Intervista a Marjorie Fargis

Dopo l’articolo su ItalianVerse ho voluto concentrare la mia attenzione su una protagonista assoluta, di questo come di tanti altri progetti sviluppati negli anni in Second Life. Ho fatto quindi un’intervista a Marjorie Fargis, perché nessuno meglio di lei può raccontarci la sua storia e la sua esperienza nei Mondi Virtuali.

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Il pensiero dell’Avatar

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by AquilaDellaNotte Kondor

Lo scorso giovedì 20 febbraio si è tenuto, presso la land “Italian Mood” una serata molto interessante, dedicata alla premiazione di opere letterarie “inworlds”, che hanno partecipato al “Premio Edizioni Volando”. Il concorso intende premiare quelle opere letterarie scritte da Avatar, sulla base delle proprie esperienze di vita virtuale, vissuta all’interno del Metaverso. Il premio è dovuto all’impegno, e allo sforzo organizzativo, di Volando Amat (3Elena No in Facebook), da sempre interessata, oltre che alla pubblicazione di testi all’interno di Second Life, anche alla valorizzazione del cosiddetto “pensiero” Avatariano., su cui torneremo più avanti. Il vincitore della manifestazione è stato William Nessuno (alias MacEwan Writer), con l’opera “Experimenting minimal death”. Secondo classificato Lukemary Slade, con “Rigenerazione”, terzi ex equo Juliette Ghothly, con “Sogno nel sogno” e Stefano Eleonara (alias Tarallo Diggei), con “Whish you were here”. Potete trovare le opere, e leggerle, presso la sede di Edizioni Volando in Second Life (http://maps.secondlife.com/secondlife/Volando%20Island/35/242/24). Qui il cofanetto completo, di tutte le opere partecipanti al concorso, costa solo 450 L$, e i libri vanno “indossati” per leggerli in Second Life, nel più tradizionale stile immersivo e avatariano.

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2Lei in Second Life

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by AquilaDellaNotte Kondor

Anche questa settimana, in Second Life, si è andata sviluppando una serie di manifestazioni, in diverse land, per preparare la comunità virtuale alla celebrazione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, legando le diverse manifestazioni che si sono tenute, artistiche e di solidarietà, a questa tematica.

La sensibilità della comunità virtuale verso questo tema è sempre molto elevata, anche per la composizione di genere della comunità, e l’attenzione che anche quest’anno, per il quarto anno di seguito, è stata posta alla preparazione di questa serie di eventi, lo dimostra. La costituzione di un team, il lavoro giornaliero di preparazione degli eventi, le capacità organizzative dei membri, che hanno dedicato tutto il loro tempo a questa impresa, rendono ormai questo progetto uno dei più importanti in assoluto di Second Life.

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La marcia indietro della Linden Lab sui ToS

by AquilaDellaNotte Kondor

Grazie alle proteste sollevate da più parti, relativamente alla revisione recente dei ToS di Second Life, e specificatamente nella parte relativa alla proprietà intellettuale di quanto prodotto in Second Life, la Linden Lab ha dichiarato che sta lavorando per rivedere i ToS alla luce di tali e tante proteste. E’ quanto si evince da una risposta di Peter Gray (Director Global Communication Linden Lab) ad una lettera indirizzata alla Linden lab da un gruppo di lavoro costituitosi in Second Life, di cui incidentalmente faccio parte, riunitosi nel gruppo “United Content Creators of Second Life“. Il gruppo di lavoro si è riunito, e, dopo qualche giorno di dibattito, ha formalizzato le preoccupazioni degli aderenti con la suddetta lettera alla Linden Lab (http://virtualoutworlding.blogspot.it/2013/10/2013-help-linden-lab-is-reworking-terms.html).

La risposta di Peter, mentre annuncia un reworking dei ToS, dichiara che:

“la revisione dei ToS fu fatta per consentire l’ulteriore estensione delle possibilità dei creatori di contenuti di sfruttare la loro proprietà intellettuale mediante  transazioni con altri residenti attraverso altri prodotti e servizi della Linden Lab, non solo all’interno di Second Life”.

Indipendentemente dalla spiegazione delle motivazioni, è di grande rilevanza che la società Californiana sia stata indotta, da una protesta civile e argomentata, a ritornare sui propri passi. Aspettiamo l’esito di questa revisione. l’UCCSL ha già annunciato che il prossimo step sarà quello di entrare nel merito delle variazioni che verranno apportate. Meglio essere prudenti, per ora …

Una My Life in Second Life

by AquilaDellaNotte Kondor

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Non sono numerose le iniziative editoriali che riguardano l’approfondimento e la cronaca sui Mondi Virtuali, poiché gestire una redazione, con passione ed entusiasmo, come tutte le imprese che nascono e si sviluppano nel Metaverso, costa il tempo che si ha a disposizione qui, sacrificando spesso la parte di svago, di divertimento. Essendo noi di Virtual Worlds Magazine parte in causa, sappiamo bene quali sono le difficoltà, ma anche le soddisfazioni, che si raccolgono su questa strada: dalla selezione dei redattori, all’organizzazione del Magazine, all’approfondimento di temi spesso originali e complessi, quali le dinamiche sociali nel Metaverso. E proprio perché sappiamo quanta fatica c’è dietro, vogliamo rendere omaggio al secondo anniversario di una interessante iniziativa editoriale, portata avanti da Edwardi Mosely e dal suo team: My Life Magazine, che si sta trasformando in “My Virtual Life Magazine” in questi giorni. Ne parliamo con il suo fondatore e manager: Eddy Mosely.

 

[08:32] AquilaDellaNotte Kondor: allora Eddy, ci troviamo di fronte ad un anniversario, sono già due anni ormai, non è vero?

[08:34] Eddy (edwardi.mosely): si, sono due anni che gestisco come editore il progetto My Virtual LIFE magazine, ma è da un anno che abbiamo realizzato fortemente i 10 numeri della rivista stessa, e, festeggiando con il numero di novembre, omaggeremo i 12 giornalisti e fotografi della redazione.

[08:35] AquilaDellaNotte Kondor: quindi il primo anno non uscivate regolarmente?

[08:35] Eddy (edwardi.mosely): si, scrivevamo su altri apparati, tipo SLenquirer Italia, una rivista online, sezione Italia.

[08:36] AquilaDellaNotte Kondor: quindi quand’è nata in effetti la rivista col nome di My Virtual Life?

[08:37] Eddy (edwardi.mosely): My Virtual LIFE è il nome che darò nella serata del 29 novembre alla rivista, in precedenza è stato iniziato il progetto con il nome My LIFE, ho voluto dare una caratterizzazione più marcata al nome, inserendo Virtual.

[08:38] AquilaDellaNotte Kondor: ho capito, da My Life a My Virtual Life. Ma a parte il nome, in che cosa consiste questa tua idea di magazine?

[08:39] Eddy (edwardi.mosely): l’idea di rivista è la seguente: riuscire a dare un prodotto diverso da quello che il mercato offre, ovvero la possibilità di inserire i link all’interno degli articoli, e l’inserimento del video, rendendo il tutto un prodotto multimediale.

[08:40] AquilaDellaNotte Kondor: quando parli di mercato di riferimento a cosa ti riferisci?

[08:41] Eddy (edwardi.mosely): al mercato della community italiana. Quella straniera, come tutti conoscono, è pieno di magazine, che da anni sono sulla ribalta del mercato, e creano un prodotto documentando  ogni evento e notizia nel migliore dei modi.

[08:42] AquilaDellaNotte Kondor: quindi pensi a un qualcosa che caratterizzi il tuo magazine rispetto agli altri, ma in che modo?

[08:42] Eddy (edwardi.mosely): dando  alcuni servizi che molte riviste non forniscono, il link cliccabile e l’introduzione di video, cosa che molti giornali online non riescono a fornire.

[08:43] AquilaDellaNotte Kondor: i link e i video ci sono su tutti i blog, è difficile inventarsi qualcosa di nuovo in questo campo,

[08:43] Eddy (edwardi.mosely): si giusto, ma non all’interno di riviste di magazine. Specie gli stranieri, sono ancora molto fermi su vecchie concezioni che devono assomigliare alle riviste in RL.

[08:44] Eddy (edwardi.mosely): il mondo sta cambiando, e quindi non è possibile non avere un prodotto dinamico che guardi al futuro.

[08:45] Eddy (edwardi.mosely): basta sfogliare gli articoli, per ognuno c’è assegnato un link, che riporta il lettore all’interno del mondo virtuali di Second Life.

[08:46] AquilaDellaNotte Kondor: se mi copi il link lo guardiamo e commentiamo insieme.

[08:46] Eddy (edwardi.mosely): si, eccolo: My Life  Magazine – Ottobre – 2012 http://it.calameo.com/read/000875024f47d65821870

[08:48] AquilaDellaNotte Kondor: complimenti è un bel lavoro.

[08:49] Eddy (edwardi.mosely): grazie Aquila.

[08:49] AquilaDellaNotte Kondor: ma perchè gli hai dato una forma di rivista, con Calameo, tipica della RL , mentre in rete si usano altri modelli, come i blog o i siti web?

[08:50] Eddy (edwardi.mosely): perchè volevo  realizzare qualcosa di diverso, come in RL.

[08:51] Eddy (edwardi.mosely): ci sono i giornali dove la notizia è immediata, ogni momento potrebbe uscire la news, e le riviste, dove si radunano le notizie, cercando di raggrupparle per una uscita unica, due modi diversi per  fare giornalismo.

[08:52] AquilaDellaNotte Kondor: parliamo di contenuti, che cosa vuoi raccontare su questa rivista?

[08:53] Eddy (edwardi.mosely): i contenuti spaziano enormemente: si raccontano i posti, le land magnifiche, dove la creativa è unica, si racconta del sociale.

[08:54] AquilaDellaNotte Kondor: cosa vuoi raccontare, in particolare, nella rivista, la vita in Second Life?

[08:54] Eddy (edwardi.mosely): si, i contenuti dicevo sono vari, si raccontano i fatti in posti caratteristici di Second Life, gli avatar che realizzano eventi particolari, che creano qualcosa che rimane, avvenimenti no profit, ecc.

[08:56] AquilaDellaNotte Kondor: si ce ne sono diversi in Second Life.

[08:57] AquilaDellaNotte Kondor: vedo che c’è anche della pubblicità nella rivista, avete sponsors?

[08:57] Eddy (edwardi.mosely): si all’interno della rivista si possono acquistare spazi pubblicitari, dove viene realizzata una pagina pubblicitaria, a secondo del brand, cercando di dare un segnale particolare con la fotografia.

[08:58] AquilaDellaNotte Kondor: quindi avete anche una gestione economica collegata alla rivista, è un progetto anche commerciale?

[08:58] Eddy (edwardi.mosely): si, certamente, giusto per affrontare alcune spese e investire nelle nuove leve, dei giornalisti. I giornalisti sono pagati.

[08:58] AquilaDellaNotte Kondor: quanti siete nella redazione?

[08:59] Eddy (edwardi.mosely): siamo una redazione composta da 12 persone

[08:59] AquilaDellaNotte Kondor: e sono tutti pagati per gli articoli?

[09:00] Eddy (edwardi.mosely): si, poi alcuni non vogliono il compenso perché si sono affezionati e lo fanno con passione. Scrivere deve essere una passione.

[09:00] AquilaDellaNotte Kondor: certo, scrivere costa lavoro e tempo, occorre avere una forte motivazione da parte dei giornalisti. Come siete organizzati?

[11:11] Eddy (edwardi.mosely): siamo organizzati  con giornalisti e grafici, in tutto 12

[11:12] AquilaDellaNotte Kondor: ma avete specializzazioni per temi, o tutti seguono ogni tipo di evento?

[11:13] Eddy (edwardi.mosely): no, ogni giornalista potrebbe scrivere su qualsiasi evento.

[11:13] AquilaDellaNotte Kondor: parliamo del futuro, quali sono i vostri progetti?

[11:14] Eddy (edwardi.mosely): ho un grande progetto, una collaborazione, con una università, con dei professori, con i quali approfondire una collaborazione sulla creazione di una rivista, all’interno del mondo virtuale, trovare una giusta miscela, tra reale e virtuale.

[11:16] AquilaDellaNotte Kondor: trattando cioè anche argomenti del mondo reale?

[11:16] Eddy (edwardi.mosely): realizzando insieme almeno un numero del magazine, con l’esperienza di nuovi giornalisti del futuro.

[11:17] AquilaDellaNotte Kondor: scusami ma non ho ben capito.

[11:17] Eddy (edwardi.mosely): il progetto sarebbe una collaborazione con una università che si occupa di telecomunicazioni.

[11:18] AquilaDellaNotte Kondor: capito, un’esperienza di certo interessante da realizzare.

[11:19] Eddy (edwardi.mosely): si molto impegnativa, ma come disse un presidente americano, andiamo sulla Luna perchè è difficile, non perchè è facile.

[11:19] AquilaDellaNotte Kondor: ottimo proponimento …

[11:19] AquilaDellaNotte Kondor: per quanto riguarda te, hai rinunciato a fare altro in Second Life o riesci a conciliare gli impegni con la gestione del magazine?

 [11:20] Eddy (edwardi.mosely): la mia Second Life gira intorno al magazine, alla creazione di programmi show da realizzare per serate, e il mio sito di supporto.

[11:20] Eddy (edwardi.mosely): in più, ho introdotto la mia società, la EdmoseGRoup, nel sistema borsa di SL, ovvero Capex.com.

[11:21] Eddy (edwardi.mosely): guarda: http://www.slcapex.com/

[11:21] Eddy (edwardi.mosely): qui sono iscritte 60 attività di Second Life, ogni giorno agiscono gli investitori e azionisti, acquistando e vendendo azioni di queste società.

[11:22] AquilaDellaNotte Kondor: è una società “virtuale”, o c’è qualche aggancio con la RL?

[11:22] Eddy (edwardi.mosely): no è tutto virtuale

[11:23] AquilaDellaNotte Kondor: quindi, ricapitolando….

[11:23] AquilaDellaNotte Kondor: abbiamo il magazine, la land con gli eventi,
e questa società di brokeraggio. Che azioni tratta?

[11:23] Eddy (edwardi.mosely): EDMOSEGROUP gestisce my Virtual LIFE, rivista, my hot life, fumetto, e poi il sito, la gestione di show in Second Life, e video. Il tutto inserito nel contesto della borsa.

[11:27] AquilaDellaNotte Kondor: e come funziona questa attività di borsa? che “azioni” scambiate?

[11:28] Eddy (edwardi.mosely): le azioni delle singole società.

[11:30] AquilaDellaNotte Kondor: una serie di iniziative che impegnerebbe il tempo pieno di chiunque …
Posso chiederti che lavoro fai in RL, se puoi dirlo?

[11:34] Eddy (edwardi.mosely): si, sono un libero professionista nel settore assicurativo, risarcimento danno.

[11:35] AquilaDellaNotte Kondor: bene Eddy, hai qualche altra cosa da evidenziare relativamente al magazine? Io avrei finito le mie domande.

[11:37] Eddy (edwardi.mosely): va bene cosi,
grazie.

[11:37] AquilaDellaNotte Kondor: ti ringrazio molto per la tua disponibilità, e ti faccio i migliori auguri, anche a nome della nostra redazione.

[11:38] Eddy (edwardi.mosely): grazie a te per l’intervista, ciao.

Ripartiamo da qui.

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.Esattamente un anno fa, prendendo spunto da un eccezionale lavoro di team, che un gruppo di amici, spesso rivali nella quotidianeità, era stato capace di organizzare, in occasione dell’evento in più serate “2Lei in Second Life”, mi esprimevo in questi termini, relativamente alle attività che si svolgono nel Metaverso: “Forse la lontananza dai riflettori e la voglia di tornare a crescere hanno compattato questa comunità, forse la conoscenza reciproca, consolidata in diverse occasioni negli ultimi tempi, e forse anche la maturità, raggiunta da questi gruppi, ha prodotto un risultato veramente incoraggiante per il futuro”. Da quel lampo d’ingegno, realizzatosi per merito di tanti, ha preso spunto una nostra riflessione, spingendoci a riflettere e a indagare su quale sia il motivo che impedisce di lavorare normalmente, nella quotidianità,  in un clima di supporto e collaborazione reciproca. Una riflessione profonda su quali siano le cause che impediscono il decollo di questo Mondo Virtuale.

Siamo così partiti per un lungo viaggio, durato un anno, e sulle cui esperienze vogliamo tirare ora le somme, in occasione del prossimo evento “2Lei in Second Life”, di cui parleremo in un prossimo articolo. Quell’evento ci fornì  lo spunto per il viaggio intrapreso, e quanto abbiamo appreso in questo viaggio ci consente, a un anno di distanza, una riflessione a questo punto più articolata e documentata.

Siamo partiti dal punto a nostro parere più basso della capacità elaborativa e culturale che si esprime nel Metaverso, non certo per motivi morali, intendiamoci, ma come capacità propositiva e di costruzione del futuro. Siamo partiti da quelli che, con un termine grossolano, ma che è servito ad accendere il dibattito, abbiamo chiamato i “bassifondi” di Second Life. Ne è scaturito un dibattito dai toni molto accesi, che ha messo in evidenza tanta passione, ma anche tante contraddizioni, sia da parte dei frequentatori, orgogliosi, dei cosiddetti “bassifondi”, sia da parte dagli snob, o “intellettuali”, che poche parole hanno speso nell’analisi che abbiamo stimolato e che a noi interessava, dal punto di vista sociale. Partendo da quella esperienza, a mio parere molto positiva, poiché emblematica del livello di separazione che regna tra gli ambienti sociali del Metaverso, siamo risaliti, man mano, durante tutto quest’anno, a individuare e a mettere in risalto i diversi aspetti del modo in cui viviamo la rete, e i Mondi Virtuali in particolare (vedi in coda la timeline degli articoli pubblicati).

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Abbiamo discusso e analizzato cosa intendiamo per “identità” dell’avatar, sulla sua Reputazione, sui limiti e gli eccessi dei comportamenti nel Metaverso, sulla diffamazione e la disonestà. Abbiamo discusso sull’estremizzazione delle caratteristiche proprie degli individui, che in Second Life si manifestano liberamente, senza tabù, contribuendo a creare le situazioni che tutti noi viviamo in questa nuova realtà sociale. Abbiamo notato la passione di molti per il cosiddetto “gossip”, un’attrattiva che non nasce di certo nel Metaverso, ma è tipica di un certo modo di ragionare e di discutere su quanto ci succede giornalmente (molte trasmissioni televisive nazional-popolari hanno fatto la loro fortuna, e quella elettorale di altri, su questi temi). E siamo arrivati a individuare quello che può essere il punto di forza del vivere in una comunità (la luce in fondo al tunnel…), per quanto virtuale possa considerarsi, ma con tutti i nostri pregi reali, così come i nostri reali difetti: lo spirito di collaborazione, l’entusiasmo, la creatività, l’impegno quotidiano. Caratteristiche queste che da sempre premiano tutti i progetti “reali”, così come tutte le imprese di successo, in qualsiasi posto e in qualsiasi epoca.

Non mi soffermo sulle critiche spietate, gli improperi e spesso le offese, che ci sono state indirizzate. Abbiamo conosciuto nuovi amici, e molti ne abbiamo persi per strada, a causa del nostro modo di analizzare crudamente i fatti e i comportamenti. Ma ne valeva la pena, visti i risultati e le riflessioni che abbiamo raccolto. I nostri strumenti di analisi ovviamente sono stati limitati dalla nostra esperienza e dalla nostra cultura, poca o tanta che sia. Non siamo sociologi, ma riteniamo di aver accumulato in cinque anni di osservazione, e di analisi, un’esperienza che ci ha consentito di individuare alcune caratteristiche salienti, che spero possano aiutarci nei passi successivi, in particolare a seguire il percorso di evoluzione del Metaverso, attraverso questo nostro Magazine. Spero altresì che la nostra buona fede sia sempre stata indiscutibile per chiunque, non avendo noi sponsor alle spalle, land da sostenere, interessi da curare, o amici da promuovere.

Abbiamo così osservato in Second Life comportamenti assolutamente normali, anche nella vita cosiddetta “reale”, in fondo, il Metaverso è solo un altro posto in cui trascorriamo il nostro tempo, che si aggiunge a quelli “reali” in cui viviamo, ma anche alcuni tratti caratteristici che vogliamo condividere.

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Una prima caratteristica peculiare è rappresentata dall’estremizzazione dei comportamenti. Non credendo che ci siano tabù, o reputazioni personali da difendere (quanto ci si sbaglia…), in Second Life ci si consente di tutto, dall’estrema scorrettezza di certi comportamenti, allo sfruttamento e alla strumentalizzazione dei caratteri più deboli. Il Metaverso è perciò un luogo che può essere molto pericoloso, per chi si espone a livello emozionale ed affettivo. Quindi, un primo campanello di allarme e di attenzione va assolutamente tenuto in conto relativamente all’emotività.

Una seconda caratteristica è la voglia naturale di alimentare il gioco. Tutti noi amiamo giocare, il gioco è una componente fondametale della nostra vita, da bambini come da adulti, e il Metaverso ci consente di sfruttare al meglio queste nostre aspirazioni, fino a interpretare personaggi di assoluta fantasia, che aiutano la nostra immaginazione a vivere in un mondo, veramente, “virtuale” e immaginario.

Terza caratteristica è l’assoluta parità, nelle possibilità di partenza, che ognuno possiede nel Metaverso. Chiunque può inventarsi una vita virtuale soddisfacente: grande artista, poeta, proprietario terriero, manager (quanti ce ne sono …) o leader di gruppi più o meno improbabili. Quante carriere nascono nel Metaverso, e quante professioni vengono fuori! Ovviamente, chi ha più filo da tessere alla lunga viene fuori, e le capacità dell’individuo vengono riconosciute e premiate da chi ha occhi per vedere e obiettività nel riconoscere limiti e meriti. Altri, molti altri, passano la loro vita virtuale nell’autoreferenzialità, producendo poco, ed esaltandosi spesso per pochissimo, circondati dalla tribù di appartenenza, che ne solidifica e ne alimenta l’ego. Anche questa è caratteristica del tutto peculiare nel Metaverso, un ambiente in cui, il gioco della finzione e delle “professionalità” montate, assumono una luce esagerata rispetto alla realtà dei fatti.

Ultima caratteristica rilevante è l’enorme capacità di interazione, l’estrema facilità di tessere rapporti e di costruire progetti. E’ proprio questa, al di là dei limiti e dei campanelli d’allarme che abbiamo detto, e di cui dobbiamo tener conto, la leva da sfruttare nella costruzione del futuro del Mondo Virtuale. Questa facilità di interazione può essere sfruttata nel migliore dei modi, come il caso del progetto da cui è partita la nostra riflessione, quando tale capacità e facilità di intessere rapporti si sposa con il meglio che ognuno di noi sa esprimere: l’amicizia e la voglia di lavorare insieme per un obiettivo comune.

 

E’ da questa caratteristica quindi che ripartiamo per il nostro viaggio, lasciando le considerazioni sociologiche a quelli che saranno momenti di riflessione più specifici, ma volendo discutere di progetti, collaborazioni, nuove realizzazioni, cose concrete e qualità reali. E se un giorno il Metaverso sarà un ambiente sicuro, gratificante e ricco di possibilità, ma anche di opportunità di lavoro vero, oltre che di svago e di socializzazione, sarà anche grazie a quanto di buono si sta costruendo in questi anni. Ed è questo che continueremo a raccontare su questo Magazine, e se qualcuno non gradisce, che cambi canale per favore, noi resteremo qui …

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Articoli pubblicati durante il “viaggio”:

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11) 20 ottobre 2012: La luce in fondo al tunnel (il rinnovamento):

10) 13 ottobre 2012: l’interesse per il gossip:

9) 6 ottobre 2012: l’identità dell’Avatar:

8) 16 settembre 2012: i problemi della presenza in rete:

7) 23 giugno 2012: sulle polemiche in rete:

6) 17 giugno 2012: sul futuro dei Mondi Virtuali:

5) 3 giugno 2012: sull’utilizzo del voice:

4) 22 aprile 2012: sull’esperienza virtuale:

3) 17 marzo 2012: la discussione su come vivere il Metaverso:

2) 11 febbraio 2012: sui “bassifondi” di Second Life:

1) 26 novembre 2011: le capacità del lavoro di team in un esempio:

Editoria senza confini: l’eBook Festival.

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Si è chiuso ieri al Palafiori di Sanremo l”Ebook Festival”( http://www.ebookfest.it/), organizzato da “Multimedia Tre” e da un comitato scientifico (Bibienne, Guaraldi editore, Giulio Blasi, Area51, Quintadicopertina, eBookReaderitalia.com), in collaborazione con il comune di Sanremo. Obiettivo della manifestazione è stato quello di illustrare, agli operatori del settore e al pubblico, i più recenti progressi in questo settore, e dare una visibilità complessiva delle possibili applicazioni, in particolare nel campo dell’editoria e dell’education. Una manifestazione di grande interesse, in cui sono entrati, a pieno diritto, gli amici di Imparafacile e Italian Mood , , presenti in tutte e tre le giornate con incontri, dibattiti e la presentazione delle esperienze più innovative realizzate in Second Life da questi due gruppi, a cominciare dagli incontri, ormai classici, di “Libriamo Tutti” (http://www.imparafacile.it/). A coordinare gli sforzi del nutrito team, reale e virtuale, Marjorie Fargis e Imparafacile Runo (http://lnx.whipart.it/news/8890/ebookfest-imparafacile-italianmood-libriamotutti1.html). Nei link (in particolare nel blog di Annalisa Cameli, con un dettagliato resoconto, e nel ning di Imparafacile) troverete tutte le informazioni e le immagini relative a questo evento, che ha evidenziato la notevole capacità organizzativa, e di diffusione delle applicazioni in Second Life, messe in campo da questi gruppi di amici, a partire dai due su nominati, instancabili, protagonisti della scena virtuale italiana. Particolare degno di attenzione è stato l’ingresso in Second Life, per l’occasione, di alcuni dei protagonisti del festival, intervistati in world, aiutati nei primi passi virtuali da un gruppo di Mentors italiani.

Eventi di questo tipo non si improvvisano, sono il frutto del lavoro, e dell’esperienza, di alcuni anni (quasi cinque), accumulati, settimana dopo settimana, nel proporre progetti di notevole contenuto professionale, faticosamente portati avanti in un ambiente difficile. Un ambiente in cui costa molto sforzo sviluppare progetti di questo tipo, sia per i limitati strumenti tecnologici a disposizione (interfacce e applicazioni ancora non completamente mature e affidabili) sia per il carattere “culturale” che identifica tali iniziative, in un mondo virtuale il più delle volte dedicato allo svago e al limitato impegno sociale. Tuttavia, gli amici di Imparafacile e Italian Mood hanno dimostrato da sempre che la capacità “professionale”, e l’impegno costante, pagano, anche nel Metaverso. Così come pagano anche quelle messe in campo da numerosi altri protagonisti della Second Life Italiana: artisti, galleristi, bloggers, progettisti e builders, uomini e donne di cultura, e di grande capacità e impegno, che tutti conoscono ed è superfluo nominare uno per uno.

La diffusione della cultura è uno dei motori più potenti di quello che sarà lo sviluppo verso il futuro del Metaverso: diffondere informazioni, spiegare le modalità di utilizzo di nuove applicazioni, fornire orientamento nell’affrontare il cambiamento dato dalle nuove tecnologie (come nel caso dell’editoria), promuovere una condivisione delle analisi, e degli approcci culturali, aiuta moltissimo nel dimostrare l’efficacia di un utilizzo “professionale” dei Mondi Virtuali. Questo non vuol dire che il Metaverso non possa anche essere un luogo di svago e, spesso, di trasgressione, ma mette dei paletti oggettivi, rispetto all’immagine superficiale e spesso denigratoria, che si da dei Mondi Virtuali sulla stampa e sui media tradizionali, anch’essi, comunque, in profonda trasformazione.

Abbiamo sempre pensato che l’idea di immaginare un Mondo Virtuale asettico, e moralmente inattaccabile, sia pura follia. Nel Metaverso convivono diverse tendenze, culture, provenienze, e ognuno trova la sua strada, e il proprio modo di vivere qualche ora di svago, o di condivisione culturale, senza problemi per gli altri e senza, necessariamente, dare “scandalo”. E’ sempre, e solo, questione di gusti e di interessi personali.

Le applicazioni professionali e culturali sono, al di là di ogni dubbio, un modo molto efficace di creare il bridge tra il Metaverso ed il mondo della vita quotidiana. Il ricambio generazionale nel Metaverso, e l’apporto di nuove energie e di nuove idee, nasce necessariamente da una ripresa di interesse per le possibilità offerte dai Mondi Virtuali tra quanti possono usare queste piattaforme non solo per svago, cosa del tutto legittima, ma anche per usi concreti e “pratici”. Il mondo della cultura e delle professioni ricaverebbe grande vantaggio dallo sfruttamento di questo potente mezzo di condivisione. Pensare di sviluppare business usando Second Life, ve lo assicuro, è ancora prematuro e velleitario, ma lo sviluppo della cultura e degli strumenti di formazione, delle capacità inventive ed artistiche, dei momenti di socializzazione e di condivisione di idee e contenuti, è un qualcosa che già adesso consente di dimostrare ampiamente l’efficacia dei Mondi Virtuali come elemento di partecipazione e di sviluppo culturale.

Non è solo un’auspicio, è un fatto oggettivo, come dimostrano ampiamente gli eventi legati all’eBook Festival e i risultati ottenuti da questi gruppi di amici che abbiamo descritto. In fondo, da ogni tunnel prima o poi si esce, basta vedere la direzione da cui filtra la luce …

Sergej Zarf e la Piramide

L’immagine di presentazione dal sito di Sergej…

Sergej è un amico con cui ho condiviso molto in SL e nei vari mondi virtuali. Mi ha proposto questo scritto su Pyramid Cafè, su cui avevo già scritto in passato (vedi anche link indicato nel suo articolo). Al di là del gruppo Pyramid è interessante ed importante sottolineare l’enorme quantità di lavoro che Sergej rende disponibile (assieme al gruppo Pyramid) per la community italiana, a partire dai corsi di streaming e di ripresa, dei servizi di aggiornamento sugli eventi in SL (cosa c’è di bello stasera in SL http://www.youtube.com/watch?v=EGC4ML3sNd4&feature=share), assieme a Fiona Saiman, e a diversi esperimenti di espressione machinima come ad esempio Time Travel sempre con Fiona Eddie Santillo (ed altri soliti noti della community Italiana). Buona parte di questa attività si svolge virtualmente in Solaris Island (sede di numerosi gruppi di lavoro variegati) in craft ed in altri mondi virtuali di cui alcuni non conosco nemmeno io come SWTOR . In appendice alcuni appunti su queste attività.

Una mia “breve” riflessione su una delle realtà presenti nella comunità italiana in Second Life: Pyramid Café

All’inizio di quest’anno ho maturato la decisione di espormi, in termini di relazione con gli altri frequentatori di Second Life, in misura maggiore di quanto avessi mai fatto precedentemente. A spingere quella decisione c’era, come spesso accade, la somma di più eventi interni ed esterni, non ultimo la scelta di un mio caro amico di uscire di scena (per rispettabilissimi e da me condivisi motivi personali) lasciando i “rimanenti” davanti ad un bivio: mantenere in vita e far crescere il progetto che con tanta foga e dedizione aveva portato avanti fino al quel momento, coinvolgendo molte altre persone, oppure lasciarlo tramontare.
In questi mesi ho incontrato diverse persone “turbate” dalla presenza della piramide nel nome e nel logo del gruppo, con il timore di avere a che fare con una setta religiosa, loggia massonica o gruppo di pervertiti virtuali con chissà quali mire, sebbene nessuno dei tre co-owner e nessuno dei vari officer del gruppo faccia del proselitismo o dia adito a fraintendimenti del genere.
In questo progetto, un esperimento di comunicazione e condivisione delle conoscenze attraverso e dall’interno dei mondi virtuali, mi ero inserito qualche anno fa portando la mia partecipazione e la mia voglia di sperimentare, collaborare ed imparare assieme ad altri, divertendomi pure. Da quel momento ho dato nella misura in cui mi sentivo di farlo, senza subire pressioni o sollecitazioni di alcun genere; questo è lo stimolo che ho sempre visto, riconosciuto ed apprezzato in chi agiva assieme ed attorno a me, ed è lo stesso stimolo che cerco di tener vivo nei miei tentativi di continuarne l’opera.
Il progetto di cui sto parlando è il gruppo Pyramid Café, di cui sono coordinatore assieme a Salahzar Stenvaag e Fiona Saiman.
Il ripetersi di situazioni analoghe mi porta, oltre che a sorridere pensando a noi come cospiratori spiritual-tecno-massonici, a percepire l’esigenza di un chiarimento circa le origini e lo scopo del gruppo, attraverso la storia degli eventi organizzati, e spiegare con chiarezza perché, all’epoca della sua fondazione sia stato scelto proprio quel simbolo come logo.
Innanzitutto, il gruppo nasce, nell’ottobre del 2007, in una sim fortemente caratterizzata dalla voglia di sperimentare nuove tecnologie e modalità di comunicazione e socializzazione: la sim di Vulcano, uno splendido tentativo di democrazia partecipata in cui, pur essendoci un owner, ogni decisione veniva sempre presa solo in seguito a riunioni collettive di tutti i residenti a cui interessasse partecipare. Nessuna pressione veniva mai esercitata dall’owner ma ogni scelta era sempre frutto di ragionamento collettivo. In questo fermento, 4 persone si incontrano, parlano, scambiano idee, e da questo incontro nasce la voglia di creare nella sim un vero e proprio punto di incontro e di condivisione di informazioni: nasce il locale ed il gruppo “Pyramid Café”, di cui riporto un brano tratto dalla presentazione del progetto all’assemblea di Vulcano per la richiesta di approvazione:
“Pyramid Café vuole essere un’associazione spontanea di persone, con identificazione no profit, gestita in maniera autonoma e su base volontaria dagli stessi componenti.” …
E’ un locale pubblico virtuale, senza fini di lucro che si propone di favorire il sentimento di appartenenza alla Comunità di Vulcano, la circolazione delle informazioni , lo scambio di opinioni, lacondivisione, la trasmissione della conoscenza.”
Si continua poi con l’analisi dei risvolti sociali:

Si è partiti dal presupposto che nel mondo reale, gli spazi adibiti ai distributori automatici di vivande, si trasformano spesso in eccellenti luoghi di socializzazione (pausa caffè). Inoltre si voleva che gli utenti percepissero come proprio il locale quindi si è pensato di consentire ai “clienti” di “mettere dei mattoni” nella piramide. Le decine di ambientazioni all’interno del rezzer di Pyramid Cafè sono state create da abili “costruttori” ma anche da persone alle prime armi con il building. Altri vi hanno contribuito in termini di idee, scripts e altro ancora. Di fatto Pyramid Café è una fantasmagorica commistione di stili creativi diversi …“

Relativamente al simbolo scelto come logo, ecco riassunto il significato dato dal suo ideatore:

Sono due piramidi, una dentro l’altra, quella esterna è di cristallo, simbolo di trasparenza ma anche del prisma che scompone la luce a rappresentare la sensibilità ed il rispetto verso le diverse opinioni delle persone; quella interna è scura, a rappresentare il salto nel buio verso il futuro, un portale per collegare i diversi mondi e anche un’antenna attraverso la quale ricevere e trasmettere emozioni. Su di uno spigolo c’è una piccola eclissi a rappresentare i timori dati dalle superstizioni e dalle credenze, timori che si possono superare solo attraverso la luce della conoscenza, simboleggiata dal sole. … Per non dilungarmi troppo, io cercavo un simbolo che indicasse un collegamento tra modernità ed antiche civiltà e che esprimesse la collaborazione di tanti individui. … questi sono i valori che ho cercato di racchiudere ed esprimere nel logo, niente a che fare con  esoterismo, massoneria, illuminati ed altre cose del genere.

Fin da subito al progetto si aggiungono diversi co-firmatari, che diventano officer ed il cui segno distintivo è una “spilla”.
Il locale Pyramid Café viene ufficialmente inaugurato a Vulcano venerdì 11 Gennaio 2008, alle ore 22,30.
Il 25 gennaio 2008, alle 22.00, vi si tiene la quarta riunione del gruppo di lavoro italiano sulla Singolarità Tecnologica.
Il 28 marzo dello stesso anno insieme al CICAP, il comitato italiano che indaga sulle affermazioni sul paranormale (www.cicap.org), organizza un incontro sui cosiddetti misteri e fenomeni paranormali.
Senza voler ripetere il lungo elenco delle attività del gruppo in questi anni, invito a leggere e cliccare sulle locandine presenti in un breve ma molto ben argomentato articolo scritto da Salahzar Stenvaag su Virtual World Magazine alla vigilia del terzo compleanno di Pyramid Café, nel gennaio del 2011: http://bit.ly/dHE5yu . Cito dallo stesso articolo:

Pyramid Cafè ha rappresentato soprattutto nel suo periodo d’oro (2008-2009) un esempio unico di come le iniziative di volontariato in secondlife possano produrre degli eventi condivisi e variegati di indubbia qualità e professionalità.

Tra gli eventi “sociali” spiccano comunque le collaborazioni per la realizzazione del “Se non ora quando”, del “2lei” (per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne), della manifestazione “No al bavaglio alla rete” ed altri eventi di raccolta fondi a titolo di beneficenza per aiutare persone o soggetti in difficoltà.
Dal 2010 si è sviluppata un altra area di sperimentazione che si appoggia alla possibilità di diffondere sul web ciò che accade in Second Life e negli altri mondi virtuali attraverso l’uso gratuito di piattaforme di video streaming, dando vita a “Pyramid Café TV”, presente su justin.tv, livestream.com e YouTube con un proprio canale. In questi due anni chiunque avesse dimostrato interesse a trasmettere contenuti (inerenti ad attività espresse nei mondi virtuali) ha avuto accesso ai canali di Pyramid Café TV. Il tutto sempre nel pieno rispetto delle regole interne di Second Life (ToS) e delle leggi della privacy e del diritto d’autore.
Dal 2012 Pyramid Café ha iniziato un’opera di promozione gratuita degli eventi che vengono organizzati in Second Life e Craft (OpenSim) dalle rispettive comunità italiane, attraverso la realizzazione e la diffusione via web di video promozionali della durata di 3-4 minuti circa di ogni singolo evento (previa richiesta dell’organizzatore) e tramite un promo riassuntivo settimanale che contiene tutti gli eventi di cui la redazione viene a conoscenza. Per ogni evento nel promo si inserisce il titolo, la descrizione, una o più immagini o locandine e l’indirizzo dove si svolgerà. A questo si affianca la produzione di machinima realizzati in Second Life e Craft (OpenSim).
Attualmente, nella sede di Pyramid Café a Solaris trovano luogo, tra gli altri, il salotto letterario “L’Arme d’Amour” che tiene settimanalmente incontri di lettura di poesie ed organizza eventi teatrali (recentissima è la prima della commedia liberamente tratta da “Le due partite” di Cristina Comencini), l’”Accademia delle Land Italiane”, con i suoi corsi di linguaggi di programmazione e di modellazione 3D, l’”Istituto Pooley degli Albi Professionali” (in Second Life), ai quali si aggiunge in questi giorni la graditissima presenza del gruppo Tanalois Art che gestiranno tre gallerie d’arte in quota, organizzando esposizioni, happening e manifestazioni artistiche a cadenza bisettimanale.
La spinta è sempre forte: voler creare un punto di aggregazione per creatività, sperimentazione, collaborazione e condivisione in Second Life, uno spazio senza confini, aperto e disponibile ad incontrare chi ha voglia di confrontarsi senza pregiudizi, esprimere il proprio parere e la propria visione del mondo, in pieno rispetto delle diversità e dei diritti civili. Tutte le attività del gruppo sono gratuite e su base volontaria, a nessuno dei partecipanti viene richiesta alcuna somma di denaro per la realizzazione degli eventi.
Detto tutto questo, concludo riflettendo su quello che mi viene da dire ogni volta che sento qualcuno che viene morso dal dubbio sulla necessità di Pyramid Café di darsi un’identità e di portarla avanti nonostante le difficoltà, i fraintendimenti e tutte le incognite che ogni essere umano può trovare sul proprio cammino: “venite a vedere cosa facciamo… e, se vi va, fatelo con noi…”.
Sergej Zarf
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Per informazione su chi è Sergej, ecco una sua presentazione da http://www.sergejzarf.com

Salve, il mio nome è Sergej Zarf. Sono nato il 23 gennaio 2007 in Second Life; dopo un periodo di vagabondaggio senza fissa dimora ho iniziato a sostare  sull’isola di Vulcano, prima con un modesta dimora (quando ancora le case abusive venivano tollerate) poi con un centro di Meditazione, il “Wu-Wei”. Nel frattempo mi sono occupato di moda, ho esplorato  isole e praterie, osservando i cambiamenti costanti che questo mondo subisce inevitabilmente dalla sua nascita ed incontrando persone, dalle origini e abitudini più disparate.

Nel frattempo ho iniziato ad esplorare anche Blue Mars, Craft, World of Warcraft e SW-TOR.

Questi incontri, viaggi, esplorazioni e quanto accade in questi mondi sono l’argomento principe di questo sito.

 

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Dal sito “Time Travel” http://www.sergejzarf.com/TIME_TRAVEL_PRODUCTION.html invece “Time Travel, un viaggio nel vortice del Tempo”:

TIME TRAVEL è una produzione realizzata insieme a Fiona Saiman, una ricerca nello spazio e nel tempo attraverso le realizzazioni più affascinanti e significative di Second Life. Un tuffo nella fantascienza, nello spionaggio e nella fantapolitica, tra intrighi internazionali e colpi di scena.  In programma su PCTV nell’inverno 2011-2012.

  Il tema che lega tutte le puntate è la ricerca, una ricerca effettuata dai due protagonisti per riportare alla luce importanti indizi sul passato dell’umanità, emersi a seguito di un’eccezionale scoperta archeologica effettuata da un ente extra-governativo “non ufficiale” (per cui lavorano i due protagonisti).

    Il periodo di ambientazione è odierno. Sono passati oltre 12.000 anni dalle ultime grandi glaciazioni; le potenze mondiali sono impegnate nel reperire nuove risorse energetiche, grosse crisi umanitarie quali siccità, carestie, terremoti, guerre, inondazioni ed eventi climatici eccezionali flagellano il nostro pianeta. Tutto questo accade sotto la quasi totale noncuranza di quel terzo di popolazione mondiale che vive ancora immerso nel sogno del benessere generato dallo sviluppo economico del secolo scorso.

    In questi nostri giorni c’è chi lavora, a volte all’oscuro dei grandi imperi economici e delle potenze nazionali o transnazionali, per cercare una o più soluzioni per preservare un futuro alla razza umana. In una di queste organizzazioni (ve ne sono diverse, alcune anche in lotta tra loro) lavorano i nostri due protagonisti in qualità di agenti operativi sotto copertura. Ufficialmente sono dei ricercatori e studiosi di antichità presso un’importante Università; questo permette loro di muoversi con disinvoltura tra scavi, biblioteche, magazzini, palazzi governativi e quant’altro si rende necessario, con il supporto di tutta la tecnologia messa a disposizione dalla propria agenzia.

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La produzione si avvale della collaborazione artistica di Eddie Santillo (EddieGuitarDagger Sheryffe in Second Life) che ha ideato e realizzato il tema musicale che accompagnerà la serie.

Il tempo sta per scadere…

solo la conoscenza può salvarci…

c’è chi è disposto a tutto per ottenerla

e per salvaguardare il futuro…

… e c’è chi cerca di impedirlo…

… è già accaduto

… e sta per accadere di nuovo…