Messa di Natale

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Buon Natale a tutti! E come tutti i Natali che si rispettino, anche la tradizione, la fede religiosa, le celebrazioni, giocano una parte fondamentale nel creare il clima di festa e di unione delle famiglie. E non poteva mancare, in Second Life, la celebrazione di una messa di Natale, che infatti si è tenuta alle ore 17.00 del 24 dicembre, presso la cappella di Patrick Moya, nella sua isola. Una ventina di persone hanno riempito la piccola cappella, mentre padre Yves-Marie Lequin ), un prete Domenicano, officiava la Santa Messa da una chiesa in Corsica, collegato con Second Life tramite il suo Avatar.

La cappella era gremita e altri avatar assistevano dall’esterno, mentre in chat locale qualcuno traduceva dal francese, per i molti amici italiani di Patrick intervenuti alla celebrazione. Nella chat locale scorrevano veloci, nella migliore tradizione di Second Life, commenti ed osservazioni dei partecipanti, condividendo, in tal modo, l’insolito evento (qui il video di Patrick con un estratto: .

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Un evento religioso nel Metaverso, per quanto insolito, non è raro, ed io stesso ho assistito in passato ad eventi di tal genere, ma in land americane, dove la religione è venduta spesso porta a porta dalle fedi più diverse. C’è da dire che gli americani, sempre pronti a sfruttare le novità nella comunicazione, hanno cominciato a sfruttare per tale scopo i media da sempre. Prima in televisione, con canali tematici dedicati, poi nel web, con ogni sorta di siti e blog, e, più recentemente nei Mondi Virtuali. Spesso, lungo le strade americane, si incrociano cartelli e segnalazioni luminose che invitano ammiccanti a partecipare all’evento in programma presso la chiesa, la cappella, o la sala municipale locale. Ma l’approccio USA alla religione, intesa come “prodotto” da vendere e consumare, alla stregua di tutti gli altri, è qualcosa di abbastanza lontano dal nostro modo di pensare e di vivere la fede religiosa. Per questo, un evento religioso in Second Life dalla vecchia Europa, fa notizia.

L’uso dei media per diffondere la fede non è certo una novità, i cine giornali dell’istituto Luce che riprendevano il S.P. Pio XII (http://www.youtube.com/watch?v=nS_dH5WnqCY) sono passati alla storia, come i momenti fondamentali del Concilio Ecumenico Vaticano II (http://www.youtube.com/watch?v=Rxjc0d7K2tM) o i discorsi del S.P. Giovanni XXIII, (famosissimo e commovente, anche per i non credenti come chi scrive, il “discorso della Luna” http://www.youtube.com/watch?v=snMCpvJw2bc), fino ad arrivare a quel maestro della comunicazione spontanea che è stato il S.P. Giovanni Paolo II. Da sempre la Chiesa ha saputo utilizzare i nuovi media, man mano che questi venivano introdotti, ed è infatti di questi giorni l’ingresso del S.P. Benedetto XVI su Twitter (https://twitter.com/Pontifex_it).

Nessuno stupore quindi per una Messa in Second Life, e siamo certi che i Mondi Virtuali potranno essere uno strumento potente, anche per questa grande leva, di solidarietà e di condivisione tra gli uomini, rappresentata dalla Chiesa. Potrebbe essere, e lo sarà, un ingresso importante per l’evoluzione del Metaverso, che spesso si è trovato ad essere rappresentato da ben altre frequentazioni. E’ per questo che salutiamo con favore tali iniziative, e daremo ogni supporto alla diffusione delle informazioni su questi temi. Buon Natale!

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The Red House

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Sono stato ieri sera all’inaugurazione di una installazione creata da un noto artista del Metaverso: Aloisio Congrejo. L’installazione è stata da lui denominata “The Red House”, e le foto che ho scattato non danno alcuna idea dell’impatto visivo che avrete quando andrete a visitarla direttamente: (http://maps.secondlife.com/secondlife/Whispering%20Angels/225/165/3006).

Immagini, colore, e, soprattutto, movimento. Sotto i vostri piedi scorrono figure geometriche che si rincorrono, in una moltitudine di colori e di immagini in una corsa frenetica. Due file di edifici composti unicamente da pura luce, scorrono ai lati della Strada. Figure luminose si rincorrono rapidissime in un mosaico di colori. Sul lato della Strada, figure geometriche con vaghe sembianze umane attraversano lo spazio, incamminandosi lentamente, con regolarità, verso il fondo della Strada. La gente che è accorsa a esplorare quest’opera appare dispersa nei suoi vasti spazi, si confonde con la luce, immersa in un turbinio di stimoli visivi dai colori accesi. L’essenza dell’opera è il movimento, il rincorrersi di luce e di colori. Ma, contrariamente a quanto indica l’artista nella nota che allego, non si ha alcuna sensazione di caos. Il movimento, continuo e veloce, risulta sempre ordinato, per linee geometriche, regolare.

Mi incammino lungo la Strada, stamattina non c’è nessuno qui, le sensazioni sono esaltate, non c’è nessuno a distrarmi. Cerco di individuare le correnti di luce, le direzioni di movimento. Gli edifici di luce sono immobili, la sensazione che si prova è di vuoto. Un mondo vuoto, fatto solo di spazio e di luce, che, nonostante gli umani tornino a contaminarlo di tanto in tanto, attraverso le ere, vive una sua vita indipendente, immutabile. Non si può fare a meno di pensare che dietro tutto ciò c’è una logica, una coerenza. Un disegno immutabile, fatto di logica fisica e matematica, che procede da sempre senza di noi, nonostante noi. Ci sarà di certo un motivo per cui dalla logica e dalla luce si creò l’energia, il caos. E dal caos si evolsero gli umani. E quando, di tanto in tanto, attraverso buchi nel tempo, la logica umana entra in contatto con la logica eterna dello spazio, non può che restarne sgomenta, pervasa da una paura ancestrale, da un terrore del vuoto, da un ritorno alle origini, le origini del mondo.

Ritorno indietro lungo la Strada, le luci e il movimento sono le stesse. In fondo … è solo una installazione artistica, creata da un artista originale. Probabilmente nel Metaverso c’è qualcosa che tocca in profondità ed esalta le nostre terminazioni sensoriali. Qualcosa che ci porta lontano nel tempo, nel passato, o nel futuro …

Buon Natale a tutti.

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Nota di Aloisio Congrejo.

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Tanalois Group etorno Kohime Foundation presentano l’installazione “The Red House” di Aloisio Congrejo. Colonna sonora “Ebbets” di Gianluca Govoni  aka  giallo India in SL.

Promo: https://www.youtube.com/watch?v=2zv61nKwr80&list=PL5EBB5743BF73040C

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Una via.
Un frammento di città.
Una metropoli.
La gente cammina.
Mezzi sfrecciano.
Luci.
Colori.
Rumori.
Vitalità.
Caos.

Mentre nasceva pian piano l’idea di città, di via, ho avuto l’impressione di vedere una rete neurale, un flusso di pensieri, informazioni, sensazioni…. e custodite in recessi della mente, immagini, foto, ricordi di amici, artisti, immagini che rimangono in mente, che rappresentano qualcosa nella nostra vita, scelte celate in piccole gallerie, per custodirle; l’arte e la creatività avvicinano le menti e le uniscono dalla creazione alla visione, e sono le cose che restano nel turbinio della vita, celate ma pronte per essere ricordate, e la città raccoglie sensazioni e pensieri e li tiene li, nascosti o no, pronti ad essere vissuti, come il nostro cervello.
The red house è la base, il punto di partenza di questa mia creazione, solo l’ inizio ! Popolato di pensieri e propositi, ma ancora rinchiusi!

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OpenSim per principianti: Come creare una sim in craft da un server dedicato Ubuntu

Porzione centrale di craft con la sim di benvenuto (Hydra)

OpenSim è un argomento “caldo” di chi si occupa di mondi virtuali. Ho già pubblicato varie guide per l’installazione di OpenSim, SimOnAStick, Aurora, addirittura anche qualche esempio di Grid, ma quasi tutto dedicato a Windows per installazioni casalinghe.

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Miss Virtual World 2013

By Sulfurea Feldragonne

. Miss VW 2013

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In questo fine settimana si è concluso uno dei concorsi di moda e fashion più famosi di Second Life: Miss Virtual World. Nato nel 2009 dalla mente di Mister Frolic Mills, il MVW è andato nel tempo crescendo, diventando uno degli appuntamenti più attesi per il mondo della moda virtuale. Dopo molteplici selezioni, durate diversi mesi, 30 splendide modelle si sono destreggiate in varie prove, dimostrando il loro talento, e, per quello che ho potuto vedere, rendendo non facile il lavoro della commissione che le giudicava.

Lo spettacolo è stato curato nei minimi particolari, con un ottimo risultato; devo ammettere che per me è il primo anno che seguo questo evento, e quindi tutto quello che ho visto era nuovo ed emozionante. Soprattutto osservare come i vari stilisti hanno saputo creare degli abiti ispirati agli Stati rappresentati dalle 30 Miss.

Betty Draesia (Miss Australia 2013), Dolcestella Draconia (Miss Russia 2013) e Marzia Brandi (Miss Germany 2013) erano le modelle italiane, che sono state davvero fantastiche. Naturalmente, avrei preferito vedere una di loro portare la corona di MISS VIRTUAL WORLD 2013, ma così non è andata, e un po’ di rammarico, lo ammetto, c’è stato; ma la soddisfazione di poter vedere tre bellissime modelle italiane, insieme in finale, è stata davvero tanta.

Un applauso caloroso alla bellisssima Miss Kenia, Starline Igeria, MISS VIRTUAL WORLD 2013.

In questo link le bellissime foto della manifestazione: http://www.flickr.com/photos/tillie/sets/72157632255319836/

La “moda” virtuale dura solo una stagione…

Uno dei primi tentativi di Gaia Clary all’inizio del 2010 per fare abiti mesh… un pezzo di storia.. 🙂

Le tecniche di modellazione delle shape (forma del corpo) e degli abiti in SL necessita di rinnovamento ogni 6 mesi. Il cambio di versione dei viewer di SL o di Blender (che aumenta di versione ogni 3 mesi circa) rende le tecniche che funzionavano quest’estate o quest’autunno già obsolete.

Avevo ad esempio scritto un articolo sul rigging l’anno scorso http://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2011/09/03/alta-sartoria-virtuale-in-secondlife/ quando c’era ancora Blender 2.59 e gli “arnesi” utilizzati (fix per export collada, script per la copia dei pesi delle ossa, e l’avatar workbench indicato) pur funzionando esattamente con quelle versioni di Blender danno risultati meno che entusiasmanti – non si riesce – con le ultime versioni.

Riepilogo alcune basi dei rigging con video e strumenti allineati.

Il setup di Base

(consigliato avatar workbench per Blender 2.62/63/63a che funziona anche su Blender 2.64 e 2.65).

Dovete procurarvi un modello già riggato degli avatar di SL. Questo modello deve contenere almeno 3 elementi:

  • la mesh dell’avatar (normalissimo insieme di vertici e di facce che descrivono la “shape” di partenza già suddiviso con dei gruppi di vertici per ogni “osso” sottostante.
  • Lo scheletro dell’avatar (armatura) che contiene l’insieme delle ossa che compongono le possibilità di movimento di ogni pezzo della mesh precedente
  • La “coloratura” di ogni gruppo di vertici (weighted painting for vertex group) che indica quanto la mesh deve reagire al movimento dell’osso sottostante.

Come spiega molto bene Nalates in questo post http://blog.nalates.net/2012/05/20/second-life-mesh-clothes-blender-2-6-setup-2012-tutorial/2/ per chi vuole ottenere questo setup facilmente la soluzione migliore è quella di scaricare l’ultima versione di avatar workbench di Gaia Clary e Domino Marama che potete ottenere da qui: http://blog.machinimatrix.org/avatar-workbench/ che funziona a partire da Blender 2.49 (controllate la versione).

Gaia ha anche fatto un posto molto interessante in inglese dove spiega la struttura dell’armatura per SL: http://blog.machinimatrix.org/avastar/the-second-life-skeleton/ molto tecnica con un sacco di informazioni desunte dalla pratica, ma forse confusionaria per un newbie del rigging 🙂

A questo punto per vedere se siete in grado di esportare una mesh riggata su SL fate la seguente prova:

  • selezionate le tre parti dell’avatar (testa, upper, lower: solo le mesh, nient’altro) in Object Mode con shift tasto destro e unitele insieme con ctrl-J in modo da ottenere un avatar completo non spezzato. Esportate con l’opzione collada specifica per le rigged mesh (Blender ora SA quali opzioni sono le migliori per SL), quando importate su SL ricordatevi di spuntare nella 3a linguetta le 2 opzioni per importare il rigging e per per i joint.

Ecco il video:

La copia dei pesi IN una mesh arbitraria

Da quello che avete capito se voi avete una mesh arbitraria (di shape o di abito), come si fa a renderla compatibile con l’import di secondlife? Avrete capito che il trucco sta nel sovrapporre la vostra shape a quella offerta dall’avatar workbench e poi di ricopiarci i vertex groups  con i relativi pesi opportunamente pennellati.

La cosa più semplice è appunto partire dall’avatar workbench che ha già i vertex groups a posto e ricopiarglieli.

Finora io suggerivo di usare un tool di copia dei pesi dei vertici fornito sempre da machinimatrix, ma dato che questo tool non funziona più con Blender 2.63 e superiori sono riuscito a rintracciare un altro tool che sembra molto promettente che si chiama mesh transfer: lo trovate qui http://graphics-engineer.com/shared_files/lichtwerk_MeshTransfer.0.2.zip

MeshTransfer per trasferire i pesi anche se le mesh hanno topologia differente (!)

Questo tool fornisce una serie di opzioni per ricopiare i vertex group e i loro pesi.

Ricapitolando il workflow è il seguente:

  • Caricate avatar workbench su blender 2.65
  • Caricate la vostra mesh (importandola anche da un dae) non è importante che la vostra mesh ricopra TUTTA la shape, nel caso di una maglia ad esempio ricopre solo una porzione, l’importante è che per
  • Sovrapponete il più possibile la vostra mesh con lo schema di base eventualmente con delle resize
  • Imparentate la vostra mesh con l’armatura. PS. L’imparentamento consente di ricopiare TUTTE le ossa e quindi è consigliabile.
  • Usate mesh transfer per ricopiare i pesi di tutti i vertex group (trovate il tutto sotto il menu Object Properties quello con il triangolino rovesciato che usate per fare le UVMap)
  • Esportate in collada SOLO la mesh con vertex groups e pesi.

Il video relativo a questo workflow:

E se volete partire da una mesh differente da quella offerta da avatar workbench?

Questo ad esempio potrebbe essere utile per “cucirvi addosso” alla vostra mesh naturale degli abiti che vi cadano in modo perfetto. In questo caso dovete ottenere questa mesh. E’ abbastanza facile da ottenere in formato .obj (wavefront) usando Phoenix 1.5.2 che trovate in fondo alla pagina qui http://wiki.phoenixviewer.com/doku.php?id=downloads

La procedura per phoenix è essenzialmente quella descritta da Gaia qui: http://blog.machinimatrix.org/3d-creation/blender-meshes-trail/rigg-your-avatar/.

Grazie alle informazioni sempre tratte da Nalates qui http://blog.nalates.net/2012/05/20/second-life-mesh-clothes-blender-2-6-setup-2012-tutorial/4/

Un altro sistema è quello di utilizzare makehuman http://www.makehuman.org/

Modelli fatti con makehuman

Ma deve essere sempre così  difficile?

Se siete disposti a pagare circa 6000 L$ esiste avastar il prodotto di Gaia che rende molte di queste cose molto più semplici.

Anche se c’è comunque uno scalino di apprendimento che non è indifferente. E’ da molto che pensavo di scrivere un articolo al riguardo perchè chi volesse veramente fare sartoria professionale ritengo che debba comprarlo.

Per chi volesse comprarlo ecco il link: http://blog.machinimatrix.org/avastar/what-is-avastar/,

Spero di avervi dato in un articolo relativamente semplice un po’ di stimoli per poter fare il vostro rigging anche con prodotti completamente gratuiti e con le ultimissime versioni di Blender.

NB: Non ho illustrato in questo articolo le tecniche di UVMap delle shape, ma dato che ho visto che molti continuano ad inciampare sul rigging elementare insisto nel fornire questi tutorial.

Salahzar

Comunicazione Visuale o Testuale: il dilemma dei mondi virtuali e “lavagne” condivise

 
I tabelloni elettronici auto-aggiornanti, una necessità anche nei mondi virtuali… Per l’educazione, concorsi, statistiche, notizie, informazione

Parole o Immagini?

Nei mondi virtuali, a partire dal web stesso che è a sua volta uno specifico “Luogo” irreale dotato di innumerevoli “porte” di transazione fra un posto e l’altro (i link http://it.wikipedia.org/wiki/Collegamento_ipertestuale), si è trovato spesso a dover conciliare due concetti apparentemente opposti fra di loro: rappresentare la testualità (rappresentata da un testo eventualmente abbellito con qualche piccolo effetto oppure rappresentare l’immagine e il conseguente impatto visivo inconscio legato alle immagini e ai simboli (spesso molto più pregnanti di mille parole, come dice il proverbio).

Sebbene sappiamo tutti che la vera soluzione al problema sia semplicemente quella di fare coesistere parole ed immagini come fanno ora i blog, i giornali, facebook, pinterest etc, tuttavia vediamo che i mondi virtuali tecnicamente paiono preferire la suggestione visuale. Quando non lo fanno interpretano il testo come “altro” accessibile solo attraverso schermi web che però non sono accessibili a tutti gli utenti (cfr. la ormai assodata debacle dei viewer 2/3 di SL).

In SecondLife l’aspetto testuale è minimale ed è interpretato solo dai cosiddetti testi fluttuanti (llSetText) che però hanno il difetto di creare una sorta di inquinamento visivo e sono percepiti negativamente specie quando sono troppo densi e raccolti insieme. Per avere una informazione testuale si scaricano delle texture (costo 10 L$ ognuna) oppure si forniscono delle notecard esplicative che però hanno una espressività paragonabile a quella degli editor di testo di 20 anni fa, prima dell’avvento di Word e delle finestre grafiche.

Le famigerate scritte fluttuanti in SL, che non hanno allineamento e sembrano disordinatissime

Una delle famose Notecard o Biglietti paragonabile ai testi di wordprocessor di 20 anni fa.

Altri mondi virtuali assomigliano a SL nel tentativo di spostare tutta la percezione testuale negli aspetti tecnici del viewer (HUD o funzionalità del browser) come ad esempio World Of Warcraft che usa una textualità del manoscritto medievale che a noi ipovedenti ci crea non poche difficoltà (leggere pergamente vergate marrone scuro su marrone sporco non è il massimo della lettura).

La rappresentazione “a papiro” in WoW

Minecraft usa invece degli appositi cartelli testuali che consentono di visualizzare 4 righe brevi di testo ma che sono usate spesso in maniera efficacissima.

I commenti scritti e visibili a tutti sono una parte molto importante di minecraft

In SecondLife questo problema è stato “risolto” fin dall’aprile del  2004 da Xylor Baysklef ecco il testo leggendario: http://forums-archive.secondlife.com/54/9c/12156/1.html che inizia così:

04-06-2004 22:31
Stanchi di usare llSetText? Volete mostrare il testo direttamente sui prim, ma non volete sprecare un prim per ogni carattere? Se è così provate questo script 🙂
Informazioni generali:Questo script visualizza 6 caratteri su un prim. Può mostrare qualunque carattere stampabile in SL, e in aggiunta altri 15 caratteri estesi. I prim possono essere concatenati assieme e agire come ‘celle’ consentendo di creare dei sistemi di visualizzazione anche molto grossi (come nel sistema gratuito XyText Notecard Reader).

Una delle tante lavagne xytext disponibili sul marketplace (questa costa 350 L$)

Se teniamo conto che come da miei articoli precedenti, SecondLife è nata verso la fine del 2003 (Giugno), vediamo che quasi da subito alcuni geni dello scripting si sono dati da fare per risolvere il problema di visualizzare informazioni visuali.
Io stesso confesso che sono diventato scripter dopo avere visto la genialità di Xylor e ho contribuito personalmente diverse varianti di questo strumento per contemplare l’uso dei caratteri internazionali in modo da poter usare queste cose anche dagli italiani, dagli europei e in linea di principio da qualunque popolo della terra che non usa solo i caratteri inglesi. (NB: Le mie lavagne sono da anni disponibili opensource e gratuitamente alla comunità)
Ci si può chiedere se, con l’avvento dei MOAP (Media On A Prim) nel 2010 (http://wiki.secondlife.com/wiki/Category:Shared_Media) non sia ormai obsoleto questo metodo per rappresentare le informazioni testuali dato che basta utilizzare una texture collegata con un sito web o addirittura con una pagina html embedded per produrre risultati simili se non migliori usando font proporzionali. La risposta è che purtroppo i viewer che supportano i MOAP non sono ancora stati accettati dalla maggior parte degli utenti di SecondLife e che anche quelli che hanno accettato spesso cercano di evitare questa possibilità per evitare attacchi o comunque per una percepita complessità. Tantomento questa possibilità è utilizzabile su OpenSim dove purtroppo ancora molte persone sono agganciate ad imprudence (che non consente nemmeno la soluzione mesh da me ultimamente sviluppata). Nell’ottica di un passino per volta, direi che possiamo abituarci alle mesh (che ritengo in ogni caso un passo in avanti più grande rispetto ai MOAP).

Lavagna opensource, fullpermission per fare lezioni interattive di Salahzar

Attualmente lo scibile xytext può essere letto in una sequenza di pagine wiki come ad esempio:

Esistono anche delle implementazioni eretiche di XyText come ad esempio

Una nota sui font

I font usati dallo script per gimp devono essere fondamentalmente monospaced quindi NON proporzionali come il testo che state leggendo. Gimp su Windows (ma credo anche sugli altri sistemi) utilizza i font direttamente dalla cartella dei font di sistema, quindi è sufficiente installare un font in formato ttf o otf e automaticamente gimp lo utilizza. Fra i siti che possono produrre questi font ecco alcuni esempi:

Come fate a produrre dei font? Avendo installato Gimp 2.8, installate il font  sul vostro sistema, poi create un file XXXXX.py che mettete nella cartella .gimp/.gimp/plug-ins lanciate gimp e vi dovreste trovare sotto il menu Filter una opzione di nome XyText1CharE

la cliccate e vi chiede il seguente

E quindi il font generato diventa ad esempio
Altri link “storici” sul meccanismo di generazione dei font con gimp:

Laura Savio (peanuts4u): Il mio ultimo colpo di fulmine

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by Francesca Caeran

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Avete mai avuto un colpo di fulmine?
Ecco, tutti penseranno all’amore di una persona per un’altra, ma io non vi voglio parlare di sentimento amoroso, ma di colpo di fulmine musicale. Vi spiego… Mi è successo di innamorarmi di una voce, o di uno stile, dopo essere stata diverse volte al concerto di un’artista, e poi…. mi è successo anche di innamorarmi di una voce all’istante, di essere trafitta da benessere all’istante, di rimanere a bocca aperta… all’istante. Ecco, questo è il colpo di fulmine musicale. Un sabato noioso, ero con il mio amico Alan e vedo passare una notice: Laura Savio in live concert at… Ohhh! Finalmente, penso, posso andare ad ascoltarla. Infatti, già diverse volte avevo visto notice di Astral Dreams con questa scritta: cantante Belga in concerto.  Woow! Ma noi Belgi siamo forti eh, abbiamo già Nadine Morani (vedi altro mio articolo) e adesso anche una certa Laura Savio? Ma che è per caso come me Italo-Belga?  La curiosità era grande, ma ogni volta i suoi concerti coincidevano con i miei.  Ed ecco che ho l’occasione di sentirla, finalmente. Dico ad Alan che c’è una cantante Belga che vorrei sentir cantare, e così andiamo. Ci teleportiamo in una land straniera.

Allora amici credetemi, appena arrivati in land, dopo due parole cantate da Laura, il mio amico Alan mi imma e mi dice: la voglio  a Verona! E allo stesso tempo io stavo pensando: la voglio alla Moya land! LOL. Rispondo ad Alan ok, ma ascoltiamo il resto del concerto no? E lui mi dice: mi bastano queste due parole, per capire che lei è una grandissima cantante. E bravo Alan!! Si vede che l’ho cresciuto bene questo bimbo, hehheheh (mi ucciderà) ma infatti amici miei, Laura Savio è una cantante meravigliosa, come poche davvero in Second Life. Fa parte dei grandi, ed io mi sono follemente innamorata della sua voce, come mi ero innamorata anni fa della voce di Putri Solo.
Stessa sensazione, stesse emozioni, stesso benessere, una cantante a 5 stelle, che merita di essere conosciuta, e di girare per le land di Secon Life.
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Ma presentiamo Laura: Laura Savio ha 32 anni ed è Belga, non Italo-Belga come pensavo, ma Belga-Belga. Vive in Belgio, nella parte fiamminga (ricordo che è la parte del Belgio dove si parla la lingua fiamminga, che somiglia tanto all’Olandese).  Questa mia connazionale canta da pochissimo in Second Life, appena dal mese di Giugno, ed è approdata nel nostro Mondo Virtuale poco più di un anno fa, seguendo amici che già giravano per il Metaverso. Lei, incredibilmente, non canta ancora in RL, e dico incredibilmente perché quando l’ascolterete anche voi, direte: ma è impossibile! Lei ha un mestiere molto serio, fa la ergothérapeute (ve lo dico in francese perchè non so come si dice in italiano, heheh), però è un lavoro che somiglia molto al fisioterapista. Laura mi ha detto che le capita di cantare per i suoi pazienti :), che bello!! E che, comunque, la musica è la sua vita, ed è la cosa che preferisce di più fare. Passa dalla musica pop al rock, da Annie Lennox a Bryan Adams, o da Laura Pausini a Christina Perri. Canta in quattro lingue: inglese, italiano, francese e olandese. Ma, sopratutto, canta da favola. Canta con il cuore, con l’anima e con tutta se stessa, e ovviamente con le emozioni che sente e che comunque ci trasmette. La pelle d’oca l’ha fatta avere non solo a me, ma anche al mio amico Alan (lui ha avuto la pelle da gallo però, LOL) e vi assicuro che tutti quelli che ho mandato da lei mi hanno detto la stessa cosa: grazie Francesca. Questo articolo era dunque più che doveroso, perchè voi dovete conoscerla, e sapere che i talenti esistono in Second Life, e Laura Savio ne fa parte: parola di Francesca Caeran.

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Laura 1

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Ascoltala qui :

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http://www.singsnap.com/karaoke/member/laurasavio?

http://www.youtube.com/watch?v=7A10BpMePjI