The Next Generation

   EbbeLinden

by AquilaDellaNotte Kondor

L’associazione “Virtual Worlds Best Practice in Education”, attiva fin dal 2007, ha organizzato anche quest’anno l’annuale conferenza, partita lo scorso Mercoledì 18 e terminata ieri, che è stata di grande interesse, per il numero di partecipanti e per gli argomenti affrontati. Vi rimando al sito di questa organizzazione, benemerita, per acquisire materiale sulla sua organizzazione e sulle conferenze tenute in questi anni. Lo scopo dell’organizzazione è quello di diffondere le “Best Practices” sui progetti di formazione, negli ambienti immersivi in 3D.

VWPE_Logo

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Non solo ombrelloni e quiz di facebook. Imparare ad usare Blender è una droga e può creare dipendenza…

Immagine tratta da http://cgcookie.com/blender/2010/02/24/interview-jason-van-gumster/

Sotto l’ombrellone non me ne vogliate se vi disturbo con un tema “serio”. Eppure, così come nel precedente articolo si sottolineava la nascita di un gruppo “faceto” (Sei un vero XXX se YYY), è doversoso osservare che negli ultimi mesi si è sviluppata una piccola ma vivace community su Facebook, nata un po’ per caso sull’argomento Blender e i suoi possibili usi “anche” in SL.

Di community legate a Blender su Facebook ce ne sono moltissime, ma spesso sono frequentate da super-esperti o persone che si fanno in silenzio e da sole nella loro cameretta la notte sculture ed effetti speciali che poi mostrano con orgoglio al mondo per farsi dire quanto sono bravi. Qui invece abbiamo una mirabile miscelazione di modellatori 3D, ma anche “negati” che cercano di avvicinarsi a Blender e perchè no tramite di lui anche ai mondi virtuali.

 

L’aspetto che colpisce è che in questa community Blender Time creata da avatar come Sarabell Jansman, Cactacea Dubitativa ed altri (https://www.facebook.com/groups/522451914520763/) si sono inseriti volontariamente diverse persone che di SL non ne sanno nulla e che scoprono che SL può essere usata per condividere le proprie creazioni e soprattutto il modo e il metodo con cui sono state create, creando questo ambiente di seminario autogestito, frequentato da dilettanti, ma anche no, e fedele alla concezione aperta, giocosa e amichevole con cui vari gruppi in SL si sono aggregati negli ultimi anni (PyramidCafè, ALI, SperimentaSL… ).

Non è stato inusuale vedere persone imparare ad usare SL per poter frequentare lezioni di Blender nel mondo virtuale, creando una piccola schiera dei famosi ormai introvabili Newbies. Così come persone che si scambiano tutorial video o scritti già fatti, ma anche qualcuno che comincia ad autoprodurne per scambiare le proprie esperienze….

Scorrendo i post del gruppo si vede come anche chi è in vacanza si sorprende a valutare le geometrie dei monumenti che vede e cerca di immaginare come ricostruirle con Blender e poi ricrearle in qualche Sim su SL o OpenSim al rientro…

Salahzar Stenvaag

 

 

 

 

 

Ancora 5 minuti con GIMP: facciamo locandina versione Febbraio 2014.

By Salahzar Stenvaag.

Eccoci di nuovo con una utile dimostrazione su come si possa imparare ad usare gimp per fare locandine o manifesti pubblicitari inserendo fotografie, schizzi, testi ed effetti speciali.

Al solito molte di queste cose si possono fare con prodotti a pagamento o sul web, ma perchè non imparare a farle con un’altro caposaldo del software opensource che risulterà utile e fondamentale per fare un sacco di altre attività di authoring di immagini, texture, abiti e vestiti per secondlife e opensim? Cliccate sull’immagine per andare sul video youtube che ho appena pubblicato. Per inciso di tutti i video che ho pubblicato negli ultimi quattro anni quelli dedicati a Gimp e in particolare per fare locandine hanno raggiunto un numero impressionante di click e di visualizzazioni, segno che l’argomento interessa eccome 🙂

 

 

Per una playlist con altri video su gimp https://www.youtube.com/playlist?list=PLXTK688RnbsGFoDydPaunK40GMu0yBYnJ. Gimp non è difficile trovate vari tutorial in Italiano per esempio qui: http://gimpitalia.it/resources/

Join.me uno strumento quasi indispensabile per l’insegnamento virtuale.

by Salahzar Stenvaag

 

Il modo migliore per spiegare un argomento “virtuale” ad un amico è quello di sedersi a fianco di lui e condividere la tastiera del computer e il monitor e di lavorare fianco a fianco mostrando e chiedendo di ripetere quanto imparato. E’ essenziale che si veda esattamente quello che si sta spiegando senza lasciare nulla all’immaginazione e al caso.

In particolare durante le mie lezioni di uso di programmi come Blender, scripting e comunque gli usi dei mondi virtuali occorre avere la voce in modo da non perdere tempo in lente digitazioni, ma reagire velocemente alle domande per verificare l’umore della classe.

Screen-Sharing, Voce, mouse condiviso ed eventuale chat sono alla base delle mie lezioni e fin dall’inizio ho sperimentato vari software di sharing fra cui quelli che mi hanno colpito per la facilità di uso e per la completezza delle funzioni essenziali e per la copertura di tutte le principali piattaforme è senz’altro Join.me https://join.me/ (ma in passato ho anche usato  teamviewer http://www.teamviewer.com/it/index.aspx o persino skype quando insegnavo 1:1.

Join.me è il sistema che come dicevo è più semplice ed è disponibile gratuitamente per lezioni con al massimo 10 allievi e con una limitazione agli strumenti disponibili che non inficiano la qualità della lezione. Recentemente ho deciso di acquistare il pacchetto a pagamento (128€ all’anno, quindi poco più di 10 € al mese) essenzialmente per rimuovere il limite di 10 partecipanti imposto (limite che ultimamente superavo spesso).

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“Tutte” le sim Educational in SecondLife, come scovarle

by Salahzar Stenvaag

 

I mondi virtuali sono tutt’altro che “piccoli”, e come sappiamo il mondo dell’educazione è forse una delle applicazioni più interessanti ed importanti della virtualità. Limitiamo al momento il nostro interesse in SecondLife, che risulta tuttora il mondo più grande. Anche se molti educatori sono ancora un po’ scettici, la Linden (società proprietaria di SL) ha ripristinato gli sconti Educational 50% che consentono ad una Università, Scuola, Istituto o ente non a fine di lucro di poter comprare e gestire una sim ad un costo quasi umano; (500$ l’acquisto una tantum  della sim + 148$ al mese, cfr http://secondlife.com/land/privatepricing.php). Come si diceva molti hanno abbandonato Secondlife nel 2010 dopo che questi sconti erano stati cancellati all’improvviso, senza spiegazione e in mezzo all’anno scolastico, mettendo oltretutto in difficoltà i bilanci delle scuole che dovevano preventivare le spese entro l’inizio dell’anno scolastico che avviene di norma alla fine dell’estate. Dell’esodo verso OpenSim (oppure addirittura della chiusura dei progetti virtuali) ne parleremo ancora in altro articolo..

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Usiamo GIMP: un altro prodotto libero importante per chi produce content 3D

by Salahzar Stenvaag

 

Continuiamo la carrellata sui software che sono diventati essenziali per poter produrre content di qualità per i mondi virtuali. Abbiamo già visto a più riprese l’importanza e la potenza di Blender in molti articoli precedenti, tuttavia dobbiamo tenere conto che esistono alcune cose che non si possono fare agevolmente in Blender e in particolare l’elaborazione delle texture dei disegni e delle immagini 2D che poi andranno applicate ai modelli virtuali.

Esempio di creatività con gimp da http://www.eternalseven.com/?p=70

So che molti tutorial insegnano ad usare Photoshop per fare abiti, per ritoccare immagini e per fare elaborazioni grafiche. Ma anche photoshop è un prodotto che costa parecchio (circa 1000 €, cfr http://www.eprice.it/s/informatica/software-e-download/software-grafico), mentre Maya tanto per completare l’informazione del mio articolo precedente costa quasi 4000 € (fonte http://store.autodesk.it/DRHM/store).

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Ho conosciuto Riccardo Rivarola …

Riccardo_001.

Chiunque di voi, appassionati fin dall’infanzia del burattino di Collodi, si fosse venuto a trovare in Second Life poco più di un anno fa, avrebbe di certo seguito le tracce di una persona molto speciale, di un uomo che aveva impegnato il proprio tempo, le proprie energie e le proprie esperienze didattiche, in un progetto tutto dedicato a Pinocchio. Questi di voi si sarebbero di certo imbattuti in Riccardo Rivarola (aka Richy Riba), e nel suo “Pinocchio nella Rete” (http://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2011/10/02/ carissimo-pinocchio/).

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Ancora un bel blog con istruzioni per uso di Blender 2.66

Non è facile trovare dei siti internet che riescano a prendere per mano le persone e evitino lo shock di iper-complessita sempre associti a Blender, il software di modellazione 3D opensource e professionale che è diventato per molti un accessorio essenziale per sviluppare contenuti con le nuove mesh o con gli sculpted.

Scrivo spesso su questo argomento in questo blog, cfr l’ultimo articolo qui http://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2012/12/16/la-moda-virtuale-dura-solo-una-stagione/ oppure anche quelli precedenti: http://virtualworldsmagazine.wordpress.com/tag/blender/

Questa volta vorrei presentarvi una serie di tutorial scritti (quindi che evitano di andare su youtube e vedersi lunghe ed estenuanti sessioni) da questo blog antrodelnerd.blogspot.com.

Il “corso” è attualmente ancora in fase di scrittura, ma sono usciti già diversi fascicoli che propongo volentieri a tutti quanti vogliano alfabetizzarsi con questo strumento.

Ricordo inoltre che in SecondLife ci sono diversi corsi gratuiti (fra cui quello che tengo io tutti i giovedì ore 21.30 a Solaris Island) concepiti sia per neofiti che per persone che abbiano già un po’ digerito i concetti base di Blender e che vogliano qualcosa di più.

Ecco la galleria di link estratta da questo blog:

Buona lettura,

Salahzar

 

 

Il coraggio di cambiare abitudini e punti di vista.. Partiamo dal modo in cui usiamo il mouse

So che è un argomento inusuale per i lettori di questo magazine, molto imperniato sul mondo virtuale… Eppure se meditate che ormai in questo XXI secolo una parte sostanziale della nostra vita la dedichiamo all’uso del computer, ormai non solo per lavoro, ma anche per svago e per fare attività di volontariato e per i propri hobby, diventa essenziale comprendere quali possono essere i problemi legati soprattutto ad un utilissimo, ma spesso complesso dispositivo come il mouse.

Dal punto di vista medico

Dopo una lunga sessione di esplorazione, di building o altro in SecondLife, ma anche di Facebook e di altri social network, forse vi sarete trovati con il polso destro (quello abitualmente utilizzato con il mouse) un po’ dolorante. Questo è in effetti un problema abbastanza diffuso, che in alcuni casi limite può portare a problemi anche gravi (cfr. anche questo post http://en.wikipedia.org/wiki/Computer-induced_medical_problems dove si dice che circa 1 su 8 persone che usano il pc soffrono della sindrome del tunnel carpale, malattia spesso associata per l’appunto all’uso del computer e del mouse. Premesso che non credo di soffrire di questa malattia, ma a volte mi ritrovo il polso e la mano destra particolarmente provati e bisognosi di riposo.

Cambiare e rinnovarsi per vivere meglio

Nell’ultimo anno ho sperimentato diversi mouse alternativi e nel farlo, al di là del fatto che questo apportava obiettivamente un miglioramento dello stato della mano, mi sono accorto che la cosa più interessante sperimentata è che ogni modifica di abitudini oramai consolidate richiede una attitudine speciale di cui molte persone pare non siano dotate. L’elasticità mentale (anche chiamata agilità mentale) e la capacità di continuare ad imparare cose nuove ad ogni età della vita è considerato qualcosa di prezioso che preserva e migliora la nostra vita e la nostra autogratificazione.

Il trackball questo “mostro”

La prima cosa che ho sperimentato è stato il mouse denominato trackball, suggerito da un collega di lavoro che lo usava da anni e che si era sempre trovato molto bene.

Ho impiegato circa 4 giorni per abituarmi e alla fine ho dovuto convenire che aveva degli obiettivi vantaggi, ed ora è uno dei miei mouse preferiti, anche se costa sensibilmente di più dei  mouse tradizionali (parliamo di almeno 55€).

Impariamo ad usare l’altra mano

Subito dopo ho potuto constatare che in realtà c’è anche una tecnica molto semplice per ridurre il peso sulla mano destra: semplicemente si può provare ad utilizzare anche un mouse tradizionale con la mano sinistra. Anche qui ho dovuto penare un pochino… Ma quando ho visto che ci si riusciva e che i riflessi che avevo ormai introiettato da decenni di uso di questi strumenti riuscivo in qualche modo a farli evolvere e modificare mi sono spinto su quei mouse che fino ad ora avevo sempre disprezzato: quelli nativi che sono presenti sulle tastiere dei portatili, i cosiddetti trackpad (noti a tutti quelli che usano mac o che non vogliono portarsi dietro altri mouse oltre a quello disponibile sul laptop).

Come avete intuito al di là del problema iniziale, la soddisfazione che ho avuto è stata quella di riuscire ad uscire dai miei stessi schemi e pregiudizi che ho portato avanti per tempi lunghissimi. Il fatto ora di sapere che posso utilizzare in linea di principio qualunque tipo di mouse mi pare una sensazione molto interessante ed è sicuramente una buona palestra di pensiero per non dare nulla di scontato. Se ci abituiamo a muovere le mani e ristrutturare il nostro pensiero sicuramente siamo in grado di poter sfruttare meglio il nostro cervello e la nostra intelligenza per aprirci la mente verso altre esperienze e verso altre persone, riducendo o annullando i pregiudizi.

Vi saluto quindi con questa piccola provocazione, vediamo quanti di voi riusciranno a cambiare (o meglio a diversificare) le proprie abitudini?

Salahzar

I grandi progetti di Second Life: l’isola Imparafacile

by AquilaDellaNotte Kondor

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Incontrare Giovanni Dalla Bona (aka Imparafacile Runo), per fare con lui il punto sulle molteplici attività portate avanti in Second Life, è per me qualcosa di insolito. Conosco Imparafacile da cinque anni, fin dal mio ingresso da niubbo, e ho sempre seguito con interesse gli eventi da lui organizzati. Non passa settimana senza che qualche incontro sia organizzato da lui e dal suo staff nella sua land o presso land di altri gruppi con cui da sempre ha sviluppato rapporti di collaborazione, in un’ottica di condivisione e di amicizia.

Imparafacile è uno dei pochi veri professionisti in Italia che usa Second Life come ambiente di sperimentazione e di supporto per la sua attività lavorativa in RL. Lui è un formatore professionista e la sua attività didattica, da consulente freelance, lo vede coinvolto in iniziative lavorative con piccole imprese, consorzi ed enti locali della sua zona nel nord Italia. Non è uno di quelli che “lavora-con” Second Life ma che “utilizza” Second Life, sia come ambiente di ricerca, integrandolo con tutti gli altri strumenti messi a disposizione dal web 2.0, sia come “luogo di incontro” vero e proprio, in cui condurre le attività culturali che sviluppa insieme ad un team affiatatissimo. L’importanza di creare un team affiatato è dimostrata in maniera evidente, laddove ce ne fosse bisogno, dall’esperienza di Imparafacile, alla luce dei risultati e della qualità ottenuti. Solo integrando e suddividendo il lavoro di diverse persone si riescono a ottimizzare gli sforzi e a produrre progetti di tale impatto.Vogliamo qui citare le protagoniste di questo team: Maryhola McMillan (responsabile della comunicazione e organizzazione degli eventi), Morghana Savira (fotografa ufficiale del gruppo), Gea Demina (responsabile per Libriamo Tutti della comunicazione su Twitter), Alexandra Shepherd (responsabile della grafica e organizzazione degli eventi), Samaya Silberman (responsabile degli eventi musicali), Lumieres (responsabile per Libriamo Tutti delle board su Pinterest). Altri collaboratori si aggiungono occasionalmente, lavorando per tempi diversi e su temi specifici.

Molti sono gli eventi che il team Imparafacile organizza, e uno dei temi che gli hanno dato maggior visibilità in RL è quello sull’editoria. Il brand “Libriamo Tutti” è uno dei più noti di Second Life (http://www.libriamotutti.it) e ha il merito di mostrare all’esterno il lato più efficace, a mio parere, di questo ambiente virtuale. Inoltre, ha sempre costituito un efficace elemento di confronto tra il Metaverso e molti degli ambienti culturali RL legati all’editoria. Dall’idea iniziale di Helenita Arriaga, di organizzare incontri in cui gli amici si scambiano fra loro consigli di lettura, il progetto si è sviluppato ed ha creato un ponte con la Real Life grazie alle tante collaborazioni nate sia nel metaverso  (ricordiamo Simba Schumann ed artisti come Giovanna Cerise, Nessuno Myoo e Noke Yuitza, per il progetto Immersive Wor(l)ds, ma anche Marjorie Fargis, per la partecipazione ell’eBookFest di Sanremo) che fuori Second Life, come il gruppo Ledita ), la provincia di Milano, l’editore Mario Guaraldi, l’Accademia di Belle Arti di Brera, gli organizzatori del Primo Festival della Letteratura di Milano (www.festivaletteraturamilano.it/) e la casa editrice Sergio Bonelli. Enti, associazioni e persone che hanno creduto nell’iniziativa e che le hanno permesso di creare un “ponte” tra il Metaverso e la realtà ordinaria e ha consentito a molti di cogliere l’aspetto culturale e professionale di Second Life, permettendo anche di apprezzarne le potenzialità per fini didattici e di promozione. Che poi quelli che sono entrati in Second Life in occasione di questi eventi siano diventati o no frequentatori o residenti a pieno titolo del Mondo Virtuale, è un fatto del tutto secondario. Quello che conta è la creazione di questo “ponte” virtuoso che alimenta un continuo scambio di esperienze.

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Molte sono state le occasioni in cui un pubblico in RL ha condiviso con gruppi di residenti in Second Life serate di analisi e dibattito su temi di grande interesse, così come sono stati molti gli argomenti su cui all’isola Imparafacile si sono organizzate serate a tema. Possiamo distinguere le attività in tre filoni:

1) Eventi in Second Life, come ad esempio:

– le serate musicali curate da Samaya Silberman e Andrej Nansen dedicate ad Arturo Benedetti Michelangeli, Philip Glass e Keith Jarrett (che proseguiranno per tutto il 2013 con altri autori);

– l’installazione artistica “Lacrime nella pioggia” di Noke Yuijza.

2) Corsi di formazione, come quelli già realizzati:

– il corso “Building base” di Solkide Auer;

– il corso “Come realizzare un eBook in formato ePub”, tenuto da Livio Korobase.

E quelli che stanno proseguendo, come il corso “Divertirsi con il Gioco di Ruolo”

Di tutti questi e di molti realizzati nei mesi scorsi (scrittura, web 2.0), è possibile trovare i materiali didattici nel sito

3) Infine ricordiamo il passo avanti compiuto con gli eventi Mixed-Reality, quelli che permettono di far comunicare fra loro persone presenti in un luogo fisico, con gli avatar di Second Life. I più rilevanti:

– l’evento “Milano: cartoline dal metamondo”, organizzato per il Primo Festival della Letteratura di Milano: http://festivaletteraturamilano.wordpress.com/2012/06/08/milano-cartoline-dal-metamondo/

– il progetto “Immersive Wor(l)ds”, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera: http://www.accademiadibrera.milano.it/it/3006-immersive-worlds.html

La partecipazione, in collaborazione con Italian Mood all’eBookFest, di Sanremo:

– le 3 serate organizzate presso la biblioteca Chiesa Rossa di Milano, culminate nella collaborazione con la casa editrice Sergio Bonelli:

Un posto particolare spetta poi all’installazione di livio korobase ispirata a “Il libro dei miei sogni” di Federico Fellini (tutte le info qui: http://www.libriamotutti.it/portfolio-letterario/fellini-oniricon-second-life/), che fornisce l’occasione per toccare con mano il contributo che i Mondi Virtuali possono dare alla cultura e alla sua diffusione anche in ambito internazionale (non dimentichiamoci la diffusione di Second Life nel mondo anglosassone, in oriente e in America Latina). Questa installazione sarà protagonista la sera del 23 febbraio, alle 21, durante il Festival “Tra le righe” di Cinisello Balsamo (http://festivaltralerighe.wordpress.com/) durante il quale sarà mostrata in real, mentre la regista Cristina Cilli ci farà da guida al materiale esposto e alla storia del cinema del grande maestro.

Volendo dare una definizione del lavoro di Imparafacile, possiamo dire che usa Second Life come un laboratorio, in cui, mixando i diversi strumenti offerti dalla rete, gran parte dei quali gratuiti, sperimenta quelle soluzioni che lo aiutano poi a implementare tanti dei suoi progetti in RL. In questo modo la sua attività professionale, ben più vasta, trae spunto e ispirazione da quanto viene prodotto e sperimentato in questo laboratorio. Di conseguenza, l’organizzazione di eventi di grande impatto, oltre a dare esempi virtuosi a quanti lavorano all’interno dell’ambiente virtuale, ha anche consentito di mostrare a importanti istituzioni in RL le reali possibilità che il Web e i Mondi Virtuali possono offrire.

In fondo, è proprio questa la chiave del successo di Imparafacile e del suo team: inserire Second Life in un insieme di strumenti integrati che possano moltiplicare l’efficacia degli interventi formativi e culturali. Una piccola azienda, un ente locale, una biblioteca, sono tutti potenziali utenti di tale network di strumenti.

Credo sia questa la strada da seguire per favorire l’evoluzione dei Mondi Virtuali e legarla alle esperienze e alla vita di tutti i giorni. E’ attraverso progetti del genere che si creano le condizioni per un allargamento dell’utenza e una possibile evoluzione anche dell’economia di Second Life. La qualità paga sempre, senza nulla togliere all’aspetto ludico e di trasgressione con cui molti residenti si avvicinano a Second Life.

Come abbiamo sempre sostenuto, c’è spazio per tutti e per tutte le espressioni di pensiero, ma è fuor di dubbio che l’evoluzione di una piattaforma come Second Life passa attraverso un allargamento della base di utenza e un’evoluzione dell’economia legata al suo utilizzo. E’ per questo, che progetti come quello di Imparafacile e del suo team rappresentano una delle colonne portanti della strada verso il futuro dei Mondi Virtuali. In bocca al lupo.

Sfama la bestia… “Feed the Beast” interessante pacchetto costruito su Minecraft…

Il logo di Feed The Beast con alcune delle infinite mod che include..

Se è vero che Minecraft nella versione base è già una cosa immensa su cui sbizzarrirsi per fare tantissime cose, dalle cattedrali ai circuiti logici animati, fino ad arrivare ai server PvP dove le persone emulano i gladiatori dell’antica Roma, è vero che questa è solo la punta dell’iceberg di quello che si può fare con Minecraft. (Alcune applicazioni possono avere significato educativo didattico, altre sicuramente no).

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Comunicazione Visuale o Testuale: il dilemma dei mondi virtuali e “lavagne” condivise

 
I tabelloni elettronici auto-aggiornanti, una necessità anche nei mondi virtuali… Per l’educazione, concorsi, statistiche, notizie, informazione

Parole o Immagini?

Nei mondi virtuali, a partire dal web stesso che è a sua volta uno specifico “Luogo” irreale dotato di innumerevoli “porte” di transazione fra un posto e l’altro (i link http://it.wikipedia.org/wiki/Collegamento_ipertestuale), si è trovato spesso a dover conciliare due concetti apparentemente opposti fra di loro: rappresentare la testualità (rappresentata da un testo eventualmente abbellito con qualche piccolo effetto oppure rappresentare l’immagine e il conseguente impatto visivo inconscio legato alle immagini e ai simboli (spesso molto più pregnanti di mille parole, come dice il proverbio).

Sebbene sappiamo tutti che la vera soluzione al problema sia semplicemente quella di fare coesistere parole ed immagini come fanno ora i blog, i giornali, facebook, pinterest etc, tuttavia vediamo che i mondi virtuali tecnicamente paiono preferire la suggestione visuale. Quando non lo fanno interpretano il testo come “altro” accessibile solo attraverso schermi web che però non sono accessibili a tutti gli utenti (cfr. la ormai assodata debacle dei viewer 2/3 di SL).

In SecondLife l’aspetto testuale è minimale ed è interpretato solo dai cosiddetti testi fluttuanti (llSetText) che però hanno il difetto di creare una sorta di inquinamento visivo e sono percepiti negativamente specie quando sono troppo densi e raccolti insieme. Per avere una informazione testuale si scaricano delle texture (costo 10 L$ ognuna) oppure si forniscono delle notecard esplicative che però hanno una espressività paragonabile a quella degli editor di testo di 20 anni fa, prima dell’avvento di Word e delle finestre grafiche.

Le famigerate scritte fluttuanti in SL, che non hanno allineamento e sembrano disordinatissime

Una delle famose Notecard o Biglietti paragonabile ai testi di wordprocessor di 20 anni fa.

Altri mondi virtuali assomigliano a SL nel tentativo di spostare tutta la percezione testuale negli aspetti tecnici del viewer (HUD o funzionalità del browser) come ad esempio World Of Warcraft che usa una textualità del manoscritto medievale che a noi ipovedenti ci crea non poche difficoltà (leggere pergamente vergate marrone scuro su marrone sporco non è il massimo della lettura).

La rappresentazione “a papiro” in WoW

Minecraft usa invece degli appositi cartelli testuali che consentono di visualizzare 4 righe brevi di testo ma che sono usate spesso in maniera efficacissima.

I commenti scritti e visibili a tutti sono una parte molto importante di minecraft

In SecondLife questo problema è stato “risolto” fin dall’aprile del  2004 da Xylor Baysklef ecco il testo leggendario: http://forums-archive.secondlife.com/54/9c/12156/1.html che inizia così:

04-06-2004 22:31
Stanchi di usare llSetText? Volete mostrare il testo direttamente sui prim, ma non volete sprecare un prim per ogni carattere? Se è così provate questo script 🙂
Informazioni generali:Questo script visualizza 6 caratteri su un prim. Può mostrare qualunque carattere stampabile in SL, e in aggiunta altri 15 caratteri estesi. I prim possono essere concatenati assieme e agire come ‘celle’ consentendo di creare dei sistemi di visualizzazione anche molto grossi (come nel sistema gratuito XyText Notecard Reader).

Una delle tante lavagne xytext disponibili sul marketplace (questa costa 350 L$)

Se teniamo conto che come da miei articoli precedenti, SecondLife è nata verso la fine del 2003 (Giugno), vediamo che quasi da subito alcuni geni dello scripting si sono dati da fare per risolvere il problema di visualizzare informazioni visuali.
Io stesso confesso che sono diventato scripter dopo avere visto la genialità di Xylor e ho contribuito personalmente diverse varianti di questo strumento per contemplare l’uso dei caratteri internazionali in modo da poter usare queste cose anche dagli italiani, dagli europei e in linea di principio da qualunque popolo della terra che non usa solo i caratteri inglesi. (NB: Le mie lavagne sono da anni disponibili opensource e gratuitamente alla comunità)
Ci si può chiedere se, con l’avvento dei MOAP (Media On A Prim) nel 2010 (http://wiki.secondlife.com/wiki/Category:Shared_Media) non sia ormai obsoleto questo metodo per rappresentare le informazioni testuali dato che basta utilizzare una texture collegata con un sito web o addirittura con una pagina html embedded per produrre risultati simili se non migliori usando font proporzionali. La risposta è che purtroppo i viewer che supportano i MOAP non sono ancora stati accettati dalla maggior parte degli utenti di SecondLife e che anche quelli che hanno accettato spesso cercano di evitare questa possibilità per evitare attacchi o comunque per una percepita complessità. Tantomento questa possibilità è utilizzabile su OpenSim dove purtroppo ancora molte persone sono agganciate ad imprudence (che non consente nemmeno la soluzione mesh da me ultimamente sviluppata). Nell’ottica di un passino per volta, direi che possiamo abituarci alle mesh (che ritengo in ogni caso un passo in avanti più grande rispetto ai MOAP).

Lavagna opensource, fullpermission per fare lezioni interattive di Salahzar

Attualmente lo scibile xytext può essere letto in una sequenza di pagine wiki come ad esempio:

Esistono anche delle implementazioni eretiche di XyText come ad esempio

Una nota sui font

I font usati dallo script per gimp devono essere fondamentalmente monospaced quindi NON proporzionali come il testo che state leggendo. Gimp su Windows (ma credo anche sugli altri sistemi) utilizza i font direttamente dalla cartella dei font di sistema, quindi è sufficiente installare un font in formato ttf o otf e automaticamente gimp lo utilizza. Fra i siti che possono produrre questi font ecco alcuni esempi:

Come fate a produrre dei font? Avendo installato Gimp 2.8, installate il font  sul vostro sistema, poi create un file XXXXX.py che mettete nella cartella .gimp/.gimp/plug-ins lanciate gimp e vi dovreste trovare sotto il menu Filter una opzione di nome XyText1CharE

la cliccate e vi chiede il seguente

E quindi il font generato diventa ad esempio
Altri link “storici” sul meccanismo di generazione dei font con gimp: