Arte 3D ed educazione in SL una nuova fucina di eventi: ArtEdLand

Il concorso artistico “Nel Blu dipinto di Blu”

E’ in corso un evento interessante ed importante organizzato da ArtEdLand: un “challenge” che chiede a quanti (artisti o no) vogliano cimentarsi presentando contenuti artistici originali. Le iscrizioni sono aperte fino al 7 Novembre e si ricevono qui: http://artedland.eu/?page_id=522. Il dettaglio di questo concorso in appendice a questo articolo.

Il ‘challenge’ artistico organizzato da ArtEdLand

 

Il Background di ArtEdLand

Ma descriviamo con ordine cosa sia ArtEdLand

La vita artistica in SecondLife è sempre abbastanza affollata, ma da fine Luglio abbiamo una sim in più che a giudicare dalla quantità di eventi organizzati diventerà presto un luogo familiare a chi nei mondi virtuali si interessa di Arte ed Educazione. Se a livello mondiale abbiamo la celebre UWA (University of West Australia)  http://uwainsl.blogspot.it/ che contribuisce ad alzare il livello artistico di SL, anche l’Italia può vantare enti ed istituzioni pubbliche che curano questo aspetto. La cosa che sempre mi rende entusiasta è che grazie ad Internet e alle nuove tecnologie non è necessario essere strutture enormi, ma anche singole scuole od enti possono diventare attori di spicco ed in primo piano nel panorama virtuale.

Il logo di ArtEdLand

Sto parlando di ArtEdLand (sito web http://artedland.eu/), che negli ultimi mesi ha coordinato una notevole quantità di eventi artistici, nonchè presenta una rivista web come vedete ricca di materiale, interviste e stimoli per tutti. Gli avatar coinvolti in SL sono essenzialmente

Myhns Mayo

Myhns Mayo e Damiax Anatra’Thor e stando alla loro definizione di cosa sia ArtEdLand si evince ad esempio che:

Myhns Mayo:  ArtEdLand è stato pensato e realizzato per ragioni collegate al progetto EDULAND, progetto educativo e didattico in real, di cui sono coordinatore. Con il comitato scientifico di EDULAND, si è deciso di trasferire alcune attività  nel metaverso per ragioni di ricerca e sperimentazione di ambienti interattivi che permettano di sperimentare forme, mezzi di comunicazione e strategie di apprendimento innovative.

Damiax Anatra’Thor: Ho parlato a lungo con Myhns Mayo confrontandoci sul tema della diffusione e della promozione artistica e così, un po’ alla volta, è nata l’idea di creare ArtEdLand, pensandolo come spazio di fruizione artistica non solo per “intenditori” ma aperto a chiunque abbia il “desiderio” di esprimersi senza vincoli ed ostacoli.

Soprattutto la definizione di Damiax si sposa molto bene con la mia interpretazione “artigiana” dell’arte e della “professionalità” aperta a tutti coloro che vogliano cimentarsi…

La genesi, tutto comincia in una scuola “comprensiva”

La sim ArtEdLand (http://maps.secondlife.com/secondlife/Myhns%20Land/55/91/24) nasce a Luglio 2012, come estensione virtuale di un progetto Educational molto reale di nome “Eduland” (presso la scuola pubblica ISTITUTO COMPRENSIVO “GIANNI RODARI” – ROSSANO VENETO di Vicenza  http://www.rodari-rossano.org/ dove comprensivo significa che gestisce gli alunni dalle materne alla scuola media). Il progetto è inserito nella sperimentazione Rodari Classe Digitale:

Rodari Classe Digitale è l’ambiente dove gli apprendimenti vengono realizzati attraverso l’uso delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.
Si tratta di un progetto di sperimentazione didattica di durata triennale da Settembre 2011 a Giugno 2014.

Nella sim oltre alla riproduzione dell’istituto RL con spazi per lezioni, conferenze, attività interattive, ambienti di simulazione e aree per la costruzione, C’è una piazza che si ispira alle piazze metafisiche di De Chirico, dove si svolgono mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, reading con cadenza settimanale.

La rotazione settimanale degli eventi, ecco quanto finora organizzato

Questo carattere impegnativo di rotazione annunciata (cadenza settimanale) è responsabile della vorticosità di eventi  finora avvenuti come ad esempio:

ART 3D CHALLENGE – 2012 – Nel blu dipinto di blu (Volare) l’ultimo evento sfida artistica a cui tutti gli

Intervista a due: Cullan Suntzu (SL) e Carlo Criscione (RL)

Opening Maryva Mayo “All my Reds”

Opening Maddomcx Umino – Creatures of dreams –

Opening – Daniele Daco – INCONTRO –

L’inaugurazione dell’esposizione di Desy Magic – “Cercandomi”

Opening di Bonafide Aries

Mostra fotografica “Appunti di viaggio” di La Baroque

Visitando “The Strange Coincidence” di Nessuno Myoo

Arte in SecondLife – Visioni di Nessuno Myoo

Presentazione al pubblico dell’opera di Giovanna Cerise

Arte in Second Life – Nexuno Thespian

Con questo articolo spero di incoraggiare questa attività così come altre simili già presenti nel panorama Italiano, in SL e non (OpenSim ad esempio appare ancora un ambiente molto meno costoso, anche se con una platea meno numerosa). Su OpenSim torneremo comunque in abbondanza a breve per descrivere diverse iniziative didattiche, tenetevi sintonizzati ;

Salahzar

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Appendice Dettaglio concorso:

ARTEDLAND e il Progetto EDULAND
in collaborazione con EGOISME e DAMIAXART
presentano
2012 ART 3D CHALLENGE
“Nel Blu Dipinto Di Blu – Volare”
Gli artisti sono invitati a interpretare con una loro installazione originale, la canzone “Nel Blu dipinto di Blu – Volare” di Domenico Modugno/Franco Migliacci
MONTE PREMI
Il monte premi è di 20.000 L$ che saranno assegnati ai tre artisti che conseguiranno il punteggio più alto espresso da una giuria di esperti provenienti dal mondo dell’arte e della cultura; il monte premi sarà così ripartito:
– 1° classificato: 10000 L$
– 2° classificato: 6500 L$
– 3° classificato: 3500 L$
ISCRIZIONI
– entro il 7 novembre 2012 compilando il modulo online disponibile sul blog di ArtEdLand sulla pagina “Art3dLand Challenge 2012” –
– saranno ammessi i primi 15 artisti iscritti (fa fede la data di iscrizione); i nominativi saranno pubblicati il giorno 8 novembre 2012 sul blog di ArtEdLand, in Second Life nella land di ArtEdLand
CARATTERISTICHE DELLA INSTALLAZIONE
– originale e mai esposta in precedenza
– Dimensioni massime: (x;y;z) 5mt x 5mt x 5mt
– Tecniche/materiali: libera scelta
– Script: permessi
– Prims Max: 100
CONSEGNA LAVORI
– 16 dicembre 2012 – i lavori vanno consegnati a Myhns Mayo, owner di ArtEdLand.
DATA INIZIO ESPOSIZIONE PUBBLICA
– 17 dicembre 2012
SERATA PREMIAZIONE
– 19 dicembre 2012 – 01:00 PM SL TIME
CRITERI DI VALUTAZIONE E PUNTEGGI
– ciascun giurato dispone di 50 punti che attribuisce all’installazione in concorso considerando le evidenze riferite ai seguenti criteri:
– cura dei dettagli costruttivi (1-10 punti)
– originalità del lavoro (1-10 punti)
– equilibrio formale (1-10 punti)
– accostamento cromatico (1-10 punti)
– pertinenza con il tema assegnato (1-10 punti)
RECIPROCI IMPEGNI
– L’artista si impegna a cedere una copia della sua installazione ad ArtEdLand (progetto EduLand)
– ArtEdLand si impegna ad esporre nella sua collezione permanente le installazioni in concorso, l’esposizione avrà finalità esclusivamente culturali e didattico-educative
– ArtEdLand si impegna a non rivendere e/o cedere a terzi le installazioni in concorso
CONTATTI
– Myhns Mayo, ArtEdLand OW – Progetto Eduland
– Damiax Thor, ArtEdLand Director
RIFERIMENTI E INDIRIZZI
ArtEdLand’s Blog – http://www.artedland.eu

Il business delle prestazioni professionali in SL

In questa terza e ultima carrellata sulle attività che vengono svolte in SL, dopo aver discusso della gestione delle sim e del commercio, gettiamo uno sguardo alle attività legate alle prestazioni professionali, di qualsiasi genere, che vengono svolte e retribuite nel mondo virtuale. Le prestazioni professionali sono in genere individuali, ma non è raro vedere gruppi, organizzazioni o associazioni, che assumono la forma di vere e proprie “società di servizi” e ne parleremo più avanti.

Chiunque abbia una competenza specialistica, di qualsiasi genere, o che si voglia cimentare nel Mondo Virtuale in attività mai fatte prima e per cui crede di avere talento e predisposizione, in SL può mettere questa competenza, o questo talento, a disposizione degli altri, facendone un’attività remunerativa. Ogni competenza e mestiere può essere messo alla prova, da attività legate alla specificità dei Mondi Virtuali (Manager di land,  hostess, greaters, helper, ecc.) a competenze di base relative al building e allo scripting, fino a mestieri antichissimi come quello della escort, a cui si accompagnano vari generi di altre attività legate all’intrattenimento. Quella della escort è una professione molto gettonata, seguendo la diffusione sostenuta da tutte le applicazioni relative al cybersex: dagli oggetti, ai componenti di arredamento con script particolari, agli organi da far indossare agli avatar e così via. Le professioni legate a questo tipo di “prestazioni” generano un notevole giro d’affari.

Un mercato molto fiorente è quello dei musicisti e dei cantanti in SL. Decine di professionisti e cantanti dilettanti popolano ogni sera le land di SL, con concerti dal vivo e performance molto seguite. Alcuni di questi sono dei veri e propri professionisti, che già esercitavano nella vita real, altri hanno scoperto questa vena artistica e musicale in SL, e SL ha permesso loro di misurarsi con una passione che avevano magari coltivato per anni, senza trovare il modo, o il coraggio, di affrontare una platea. SL è anche questo: dare a tutti una possibilità di mettersi alla prova e di crescere, se si hanno capacità, talento e perseveranza nel perseguire i propri obiettivi. Alcuni di questi dilettanti sono diventati via via molto popolari in SL, molti hanno perfino intrapreso qui una vera e propria attività professionale che gli consente di guadagnare alla stregua di una qualsiasi attività svolta in Real Life. In quest’ambito troviamo quindi alcuni di quelli che hanno fatto di SL la propria professione, e con cui si guadagnano da vivere.

L’altra professione che trova larga applicazione in SL è quella dell’insegnante. Sappiamo infatti che l’utilizzo dei Mondi Virtuali trova una applicazione molto efficace nell’attività di formazione. Si tengono in SL corsi di ogni tipo, da quelli per l’insegnamento delle lingue, a quelli di elaborazione grafica, a quelli sul management, e ad una serie notevole di corsi dedicati ad attività specifiche di SL: dal DJ virtuale, al fashion, al building, ecc. Sappiamo anche che molte aziende e università utilizzano SL come ambiente di formazione interattivo. Aule virtuali di studenti di ogni provenienza sono utilizzate per meeting e corsi di vario genere e molte aziende hanno all’inizio usato SL, per avviare questa sperimentazione, e hanno poi costruito proprie grid, su ambienti privati e protetti da firewall. Le grandi aziende, al riparo dei riflettori e della curiosità degli abitanti dei Mondi Virtuali, stanno usando le proprie piattaforme per un uso interno.

Le altre professioni più diffuse di SL, dagli artisti alle designer di moda, dal commerciante ai creatori di strutture architettoniche, sono state già inquadrate nel settore del commercio, mentre le attività individuali sono quelle che sfruttono gli skill specifici del singolo professionista.

Una interessante iniziativa, condotta nei mesi scorsi da Baby Pooley, ha raccolto i dati in un questionario per arrivare ad un censimento delle professioni in SL. Le professioni classificate sono state decine, rimandiamo al post della stessa Baby qui pubblicato per i dettagli (http://virtualworldsmagazine.wordpress.com/?s=baby+pooley).

Come accennavamo all’inizio, alcuni professionisti o manager, con un particolare spirito imprenditoriale, hanno creato delle vere e proprie “agenzie”, che, a partire dalla propria competenza di un particolare settore di mercato, mettono insieme diversi professionisti, creando una rete di relazioni e di intermediazione che rende tali agenzie utilissime quali fornitrici di servizi ad ampio spettro: dall’organizzazione di serate musicali, alla gestione dei matrimoni virtuali, dall’organizzazione di mostre o manifestazioni culturali, alla gestione delle land.

Il panorama delle professioni è davvero molto vasto, forse troppo, per la ristrettezza del mercato virtuale in questi tempi di magra. Tuttavia, l’inventiva dei residenti e, molto spesso, le elevate capacità individuali, hanno messo a frutto le varie possibilità offerte da questo ambiente. Questo lascia ben sperare per il futuro delle applicazioni legate ai Mondi Virtuali, poiché quanto è stato sviluppato e sperimentato in questi primi anni, troverà di certo larga applicazione nel momento in cui la crescita del business porterà nei mondi virtuali, open o proprietari, una massa di gente che fino ad oggi non è riuscita a entrare, o non ha voluto prendere ancora parte, a questa avventura.

Per terminare questa carrellata vogliamo presentare una intervista ad un artista italiano, un musicista, che rappresenta, a mio parere, un esempio emblematico delle possibilità offerte dai Mondi Virtuali: EddieGuitarDagger Sheryffe.

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Intervista a EddieGuitarDagger Sheryffe

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[2:31] AquilaDellaNotte Kondor: Benvenuto Eddie e grazie per aver accettato questa intervista. Io conosco il tuo lavoro da molto tempo. Quello del musicista è uno dei lavori che hanno trovato più applicazione in SL, tu lo eri già prima o sei nato qui come musicista?

[2:34]  EddieGuitarDagger Sheryffe: io sono musicista in RL dai primi anni 80

EddieGuitarDagger Sheryffe: diciamo dalla seconda metà, è più corretto

[2:35]  EddieGuitarDagger Sheryffe: classiche band scolastiche…..poi esordio discografico nel 1988

[2:36]  EddieGuitarDagger Sheryffe: varie esperienze…più o meno professionali e in vari generi mi hanno poi portato nel 2007 a mettere naso in SL.

[2:36]  AquilaDellaNotte Kondor: ma era già una professione per te o una passione soltanto, un Hobby…

[2:37]  EddieGuitarDagger Sheryffe: non ho mai vissuto la musica come hobby

[2:37]  EddieGuitarDagger Sheryffe: ho sempre cercato di farlo diventare un lavoro..e in alcuni periodi ho campato facendo il musicista….mi riferisco specialmente agli anni passati a suonare per lo Zelig Tour

[2:37]  EddieGuitarDagger Sheryffe: dove si spaziava dal pop al rock all’italiano al latino

[2:38]  AquilaDellaNotte Kondor: il tuo caso, per me che studio l’evoluzione dei mondi virtuali, è veramente emblematico… hai trovato qui un ambiente, una piattaforma, per sviluppare la tua professione….

[2:38]  EddieGuitarDagger Sheryffe: sl in 3 anni mi ha dato più di ciò che mi ha dato la RL in tanti anni

[2:39]  EddieGuitarDagger Sheryffe: voglio precisare una cosa, fondamentale

[2:39]  EddieGuitarDagger Sheryffe: SL per un musicista può dare risultati se hai musica tua …se fai le cover che fai anche in RL, stare in SL non ha senso

[2:39]  AquilaDellaNotte Kondor: spiega meglio, per i nostri lettori

[2:40]  EddieGuitarDagger Sheryffe: la capillarità di SL…ha la sua forza se proponi qualcosa di tuo..di inedito, allora il gioco vale la candela

[2:40]  AquilaDellaNotte Kondor: ma presupponi anche una qualità dell’audience, di chi ascolta…

[2:41] EddieGuitarDagger Sheryffe: perchè devo suonare qui brani di altri..e prendere…1/4 di quello che guadagnerei in RL ?

[2:41]  EddieGuitarDagger Sheryffe: chi viene ai concerti in SL ..viene per te..per ascoltarti….

[2:41]  EddieGuitarDagger Sheryffe: in RL nei club o pub..la gente è li per 1000 altri motivi e tu sei solo un sottofondo musicale pari a un DJ

[2:42]  AquilaDellaNotte Kondor: quindi la gente non verrebbe a sentirti se tu non dessi qualcosa di originale

[2:42]  EddieGuitarDagger Sheryffe: da cantautore..poi potrei anche dirti …. perchè devo suonare in SL Vasco e farlo conoscere in tutto il mondo quando posso far sentire il mio?

[2:43]  AquilaDellaNotte Kondor: ma ci sono anche quelli che cantano Frank Sinatra e fanno successo….

[2:43]  EddieGuitarDagger Sheryffe: in RL è sempre stato difficilissimo proporre musica originale dei locali…in primis per divieti posti dai proprietari

[2:43]  EddieGuitarDagger Sheryffe: in SL hai la libertà di fare ciò che vuoi…

[2:43]  AquilaDellaNotte Kondor: in SL trovi uno spazio “libero” per proporre la tua produzione

[2:43]  EddieGuitarDagger Sheryffe: il mio punto di vista è che se hai qualcosa di originale da proporre..e non lo proponi..solo per paura di avere meno successo..beh…che stai a fare qui ?

[2:44]  EddieGuitarDagger Sheryffe: ho cominciato a fare rumore in SL il 30 gennaio 2008 …. e per circa 3 mesi ho proposto solo materiale inedito relativo al mio primo album…

[2:45] EddieGuitarDagger Sheryffe: poi ho inserito cover .. per me .. per divertimento … ma il pubblico era numeroso anche quando facevo gli inediti

[2:45]  EddieGuitarDagger Sheryffe: inediti italiani … che proponevo più all’estero che qui

[2:45] AquilaDellaNotte Kondor: è questa la caratteristica che vorrei mettere in evidenza. Un mondo virtuale dà uno spazio autonomo, originale … consente una libertà di espressione inedita, un mezzo nuovo

[2:45]  EddieGuitarDagger Sheryffe: esattamente, come dicevo un paio di anni fa a Red Canzian dei Pooh…in SL … non guadagni montagne di soldi..né hai folle ai concerti….ma hai una cosa che la RL non ti da

[2:46] EddieGuitarDagger Sheryffe: la velocità di diffusione della musica…e la capillarità di diffusione

[2:47]  AquilaDellaNotte Kondor: ma il pubblico è molto limitato però

[2:47]  EddieGuitarDagger Sheryffe: il potere di fare un accordo da casa mia a Milano…e sapere che nello stesso istante è ascoltato in Russia America Cina….questo la RL non te lo dà

[2:48]  EddieGuitarDagger Sheryffe: per me è più importante avere 20 persone che mi ascoltano da 10 paesi diversi..che 1000 dallo stesso

[2:48]  AquilaDellaNotte Kondor: capito

[2:48]  AquilaDellaNotte Kondor: parlando invece dell’aspetto organizzativo….

[2:48]  AquilaDellaNotte Kondor: tu vieni chiamato da “fornitori di servizi”, organizzatori, presti la tua professionalità a chi te la richiede….

[2:49]  AquilaDellaNotte Kondor: perchè non avere un’impresa “tua”?

[2:49]  AquilaDellaNotte Kondor: un locale, una land …

[2:50]  EddieGuitarDagger Sheryffe: io ho un’agenzia di eventi in SL … da diversi mesi

[2:50]  EddieGuitarDagger Sheryffe: che ha sede in una land

[2:50]  AquilaDellaNotte Kondor: una tua agenzia?

[2:50]  EddieGuitarDagger Sheryffe: ho fondato questa agenzia a novembre circa…con 2 soci

[2:50]  EddieGuitarDagger Sheryffe: si chiama H2B SL EVENTS

[2:50]  Zhora Maynard è Online

[2:50]  AquilaDellaNotte Kondor: perfetto, è stata una naturale evoluzione, come immaginavo….

[2:50]  EddieGuitarDagger Sheryffe: ho 2 soci storici di SL … due persone meravigliose

[2:51]  EddieGuitarDagger Sheryffe: è stato più che altro una considerazione … possibile che nessuno sappia lavorare come dico io ? ahauhaua. ..ok.. faccio da solo 😀

[2:51]  EddieGuitarDagger Sheryffe: nei periodi in cui sono stato manager di me stesso..ho toccato 75 concerti al mese 😀

[2:51]  AquilaDellaNotte Kondor: questi soci sono noti, o sconosciuti ai più? e di cosa si occupano loro?

[2:52]  EddieGuitarDagger Sheryffe: sono i 2 ex manager di ISN TELECOM ITALIA

[2:52]  EddieGuitarDagger Sheryffe: Hyoozan Hax e Tanielino Benazzi

[2:52]  EddieGuitarDagger Sheryffe: amici di vecchia data

[2:52]  AquilaDellaNotte Kondor: ISN non esiste più

[2:52]  EddieGuitarDagger Sheryffe: con i quali ci siamo reincontrati un anno fa e non ci siamo più lasciati

[2:53]  EddieGuitarDagger Sheryffe: ISN ha chiuso più o meno un anno fa

[2:53]  AquilaDellaNotte Kondor: quindi loro curano la parte organizzativa…

[2:53]  EddieGuitarDagger Sheryffe: diciamo che fa tutto miss Hax

[2:53]  EddieGuitarDagger Sheryffe: è lei la vera CEO dell’agenzia

[2:54]  EddieGuitarDagger Sheryffe: io non ho il tempo..e mister Benazzi gestisce il club in land..e fa il dj in giro… abbiamo una discreta rosa di artisti..

[2:54]  AquilaDellaNotte Kondor: quindi questa agenzia non serve solo per te, ci sono anche altri artisti nella rosa

[2:55] EddieGuitarDagger Sheryffe: si..abbiamo creato una struttura che aiuta e gestisce professionisti italiani e non

[2:55]  AquilaDellaNotte Kondor: complimenti Eddie, veniamo ai tuoi programmi per il futuro

[2:56]  EddieGuitarDagger Sheryffe: grazie..

[2:56]  AquilaDellaNotte Kondor: come pensi si evolverà la tua professione in SL

[2:56]  EddieGuitarDagger Sheryffe: la mia SL spero arriverà a fondersi con la RL

[2:57]  EddieGuitarDagger Sheryffe: vorrei portare sempre SL nei concerti RL.

[2:57]  EddieGuitarDagger Sheryffe: sto lavorando a un nuovo album in doppia versione…che in realtà avrebbe dovuto uscire a febbraio…

[2:58]  EddieGuitarDagger Sheryffe: ma che sto ancora finendo perchè nel frattempo avevo scritto materiale nuovo

[2:58]  AquilaDellaNotte Kondor: quindi tu non vedi SL solo come un “ponte” verso la RL, ma la vedi sempre più integrata…

[2:58] EddieGuitarDagger Sheryffe: sai..dirò una cosa che può sembrare da SL dipendente…ma….in quelle rare volte che negli ultimi anni sono uscito in RL a suonare…mi mancava il calore di SL

[2:59]  EddieGuitarDagger Sheryffe: io sono rientrato quasi 2 anni fa dopo un problema al mio primo avatar…grazie ad alcuni fans americani che mi hanno sostenuto aiutandomi anche economicamente qui…

[3:00]  EddieGuitarDagger Sheryffe: dovessi fare un tour reale, vorrei condividerlo con tutti i fans e amici che mi seguono e mi sopportano qui 😀

[3:00]  AquilaDellaNotte Kondor: 🙂

[3:01]  AquilaDellaNotte Kondor: quindi deduco che non hai “modelli” in SL a cui ispirarti

[3:01]  EddieGuitarDagger Sheryffe: si..credo la maggior parte usi SL solo per fare facili guadagni senza spese..

[3:01]  AquilaDellaNotte Kondor: il tuo percorso è del tutto peculiare…

[3:01]  EddieGuitarDagger Sheryffe: e lo vedi subito dai repertori che hanno

[3:01]  EddieGuitarDagger Sheryffe: io ho portato in SL i miei modelli reali

[3:02]  AquilaDellaNotte Kondor: quali sono?

[3:02]  EddieGuitarDagger Sheryffe: sin da subito presentandomi con palchi e luci con effetti…cosi come da ragazzo vedevo in RL concerti di band come Kiss e Iron Maiden..per esempio

[3:03]  EddieGuitarDagger Sheryffe: uno dei grandi italiani in SL … del passato..Mirco Holmer in un suo libro su SL diceva … l’unico limite è la fantasia…

[3:03]  EddieGuitarDagger Sheryffe: qui l’ho sempre fatta galoppare alla grande

[3:03]  EddieGuitarDagger Sheryffe: cercando di regalare al pubblico il miglior spettacolo visivo e musicale

[3:06]  EddieGuitarDagger Sheryffe: credo SL sia davvero un posto dove si possano fare cose senza limiti e confini…..

[3:06]  EddieGuitarDagger Sheryffe: e forse..una volta trovati limiti e confini … si possono superare

[3:06]  EddieGuitarDagger Sheryffe: ma sta tutto a noi

[3:06]  AquilaDellaNotte Kondor: Eddie, ti ringrazio molto per la tua disponibilità

[3:06]  EddieGuitarDagger Sheryffe: di nulla

[3:07]  EddieGuitarDagger Sheryffe: se hai bisogno di riferimenti in rete…

[3:07]  EddieGuitarDagger Sheryffe:

[3:07]  EddieGuitarDagger Sheryffe: questo è il mio blog

[3:07]  AquilaDellaNotte Kondor: e per l’agenzia?

[3:07]  EddieGuitarDagger Sheryffe: e la land dell’agenzia si chiama H2B MERKABA ART & MUSIC

[3:07]  AquilaDellaNotte Kondor: Merkaba?

[3:07]  EddieGuitarDagger Sheryffe: yes…

[3:07]  EddieGuitarDagger Sheryffe: H2B – MERKABA ARTS & MUSIC – LANDING POINT.

[3:07]  EddieGuitarDagger Sheryffe: lei ha metà sim … noi come agenzia l’altra metà—

[3:08]  AquilaDellaNotte Kondor: è un’ottima vicina allora

[3:08]  EddieGuitarDagger Sheryffe: fa parte anche lei dell’agenzia per la parte … arte

[3:17]  AquilaDellaNotte Kondor: ora ti lascio libero, ho abusato del tuo tempo

[3:17]  EddieGuitarDagger Sheryffe: tranquillo 😀

[3:18]  AquilaDellaNotte Kondor: grazie mille Eddie

[3:18]  EddieGuitarDagger Sheryffe: la mattina SL è sempre molto tranquilla.

[3:18]  EddieGuitarDagger Sheryffe: grazie a te

[3:19]  AquilaDellaNotte Kondor: in bocca al lupo

[3:19]  EddieGuitarDagger Sheryffe: 🙂 crepi il lupo

 

I nuovi mondi crescono.

Continuando a raccontare l’epopea del popolo degli Avatar, vogliamo gettare lo sguardo su di un altro dei nuovi mondi che, basati su Open Sim, stanno facendo proliferare le Grid alternative a SL. Partiamo stavolta non dalla descrizione delle potenzialità e delle caratteristiche tecniche di questi nuovi mondi, ma da una esigenza reale, di mettere a disposizione dei cittadini un servizio vero e proprio di promozione ed assistenza turistica. Parliamo del “Virtual Tourism Project”, sviluppato Western Institute Australiano: https://www.det.nsw.edu.au/blog/101322-virtualtourism/.

Cominciamo col guardare il video che illustra le caratteristiche del progetto:

Il Virtual Tourism Project è nato per offrire consulenza nell’organizzazione e nella prenotazione dei viaggi turistici.  Dal video si possono vedere tutti gli spazi messi a disposizione dei visitatori, utilizzando quattro sim basate sulla Grid di Jokaydia e sotto l’egida del TAFE NSW (Technical and Further Education) un istituto Australiano che eroga programmi di formazione a tutti i livelli, con più di 500.000  iscritti all’anno (https://www.tafensw.edu.au/).

 

E’ un ambiente ideale per vivere, dall’interno, una simulazione di uno spazio virtuale in cui si ha l’accesso a diverse tipologie di servizi. All’arrivo si prenota un assistente virtuale, che ci guida nelle sale di attesa e nella grande sala prenotazioni. Una serie di pannelli e terminali danno l’accesso ai diversi siti web attraverso i quali si effettuano le prenotazioni reali: compagnie aeree, organizzazione del viaggio, prenotazione dell’auto, ecc. Non mancano un gift shop ed un internet cafè. Nella land c’è anche una grande sala concerti e spazi riservati ai ragazzi, perché, e questa è la caratteristica principale del progetto Jokaydia, frotte di studenti sotto i 13 anni accompagnati da insegnanti o genitori, accedono all’ambiente di simulazione messo a disposizione nella Grid.

La Grid di Jokaydia è focalizzata principalmente su obiettivi di education o artistici, è gestita da Jokay Wollongong (che ha anche quattro sim in SL), utilizzando un hosting provider. Diversi sono i residenti appartenenti a scuole o Università, da ogni parte del mondo: USA, GB, Nuova Zelanda, Peru, ecc. Nessun owner italiano, per ora, anche se diversi italiani hanno già visitato la grid.

Nell’ambiente virtuale è possibile interagire sfruttandone le caratteristiche:

Þ   Creare un vero e proprio ambiente di simulazione.

Þ   Accedere a servizi di training di elevata qualità.

Þ   Imparare, in ambiente immersivo, le regole e le tecniche per la gestione della sicurezza.

Þ   Insegnare agli altri l’utilizzo dei mondi virtuali affinchè possano replicare le esperienze

Fondamentale poi nell’education, è il coinvolgimento di docenti e discenti, utilizzando a pieno l’immersività come modello cooperativo, andando oltre i limiti posti dal’e-learning e dalla tecnologia tradizionale. Il Western Institute occupa quattro sim ed è solo uno dei progetti che hanno trovato ospitalità sulla Grid di Jakaydia ). Per chi volesse accedervi, è possibile crearsi un avatar sul sito  (http://www.jokaydiagrid.com/) ed accedere alla grid utilizzando un viewer come Hippo project/opensim-viewer/frs/).

Vogliamo qui tornare a far riferimento a quelli che potranno essere i modelli di utilizzo dei Mondi Virtuali. Per un progetto come quello in cui vi abbiamo guidato, per cui è semplicemente necessaria la disponibilità di un ambiente di simulazione, per fornire servizi o fare education, è più che sufficiente una Open Sim per sviluppare le proprie soluzioni.

Un mondo come SL, in cui abbiamo land “general purpose”, spesso affollate per eventi sociali o ludici, non è affatto necessario per questo tipo applicazioni. Anzi, avere ambienti specializzati, per i soli utenti interessati allo svolgimento del servizio, è certamente di grande utilità. Inoltre, non avere i costi e le fee da pagare alla Linden lab, risulta spesso determinante, nella scelta di sviluppare tali progetti sulle Open Sim. E’ stata ad esempio questa la scelta fatta dal Museo del Metaverso che, come sappiamo, è traslocato da SL alla Grid di Craft, mentre Pathfinder ha, a sua volta, lasciato SL per trasferirsi su Jokaydia.

Ricordiamo ancora una volta, inoltre, che l’utilizzo di Hypergrid ci darà la possibilità di interconnettere tra loro le diverse grid, formando, già attualmente, un primo sviluppo del Metaverso del futuro. Su Jokaydia, tra l’altro, è ospitato il “Hypergrid Adventurer’s Club” , promosso da Pathfinder (http://becunningandfulloftricks.com/hypergrid-adventurers-club/)

Siamo dunque all’epilogo nella evoluzione di SL? Assisteremo alla sua decadenza e ad un suo progressivo svuotamento? La mia risposta è che dipende unicamente dalle scelte che farà la Linden Lab. Se SL resterà così com’è, limitandosi unicamente a migliorare il viewer e le prestazioni tecniche, il suo destino sarà segnato. E a poco servirà la promessa, ancora lontana, della portabilità su iPhone, su iPad o su Web.

Le Open Sim hanno dalla loro il vantaggio del numero, dell’indipendenza e della semplicità di gestione. La qualità tecnica evolverà, e supererà gradualmente SL. Una contro mille, non ci sarà storia. Se invece la Linden Lab capirà che è sui servizi che si gioca il suo futuro, che temi come il Marketing ed il Customer Care, la Qualità e la diversificazione dei servizi, sono vitali per una sua evoluzione, allora forse potranno guardare al futuro con qualche speranza. E’ sulla qualità e l’assistenza ai clienti che si gioca il futuro di una società di servizi.

E’ una corsa contro il tempo. L’evoluzione dei Mondi Virtuali che va avanti, inarrestabile, ed una società che molto a contribuito, in passato, a questa evoluzione, ma che ancora non riesce a trovare una sua strada. Semplice, inequivocabile, ma difficile da capire per il management Californiano.

By AquilaDellaNotte Kondor

Comunità di apprendimento in ambienti virtuali tridimensionali

Contributo di Marinu Gausman (aka Maria Guida), per lo spazio Imparafacile
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Lentamente anche nelle forme di istruzione più formali si fa strada la concezione che l’idea di insegnamento inteso come semplice trasmissione di informazioni è inadeguata e che l’apprendimento va visto come trasformazione che deriva dall’acquisizione di nuovi saperi costruiti in modo collaborativo attraverso un processo negoziale.

LE COMUNITA’ DI APPRENDIMENTO
Le comunità di apprendimento vanno in questa direzione. Esse hanno avuto negli ultimi anni un grande sviluppo spontaneo nella rete e uno dei motivi del loro successo va ricercato nel fatto che esse sono basate su relazioni paritarie, in cui l’unico tipo di autorevolezza deriva dalla reputazione e dalla competenza, e che tale struttura consente il riconoscimento dei bisogni formativi di ciascuno.

Nel mio lavoro di docente e di e-tutor trovo molto convincente il modello didattico della comunità di apprendimento: per questo ho creato una comunità di apprendimento di fotografi in Second Life, per osservare il valore aggiunto, in termini di senso di presenza, che i mondi virtuali possono dare all’esperienza ormai consolidata delle comunità di apprendimento in rete.

Second Life dà infatti agli utenti l’opportunità di incontrarsi in uno spazio comune, interagire tra loro e costruire il loro percorso formativo anche sulla base delle relazioni così definite. Per questo talvolta si parla di “emotional bandwidth” [Guida, 2008] cioè di banda emozionale.

La scelta della fotografia è spiegata dal fatto che l’esperienza della comunità rappresenta per me la naturale evoluzione di precedenti modalità di insegnamento in Second Life: una prima esperienza fatta con un corso di impianto piuttosto tradizionale e una seconda in cui ho sfruttato più a fondo le peculiarità dell’ambiente virtuale come ad esempio la possibilità, inesistente nel mondo biologico, di muoversi rapidamente nello spazio e nel tempo.

Insegnare fotografia, un hobby per me nel mondo fisico, qui si è dunque trasformata in un’occasione di studio delle potenzialità didattiche e formative dell’ambiente e sulle modalità di interagire e relazionarsi delle persone coinvolte.

L’ESPERIENZA DELLA CAMERA CHIARA

La comunità di apprendimento di fotografi in Second Life si chiamava “La Camera Chiara” , omaggio esplicito all’omonimo libro di Roland Barthes, [La chambre claire, Paris 1980] in cui la fotografia, è pensata come «medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo».

La Camera Chiara ha suscitato un grande interesse e questo può essere spiegato, in parte, dalla nostra necessità di essere membri di gruppi composti da soggetti simili a noi, nel mio caso fotografi, persone che condividono un insieme di interessi, valori e credenze.
Questa comunità ha posto attenzione allo sviluppo di una cultura dell’apprendimento in cui la conoscenza e le abilità sono distribuite fra i membri. Individualmente, ciascuno ha contribuito alle attività del gruppo, permettendo al gruppo di realizzare di più di quello che i membri avrebbero potuto fare da soli, con il vantaggio che tutti hanno acquisito una più profonda comprensione sia del contenuto che dei processi. I problemi discussi hanno portato a soluzioni condivise [Schon, 1983].

Il gruppo de La Camera Chiara ha funzionato sia come comunità di apprendimento con un interesse nella condivisione e compartecipazione del processo collaborativo di apprendimento in un contesto sociale, sia come comunità di pratica [Wenger, 1998] in cui i membri sono stati attivamente impegnati a comprendere ciò che significa essere fotografi in Second Life attraverso un processo essenzialmente esperienziale e sociale, con la consapevolezza che la comunità rappresentava un mezzo sia per conoscere sia per esprimere se stessi.

LE ATTIVITA’ DEL GRUPPO

Nel concreto le attività del gruppo, che si è riunito per sei mesi ogni mercoledì, sono state molto varie ma sempre orientate a condividere problemi tecnici, esperienze, trucchi, metodologie.
Talvolta si affrontava un problema tutti assieme e ciascuno offriva la sua esperienza e la sua soluzione; talvolta si faceva una lezione tematica in cui i membri rivestivano a turno il ruolo di esperto e docente; talvolta si decideva un tema o un luogo e si andava a scattare tutti assieme.

Durante la settimana le foto venivano postate in un apposito gruppo di Flickr per condividerle e discuterne le caratteristiche tecniche e/o artistiche nel relativo forum.
A volte si sceglieva una particolare situazione da studiare, ad esempio come far foto a un matrimonio, sfruttando la possibilità di Second Life di ricreare completamente e facilmente il set, dalla chiesa, al paesaggio, agli abiti degli sposi, alle pose fotografiche.
Capitava talvolta di partecipare individualmente a dei concorsi fotografici e, se uno dei membri vinceva, il successo di uno veniva percepito come successo di tutti.

L’IMPORTANZA DELLA PRESENZA

Le attività che i membri hanno dimostrato di prediligere sono senz’altro quelle in presenza, in cui essi interagivano simultaneamente con l’uso della voce o con la chat testuale, probabilmente perché l’interazione personale gioca un ruolo significativo nell’apprendimento e nella definizione del sé mentre la partecipazione al forum, inizialmente intensa, diminuiva sempre più col passare del tempo e si limitava al postare link utili o indicazioni di luoghi.

L’esperienza conferma che la presenza simultanea in un ambiente virtuale dà un valore aggiunto alle comunità di apprendimento poiché consente di superare i limiti ben noti dell’interazione comunitaria in rete, caratterizzata da lunghi tempi di attesa e da mancanza di fattori extralinguistici di regolazione che portano a lentezza e/o scarsa efficienza nell’assunzione di decisioni e a discussioni interminabili nei forum.

E’ evidente che la collaborazione quasi mai è un dato di partenza. La collaborazione va costruita in termini di modalità, ruoli, lessico. Questo è stato uno dei punti di difficoltà e di sfida de La Camera Chiara come di qualunque altra comunità.

CONCLUSIONI

La Camera Chiara è stata vissuta come un “viaggio” nell’apprendimento, un viaggio che richiede la collaborazione, l’esplorazione, la dimensione aperta: non ci sono risultati di apprendimento specifici e predeterminati.
Se avete un argomento che vi appassiona provate a creare una comunità di pratica in un mondo virtuale: è un’esperienza che non vi deluderà.
Se poi vorrete condividere con me le vostre esperienze e riflessioni ne sarò felice.
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Note:


La Camera Chiara http://www.flickr.com/groups/lacamerachiara/

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Bibliografia
Brown A.L., & Campione J. C., Communities of learning and thinking: Or a context by any other
name, in Ligorio B., “Community of learners” in TD, Tecnologie didattiche, n. 4, 1994
Guida, M. “ Emotional bandwidth: un apprendimento ben situato” in “IR – Innovazione e ricerca” webzine dell’ANSAS (ex Indire) Ottobre 2008
Schon, D. A. The Reflective Practitioner: how professionals think in action. New York, Basic Books 1983.
Wenger, E. Communities of practice: learning, meaning and identity. Cambridge, Cambridge University Press. 1998.