezza, personalità, stile, unicità, carattere, tenacia.

[12:29]  AquilaDellaNotte Kondor: e come vengono valutate tutte queste qualità?

[12:29]  Anna Sapphire: non è un contest solo di bellezza, ma di abilità e di carattere. La prima selezione viene fatta in base a una foto: qualsiasi donna di Second Life può mandare la sua foto. Le foto vengono viste dai giudici, e sono scelte le migliori. Le ragazze scelte sono pre-finaliste e vengono invitate a un’audizione live.

[12:30]  AquilaDellaNotte Kondor: quante sono all’inizio?

[12:31]  Anna Sapphire: centinaia.

[12:31]  AquilaDellaNotte Kondor: accidenti …

[12:31]  Anna Sapphire: all’audizione i giudici le vedono come sono veramente, come si vestono e come posano, all’audizione tutto sta nel catturare l’attenzione dei giudici.

[12:31]  AquilaDellaNotte Kondor: e anche qui … si può comprare tutto …

[12:32]  Anna Sapphire: sì, ma per mettere insieme qualcosa di speciale, da indossare e posare nel modo giusto, è una questione già di stile. Fra le ragazze delle audizioni vengono scelte le finaliste, che sono una trentina di solito. Le audizioni vanno avanti da maggio a settembre, una al mese. Le finaliste diventano candidate ufficiali a Miss VW, e ognuna sceglie un paese da rappresentare.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: come sarebbe?

[12:33]  Anna Sapphire: spesso è il proprio d’origine ma non sempre.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: non è per provenienza?

[12:33]  Anna Sapphire: no, altrimenti ci sarebbero 2 Miss Italia e 10 Miss usa quest’anno.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: non sei tu Miss Italia?

[12:33]  Anna Sapphire: ti spiego. La scelta viene fatta col criterio di “chi prima arriva, prima sceglie”, io sono stata scelta subito, alla prima audizione, sono stata fra le prime 5 a scegliere ed ho scelto di rappresentare l’Italia, ovviamente. Avrei potuto scegliere di rappresentare la Danimarca, per dire, avrei potuto farlo. E’ sempre meglio avere altri paesi di scorta, nel caso non si sia scelte subito. Miss Turchia e Miss Sudafrica, per esempio, sono americane. Se una prima di me avesse scelto l’Italia, io non sarei stata Miss Italia, sarei stata Miss qualcos’altro. Chi prima arriva, prima sceglie.

[12:38]  AquilaDellaNotte Kondor: torniamo all’organizzazione …

[12:38]  Anna Sapphire: ok. Allora, le ultime ragazze vengono scelte a settembre.

[12:38]  AquilaDellaNotte Kondor: è un lavoro enorme, di mesi. Quanta gente ci lavora, tra giudici, organizzatori, ecc. ?

[12:38]  Anna Sapphire: tantissimi sì, stiamo parlando del più grande contest di Second Life. Non c’è niente come Miss VW.

[12:39]  AquilaDellaNotte Kondor: Frolic ha grandi capacità organizzative, è evidente.

[12:39]  Anna Sapphire: decisamente.

[12:39]  AquilaDellaNotte Kondor: l’anno scorso l’ho intervistato.

[12:39]  Anna Sapphire: si, ho letto l’intervista 🙂

[12:40]  Anna Sapphire: a settembre vengono quindi annunciate tutte le finaliste, da ottobre a dicembre tutte le Miss sono impegnate nei challenge, le sfide, se vogliamo dire così, a cui partecipano tutte. Ci sono diversi tipi di challenge, 4-5 styling challenges, sfide di stile. Alle ragazze viene dato un tema su cui creare uno stile. Ad esempio, un tema potrebbe essere: ispirarsi allo stilista Real Life Christian Lacroix. Le ragazze creano outfits mix and match ispirati al tema. Mix di abiti di diversi designer, o dello stesso, che meglio rappresentano il tema, quattro o cinque prove di questo tipo, e ognuna viene valutata dai giudici.

[12:43]  Anna Sapphire: poi c’è la presentazione ufficiale alla stampa, in cui le ragazze sono lasciate con membri della stampa di Second Life che fanno domande, a cui le ragazze devono rispondere. Poi c’è l’intervista con i giudici, un dialogo in voice (è obbligatorio essere donne in Real Life per gareggiare in Miss VW). Spesso si fanno anche sfilate con gli abiti dei challenge, per vedere la presenza scenica.

[12:45]  AquilaDellaNotte Kondor: eppure, ci sono sistemi per camuffare il proprio sesso, anche la voce.

[12:45]  Anna Sapphire: volendo si può tutto, ma è successo ad esempio che una ragazza non si sentiva molto bene, forse per problemi di audio di Second Life ecc., così è stata fatta parlare in Skype. Si cerca di essere sicuri che le ragazze siano tutte davvero donne, è una regola che viene data all’inizio, prima delle prime audizioni. Quindi, come vedi, viene testato tutto: stile, personalità, capacità di sostenere lo stress, ecc.

[12:46]  AquilaDellaNotte Kondor: infatti, c’è molto impegno e serietà a quanto vedo.

[12:46]  Anna Sapphire: è tutto valutato, ogni cosa viene vissuta, sia dalle partecipanti che dai giudici, molto scrupolosamente. Il punteggio dei diversi challenge è sommato infine a quello della serata finale, e da lì si arriva a designare la vincitrice.

[12:47]  AquilaDellaNotte Kondor: e i giudici come vengono scelti, di solito?

[12:48]  Anna Sapphire: sono stilisti, membri della stampa, fotografi, modelli di rilievo, owners di agenzie importanti, e anche builders, a volte. Alcuni sono più nella moda di altri, ma Frolic chiama diversi giudici, perchè Miss VW deve essere la ragazza che colpisce di più la maggioranza delle persone, non solo chi di lavora nella moda.

[12:49]  AquilaDellaNotte Kondor: mi sembra molto importante questo.

[12:49]  Anna Sapphire: quindi viene chiesta l’opinione di molta gente.

[12:49]  AquilaDellaNotte Kondor: dimmi degli impegni che ti aspettano.

[12:50]  Anna Sapphire: bella domanda hahaha, non lo so ancora. Vivo giorno per giorno, è una cosa davvero ancora nuova per me. Il titolo di Miss Virtual World è importante, e voglio vivere questo anno utilizzandolo nel modo migliore possibile. Miss Virtual World ha molte porte aperte: da agenzie, stilisti ecc., ma la mia funzione principale è quella di rappresentare non solo il mondo della moda in particolare, ma anche tutta Second Life, in generale. Le miss degli anni scorsi hanno fatto davvero molto per Second Life, e anche per Real Life, se così vogliamo dire, attraverso importanti fundraiser di beneficenza.

[12:53]  AquilaDellaNotte Kondor: sei stata gentilissima Anna, ti ringrazio molto per questa intervista, e ti faccio i migliori auguri per il tuo futuro.

[12:53]  Anna Sapphire: figurati, è stato un piacere, e scusami se ti ho fatto aspettare, ma sono giorni intensi.

Gli estremi di Second Life

by Eva Auer

Aquila è un vecchio amico (virtuale) … in Second Life. Si parlava di Second Life (può apparire ovvio) e mi fa: “parlami dei suoi estremi…”. La sua richiesta non mi sembra poi così strana, infatti, ci penso un attimo e faccio, si, parliamone pure…  Per prima cosa vediamo un po’, cosa sono gli estremi di Second Life? Naturalmente, Aquila, la predo larga, com’è mio solito … Per iniziare, ti propongo una poesia di Sylvia Plaths. Non sono il mio forte ma, ogni tanto, una ci sta bene, quindi citiamo pure “To Eva Descending the Stair” (http://www.writework.com/essay/analysis-sylvia-plath-s-poem-eva-descending-upon-stair):

Clocks cry: stillness is a lie, my dear;

The wheels revolve, the universe keeps running.

(Proud you halt upon the spiral stair.)

Gridano gli orologi: quiete è menzogna, mia cara;

volgono le ruote, l’universo procede indisturbato.

(fiera ti arresti sulla scala a spirale.)

Ci fermiamo qui.  Tanto per iniziare, osservo questi versi trasgrediscono quella “regola” che serpeggia in Second Life e ovunque: una donna parla per le donne, e un uomo parla degli uomini. Siamo molto attenti alle questioni di “competenza” noi. Ci sembrano quindi un po’ sciocche, le persone, uomini o donne che siano, che pretendono di parlare dell’umanità. Infatti, la Eva della poesia, può rappresentare chiunque, insomma l’umanità, ma dal punto di vista odierno ciò si tratta di roba d’altri tempi. Inoltre, la Plath è considerata femminista. Ma se il femminismo è da un lato superato, forse il suo affermare che il mind-game di coppia è deleterio lo sarebbe un pò meno… ma noi abbiamo fretta, è superata e basta.

Propongo due domande. Una è se ciò cui siamo giunti rende felici, e, la seconda, se non siamo né felici, né migliori, la relativa insoddisfazione come la possiamo esprimere? Sinceramente, credo non possa verificarsi tramite forme d’arte come quella della Plath, visto che esistono, oggi, modalità espressive completamente nuove.   Resta però un fatto: esprimere, non è parlar chiaro. E’ dire “gridano gli orologi: quiete è menzogna, mia cara”. E questo è, per certi versi, Second Life estrema.   Ma cos’è Second Life?

Saltiamo le spiegazioni di carattere tecnico… Second Life intanto non è tramite di un messaggio personalizzato, cioè non si rivolge a un pubblico come ci si può rivolgere con un annuncio del tipo, “36 enne, single, cerca amici per organizzare viaggio in camper attraverso il Vietnam”, magari corredato da foto. Questo tipo di approccio è ancora fattibile in Facebook, strumento considerato il più dignitoso in assoluto (anche perché nato in una delle università più prestigiose del pianeta). Ma tutto questo non è possibile in Second Life, che è pura finzione. Pertanto, Second Life è arte.  Ma nei Virtual Worlds accade un qualcosa di tipico, che si verifica quando i propri fini sono più tra le righe, che espressi palesemente. Ciò implica tutta una serie di dialoghi “sull’identità” che trovano un ottimo e, per certi versi, illuminante, esempio nei dialoghi del film “Inglorious Bastards” di Tarantino.  Dove esiste una permeazione di tradizione, si temono fini occulti che, spesso e volentieri, ruotano attorno a motivi di libido. La libido è oltre la soglia di quel castello che chiamiamo “romance” e che, virtualmente, esiste perché la nostra fantasia spesso è erotica. Il fatto di restare interdetti lungo il discendere, o salire, un ideale scala a chiocciola, ha una sua carica erotica.  Ecco, la Second Life estrema è una creazione artistica, forse differente da quella che dichiaratamente lo è. E’ fatta di situazioni che i giocatori accettano per convenzione e che affrontano situazioni da scala a chiocciola, con il suo eros, la sua suspence.  Per fare questo, le personalità in gioco devono rimanere virtuali, perché solo in tale caso si può dare il massimo: la percezione di se stessi, contestualizzata, è condizionante. Nel senso che è un ostacolo, all’espressione.  Il tutto ha un interessante parallelismo con il finale di Eyes Wide Shut: “… ringraziando di averci fatto uscire… senza condanna… da tutte le nostre… avventure… sia da quelle vere… che da quelle solo sognate.”  http://www.youtube.com/watch?v=OxznxyufohI  Insomma, l’estremo è nel classico.

A lezione di trigonometria su SecondLife (o OpenSim)

Fra le caratteristiche peculiari di SecondLife c’è l’importante fatto che può essere utilizzata come una palestra di apprendimento, sperimentazione e verifica delle proprietà geometriche dello spazio tridimensionale in cui viviamo. L’opportunità è ghiotta perchè consente di vedere immediatamente l’effetto di equazioni, in un modo rapido ed efficace come nessun programma tradizionale potrebbe consentire.

Anche al di là dell’educational, è utile per tutti coloro che vogliono creare ed animare cose in SL o in programmi di animazione, conoscere le basi della trigonometria, che consentono di capire e riprodurre come avvengono gli spostamenti lungo traiettorie curve. Vi sembrerà strano ma molti scripter entrano in crisi quando gli si chiede di far compiere ad un oggetto una traiettoria circolare, soprattutto se si vuole che questa traiettoria possa essere calcolata indipendentemente dalla rotazione iniziale del pezzo.

Negli anni passati questo problema mi era stato chiesto cercando di simulare in SL lo spostamento dei sedili di una ruota panoramica. Gli script disponibili in quel momento consentivano di far “ruotare” la ruota, ma soltanto se la ruota era allineata lungo una certa direzione (es. NS), se la ruota veniva rezzata e “girata” per farla stare in una sim diversa, la rotazione era quella “standard” e quindi con i sedili che si muovevano lungo un cerchio diverso rispetto ai sostegni. Vi lascio solo immaginare inoltre l’inutile complessità degli script generati che cercavano di “cucinare” seni e coseni cercando di ottenere il risultato sperato.

La soluzione matematicamente esatta

Ora la soluzione al problema di tracciare un cerchio nello spazio 3D con il cosiddetto metodo “parametrico” (vale a dire facendo variare un parametro t in un certo intervallo e calcolando le componenti x,y,z per ogni valore), è persino molto elegante ed è riassumibile dalla seguente equazione:

Dove R è il raggio del cerchio, c rappresenta le coordinate del centro del cerchio, u è un vettore unitario che punta arbitrariamente dal centro verso un punto della circonferenza e n è il vettore unitario normale al cerchio.

Oppure nella versione più semplice (se si hanno già due vettori perpendicolari come vedremo è questo il caso in SL):

Che l’equazione sia elegante, non c’è dubbio (ci sono infatti un sacco di segni strani), per capirla dobbiamo fare un piccolo excursus sulla famigerata “trigonometria”. Quindi cerchiamo di fare un piccolo riepilogo dalle basi per cercare di capirla. (NB: notate che per ottenere questa formula ho dovuto ricercare molto intensamente tutto il materiale infinito presente in rete, perchè non è di quelle equazioni che si trovano facilmente su wikipedia). Io l’ho rintracciata in questo forum di fisica: http://www.physicsforums.com/showthread.php?t=123168.

Definizione di base della trigonometria.

Se guardiamo il famoso “cerchio trigonometrico”, che definisce le funzioni seno e coseno in funzione di una circonferenza di raggio unitario:

Capite la profonda elementare relazione che lega seni/coseni con il cerchio appunto. La componente X delle coordinate di un cerchio è appunto Rcos A, mentre la componente Y di coordinate vale Rsin A dove A è l’angolo.

Da questo schema si capisce che per poter descrivere una circonferenza è sufficiente prendere un angolo A e farlo scorrere fra 0 e 360 gradi: plottando le coordinate X e Y definite come RcosA e RsinA viene descritta appunto l’intera circonferenza.

Ma come applicare questo in 3D?

Per poter disegnare questa circonferenza in uno spazio tridimensionale, occorre definire in qualche modo le coordinate X’ e Y’ che descrivono il piano complanare a dove vogliamo disegnare il cerchio nello spazio 3D.

Se abbiamo quindi due vettori unitari U e V che “fungano” da assi cartesiani (siano quindi perpendicolari fra di loro), allora l’equazione del cerchio sarà qualcosa tipo RcosA*U+RsinA*V.

L’applicazione in SL

Supponiamo di avere un oggetto che abbia i propri assi locali X (asse rosso), Y (asse verde), Z (asse blu) e di volere disegnare un cerchio. Abbiamo già i vettori perpendicolari che ci interessano. Per la cronaca usando il linguaggio di scripting per ottenere i vettori normalizzati lungo l’asse X e Y basta fare:

vector v=llVecNorm(llRot2Left(llGetRot())); // torna il vettore unitario dell’oggetto lungo l’asse Y che in SL è il vettore “a sinistra”
vector u=llVecNorm(llRot2Fwd(llGetRot())); // torna il vettore unitario dell’oggetto lungo l’asse X che in SL è il “forward” cioè il fronte dell’oggetto

e per plottare la circonferenza basta fare ad esempio il seguente ciclo:

for(angle=0;angle<360;angle+=10)
{
float rad=DEG_TO_RAD*angle;
vector pos=R*llCos(rad)*u+R*llSin(rad)*(v)+center;
plot(pos);
}

che “plotta” un punto incrementando ogni volta di 10 gradi. Notate che l’angolo “volgare” 0-360 viene moltiplicato per la costante  DEG_TO_RAD per ottenere il corrispondente valore in radianti, che è l’unità di misura “giusta” per operare con le funzioni seno e coseno.

A proposito del plot

Cosa significhi “plottare” in 3D in SecondLife? Ci sono diverse tecniche. Quella che ho seguito io consiste nel “rezzare” una palla alle coordinate indicate. La palla è meglio che sia “temporanea” in modo da scomparire autonomamente dopo circa 1-2 minuti.

Lo script di plot risulta pertanto niente di più che il seguente:

plot(vector x)
{
llRezObject(“Sphere”,x,ZERO_VECTOR,ZERO_ROTATION,0);

}

Per avere una copia di questo rezzer basta che mi mandiate un IM in SL oppure una email a Salahzar@gmail.com

NB: Ci sono molte applicazioni che si possono fare a partire da questo semplice rezzer: non ultimi i rezzer di collane o di strutture di edifici. Inoltre queste equazioni possono come detto essere base per la realizzazione di sentieri curvi su cui far muovere treni ascensori etc…

Salahzar

Natale, Capodanno, e … befane!

by Mascia luminos

Salve a tutti cari amici miei! Quando ho detto al mio capo-redattore che avrei voluto fare un articolo sul Natale, lui mi ha risposto: “santo cielo anche tu? Va bene, ma non essere retorico”. A dire il vero, io avevo in mente tutto fuorché essere retorica, detesto queste cose, anche a Natale. Quello che ho in mente invece, è descrivervi ciò che più mi affascina in questo mondo virtuale, sin dal primo momento che l’ho conosciuto, e che anche ora, dopo tre anni, non mi ha ancora stancato.

Ciò che mi incanta è l’immensa creatività, che vedo espressa nelle varie land che visito, nel mondo virtuale di Second Life. Senz’altro sapete che, se cercate la parola Christmas nel famoso search, la pagina del vostro video si riempirà di nomi e Landmark, alcuni addirittura nati proprio in occasione di queste feste. Allo stesso tempo, purtroppo, ma inevitabilmente, non appena passa questo favoloso e fruttuoso periodo su Second Life, quello cioè  dello “spendi spendi”, per magia molte di queste terre voleranno via e svaniranno, come i nostri migliori sogni.  Nel periodo Natalizio poi, quando le land vengono decorate per le feste, beh allora tutto è cosi fantasioso e originale, che spesso rimango a bocca aperta. Le falde di neve per terra, che quando cammini fanno il classico scrocchio della neve ad ogni passo sotto i tuoi piedi, i fiocchi che scendono, addirittura il vento che sposta la neve e le foglie cadute, Babbi Natale con renne e slitte, laghi ghiacciati dove possiamo pattinare e fare piroette inimmaginabili, alberi di Natale giganteschi e bellissimi, bocce di vetro con al loro interno interi paesaggi montani o coniglietti saltellanti in mezzo alla neve.

Ho visto quadri con degli script favolosi, che creavano movimenti naturali di scrosci d’acqua e neve … tanta anche li. Sono stata nel paese dei balocchi, con giocattoli giganti, bambole, soldatini, trenini e orsi immensi, da abbracciare o che ti abbracciano, o per dormirci sopra. Case come quella di Hansel e Gretel, e poi … i colori … e che colori … Foreste intere innevate, baite e cottage arredati, come se il tagliaboschi dovesse entrare dal lavoro da un momento all’altro.

Io adoro queste cose, che non trovo affatto banali. Ma ci pensate, che oltre ad essere a disposizione nostra, se vogliamo anche qui procedere con gli acquisti, c’è qualcuno che le ha fatte? Si è messo a “creare”. Mi piace molto questa parola perché tutto ciò che nasce da un progetto mentale, da un’idea, è degno di rispetto. Io sono una creativa, ma ho poca manualità; ad esempio, nel buildare, ho le idee, ma fatico a metterle in pratica e necessito quindi del supporto di un “tecnico”. Ma quando vedo queste cose, mi emoziono così tanto e penso: ecco, questo è il vero spirito di Second Life: una enorme vetrina di idee, dalle quali a volte ho preso anche spunto per il mio lavoro in RL.

Sto parlando di quanto mi affascina questo particolare periodo dell’anno perchè forse, come dico sempre, è stato tutto questo che mi ha colpito particolarmente appena “nata” in Second Lifes: era il clima di Natale. Essendo avatar donna, le mie attenzioni sono spesso attratte anche dall’abbigliamento: vestiti, accessori, sembra tutto cosi vero! Avete fatto caso che abbiamo l’abitudine in RL di dire di una cosa vera, quando è molto bella,  “oh che bella, sembra quasi finta”, per indicarne la perfezione. Viceversa, di una cosa finta diciamo “oh che bella, pare vera”. E’ un controsenso questo, ma rende molto l’idea di come siamo strani!

Giorni fa ragionavo con delle persone (o avatar? uhm….) e si diceva che ad esempio qui in questo nostro Metaverso, accade che ci immedesimiamo anche con il clima. Insomma, in poche parole, siamo tutti vestiti da inverno, e anche se non “sentiamo” il freddo, ci comportiamo come se lo sentissimo. Se andiamo in una land innevata, e abbiamo il costume, ci sentiamo fuori luogo e gli altri ci “osservano” come avatar strani. Mi viene da sorridere, perchè proprio ora, in questo istante, ho ricevuto per gli auguri di buone feste, un biglietto, con su scritto: “rezza e clicca”. Ho rezzato e cliccato! Esce la neve da quel bigliettone lì e pure un jingle, un ritornello natalizio insomma. Che dovrei dire, se ad esempio non ho voglia di fare discorsi troppo impegnati e voglio scivolare leggera sui tetti delle case immaginandomi di essere un po’ Babbo Natale e un po’ befana?

Continuerò questo viaggio dopo le feste. In questi ultimi tempi sono sulla traccia di land dove la meditazione è di casa, e dove suonano tutte quelle musichette rilassanti contro il “logorio della vita moderna”. Ma avremo tempo per raccontarle. Nel frattempo, in attesa che arrivi la pace nel mondo e che diventiamo tutti più buoni, imparo un po’ di canzonette natalizie e mi guardo anche i film di Walt Disney che mi piacciono così tanto, e vi assicuro che in questi giorni mi piace anche “Miracolo nella 34° strada” … ma solo per oggi.

Buone Feste a tutti quanti, indistintamente. Mi raccomando, ricordate che c’è crisi anche qui, e se per il momento sembra che in Second Life l’ici, la cara e buona vecchia ici, non possa arrivare, vediamo di stare sempre attenti … non si sa mai!!

La vostra viaggiatrice infreddolita Mascia Luminos

All’Italia il titolo di Miss Virtual World 2012: vince Anna Sapphire!

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Anna Sapphire

MISS VIRTUAL WORLD 2012 OFFICIAL CANDIDATE

1.   Giuls Scarpulla MISS ARGENTINA
2.   rissa Friller MISS AUSTRALIA
3.   Sylphia Constantine MISS BELGIUM
4.   Sazzy Oh MISS CANADA
5.   Laetitia Vella MISS COSTA RICA
6.   Nala Kurka MISS ESTONIA
7.  Annough Lykin MISS FINLAND
8.   Lauren Mureaux MISS FRANCE
9.   Falbala Fairey MISS GERMANY
10.  Calypso Oliphaunt MISS GREECE
11.  Mariella Spitteler MISS HAITI
12.  Aphrodite Brianna MISS ICELAND
13.  Saleena Hax MISS IRELAND
14.  Anna Sapphire MISS ITALY
15.  tyako Coage MISS JAPAN
16.  skylei Caproni MISS MEXICO
17.  Vivienne Darcy MISS MONACO
18.  Draakje Dailey MISS NETHERLANDS
19.  Shantal Gravois MISS NICARAGUA
20.  Mely Gibbs MISS PANAMA
21.  Dagda Burner MISS PHILIPPINES
22.  Rusalka Callisto MISS RUSSIA
23.  Carley Benazzi MISS SOUTH AFRICA
24.  Caoimhe Lionheart MISS SOUTH KOREA
25.  Shena Neox MISS SPAIN
26. DiamondGem Destiny MISS THAILAND
27.  Xandrah Sciavo MISS TURKEY
28.  Paulinha Lefevre MISS UNITED KINGDOM
29.  Michela Benazzi MISS UNITED STATES
30.  AnnaG Pfeffer MISS VENEZUELA

Intervista a Tito Faraci: quando un autore incontra il suo incubo

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Tito Faraci è uno sceneggiatore di fumetti ed è anche grazie a lui se alcuni personaggi sono diventati o continuano ad essere famosi: Topolino, Dylan Dog, Diabolik e Tex, tanto per citare quelli editi in Italia, ma ha creato storie anche per eroi della Marvel come l’Uomo Ragno, Devil e Capitan America.

Quest’anno ha pubblicato il libro “Oltre la soglia”, in cui racconta la lotta per la sopravvivenza di un gruppo di ragazzi in una città abbandonata e distrutta. La conferma della sua capacità di creare storie coinvolgenti e di caratterizzare personaggi che una volta conosciuti non si dimenticano più.

Noi l’abbiamo invitato in Second Life, mercoledì 14/12/11 alle 22.00, nell’Isola Imparafacile, dove gli faremo incontrare l’incubo che lui stesso ha creato e dove Helenita Arriaga e Imparafacile Runo, con il coinvolgimento di tutti i partecipanti, lo intervisteranno per scoprire come nascono le sue storie e quali sono i suoi trucchi per catturare l’attenzione del lettore.

Aspettiamo anche voi, nel bellissimo set creato da MarkWD Helendale e Aliza Karu, per un evento che non dimenticherete.

Video Promo dell’evento: http://www.youtube.com/watch?v=HhJMUOPVa4A

Conducono la serata: Helenita Arriaga e Imparafacile Runo
Quando: mercoledì 14 dicembre, ore 22.00
Dove: Isola Imparafacile in Second Life (http://slurl.com/secondlife/Imparafacile/122/134/22)

Diretta Streaming:
Ambientazione: MarkWD Helendale e Aliza Karu
Coordinamento generale: Imparafacile Runo

Donne in cerca di guai

by Serena Domenici

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Quando decido di scrivere, mi piace accompagnare i miei pensieri con la musica. Ciò che mi appassiona in quel determinato momento, enfasi e trasporto, fluiscono a tempo di musica. Oggi ho scelto: Tango di Roxane. Ed infatti è un tema spinoso quello che ho scelto: scrivere del magico e complesso universo femminile.

Spesso ho “parlato” dei comportamenti maschili, tralasciando l’aspetto femminile nel Metaverso: mi cimenterò in un’impresa scomoda, perché se c’è una cosa che noi donne non perdoniamo ad un’altra donna è quella di sentirci dire una verità, che non vorremmo ascoltare. I maschi, tra di loro hanno il coraggio di dirsi le cose in faccia, senza colpo ferire, e di essere molto solidali: se non sono amici, al massimo si ignorano. Noi invece, siamo in perenne competizione, anche quando non lo diamo a vedere. Se un uomo fa soffrire una nostra amica, spesso non abbiamo il coraggio di dirle che è uno stronzo. Ci aiutiamo ad auto ingannarci, illudendoci che sia sufficiente rivestire i comportamenti di illusioni.
Questo e altro, nella vita reale, questo e altro, anche nel metaverso. Mi sono fatta un avatar maschile e sono andata in giro a “mietere” vittime, comportandomi come ho visto fare a molti uomini con me e le mie amiche. Al primo segnale di un interesse che andava oltre, ovviamente, mi dileguavo per non ingannare nessuno sui sentimenti.

E’ stato affascinante vedermi dall’altra parte, divisa in due tra la mia componente latente maschile, rafforzata dall’avatar, e la mia parte predominante femminile, che dovevo sopprimere per l’occasione. Mi si è aperto un mondo! La prima cosa che ho notato è stata una elevata aggressività. Più mi ponevo in modo pacato e garbato, più venivo aggredito, nonostante fossero loro, le donne, ad immarmi con scuse davvero improbabili. Faticavo ad addolcirle. C’era una diffidenza di fondo: in alcuni casi era un atteggiamento di difesa per trascorsi deludenti o sofferenti, ma il più delle volte era un atteggiamento solo caratteriale. Donne di ultima generazione, spesso inacidite dalla vita, per nulla dolci, piuttosto dominanti. Se ero dolce, non stucchevole, mi liquidavano dopo un quarto d’ora di confidenza, se facevo lo stronzo, sicuro di me ma non volgare, erano totalmente disponibili a conoscermi. Su cinquanta donne che ho abbordato, sono riuscito a rapportarmi in modo piacevole e normale soltanto con una decina. Donne davvero splendide da conoscere queste ultime. Le altre, francamente, da dimenticare. Le peggiori erano le finte Sante e le Aggressive, pronte ad addolcirsi se aprivi il portafogli per fare shopping. Nel Metaverso si sono ricreati gli stessi meccanismi della vita reale, ma meno camuffati. Diverse caste e ceti di appartenenza. Pollai di diversa natura, culturale e non. Mi si perdoni il termine “pollaio” al quale mi onoro di appartenere, ma è per descrivere al meglio la situazione. Gli ambienti “pseudointellettuali” sono i più feroci. Tutto sembra in amicizia, ma è solo apparenza. In realtà le sgomitate e gli sgambetti sono all’ordine del giorno. E’ una lotta tra donne, senza esclusioni di colpi e se nel pollaio c’è il pollo (il termine gallo, mi suonava discriminante) che ha visibilità, ahimè, ci si scatena! Se invece hai veramente qualcosa da dire, ti isolano, fanno finta che non esisti, e sono davvero molto brave nel metterlo in pratica. Negli ambienti “nazional-popolari” il discorso è più scoperto. Mancando certe raffinatezze, certi meccanismi sono più sgamabili. Di solito le donne sono predominanti e gli uomini più “zerbini”. Nel mondo “radical-chic” molte donne cosiddette “impegnate” si fanno degli alter, per poter agire indisturbate e ingiudicate. Ne ho conosciute due che mi hanno confessato di avere un’immagine pubblica ed una privata… Non ho ancora compreso quale sia quella più vera…

Insomma, nell’unico posto dove potremmo essere libere, noi donne ci condanniamo ad una vita virtuale falsata, neppure qui facciamo quadrato né sposiamo cause comuni che ci renderebbero davvero più libere. Ci facciamo avatar perfetti, in primis la sottoscritta, perdendo la consapevolezza di essere diversamente belle e meravigliose, perché nonostante tutto, lo siamo a prescindere. Vorrei che certe dinamiche di vanità e vanagloria venissero una volta per tutte bruciate sul fuoco della verità, perché, alla fine dei giochi, non portano da nessuna parte. Vorrei meno finzioni, almeno tra noi donne, e maggiore collaborazione e complicità. Viceversa, ogni giorno si consuma una guerra tra donne, con propaggini persino sulle pagine di Facebook, dove tanti avatar hanno preso dimora. Su quelle pagine, che potrebbero rivelarsi utili per tanto altro, spesso si consumano ‘tragedie’ e si rompono amicizie. Bacheche piene di insulti, e accuse per rivalità, storie irrisolte e delusioni varie. Il tutto senza ritegno e sensibilità, senza rispetto verso gli altri e verso se stessi, senza nessuna forma di privacy.

Non siamo avatar, siamo esseri umani che si servono di un mezzo virtuale per comunicare, e non tollero che chicchessia si senta in diritto, a torto o a ragione, di sputtanare pubblicamente qualcuno.
Invito il mio genere di appartenenza ad abbandonare tutto ciò. E’ orribile leggere profili di noi donne colme di insulti, è orribile assistere a sceneggiate che si spostano in chat local o sulle pagine di facebook. Lasciamo a certi contenitori televisivi determinati atteggiamenti distruttivi.
Rivendico il diritto ad una vera sorellanza, termine abusato, ma mai veramente messo in pratica. Ci osserviamo diffidenti, pronte a colpirci, formiamo i nostri personali branchi di adoranti zerbine, pronte a prendere il posto delle dominanti di turno. Mors tua vita mea… Ma non funziona così in realtà… Si possono dire scomode verità, senza nascondersi, ma senza nemmeno esagerare… Il tutto dosato sulle basi di regole civili, valide nel reale come nel virtuale. Mi sembra d’obbligo aggiungere che noi donne siamo tanto altro in positivo, ma credo sia più giusto evidenziare ciò che si può migliorare di noi. Sarebbe più facile e meno rischioso raccontare di un “mondo femminile” perfetto: è giusto partire dagli errori per guardare avanti.

Il Metaverso può dare molto a noi donne, e le donne intelligenti ed operative possono dare molto al Metaverso… Ma di strada da fare ce n’è ancora tanta, facciamola insieme , senza sterili e inutili litigi, o vuote autocelebrazioni.

Liber Liber @ Dusty Books

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by AquilaDellaNotte Kondor

Lo scorso martedì, presso la sim di Alaska (http://maps.secondlife.com/secondlife/Sakharov/ 21/222/72), c’è stato un interessantissimo incontro con Marco Calvo, presidente dell’ associazione culturale Liber Liber (http://www.liberliber.it/).

Per quei pochissimi (spero) che non lo sapessero, ricordo che Liber Liber è una ONLUS che si è data come scopo fondante il libero accesso alla cultura, attraverso la diffusione gratuita di un enorme patrimonio culturale, costituito da libri innanzitutto, ma anche musica e materiale audiovisivo. La maggior parte del materiale pubblicato riguarda opere per cui il diritto di copywrite è scaduto (a 70 anni quindi dalla morte dell’autore) ma sono parte del progetto di diffusione anche opere per cui è stata dagli editori concessa l’autorizzazione. Liber Liber nasce ufficialmente nel novembre del 1994 e, ad oggi, ha già pubblicato più di 2.300 e-book, 4.800 brani musicali, e numerosi audiolibri. Il progetto è in continua crescita ed evoluzione, basando la propria attività essenzialmente sul volontariato e sulle donazioni. Il suo presidente, Marco Calvo (http://www.marcocalvo.it/), nato a Napoli il 6 febbraio del 1967, è da sempre attivo sulla rete, a partire dalla sua collaborazione con McLink uno dei primi internet provider italiani, ed è oggi amministratore della società E-text (http://www.e-text.it), specializzata in multimedia e siti web. Nel settembre 2000 è stato nominato dal Ministro per la Funzione Pubblica membro del Comitato tecnico per l’accessibilità dei siti Web pubblici. Ha pubblicato per la casa editrice Laterza (Internet 2004, Frontiere di rete, ecc.), distribuiti anche on-line gratuitamente ed è consulente e docente nel campo delle telecomunicazioni.

La serata organizzata in Second Life ha consentito una discussione aperta sulle finalità del progetto, sulle modalità di utilizzo della rete per l’accesso ad opere e pubblicazioni rese disponibili attraverso di essa, e sul futuro, secondo i partecipanti, dell’editoria digitale. Marco ha dato la sua visione su questo promettente filone di sviluppo di internet è si è confrontate con le diverse domande che gli venivano poste. Un tema fondamentale riguardante le modalità di utilizzo dell’editoria elettronica, è quello del “valore aggiunto” che questo tipo di fruizione consente di fornire. Non più la semplice lettura del testo, su cui ovviamente il libro cartaceo continuerà a dire la sua per molto tempo ancora, ma partecipazione interattiva ai contenuti. Accesso a fonti multimediali integrative, connessione con la bibliografia o le fonti, accesso a servizi di correzione per le esercitazioni e i test, e quanto altro è oggi possibile ipotizzare con questo potente strumento culturale. La diffusione di questi servizi non sarà nemmeno impedita dalle fasce di età o di popolazione, poiché l’accesso alla rete ormai non ha confini od ostacoli, se non quello del digital divide che andrà rapidamente ad indirizzarsi. Notevoli le evoluzioni tecniche in corso, per rendere la lettura e l’interazione, sempre più user friendly, avvicinando la resa dei tablet e degli smartphone alla qualità di lettura ancora data dalla carta. I produttori sono all’opera e sia Amazon col suo Kindle, che la Apple con l’iPad e gli altri tablet che inseguono, immetteranno presto sul mercato ulteriori evoluzioni degli attuali strumenti.

Un futuro molto promettente quindi, a costi bassi e con grandi prospettive anche nel settore dell’education e nella scuola che, purtroppo da ultima, segue questo sviluppo. Superfluo discutere su quali traguardi potremmo raggiungere in questo settore, con investimenti davvero minimi e con la preparazione progressiva del personale docente: uno dei fronti su cui saremo impegnati nella ricostruzione della competitività e del ruolo dell’Italia.

Un ringraziamento quindi a marco Calvo, che ci ha consentito questa riflessione e un arrivederci a presto, magari sempre in Second Life, nell’ambito di una discussione magari più ampia su queste tematiche.

Lezioni avanzate di Blender al MIC – Musei in Comune Roma

Da inizio novembre (cfr http://museiincomuneroma.wordpress.com/2011/11/09/second-life-corso-avanzato-di-blender-al-mic/), sono organizzati inworld delle lezioni sull’uso di Blender presso la land Musei in Comune (MIC) in SecondLife, grazie a

“Optimo Maximo (aka Alessio Donazza) che lavora in uno studio di grafica ed animazione tridimensionale in produzioni televisive, principalmente a scopo pubblicitario”

L'icona del corso

Ho partecipato alle prime 3 lezioni e per chi non ha potuto partecipare o anche per meglio chiarire alcuni concetti ho costruito alcuni tutorial e video tutorial che chiariscono alcuni dei concetti insegnati.

Per chi fosse interessato ecco i link:

Articolo riepilogativo prima lezione:

Video propedeutico per la generazione di Ambient Occlusion:

Materiali, riflessioni e trasparenza:

Scolpire i materiali con le texture

Usare il node editor per arricchire le immagini