L’altro non esiste?

by Volando Amat

In un poema di Elliot, c’é scritto, se io lo traduco correttamente: ” Dov’é la vita che abbiamo perduto vivendo? Dov’é la saggezza che abbiamo perso nella conoscenza? Dov’é la conoscenza che abbiamo perduto nell’informazione?”. Come il filosofo maledetto Cioran potrebbe aggiungere: “Dove sta l’ideale che abbiamo perso diventando creatori di cose concrete, smettendo di essere “artisti interiori ?”  E si potrebbe anche aggiungere un’altra domanda: “Dove sta il Dio che abbiamo perso con l’incarnazione?”  Secondo Cioran l’altro non esiste: “Non ho mai trovato nessuno, non ho fatto che imbattermi con ombre scimmiesche o sinistri”.

Per rispondere a questa domanda, io mi dico che tutto quello che siamo, prima lo abbiamo desiderato o sognato di essere. Siamo quello che la nostra nostalgia ha prodotto per noi. Ma perche ci risulta pericoloso l’altro? E perché soprattutto allo stesso tempo lo desideriamo e desideriamo la sua compagnia? Credo che ci sia connaturale il paradosso. Siamo autisti e sociali allo stesso tempo. Da una parte vogliamo la solitudine, arrivare ad essere indipendenti, senza che ci disturbi nessuno, senza l’ingombro della convivenza o compromessi che la convivenza impone essere; e ci spinge verso il desiderare un’isola deserta e privata, per esempio in Second Life, dove niente dobbiamo temere o ci sarò imposto. Dall’altra parte, le nostre nostalgie ci fanno sentire esiliati come Ulisse della nostra patria, del posto dove desideriamo condividere, di farne partecipi gli altri e partecipare.

La prima cosa é sentire la Nostalgia, poi sapere “di cosa”, anche se a saperlo veramente non riusciremmo mai … ma andiamo sempre alla ricerca del nostro perchè. Una volta acquisita la nostra paradossale condizione, possiamo domandarci quale strada intraprendere per risolvere la perplessità e l’irrisolto che c’è in noi, quando qualche segnale di un possibile “Altro” ci appare. Robinson Crusoe, ad esempio, si era accomodato alla sua  solitudine e aveva dimenticato “L’altra parte di se”. La mia realtà dipende dall’altro” (Marìa Zembrano, pensatrice spagnola).  Quando qualcuno opta per essere la metà di quello che é,  guarda quello che gli domanda l’altra parte di se, con timore.  Il timore.  L’esperienza Unipolare di Robinson Crusoe aveva fatto di lui un nevrotico, per questo, per la sua nevrosi, aveva paura di attivare l’altra parte di se, quella che veniva a contraddire la sua istallazione nell’autismo, nella solitudine volontaria.  Robinson Crusoe non é altro che un personaggio creato da Defoe, é un mito, e il mito che vive da se, e allo stesso tempo “perché mi serve e perché lo voglio” diventa patrimonio culturale e come tale possibile manipolarlo, usato per vedere in lui, quello che vedo e quello che voglio vedere, perchè quando un’opera, in questo caso un libro, arriva a una accettazione universale, lascia indietro il suo creatore e diventa patrimonio di ognuno di noi.

Quando ci avventuriamo ad uscire nel mondo, l’ultima cosa che desideriamo è che ci contraddicano, e speriamo che l’Altro, non sia altro che un prolungamento di noi stessi.

Questo è quello che Freud definisce “narcisismo infantile”, quando cominciamo a vedere, vivendo, che non è così, che l’Altro non é una parte di me, ma é un “Tu”, con i suoi propri desideri, con un suo proprio programma di vita e di maniera di attuare. Non é che rinunciamo nel nostro intento di fare di lui un’unità simbiotica adattata ai nostri desideri, e per questo, usiamo diverse sistemi: l’imposizione della nostra volontà sulla sua (di qui, l’istinto al potere) dell’annullamento di tutto quello che impedisca che l’altro ci contraddica, piuttosto che sparisca o ci ritiriamo noi da dove lui si trova, fino all’isola deserta, fino a Second Life compreso.

Ci sono altre formule che usiamo, compresa quella di accettarlo (cosi nell’amore), come se fosse quello che mi aspettavo da lui o da lei. E poi vada come vada a finire … Per tutto questo, Robinson Crusoe si impaurisce quando scopre nella sabbia l’orma “di un’altro essere umano” e il suo primo gesto, è quello di correre a mettere i salvo i suoi averi.

Lo stare in Second Life fa bene alle persone che hanno una visione disincantata delle cose, quelle che appartengono ai non compiuti, a quelli che hanno timore di chiudere il cerchio, rispondendosi e convinti di farlo intorno a quello che sono. “Un se stesso” compiuto e rotondo. Non ho mai capito quelli che sanno rispondere alla domanda: “Chi sei?” e difendono e proclamano di “essere se stessi”, come se fosse qualcosa di concreto e definito, e definitivo, qualcosa che si può portare in tasca, come qualsiasi altro documento da mostrare se necessario. Ogni qual volta ho domandato a queste persone, e come é “te stesso?”  sono diventati vaghi e non mi hanno risposto. So di me due o tre cose, e vado alla ricerca e mi cerco negli altri, suppongo che in un modo o nell’altro ognuna trova una maniera appropriata per stare nel proprio ambiente, nel mondo.  Quello di cui mi sono convinta, guardando dal balcone della mia vita, é che il  mondo, sia esso virtuale o reale, é pieno di  persone che vivono diverse vicissitudini, ma che alla fine chiedono qualcosa che si chiama: affetto. E se ritorno indietro al “principio” di me, il ricordo più pungente e vero, era il mio desiderio che tutti mi amassero, mi accogliessero, questo vedevo, e vedo, dal balcone della mia esistenza, un balcone che a volte può dare la vertigine, e da dove si vedono tanti “Altri” e l’Altro o il Tu, non mi sembra che chiedano altro che essere accolti.

Un brivido nell’arte: Janita Diavolo

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by Cris Iracunda

“L’arte non è mai casta, si dovrebbe tenere lontana da tutti i candidi ignoranti. Non dovrebbero mai lasciare che gente impreparata vi si avvicini. Si, l’arte è pericolosa ma, se è casta non è arte” (Pablo Picasso).  Passione, seduzione, intrighi e provocazione… Un mix perfetto di euforia che coinvolge in ognuno di noi, ogni singolo senso, percezione e sensazione. Il brivido perfetto, l’attimo vincente, che ci rende schiavi di ogni singolo desiderio. “LA PERDIZIONE”, questo è il nome della galleria d’arte, dove senso e mistero si fondono allo stesso tempo. Una grande varietà di soggetti: sesso, sadomaso, vampirismo, uomini e donne, che si fondono in una briosa danza dei loro corpi.  La nostra artista, Janita Diavolo, nata qui su Second Life il 6 ottobre 2008, presente anche su facebook, ci accompagnerà in questo nostro breve viaggio ai confini de:

 “La perdizione” (http://maps.secondlife.com/secondlife/Pyong%20Ya/210/22/77).

 Cris Iracunda: Janita da quanto tempo esiste la galleria?

Janita Diavolo: è stata fondata nel 2008

Cris Iracunda: coma mai hai scelto di raffigurare questi soggetti?

Janita Diavolo: ho sempre fatto questo, ho iniziato tutto solo dal sadomaso per poi arrivare anche al resto, ossia omosessuali, vampiri e nudi. In Second Life, se vuoi guadagnare soldi, ti devi buttare sul sesso. Le parole dell’artista non hanno tutti i torti, siamo in un mondo dove tutto è concesso se tu sei il primo ha concederti.

Cris Iracunda: Janita, ti ispiri a qualche corrente artistica, ad un artista che segui o ne sei appassionata?

Janita Diavolo: sono ispirata solo da ciò che mi attrae. Immortalo quello che mi colpisce maggiormente seguendo solo il mio gusto. La vera essenza dell’arte è la bellezza unita alla sensualità del nudo, spesso confusa con la volgarità. La nudità è sempre istigatrice e sorprendente.

 Per quanto l’artista sia nella pittura, nella scultura, nel cinema o nella fotografia, incontra nel corpo nudo un profondo legame con la purezza dell’essere. E’ la sensualità che stimola la creatività in tutti i sensi. E’ la sensualità che evoca l’amore, la passione e la creazione dell’uomo. Dall’arte preistorica ad oggi, nell’etnografia, pittura, scultura e nelle altre arti gli artisti hanno interpretato il nudo come paradigma della bellezza, erotismo, studio accurato di forme linee ed ombre. Il corpo nudo è l’eccellenza celestiale, chi di noi non è mai stato attratto dalla sensualità della nudità del sesso opposto o dello stesso. Chi di noi non ha mai provato piacere nell’osservare la nuda schiena di una donna, o i pettorali possenti di un uomo.

Janita Diavolo ha voluto unire nella sua arte la passione e l’intrigo della sinuosità del corpo, accattivando l’osservatore con contrasti di luci e ombre, con effetti visivi unici, segnando con forza emotiva in ogni sua foto la sua firma indelebile.  Inconsciamente in ognuno di noi è presente una vena di erotismo, percezione dei sensi che, anche se nascosta, prima o poi uscirà fuori urlando la sua affermazione, e potrà farlo attraverso vari mezzi in suo potere e, nel caso della nostra Janita, utilizzando l’arte immortalando in quegli scatti scene di forte phatos erotico, e non solo.

Il nudo è adrenalinico come lo è la luna per un lupo, in una notte di luna piena è più forte di lui resistere al suono e alla bellezza della luna, lo ipnotizza e intriga rendendolo schiavo in un unico e profondo ululato. E voi cari lettori riuscite a resistere al richiamo della luna?

A voi l’ardua sentenza.

La vostra amata CRIS IRACUNDA

Carnevale di Nizza, in Francia, nella land di Patrick Moya il 21 febbraio 2012

MARTEDI GRASSO SULLA PIAZZA MASSENA DI NIZZA NELLA NIZZA VIRTUALE DI PATRICK MOYA (http://maps.secondlife.com/secondlife/Moya%20Land/104/214/73)

SERATA PER FESTEGGIARE INSIEME IL CARNEVALE CHE SARA PROIETTATO SU SCHERMI GIGANTI TRA QUALCHE GIORNO SULLA VERA PIAZZA MASSENA A NIZZA IN RL.

PROGRAMMA DELLA SERATA :

– ALLE ORE 20.30 APRIRA I FESTEGGIAMENTI LA REGINETTA DEL CARNEVALE ANDR3A BEKKERS CON UN MINI CONCERTO E LA POTREMO VEDERE ANCHE IN RL SU SCHERMO CHE SARA MESSO NELLA LAND
– ALLE ORE 21 CANTA CECI DOVER
– ALLE ORE 22 CANTA MAPOO LITTLE
– ALLE ORE 23 CANTA STELLADELSUD CHARISMA
– ALE ORE 24 CANTA EDDIE SANTILLO IN COLLEGAMENTO VIDEOSTREAMING

Rivoluzione in OpenSim: sta entrando in “beta”? Ora funziona (in modo affidabile) la voce.

OpenSim in versione Alpha

Stiamo seguendo OpenSim (www.opensimulator.org) da molto tempo come interessante sostituto di SecondLife. Abbiamo però sempre ripetuto che, così come è recitato dalla pagina ufficiale di OpenSim,

“OpenSimulator is getting more stable as it approaches release 1.0, but we still consider it alpha software; so should you.”

che tradotto suona: “OpenSImulator” sta diventando sempre più stabile man mano che raggiunge la versione 1.0, ma al momento è ancora un software di categoria alpha e così dovete considerarlo anche voi”. I software “alpha”: http://it.wikipedia.org/wiki/Versione_alpha e in particolare:

“In generale, si parla di versione alfa o alpha per un software che è in fase di sviluppo, le cui funzionalità non sono ancora state completamente implementate e che presenta sicuramente una lunga serie di bug che dovranno essere risolti. (…)  Le versioni Alpha sono quindi da considerare incomplete e mancanti di alcune funzionalità e, spesso, instabili e perciò non adatte all’utente finale. La successiva fase di sviluppo è la beta, uno step in cui il software ha acquisito quasi tutte le funzionalità finali e necessita delle rifiniture.

Tra i punti dolenti di OpenSim ci sono sempre stati i seguenti:

  • voce non funzionante, non spaziale e comunque non affidabile
  • script e funzionalità incomplete e inaffidabili (gli script di SL al 98% non vanno bene così come sono e devono essere faticosamente adattati)
  • veicoli e fisica approssimativi (ascensori che non funzionano)
  • instabilità generale (sim che ogni tanto cadono)

Eppur sta parlando….

Ora pare che la voce non sia più un problema e per esperienza, anche quando in SL le cose non funzionavano un gran che, il fatto di coordinarsi via voce è sempre stato un modo utile ed importante. Ricordiamo inoltre che il sistema di teleconferenza voce offerto da SL è al momento l’unico gratuito che funziona con un certo grado di affidabilità e con un alto numero di persone, rendendo SL interessante anche solo per questo.

Grazie all’annuncio della società Vivox (creatrice del modulo voce per SecondLife), dal Natale 2011, viene offerta una licenza gratuito di uso della voce vivox (quindi con lo stesso grado di affidabilità di SecondLife), a tutte le grid OpenSim che lo richiedono:

Merry Christmas, grid owners — Vivox is now available, for free, to any grid owner.

You get the same voice as in Second Life — with lip synching and directionality and speech indications.  Hosted by Vivox. Sets up in minutes. Transparent to your users.

Just send an email to Kamal Jain at Vivox at kamal@vivox.com — tell him I sent you.

Tradotto: mandate una email a quell’indirizzo chiedendo di avere la dotazione voice per la vostra grid, dite nella email che vi ha mandato “Maria Korolov”, curatrice dell’ottimo sito di informazione opensim http://www.hypergridbusiness.com che vi consiglio di seguire costantemente.

Praticamente tutte le grid opensim http://www.hypergridbusiness.com/2012/01/vivox-spreads-fast-through-opensim-grids../  hanno fatto questa richiesta ed ora in particolare diverse grid Italiane sono ormai dotate di voce. In particolare Craft esibisce questa funzionalità anche se non in tutte le sim. (ma anche CloneLife) ecc. Se a questo si aggiunge che su Craft funzionano discretamente le Mesh e che si può entrare con firestorm () , ma ricordate di scaricare l’ultima versione da qui: http://www.phoenixviewer.com/, cfr link nella costola a destra) usufruendo anche dei servizi MOAP (cioè dei video sui prim http://blog.nalates.net/2010/03/12/second-life-moap-tutorial/), ecco che OpenSim diventa finalmente moolto più interessante per applicazioni Educational e per organizzare eventi.

La rivoluzione OpenSim può ora finalmente partire

Aspettatevi quindi nei prossimi mesi una rivoluzione nell’offerta eventi / contenuti resi disponibili nelle grid opensim, al momento francamente un po’ poverelle.

E vi raccomando se già non l’avete fatto di prepararvi per il futuro con i seguenti semplici passi:

  1. Iscrivetevi alla grid opensim italiana craft (http://www.craft-world.org/page/en/home.php) seguite la consueta procedura di iscrizione.
  2. Dotatevi del viewer Firestorm (http://www.phoenixviewer.com/downloads.php)

Nelle preferenze di Firestorm cliccate su “Advanced” e scegliete l’opzione consenti altre grid:

 

Le grid OpenSim sono al momento molto meno frequentate rispetto a SL per cui entrando “a caso” rischiate di non trovare nessuno. Ci sono però molte connessioni con SL. Se intendete entrare e seguire gli eventi vi conviene iscrivervi a gruppi SL con forte presenza in OpenSim come ad esempio il gruppo Pyramid Cafè secondlife:///app/group/e6e01e94-b44a-3a8a-e605-4b2ddbfb69dd/about. Seguite anche il blog di PyramidCafè: http://thepyramidcafe.blogspot.com/2011/03/ritorno-pyramidosita-craf-open-sim.html quasi tutti i membri di questo gruppo sono amichevoli e possono darvi ragguagli ed aiuto per entrare in opensim.

Salahzar Stenvaag

 

I “bassifondi” di Second Life

by AquilaDellaNotte Kondor

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L’idea fondante di questo Magazine è stata, e lo è ancora, quella di mettere in risalto le migliori realizzazioni che vengono prodotte in questo mondo virtuale, prototipo di mondi futuri, rappresentato da Second Life. Noi tutti della redazione raccontiamo quotidianamente di eventi importanti, personaggi che si distinguono per le loro attività, progetti, manifestazioni musicali, culturali e artistiche, scriviamo e approfondiamo aspetti sociologici del mondo virtuale, tematiche economiche o di business, e così via. Abbiamo l’ambizione di raccontare il meglio di quanto è oggi disponibile, e viene realizzato, in Second Life. Parliamo, come i nostri lettori sanno, anche di altri Mondi Virtuali, ma qui il discorso è del tutto analogo.

Tuttavia, siamo consapevoli che questo mondo che andiamo descrivendo ogni giorno è solo la punta di un iceberg. La realtà che raccontiamo riguarda una parte minoritaria della popolazione dei residenti di Second Life. La “maggioranza silenziosa” è invece composta da una moltitudine di avatar, più o meno anonimi, che frequentano un mondo variegato, fatto di discoteche, land note per chiacchiere di bassissimo livello, club più o meno equivoci, spiagge pseudo nudiste, bordelli veri e propri. Intendiamoci, non è che tali posti non vengano frequentati dalla “elite” intellettuale di Second Life, direttamente o con alter, ma la moltitudine che voglio descrivere vive unicamente in questo mondo. E’ un mondo chiuso, a se stante, con nessuna connessione col gli ambienti che noi descriviamo di solito.

Questa gente frequenta esclusivamente, e per sempre, “i bassifondi” di Second Life.

Ho passato gli ultimi due mesi a esplorare questo mondo, in silenzio, modestamente, senza rompere le balle a nessuno (anche se mi è capitata l’avventura di essere “bannato”, esperienza per me unica in quattro anni di Second Life, da un owner dalle oscure intenzioni). Ho conosciuto gente, passato delle serate in “disco”, visitato land ambigue di vario genere e ascoltato quello di cui la gente discute e su cui si appassiona in questi posti.  Ho ritrovato vecchi amici, conosciuti all’inizio della mia permanenza in Second Life, e scoperto persone anche di grande spessore, ma che preferiscono questi ambienti, alla “noia mortale” degli ambienti artistici ed intellettuali.

Ho notato che qui il filo conduttore di tutti i discorsi, e i comportamenti, ruota attorno al sesso e ai rapporti interpersonali. Nessuna sorpresa, mi direte voi, solita storia, si ma in questi ambienti il tema è esclusivo, non mediato da altre manifestazioni o interessi. E attorno a queste tematiche, si sviluppa la vita sociale, le “serate” e i rapporti. La tipologia umana è di tutti i generi: lesbo, bisex, etero, trans, e gli intrecci sono praticamente infiniti. Gli argomenti chiave sono i seguenti: fedeltà e gelosia, il mondo degli alter, il legame con l’owner, l’attenzione alla “serata”.  Vediamoli uno per uno.

Il tema della fedeltà e della gelosia è stato molte volte trattato e discusso, è un topic del mondo virtuale. Ebbene è un argomento di pura illusione. Ogni amante si scambia promesse di fedeltà eterna, ma la probabilità che tali promesse vengano mantenute è praticamente irrisoria. Il mondo stesso di Second Life è un mondo di libertà, di sperimentazione, di scoperta. Promettere fedeltà è un modo per darsi sicurezza, in un mondo che per sua natura è insicuro. Esistono ovviamente delle eccezioni, rare, quando il rapporto tra due persone travalica il mondo virtuale e, in un modo o nell’altro, diventa legame “reale” forte. Ma qui siamo nel quotidiano mondo della RL. La gelosia è ovviamente un sentimento stabilmente radicato, inevitabile, visto quanto abbiamo fin qui affermato.

Il mondo degli alter è un capitolo affascinante, meriterebbe un trattato intero. Le cose da dire, e le casistiche che si presentano, sono praticamente infinite. Però, in sintesi, possiamo dire che il 90% dei residenti di Second Life ha degli alter (avatar alternativi), e che le motivazioni sono essenzialmente di due tipi: la prima è di avere libertà di movimento per lavorare, esplorare, e avere contatti non ufficiali, senza mostrare in giro il proprio avatar originale, perché magari è molto noto e riconoscibile; la seconda motivazione, di gran lunga prevalente, credo intorno all’80%, è quella di farsi gli affari propri all’insaputa del proprio partner, amante, o amico. Ho conosciuto persone con una dozzina di alt, e gente che usa abitualmente (quindi non in modo sporadico) quattro o cinque avatar. Tale tema è strettamente legato al precedente. Se il vostro partner vi giura fedeltà eterna, state certi che ha altri avatar con cui fare i propri affari, a vostra insaputa. Con le rare eccezioni del caso, ovviamente, come abbiamo già detto. E’ praticamente impossibile tener dietro agli alter di una persona, anche se esistono modi per individuarli nei casi più semplici, di ingenuità nella gestione o di tracce evidenti lasciate in giro. E qui, come abbiamo avuto modo di raccontare in un precedente articolo, le “agenzie” investigative in world sviluppano la propria attività e i loro affari. Del resto, non c’è alcun modo in SL di verificare cosa faccia una persona che non vuole farsi rintracciare, al massimo potete sapere quand’è on line anche se non è tra i friend, ma non dove sia e cosa faccia, se non avete la visibilità in mappa. Non c’è scampo, rassegnatevi.

L’intreccio dei rapporti e delle diverse relazioni, i legami, i tradimenti, le rotture, ha come scenario la “serata”, passata in disco o in una land abituale, durante la quale l’intreccio degli IM, coperti da banalità in chat locale, è frenetico. Gli approcci, per lo più a carattere sessuale, sono la norma. E il “dopo serata” è ovviamente facile da immaginare, con scenari esotici, in riservate Skybox a grande altezza, giusto per mantenere un minimo di privacy.

La figura dell’owner è ancora più centrale in questi ambienti. Vero signore/a e padrone/a della land. Fa il bello e il cattivo tempo, costruisce harem, banna chi gli pare, è omaggiato ed idolatrato da masse di frequentatori e di aspiranti manager. Il suo totem è il “traffico”, e non bada ai mezzi che impiega per ottenerlo: sploder, pali per la lap dance, attraenti manager o PR, perfino escort, più o meno camuffate. Lo squallore di alcuni personaggi, che ho conosciuto nel mio girovagare di questi due mesi, è indescrivibile. Non voglio andare oltre, non è mio costume citare casi precisi, ma vi assicuro che al peggio non c’è mai limite, come suol dirsi.

Che cosa ho ricavato da questa mia esplorazione dei “bassifondi” di Second Life?  A parte le personali esperienze e conoscenze, alcune delle quali manterrò di sicuro, ho ricavato un grande insegnamento, per noi “intellettuali” di Second Life: non siamo capaci di comunicare con questo mondo. Questa moltitudine passa il proprio tempo senza neanche sapere che ci sono alternative, possibilità di esperienze diverse, un intero mondo di realizzazioni e di eventi di grande interesse. Intendiamoci, una gran parte di queste persone non ha alcun interesse ad altro che a sentire musica, o a pomiciare in disco, ma ce n’è sicuramente una parte, e ne ho conosciuti tanti, che semplicemente non conoscono altro, per loro Second Life è quell’ambiente lì. E’ quindi necessario andare in questi posti, miscelare i due mondi, diffondere informazioni e “mescolarsi” in qualche modo a questa popolazione. Se solo riuscissimo a coinvolgere, nelle iniziative migliori di Second Life, una percentuale di questo mondo, forse faremmo un passo avanti, sia in termini di qualità complessiva, che del numero di visitatori del nostro mondo virtuale. Questo Magazine sarà schierato, d’ora in avanti, anche su questo fronte, con l’ambizione di dare un proprio contributo, come sempre cerchiamo di fare in molte altre occasioni.

Questione sociale o questione sessuale?

By Serena Domenici

Scrivere quest’articolo  mi ha  portata a sondare anche terreni personali e di appartenza. Sono una donna/avatar. ‘Vivo’ come sapete in una comunità di pixel  nel metaverso. Mi occupo  di sondare questo ‘mondo’ cercando di carpire, capire e cogliere, quello che spesso in esso non si ‘vede’. Non sono una psico-teraupeta, sono  solo una donna che ama scrivere e ama  confrontarsi con gli altri.  Mi piace  girare su SL , conoscere  i miei ‘simili’ e luoghi interessanti,  arricchirmi di emozioni  e conoscenze. Confrontarmi  nel dare e ricevere input di reciproco interesse. Ma tutto questo, col il passare del  tempo,  se da una parte mi ha gratificata a livello personale e non, dall’altra  mi ha lasciato un retrogusto  molto amaro. Come donna e come avatar mi sento offesa, destabilizzata e delusa, da una parte di questo ‘mondo’.

E’ mai possibile che per essere credibile,  rispettata e non essere oggetto spesso di attenzioni al limite del buon gusto  io debba farmi un avatar cesso  per avvicinarmi  a mio prossimo, soprattutto di sesso maschile? Sbagliereste se pensaste leggendomi fin qui io parli solo di me stessa. Io parlo di me e di tutte quelle come me, e  non sono poche, che non ce la fanno più a sorbirsi attacchi  di testosterone , feromoni o quel che vi pare, impazziti! Ogni volta che mi avvicino ad un uomo  o sosto da qualche parte , comincia l’assedio.  Ma cosa credete, non ci piaccia essere corteggiate, ‘amate’, adulate, considerate? Certo che ci piace, ma con misura e soprattutto, tanta educazione che spesso sul Metaverso manca. Mi sono sempre chiesta  in passato se questo atteggiamento  particolare,  fosse dovuto al fatto  io mi approcci  con cortesia e disponibilità agli altri.  Col tempo ho compreso non fosse questo il problema… In RL è la stessa cosa eppure nessuno,  anche se magari lo pensa, mi propone sedute di sesso, orge, e acrobazie  sessuali.

Nella vita reale nessuno  offende in modo così palese le donne, come avviene nel metaverso. Se avviene, sono fatti davvero sporadici, che spesso nascondono patologie del comportamento che a volte purtroppo sfociano in articoli di cronaca. Qui, molti frustrati e anche frustrate  (in numero nettamente inferiore le donne) ,  da conigli che si trasformano in leoni.  No, non esiste  la violenza fisica, ma psicologica si, e tanta.  Ho parlato con donne, davvero scioccate, deluse, da simii atteggiamenti.  Non tutte sanno opporsi con fermezza, nemmeno io in determinate circostanze sono riuscita ad essere secca e decisa.  Perché molte volpi da chat spesso usano tattiche molto sottili. Non ti aggrediscono,  ma, piano piano,  arrivano a dirti le peggio oscenità, con un savoir faire , che ti lascia lì per lì  a soccombere tra fiumi di parole che hanno un solo significato: sei una pupazzetta, che sostituisce la vecchia bambola gonfiabile per maratone  di sfoghi sessuali. Che tristezza …   Sembra che il sesso  sia l’unico pensiero a dominarci l’esistenza.  Esistono tante altre cose, compresa l’amicizia, il dialogo e la capacità  di trovare nel Metaverso tanta fonte di ispirazione.

Chi scrive, e sia ben chiaro,  non è una donna che non  ha emozioni o desideri, ma è una donna con una propria dignità, come tante, indipendente anche nelle scelte personali. Non quelle indotte con violenza verbale, grazie al fatto che ci senta immune dietro ad uno schermo. Quindi totalmente tetragona ad un certo tipo di approccio. E poi, basta anche alle lady Godive, pronte a marcare il territorio altrui  e a  rivaleggiare come se si fosse in guerra e alle gelose che invece (se è il caso) di prendersela con il proprio partner , rigettano sulle altre le proprie frustrazioni. Alle donne finte che ormai anche il niubbo più sfigato riesce a sgamare all’istante. Ti immano e sembrano delle camioniste in corto circuito. A quelle che assillano e si sentono fidanzate solo come  rivolgi loro la parola . Basta ai Masters e alle Mistresses  improvvisate , che trovo solo francamente ridicoli…Basta a tutto ciò che fà del Metaverso una  brutta copia dell’originale e ci fa assistere al  funerale del buon gusto. Second Life è libertà di espressione, in tutte le sue forme, non un tiro al bersaglio o un porto franco per chi in RL indossa false maschere di perbenismo. Non è tutto lecito, come erroneamente si è portati a supporre. Solo i limiti riescono a darci la misura giusta, che ci differenzia dalle bestie. Ognuno  di noi, in questo mondo fantastico, può trovare o essere quel che sogna, a patto che non si limiti o violenti la libertà  altrui.

E voi, uomini cazzuti e vogliosi, imparate una buona volta a capire che se una donna non vuole, non vuole e basta!  Ho sondato più volte avatar maschili particolari… Niente, non capiscono, non c’è verso. Spesso allora ho giocato  per lasciarli poi con un pugno di mosche… Si, perché noi donne sappiamo anche essere stronze, se vogliamo.  Ma francamente mi sono scocciata, come tante mie amiche. Non siamo carne da macello o vacche, come qualcuno volgarmente dice.  Siamo cuore in pixel… Siccome il mondo è bello perché è vario, ognuno stia con i propri simili. Non forzi dove non è possibile arrivare e impari a comprendere che un sorriso o un modo gentile di fare non significa  necessariamente starci. Per godere bisogna essere in due, ma dubito che qualcuno lo comprenda appieno. Come non credo che alcuni conoscano il termine ”CONSENZIENTE”.

Nessuno di noi è perfetto, siamo pixel imperfetti  come l’essere umano che dietro lo schermo lo manovra. Non è una lezioncina quindi la mia, anche io commetto i miei errori, e ho le mie debolezze. Ma non impongo nulla a nessuno.  Ho rispetto della libertà altrui, ed esigo si rispetti anche la mia.  Almeno qui si impari ad essere spontanei. L’uso degli Alter non è sempre a  uso fornicatorio , alle volte diventa una corazza, una difesa per muoversi in un mondo  che troppo spesso finisce per somigliare  ad una piccola  Peyton Place.  (I peccati di Peyton Place docet). Come a dire, nulla di nuovo sotto il sole.  Nemmeno quello finto di Second Life.

Mapoo Little: una scoperta vocale, una voce che non somiglia a nessun altra

by Francesca Caeran

 

Che ne dite se questa volta vi faccio conoscere una voce inconsueta e completamente diversa da tutte le voci che avete sentito fin ad ora?  Una donna di mistero, di cui ho sentito dire tante di quelle cose che hanno anche risvegliato la mia curiosità. Signore e Signori, ecco a voi Mapoo Little! 🙂

Mapoo è stata una delle prime cantanti di Second Life che ho avuto il piacere di conoscere. Sempre continuando il mio gironzolare, eccomi arrivare in terra straniera (ma va !??? lol) dove si esibisce la cantante live Mapoo.  Primo impatto con la sua voce: strano sentimento, mi piace o non mi piace? Ma questa voce cosi particolare, rauca, ma allo stesso tempo alta, profonda, miscuglio tra il maschile ed il femminile, ma sopratutto  tanto diversa da tutto quello che avevo già ascoltato su Second Life.  Chiudo gli occhi ed immagino un black che canta come una soprano. Verdetto finale: si che mi piace! Eccome se mi piace!  Mapoo si presenta come una giovane donna di 28 anni, nata e cresciuta in Inghilterra, dove vive tutt’ora. E’ approdata in Second Life nel 2007, ma canta in RL da quando era bambina. Lei dice che è naturale, essendo una cantante in RL, desiderare di condividere le emozioni che prova cantando,  anche con i suoi fans del Mondo Virtuale di Second Life. Il suo mondo, da sempre, è fatto di musica, e non è possibile immaginarla far altro che cantare, sia in RL che in Second Life. Il suo stile musicale non è fatto di un unico genere: lei passa tranquillamente dal Motown alla  Soul Music, dall’RnB alla Pop e Dance Music.  Ho sentito la Mapoo interpretare Lady Gaga, Mariah Carey o anche Rihanna, e tanti altri cantanti ancora. La sua voce è molto somigliante a quella di Aretha Franklin, che interpreta spesso e volentieri, ma anche a quella di Tina Turner. Ecco, Mapoo è un bel miscuglio di queste due grandissime voci nere. Capirete allora quanto possa essere interessante ascoltare Mapoo Lttle in un concerto live. E a proposito di Live, e di interpretazioni Live, c’è qualcosa che tengo a precisare, e se ne parlo proprio oggi, con l’articolo della Mapoo, è perchè lei in prima persona è stata oggetto di accuse da parte di gente che di musica, penso, se ne intenda ben poco, ma che, sparlando a vanvera, ha colpito ed insultato questa grande cantante Live che è Mapoo Little.

Io conosco Mapoo, come vi ho detto più su, da quando sono entrata in Second Life. L’ho seguita molte volte, l’ho portata a cantare nelle land italiane quando ero manager di land, e mai, e dico mai, l’ho sentita cantare in modo registrato.  Per chi è un pò attento, la cosa è abbastanza semplice da verificare. Se durante un concerto la o il cantante non riesce a fare un saluto durante una canzone, a dire una parola diversa dal testo, e questo durante tutte le canzoni di un concerto, ebbene chiedetevi se non state invece ascoltando una bella registrazione. Poi se quando parla la sonorità della voce è diversa da quando canta bè ragazzi è chiaro che vi state facendo imbrogliare, e forse anchè gli owner che avranno pagato per un concerto in Live e che si trovano ad ascoltare un cd. Io questo lo chiamo semplicemente furto e presa per i fondelli. La cosa ci può anche stare, se si dice la verità alla gente, essendo semplicemente onesti con tutti. Dunque, per tornare alla nostra Mapoo, seguendola per anni, è più che sicuro che ha sempre cantato in live, e dunque lo scorso anno partecipando ad una gara canora organizzata da italiani, si è sentita dire che non cantava in diretta e dunque le hanno messo dei voti assurdi per la straordinaria voce che ha (la stessa cosa è successa alla cantante francese Anastasia Adder sempre nello stesso concorso).  So che Mapoo come Anastasia sono state molto colpite da queste accuse assurde e approfitto oggi di questo articolo per fare a loro delle  scuse  per tutte le schifezze che le sono state buttate in faccia e anchè dietro alle spalle (facevo parte della giuria ecco come ne sono venuta a conoscenza). Shame!

Mapoo è molto particolare nel suo stile, uno stile unico ma sicuramente abbiamo qui una delle grandi interpreti del Metaverso. Andate ad un suo concerto, e vi prometto che non sarà l’unico che andrete ad ascoltare.

LINK UTILI PER ASCOLTARLA: 

 http://www.youtube.com/watch?v=K9SgMwsRsHY

http://www.youtube.com/watch?v=BVF3DGCQzP0&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=11h_DFByVBk&feature=related

Come traslocare oggetti da SL a OpenSim oppure da un’altra grid….

Traslocare oggetti da SL a OpenSim nell’ambito della legalità è possibile ed è anche facile. Vi presento almeno tre sistemi per poterlo fare:

  •  export/import con un viewer TPVP (Imprudence, Phoenix, o altri che lo consentano)
  • usare  Stored Inventory (precedentemente Second Inventory), prodotto a pagamento che costa 14 o 29€ a seconda che lo prendiate monoavatar (sconsigliato), oppure multiavatar.
  • usare il programma di utilità TestClient della libreria LibOpenMetaverse
  • usare viewer non legali

Ricordiamo che se volete esportare oggetti da SecondLife, per essere nella legalità, dovete usare SOLO uno dei viewer inclusi nell’elenco http://wiki.secondlife.com/wiki/Third_Party_Viewer_Directory, e che potete esportare SOLO oggetti di cui siete contemporaneamente Proprietari e Creatori, di tutti i prim E di tutte le texture. Non basta infatti che un oggetto sia full permissions (imposizione della linden a partire da Aprile 2010.

Cfr: http://wiki.secondlife.com/wiki/Linden_Lab_Official:Terms_of_Service_FAQ#Can_I_use_a_third-party_viewer_to_export_textures_on_a_prim e in particolare:

Can I use a third-party viewer to export textures on a prim

Can I use a third-party viewer to export textures on a prim from Second Life if the viewer is not able to determine whether I am listed as the “creator” of the textures on the prim?

No, you may not. If you are using a third-party viewer that has any functionality that our viewers do not have for exporting content from Second Life, you must not export content without verifying that the Second Life creator name for each and every content component – including each and every texture – to be exported is the same as the Second Life name of the third-party viewer user. This applies to all content in Second Life, including content that may be set to “full permissions”. In the absence of creator name information about textures, you may not export textures except as allowed by Linden Lab’s viewers and in compliance with applicable law. That means that if your third-party viewer can’t verify the creator name of textures on a prim, any export of those prim textures is prohibited.

Export/Import con un viewer TPVP:

Per esportare con Imprudence o simili basta selezionare l’oggetto e poi dal menu a torta cliccare sull’opzione “Export”. Se non la vedete subito fate “more” per due volte per arrivare all’opzione interessata.

Ricordate che l’export degli edifici non sempre riesce a trasportare le textures. Spesso e volentieri dovete quindi ritexturizzare, salvando le vostre texture con l’opzione presente in tutti i viewer, compreso quello standard della Linden:

Per importare dovete poi riutilizzare lo stesso viewer che avete utilizzato per fare l’export, altrimenti un crash è garantito (!)

Import Export con Stored Inventory (Ex Second Inventory)

Potete comprare questo tool da questo link: http://www.secondinventory.com/ ci sono due versioni disponibili, una a 14 €, e una a circa 30 €. La versione utile è quella cara, perchè vi consente di specificare qualunque avatar e non legare ad un nome unico, cosa molto scomoda se avete avatar in opensim con nome leggermente diverso.

Se usate Store Inventory ricordatevi di installare anche la patch

Altrimenti vi da un errore. Ricordatevi di configurare la vostra grid opensim prima di entrare:

 

La procedura per fare l’import export da Stored Inventory, una volta che avete configurato la vostra grid dal menu

Vedi anche il video seguente per l’impostazione di un account opensim:

Importare/exportare con TestClient.exe

Questo terzo metodo è gratuito ma un po’ complesso. Ve lo illustro perchè TestClient può essere utilizzato facilmente per fare dei bot in secondlife o in opensim  Questo può essere molto interessante per fare ambientazioni con personaggi (avatar) “veri”, senza doverli creare con i prim. Unendoli ad opportune animazioni si ottengono effetti molto interessanti. Per farlo dovete scaricarvi la libreria libOpenMetaverse: http://libopenmetaverse.googlecode.com/files/libomv-0.9.1-binary.zip

Una volta unzippata, basta lanciare il programma TestClient che trovate nella cartella bin

C:homelibomv-0.9.1bin>TestClient
90 [22916] INFO – No log configuration found, defaulting to console logging
111 [22916] INFO – Using login URI
in.cgi
Type quit to exit. Type help for a command list.
0 avatars online> login salahzar stenvaag password http://loginuri:8002
52403 [22916] INFO – Using login URI http://loginuri:8002
0 avatars online> 56546 [XML-RPC Login] INFO – <Salahzar Stenvaag>: Login Conne
ctingToSim: Connecting to simulator…
56572 [XML-RPC Login] INFO – <Salahzar Stenvaag>: Connecting to (193.43.17.52:9
010)
56972 [XML-RPC Login] INFO – <Salahzar Stenvaag>: Login Success: Welcome, Avata
r!

56982 [XML-RPC Login] INFO – Logged in Salahzar Stenvaag

 

Poi dovete andare sulla sim che vi interessa

1 avatars online> goto nomesim/128/128/21

Esplorare per il prim che vi interessa:

1 avatars online> findobjects 20 Nico
Object ‘PallaPistaNico’: 03c2222d-1ac8-4b74-8f7d-73371ae3048b
Object ‘PallaPistaNico’: 692d2fa2-399a-4de8-b362-95ca19bb843b
Object ‘PallaPistaNico’: 75ad684f-3a55-4cc1-a2c9-9e95df5aa1b0
Object ‘PallaPistaNico’: faabc870-363b-4adb-a3ad-affbaa03f724
327953 [23048] INFO – <Salahzar Stenvaag>: Done searching
1 avatars online>

Ed exportare l’oggetto specificando l’UUID:

1 avatars online> export 23c198c9-d200-4466-b512-2ff65801300b miooggetto.xml
410871 [21132] INFO – <Salahzar Stenvaag>: Exported 1 prims to miooggetto.xml
410872 [21132] INFO – <Salahzar Stenvaag>: XML exported, began downloading 1 te
xtures
1 avatars online> 411453 [21596] INFO – <Salahzar Stenvaag>: Finished downloadi
ng image 89556747-24cb-43ed-920b-47caed15465f

 

L’export come vedete esporta anche le texture.

Per importare basta che andiate con un login sulla grid di destinazione e facciate

“import miooggetto.xml” verranno importate anche le textures.

Ricordate che le operazioni che sono illegali sulla grid di SecondLife possono essere lecite su altre grid opensim dove è possibile esportare oggetti opensource.

 

Import di oggetti preconfezionati

Se volete importare skin shape etc ci sono solo due strade legali: usare stored inventory oppure scaricare skin e altre cose da siti web che vi consentono di scaricare immagini, shape etc in formato xml.

Alcuni link per lo scarico:

Ci sono ovviamente molte altre risorse, basta andare sulle singole grid opensim o cercare con google 😉

 

Arrivederci al prossimo tip opensim

salahzar stenvaag