Un cenno d’apoteosi artistica di Grazietta Cazenove

by priesthe spiritor

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.Devo porgere un mio inchino personale a codesta eccezionale artista, Grazietta Cazenove, la quale ha saputo cogliere nella sua arte figurativa l’essenziale, pur essendo, i suoi dipinti, intrisi di colori.

Un osservatore che ammira un’opera d’arte non deve né giudicare né criticare un dipinto con la mente, ma ascoltare in sé, cioè nel suo cuore, le emozioni, le quali vengono suscitate da una qualsiasi opera osservata. Sì, è proprio così; ogni opera d’arte suscita in noi emozioni di ogni genere.  E queste ultime, le emozioni, non devono essere filtrate dalla nostra mente razionale, bensì dai nostri sensi e dai nostri istinti, i quali creano in noi un rapporto emozionale-pedagogico; Insomma, per dirla in breve, possiamo gioire per ogni opera d’arte a patto che la nostra razionalità non si insinui tra le nostre emozioni.

Qualche giorno avanti, io personalmente assistetti a una conferenza sul grande regista Federico Fellini. Tale regista trattò, nei suoi appunti illustrati dell’epoca, dei suoi pensieri  sugli occhi che guardano, che osservano e che creano. Fellini fece notare a noi tutti, com’è già noto, che l’occhio sinistro è l’occhio della donna, l’occhio che crea. Un po’ come la mano sinistra, che rappresenta la mano dell’artista e la mano del femminile. Tutti noi siamo sia donne sia uomini, ma di ciò non ne siamo coscienti, e a tal punto subentra una donna come Grazietta Cazenove, la quale ci ricorda che il femminile che c’è in noi è una parte da scorgere e riscoprire.

Senza la nostra donna interiore noi siamo pietre e terra, ma se cerchiamo e troviamo quella parte sensibile, che ci “attanaglia” alla natura del nostro essere, essere sia uomo che donna, allora riscopriremo il fuoco della passione e dell’amore creatori; come nel celebre dipinto qui in foto, in testa all’articolo, che l’artista  ha creato e dal quale ci lascia percepire tutto ciò. “Volando… Flying…” è il titolo di questo straordinario dipinto su cui mi sono appena espresso.

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Anche dal punto di vista tecnico l’artista non è da meno, è un pò restio a denunciare le proprie tecniche pittoriche. Ma, da quello che s’intende nella sua arte pittorica – digitale, è abile nel creare una simbiosi perfetta tra il reale e il surreale, dalla quale trapela la straordinaria volontà alla vita e all’essere se stessi, in ogni momento.

Ma la sua voglia di libertà e d’espressione materico-digitale, nonchè d’espressione sensibile-artistica è presente in tutti i suoi eccellenti dipinti. Difatti possiamo semplicemente notare la sua volontà d’espressione, osservando semplicemente senza alcun giudizio le sue opere, così da rapirci e trasportarci in un mondo del tutto vivo e genuino. Il mondo della nostra benemerita artista… Grazietta Cazenove.

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Il coraggio di cambiare abitudini e punti di vista.. Partiamo dal modo in cui usiamo il mouse

So che è un argomento inusuale per i lettori di questo magazine, molto imperniato sul mondo virtuale… Eppure se meditate che ormai in questo XXI secolo una parte sostanziale della nostra vita la dedichiamo all’uso del computer, ormai non solo per lavoro, ma anche per svago e per fare attività di volontariato e per i propri hobby, diventa essenziale comprendere quali possono essere i problemi legati soprattutto ad un utilissimo, ma spesso complesso dispositivo come il mouse.

Dal punto di vista medico

Dopo una lunga sessione di esplorazione, di building o altro in SecondLife, ma anche di Facebook e di altri social network, forse vi sarete trovati con il polso destro (quello abitualmente utilizzato con il mouse) un po’ dolorante. Questo è in effetti un problema abbastanza diffuso, che in alcuni casi limite può portare a problemi anche gravi (cfr. anche questo post http://en.wikipedia.org/wiki/Computer-induced_medical_problems dove si dice che circa 1 su 8 persone che usano il pc soffrono della sindrome del tunnel carpale, malattia spesso associata per l’appunto all’uso del computer e del mouse. Premesso che non credo di soffrire di questa malattia, ma a volte mi ritrovo il polso e la mano destra particolarmente provati e bisognosi di riposo.

Cambiare e rinnovarsi per vivere meglio

Nell’ultimo anno ho sperimentato diversi mouse alternativi e nel farlo, al di là del fatto che questo apportava obiettivamente un miglioramento dello stato della mano, mi sono accorto che la cosa più interessante sperimentata è che ogni modifica di abitudini oramai consolidate richiede una attitudine speciale di cui molte persone pare non siano dotate. L’elasticità mentale (anche chiamata agilità mentale) e la capacità di continuare ad imparare cose nuove ad ogni età della vita è considerato qualcosa di prezioso che preserva e migliora la nostra vita e la nostra autogratificazione.

Il trackball questo “mostro”

La prima cosa che ho sperimentato è stato il mouse denominato trackball, suggerito da un collega di lavoro che lo usava da anni e che si era sempre trovato molto bene.

Ho impiegato circa 4 giorni per abituarmi e alla fine ho dovuto convenire che aveva degli obiettivi vantaggi, ed ora è uno dei miei mouse preferiti, anche se costa sensibilmente di più dei  mouse tradizionali (parliamo di almeno 55€).

Impariamo ad usare l’altra mano

Subito dopo ho potuto constatare che in realtà c’è anche una tecnica molto semplice per ridurre il peso sulla mano destra: semplicemente si può provare ad utilizzare anche un mouse tradizionale con la mano sinistra. Anche qui ho dovuto penare un pochino… Ma quando ho visto che ci si riusciva e che i riflessi che avevo ormai introiettato da decenni di uso di questi strumenti riuscivo in qualche modo a farli evolvere e modificare mi sono spinto su quei mouse che fino ad ora avevo sempre disprezzato: quelli nativi che sono presenti sulle tastiere dei portatili, i cosiddetti trackpad (noti a tutti quelli che usano mac o che non vogliono portarsi dietro altri mouse oltre a quello disponibile sul laptop).

Come avete intuito al di là del problema iniziale, la soddisfazione che ho avuto è stata quella di riuscire ad uscire dai miei stessi schemi e pregiudizi che ho portato avanti per tempi lunghissimi. Il fatto ora di sapere che posso utilizzare in linea di principio qualunque tipo di mouse mi pare una sensazione molto interessante ed è sicuramente una buona palestra di pensiero per non dare nulla di scontato. Se ci abituiamo a muovere le mani e ristrutturare il nostro pensiero sicuramente siamo in grado di poter sfruttare meglio il nostro cervello e la nostra intelligenza per aprirci la mente verso altre esperienze e verso altre persone, riducendo o annullando i pregiudizi.

Vi saluto quindi con questa piccola provocazione, vediamo quanti di voi riusciranno a cambiare (o meglio a diversificare) le proprie abitudini?

Salahzar

Alza le tue braccia al cielo e danza! E’ il “One billion rising” day

Alza le tue braccia al cielo, sollevati, e danza. Danza per quelle che tacciono, danza per coloro che non hanno diritti, danza per i massacrati dalla storia, danza per le donne di tutto il mondo, per cui la violenza è pratica quotidiana. Danza per gli uomini, perché il rispetto e l’amore non siano parole vuote. E danza per te stessa, perché il mondo sovverta questa vergogna. Il 14 di febbraio un miliardo di persone in tutti gli angoli del mondo hanno aderito all’iniziativa “One billion rising” (http://onebillionrising.org/), lanciata dalla statunitense Eve Ensler, autrice dell’opera “I monologhi della vagina” nel 1997, che ha fondato un movimento che si chiama V-Day  ) e che ogni anno organizza più di 1500 eventi in 140 paesi del mondo: workshop, incontri, rappresentazioni teatrali, visite e incontri nei paesi in cui i diritti delle donne sono violati ogni giorno. Una donna su tre al mondo, infatti, è vittima di violenza, da quella domestica a quella nelle comunità, nei posti di lavoro, nella vita di tutti i giorni. All’iniziativa hanno aderito, tra i tanti, anche molti personaggi del mondo dello spettacolo: da Robert Redford (https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=mCHXBQIU01Y), il cui video di sostegno all’iniziativa è stato pubblicato sul Guardian il 24 settembre 2012, a Jane Fonda (https://www.youtube.com/watch?v=YUtd3e6Waeg), che in questo toccante video ha spiegato i suoi motivi per l’adesione all’iniziativa:  “Why I’m rising”.

In 205 paesi del mondo si sono organizzati flash mob al grido di “We rise”, e milione di donne e uomini hanno levato le loro braccia al cielo, danzando ed esprimendo il proprio sdegno per l’intollerabile pratica della violenza contro le donne. Il loro grido si è espresso sulle note di “Break the chain”, rompi le catene, scritto da Tena Clark e Tim Heintz (http://www.youtube.com/watch?v=fL5N8rSy4CU). In Italia, a Roma, in piazza di Spagna, e’ partito un flash mob al grido di “Basta la violenza sulle donne”, e il grido di indignazione si è propagato in 100 altre location in tutto il paese, in un raro caso di solidarietà e di ribellione civile. Al festival di Sanremo Luciana Littizzetto ha recitato uno splendido monologo contro la violenza, accompagnata, in una danza collettiva, da un centinaio di donne (http://www.youtube.com/watch?v=_hwTue_fiHo)..

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Hanno partecipato al “One billion rising”, in tutte le parti del mondo, anche gli uomini, e non chiedete loro il motivo di questa partecipazione, sarebbe un’offesa, poiché questa era anche per loro la cosa giusta da fare. Questa battaglia di civiltà riguarda ogni essere umano su questa terra, non riguarda solo le donne, poiché se è vero che c’è chi subisce violenza, è altrettanto vero che, dall’altra parte, c’è chi questa violenza la usa, per cui è pratica quotidiana contro i deboli, gli indifesi. Questa vergogna è una macchia che va cancellata dalla coscienza civile di tutti i popoli, di tutti gli stati e di ogni religione.

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I residenti di Second Life hanno aderito con grande entusiasmo e capacità organizzativa alla manifestazione (http://onebillionrisingsl.wordpress.com). Un evento internazionale è stato organizzato durante tutto l’arco delle 24 ore, il 14 di febbraio, non solo con balli ed eventi musicali, ma anche con esposizioni di artisti da tutte le parti del mondo in Second life ). Straordinario questo video, girato per l’occasione: http://www.youtube.com/watch?v=8AUYdrhoDfE. La comunità Italiana, sempre attivissima fin dal 2010 su questo tema, ha deciso di dedicare eventi tutto l’anno al tema della violenza sulle donne, e tutti coloro che vorranno aderire potranno diffondere il logo, manifestare il proprio supporto e contribuire al 2Lei in Second Life (http://secondlife2lei.blogspot.it/2013/02/you-can-partecipate-support-2lei.html).

Un evento straordinario avrà luogo il 18 di febbraio alle ore 22,30 presso la Antipatik Station, con un concerto dal vivo di Viviana Houston, dall’Italia, e di Ceci Dover dalla Spagna, aderendo all’iniziativa 2Lei in Second Life (http://slurl.com/secondlife/Music Stars Venue/206/222/26). Seguiremo questi eventi, e la riflessione collettiva che ne scaturirà, dandone conto man mano che si susseguiranno, o che verranno annunciati. Invito inoltre tutti quelli che vogliono partecipare a questo dibattito a dare il loro parere, le loro impressioni, a raccontare le loro storie senza remore, ma con spirito di solidarietà e di amicizia, uomo o donna che sia: questa è una battaglia che appartiene a ognuno di noi.

I grandi progetti di Second Life: l’isola Imparafacile

by AquilaDellaNotte Kondor

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Incontrare Giovanni Dalla Bona (aka Imparafacile Runo), per fare con lui il punto sulle molteplici attività portate avanti in Second Life, è per me qualcosa di insolito. Conosco Imparafacile da cinque anni, fin dal mio ingresso da niubbo, e ho sempre seguito con interesse gli eventi da lui organizzati. Non passa settimana senza che qualche incontro sia organizzato da lui e dal suo staff nella sua land o presso land di altri gruppi con cui da sempre ha sviluppato rapporti di collaborazione, in un’ottica di condivisione e di amicizia.

Imparafacile è uno dei pochi veri professionisti in Italia che usa Second Life come ambiente di sperimentazione e di supporto per la sua attività lavorativa in RL. Lui è un formatore professionista e la sua attività didattica, da consulente freelance, lo vede coinvolto in iniziative lavorative con piccole imprese, consorzi ed enti locali della sua zona nel nord Italia. Non è uno di quelli che “lavora-con” Second Life ma che “utilizza” Second Life, sia come ambiente di ricerca, integrandolo con tutti gli altri strumenti messi a disposizione dal web 2.0, sia come “luogo di incontro” vero e proprio, in cui condurre le attività culturali che sviluppa insieme ad un team affiatatissimo. L’importanza di creare un team affiatato è dimostrata in maniera evidente, laddove ce ne fosse bisogno, dall’esperienza di Imparafacile, alla luce dei risultati e della qualità ottenuti. Solo integrando e suddividendo il lavoro di diverse persone si riescono a ottimizzare gli sforzi e a produrre progetti di tale impatto.Vogliamo qui citare le protagoniste di questo team: Maryhola McMillan (responsabile della comunicazione e organizzazione degli eventi), Morghana Savira (fotografa ufficiale del gruppo), Gea Demina (responsabile per Libriamo Tutti della comunicazione su Twitter), Alexandra Shepherd (responsabile della grafica e organizzazione degli eventi), Samaya Silberman (responsabile degli eventi musicali), Lumieres (responsabile per Libriamo Tutti delle board su Pinterest). Altri collaboratori si aggiungono occasionalmente, lavorando per tempi diversi e su temi specifici.

Molti sono gli eventi che il team Imparafacile organizza, e uno dei temi che gli hanno dato maggior visibilità in RL è quello sull’editoria. Il brand “Libriamo Tutti” è uno dei più noti di Second Life (http://www.libriamotutti.it) e ha il merito di mostrare all’esterno il lato più efficace, a mio parere, di questo ambiente virtuale. Inoltre, ha sempre costituito un efficace elemento di confronto tra il Metaverso e molti degli ambienti culturali RL legati all’editoria. Dall’idea iniziale di Helenita Arriaga, di organizzare incontri in cui gli amici si scambiano fra loro consigli di lettura, il progetto si è sviluppato ed ha creato un ponte con la Real Life grazie alle tante collaborazioni nate sia nel metaverso  (ricordiamo Simba Schumann ed artisti come Giovanna Cerise, Nessuno Myoo e Noke Yuitza, per il progetto Immersive Wor(l)ds, ma anche Marjorie Fargis, per la partecipazione ell’eBookFest di Sanremo) che fuori Second Life, come il gruppo Ledita ), la provincia di Milano, l’editore Mario Guaraldi, l’Accademia di Belle Arti di Brera, gli organizzatori del Primo Festival della Letteratura di Milano (www.festivaletteraturamilano.it/) e la casa editrice Sergio Bonelli. Enti, associazioni e persone che hanno creduto nell’iniziativa e che le hanno permesso di creare un “ponte” tra il Metaverso e la realtà ordinaria e ha consentito a molti di cogliere l’aspetto culturale e professionale di Second Life, permettendo anche di apprezzarne le potenzialità per fini didattici e di promozione. Che poi quelli che sono entrati in Second Life in occasione di questi eventi siano diventati o no frequentatori o residenti a pieno titolo del Mondo Virtuale, è un fatto del tutto secondario. Quello che conta è la creazione di questo “ponte” virtuoso che alimenta un continuo scambio di esperienze.

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Molte sono state le occasioni in cui un pubblico in RL ha condiviso con gruppi di residenti in Second Life serate di analisi e dibattito su temi di grande interesse, così come sono stati molti gli argomenti su cui all’isola Imparafacile si sono organizzate serate a tema. Possiamo distinguere le attività in tre filoni:

1) Eventi in Second Life, come ad esempio:

– le serate musicali curate da Samaya Silberman e Andrej Nansen dedicate ad Arturo Benedetti Michelangeli, Philip Glass e Keith Jarrett (che proseguiranno per tutto il 2013 con altri autori);

– l’installazione artistica “Lacrime nella pioggia” di Noke Yuijza.

2) Corsi di formazione, come quelli già realizzati:

– il corso “Building base” di Solkide Auer;

– il corso “Come realizzare un eBook in formato ePub”, tenuto da Livio Korobase.

E quelli che stanno proseguendo, come il corso “Divertirsi con il Gioco di Ruolo”

Di tutti questi e di molti realizzati nei mesi scorsi (scrittura, web 2.0), è possibile trovare i materiali didattici nel sito

3) Infine ricordiamo il passo avanti compiuto con gli eventi Mixed-Reality, quelli che permettono di far comunicare fra loro persone presenti in un luogo fisico, con gli avatar di Second Life. I più rilevanti:

– l’evento “Milano: cartoline dal metamondo”, organizzato per il Primo Festival della Letteratura di Milano: http://festivaletteraturamilano.wordpress.com/2012/06/08/milano-cartoline-dal-metamondo/

– il progetto “Immersive Wor(l)ds”, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera: http://www.accademiadibrera.milano.it/it/3006-immersive-worlds.html

La partecipazione, in collaborazione con Italian Mood all’eBookFest, di Sanremo:

– le 3 serate organizzate presso la biblioteca Chiesa Rossa di Milano, culminate nella collaborazione con la casa editrice Sergio Bonelli:

Un posto particolare spetta poi all’installazione di livio korobase ispirata a “Il libro dei miei sogni” di Federico Fellini (tutte le info qui: http://www.libriamotutti.it/portfolio-letterario/fellini-oniricon-second-life/), che fornisce l’occasione per toccare con mano il contributo che i Mondi Virtuali possono dare alla cultura e alla sua diffusione anche in ambito internazionale (non dimentichiamoci la diffusione di Second Life nel mondo anglosassone, in oriente e in America Latina). Questa installazione sarà protagonista la sera del 23 febbraio, alle 21, durante il Festival “Tra le righe” di Cinisello Balsamo (http://festivaltralerighe.wordpress.com/) durante il quale sarà mostrata in real, mentre la regista Cristina Cilli ci farà da guida al materiale esposto e alla storia del cinema del grande maestro.

Volendo dare una definizione del lavoro di Imparafacile, possiamo dire che usa Second Life come un laboratorio, in cui, mixando i diversi strumenti offerti dalla rete, gran parte dei quali gratuiti, sperimenta quelle soluzioni che lo aiutano poi a implementare tanti dei suoi progetti in RL. In questo modo la sua attività professionale, ben più vasta, trae spunto e ispirazione da quanto viene prodotto e sperimentato in questo laboratorio. Di conseguenza, l’organizzazione di eventi di grande impatto, oltre a dare esempi virtuosi a quanti lavorano all’interno dell’ambiente virtuale, ha anche consentito di mostrare a importanti istituzioni in RL le reali possibilità che il Web e i Mondi Virtuali possono offrire.

In fondo, è proprio questa la chiave del successo di Imparafacile e del suo team: inserire Second Life in un insieme di strumenti integrati che possano moltiplicare l’efficacia degli interventi formativi e culturali. Una piccola azienda, un ente locale, una biblioteca, sono tutti potenziali utenti di tale network di strumenti.

Credo sia questa la strada da seguire per favorire l’evoluzione dei Mondi Virtuali e legarla alle esperienze e alla vita di tutti i giorni. E’ attraverso progetti del genere che si creano le condizioni per un allargamento dell’utenza e una possibile evoluzione anche dell’economia di Second Life. La qualità paga sempre, senza nulla togliere all’aspetto ludico e di trasgressione con cui molti residenti si avvicinano a Second Life.

Come abbiamo sempre sostenuto, c’è spazio per tutti e per tutte le espressioni di pensiero, ma è fuor di dubbio che l’evoluzione di una piattaforma come Second Life passa attraverso un allargamento della base di utenza e un’evoluzione dell’economia legata al suo utilizzo. E’ per questo, che progetti come quello di Imparafacile e del suo team rappresentano una delle colonne portanti della strada verso il futuro dei Mondi Virtuali. In bocca al lupo.

Am Quar live singer: un artista canadese a 360°

AM Quar - Summer 2012

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by Francesca Caeran

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“Cesko ti piace Am?”  “Frà questo cantante è da brivido, è un trascinatore che emoziona. La sua grinta è grande. Mi sta facendo entrare in un vero live, sono allo stadio e me lo sto godendo al 200%!” WAOW!  Dunque, il prossimo articolo mi sa che lo scriverà Cesko, heheheh perché, infatti, non avrei potuto trovare parole migliori per descrivere questo cantante. Am è straordinario, un vero cantante, un artista in tutti i sensi, e puoi contare su di me per darti la voglia di andare ad ascoltarlo. Passerai un’ottima serata!

Quando, per la prima volta, ho sentito cantare Am, ero in giro con un amico francese che, conoscendo la mia passione per la musica, mi convinse ad aspettare il live delle ore 24 dicendomi “guarda che ne vale veramente la pena!” La mia prima sorpresa, appena arrivata in land, è stata quella di sentirlo parlare in francese, con quel suo stupendo accento Canadese. Ma poi, la sorpresa più grande è stata quando ha iniziato a cantare. Come dice Cesko: Waow!   È l’unica parola che ti viene in mente sul momento, tanto sei immediatamente coinvolto dalla sua musica.   Pochi cantanti hanno  il “groove”, questo ritmo dinamico che fa la differenza tra un cantante ed un altro. Ebbene amici, Am non solo ti sbatte “groove” a palate nelle orecchie, ma appena cambia genere ti trovi anche ad ascoltare il suo swing (immagino già i sorrisi degli “esperti” che stanno pensando: ahooo Francè, vedo che ti sei documentata hahahhaha :P).  Dai passiamo ora a presentare Am.

Come ho detto, Am vive a Montreal in Canada, è un’ultra cinquantenne che canta in Second Life da due anni e mezzo. La sua professione in RL è quella del cantante (mi sarei fatta tagliare la testa, infatti, che era proprio cosi!) e canta da una vita. In RL canta con una band, anzi, in 40 anni di mestiere dice che ha avuto 13 band!  Il suo stile di musica: bhè il rock, il soft rock, il Jazz, la Pop Music, insomma tutto quello che fa musica, ma che lui interpreta sempre a modo suo, con il suo stile inimitabile, e con quel tocco di Am che rende unici i suoi concerti.  La sua voce è matura, rauca, potente, ma diventa dolce e sensuale, a seconda della canzone che lui interpreta. Lo sentirai cantare pezzi di Joe Cocker, Eric Clapton, Gary Moore (una meraviglia!) o Santana (un piacere sublime!) ma anche tanti altri brani in Inglese, Francese o Spagnolo e, in più, sta imparando anche  il Portoghese.  I suoi concerti sono un invito al ballo, se non ti muovi sulla sedia non mi chiamo più Caeran!

Ci sono cantanti che mettono il fuoco e altri no. Ci sono cantanti che ti danno voglia di provare a sentirli per conoscere il loro repertorio… e altri no. Bhè Am, non mette il fuoco, ma ti incendia la foresta Amazzonica (oh, povera lei :P) e un concerto assolutamente non ti basterà!     È bello vedere che la gente partecipa ai concerti, che applaude, che canta in local scrivendo le parole (si lo so, è la mia specialità, hehhe) o che manda gesture. A tanti dà fastidio, e capisco quando la cosa è troppo ripetitiva ed esagerata da dare fastidio in land per il lag che crea, ma bisogna riconoscere che l’unico modo per dare il nostro apprezzamento è proprio quello dell’applauso e delle gesture. Io dico che bisogna seguire le raccomandazioni degli owner, ecco, e se all’owner non dà fastidio, yeahhhhhh scateniamociiiiiiiiiiiiii. LOL.   Con Am ti assicuro che la voglia di scatenarti ti verrà, ti assicuro un live grandioso e un’ottima serata, e stai certo che ci tornerai: parola di Francesca Caeran 😉

Ascolta Am Quar qui:

http://www.youtube.com/watch?v=ZPZlslYXewc&list=PL76EC6C2CA4170583

http://www.youtube.com/watch?v=_VvibtjXA04

Ubuntu, Linux e la filosofia della condivisione….

Negli ultimi anni Ubuntu è diventata una delle distribuzioni di Linux che ha avuto il maggiore successo, per la innovativa facilità di installazione e di uso che normalmente non sono mai state associate a questo sistema opensource e che ne ha spesso decretato l’insuccesso di fronte all’utente medio di un PC, che normalmente è abituato ad avere una interfaccia con tutti i fiocchettini e la pappa pronta. Il tipico utente di Linux è stato per decadi il “nerd” vale a dire una persona che per fare anche la cosa più semplice cerca di farla in maniera particolarmente difficile, costosa, inutile e contorta.

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Sussurri e grida

by AquilaDellaNotte Kondor

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Narra l’artista, che se entri profondamente, con la tua mente, in una commedia di Shakespeare, o in una novella di Dostojevsky, o anche in un quadro di De Chirico o di Dalì, o in ogni altra creazione artistica, allora entri in un regno fantastico, che fu originariamente creato nella mente dell’autore, e che, a distanze abissali di tempo e di spazio, ancora stimola una ricostruzione soggettiva della creazione originaria immaginata, e poi rappresentata, dall’autore. Ma dove si colloca questa realtà? Essa si colloca nella mente di quanti sono stati così fortunati da godere, anche a distanza di secoli, di tale creazione artistica, attraverso la sua rappresentazione, nel tempo e nello spazio, con immagini o con le parole generate dal creatore, come appunto è il caso di Shakespeare, che ha ispirato la mostra che vi illustreremo.

L’artista in questione è Nino Vichan, un artista americano, di New York, che si occupa di arte anche in RL, e che, all’interno del Metaverso, ha voluto creare una progressione di immagini rappresentative di due famosissimi drammi di William Shakespeare: Il Mercante di Venezia, e il Macbeth.

Ho visitato la mostra di Nino, allestita nella land di LEA28, e come sempre, quando mi trovo di fronte ad una rappresentazione artistica di grande impatto, cercherò di far parlare le immagini, più che raccontarle, poi ognuno potrà trarre, dalla visione della mostra stessa, le sensazioni che riuscirà a cogliere. Qui ogni interpretazione è soggettiva, posso solo dirvi, accompagnandovi con le immagini attraverso il percorso della mostra, che ho provato, immerso in queste bellissime scenografie, una sensazione di familiarità storica e di profondità immedesimazione nelle immagini: profondità nello spazio, grazie alla sapiente disposizione delle scene e alla varietà dei soggetti rappresentati, e profondità nel tempo, che a distanza di 450 anni rispetto alla nascita di questi due drammi, rende emozionante ai nostri occhi la rivisitazione di queste due drammatiche storie. Ci riconciliamo così con quanto dichiarato preventivamente dall’artista: entriamo nel regno fantastico di queste storie, immaginato, prima ancora che fossero scritte, nella mente di colui che queste storie ha creato: William Shakespeare.

Vorrei che tutti i nostri lettori visitassero questa mostra, lasciando magari le loro impressioni come commenti a questo post. Sarebbe interessante mettere a confronto le sensazioni più diverse raccolte nella visita a questa ricostruzione virtuale. Grazie, Nino Vichan, per questa ricostruzione fantastica. Buona visita!

La sequenza delle foto rappresenta il percorso da seguire nella visita:

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1.    Sussurri e Grida (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/141/124/1610)

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2.    Ingresso (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/134/131/1610)

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3.    Macbeth – Le streghe sussurranti (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/210/200/22)

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4.    Antonio e Bassanio; i sussurri che si ascoltano ripetono la frase “the end is near” alla rovescia (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/225/80/26)

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5.    Shylock e Antonio: (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/215/48/28)

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6.    Portia e Bassanio (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/156/54/30)

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7.    Lorenzo e Jessica (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/130/33/33)

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8.    Solanio e Salarino (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/101/43/35)

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9.    Fantasmi dei marinai morti (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/210/200/22)

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10. Fantasma del Capitano (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/97/55/5)

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11. Il tesoro di Antonio (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/84/65/1)

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12. Le navi di Antonio naufragate (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/94/20/32)

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13. Portia, Antonio e Shylock (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/61/62/38)

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14. Il Tribunale di Venezia (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/30/76/38)

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15. La foresta intricata (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/165/194/29)

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16. La foresta viva di fantasmi (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/138/189/29)

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17. L’interno del castello di Macbeth: il pugnale che ha assassinato il Re e la mano di Lady Macbeth insanguinata (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/76/182/38)

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18. Il Globe Theatre dopo l’apocalisse (http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA28/225/82/26)

Vorrei che tutti i nostri lettori visitassero questa mostra, lasciando magari le loro impressioni come commenti a questo post. Sarebbe interessante mettere a confronto le sensazioni più diverse raccolte nella visita a questa ricostruzione virtuale. Grazie, Nino Vichan, per questa ricostruzione fantastica. Buona visita!

Sfama la bestia… “Feed the Beast” interessante pacchetto costruito su Minecraft…

Il logo di Feed The Beast con alcune delle infinite mod che include..

Se è vero che Minecraft nella versione base è già una cosa immensa su cui sbizzarrirsi per fare tantissime cose, dalle cattedrali ai circuiti logici animati, fino ad arrivare ai server PvP dove le persone emulano i gladiatori dell’antica Roma, è vero che questa è solo la punta dell’iceberg di quello che si può fare con Minecraft. (Alcune applicazioni possono avere significato educativo didattico, altre sicuramente no).

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