“Tutte” le sim Educational in SecondLife, come scovarle

by Salahzar Stenvaag

 

I mondi virtuali sono tutt’altro che “piccoli”, e come sappiamo il mondo dell’educazione è forse una delle applicazioni più interessanti ed importanti della virtualità. Limitiamo al momento il nostro interesse in SecondLife, che risulta tuttora il mondo più grande. Anche se molti educatori sono ancora un po’ scettici, la Linden (società proprietaria di SL) ha ripristinato gli sconti Educational 50% che consentono ad una Università, Scuola, Istituto o ente non a fine di lucro di poter comprare e gestire una sim ad un costo quasi umano; (500$ l’acquisto una tantum  della sim + 148$ al mese, cfr http://secondlife.com/land/privatepricing.php). Come si diceva molti hanno abbandonato Secondlife nel 2010 dopo che questi sconti erano stati cancellati all’improvviso, senza spiegazione e in mezzo all’anno scolastico, mettendo oltretutto in difficoltà i bilanci delle scuole che dovevano preventivare le spese entro l’inizio dell’anno scolastico che avviene di norma alla fine dell’estate. Dell’esodo verso OpenSim (oppure addirittura della chiusura dei progetti virtuali) ne parleremo ancora in altro articolo..

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Usiamo GIMP: un altro prodotto libero importante per chi produce content 3D

by Salahzar Stenvaag

 

Continuiamo la carrellata sui software che sono diventati essenziali per poter produrre content di qualità per i mondi virtuali. Abbiamo già visto a più riprese l’importanza e la potenza di Blender in molti articoli precedenti, tuttavia dobbiamo tenere conto che esistono alcune cose che non si possono fare agevolmente in Blender e in particolare l’elaborazione delle texture dei disegni e delle immagini 2D che poi andranno applicate ai modelli virtuali.

Esempio di creatività con gimp da http://www.eternalseven.com/?p=70

So che molti tutorial insegnano ad usare Photoshop per fare abiti, per ritoccare immagini e per fare elaborazioni grafiche. Ma anche photoshop è un prodotto che costa parecchio (circa 1000 €, cfr http://www.eprice.it/s/informatica/software-e-download/software-grafico), mentre Maya tanto per completare l’informazione del mio articolo precedente costa quasi 4000 € (fonte http://store.autodesk.it/DRHM/store).

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Le novità in Blender (software opensource e gratuito di modellazione 3D)… E’ meglio degli altri costosissimi software decantati dai professionisti?

Il logo di Blender con una resa 3D suggestiva

 

by Salahzar Stenvaag

 

Blender (http://en.wikipedia.org/wiki/Blender_(software))  è una passione per moltissimi dilettanti a livello mondiale, che lo usano normalmente in quanto prodotto gratuito, ancorchè considerato “difficile”. Molti professionisti lo stanno utilizzando in quanto alternativa efficace rispetto ai software pregiati come Maya 3DMax che costano fior di soldoni. In pratica questo programma è uno dei tanti fiori all’occhiello dell’ormai vasto panorama di software opensource che vede fra i più importanti a mio avviso Linux-Ubuntu, OpenOffice, Firefox, MySQL, Apache, Gimp, Filezilla, VideoLan VLC Media Player, 7zip, Notepad++ …. e la lista continua fortunatamente ad allungarsi.

Negli ultimi anni Blender ha fatto dei passi da gigante, passando dalla versione 2.49b disponibile fino a due anni fa alle ultime versioni a partire dalla versione 2.54, che hanno costituito una netta semplificazione nell’uso del tool e soprattutto un aumento esponenziale della potenza del programma. Blender è così diventato il programma “franco” disponibile per modificare, migliorare ed adattare progetti anche fatti da altri programmi (come SketchUp ad esempio), una volta che si possa passare da formati intermedi come Wavefront OBJ o Collada DAE.

Scopo di questo articolo è quello di mostrare le nuove possibilità rese disponibili negli ultimi due anni e di cui molti (inclusi alcuni veterani di Blender) non sono a conoscenza.

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Stalking … e dintorni

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by AquilaDellaNotte Kondor

 

Prendo spunto da un articolo della mia amica Serena Domenici sul suo blog (blog), rispondendo in qualche modo anche a un invito, per dire la mia sul fenomeno in questione. Intanto, condivido molte delle osservazioni di Serena, ma soprattutto una, ribadita anche da Sniper Siemens nel suo commento: non dare mai informazioni personali a persone che non siano tuoi amici diretti e da te conosciuti con certezza. Si tratta di una norma elementare, la prima che insegniamo anche ai giovani che si avvicinano a Facebook e a quant’altro in rete. Non ci troviamo in un ambiente in cui i diritti sono paritari. Purtroppo il diritto dei violenti e degli stolti è molto più forte del nostro, poiché questa gente si serve solitamente di mezzi che a noi ripugnerebbero, quindi i più deboli sono gli onesti, le persone perbene. Quindi nessuna debolezza o indulgenza, nel farsi trascinare e dare informazioni personali a sconosciuti. Se lo fate, ve la siete cercata! Se invece conoscete la persona in questione, o create con lei un rapporto che poi viene alimentato in RL, allora la questione cambia, e qui il terreno è noto, per quanto altrettanto accidentato, come sappiamo dalla cronaca. Ma è la vita…

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