Emozioni

Oggi Lucio Battisti avrebbe compiuto gli 80 anni, e forse tutti noi, quelli che lo hanno ascoltato negli anni ’70, e quelli che lo hanno conosciuto dopo, ascoltando i suoi capolavori, staremmo qui a festeggiarlo. Ma noi lo ricordiamo lo stesso, come se fosse qui, perchè le cose che ha cantato, complice il suo amico Mogol, sono davvero immortali. E immortale è il capolavoro “Emozioni“, considerata la più bella canzone mai scritta e cantata.

Qualcuno ha detto che il testo non ha riferimenti, non ha storia, sono solo delle “emozioni” cantate di seguito, senza una trama. Non è così.

Emozioni è una storia, la storia dell’uscita di un uomo dal tunnel della delusione (domandarsi perchè …), aggrappandosi prima al dolore (quando cade la tristezza …), persino rivolgendo uno sguardo su cosa vorrebbe dire la morte (guidare a fari spenti nella notte …), per poi scoprire, magari parlando con un pescatore (per ore ed ore …), che più forti di tutto sono le emozioni (tu chiamale se vuoi …), l’umanità di una persona (per ritrovar se stesso …). Perchè da lì si può ripartire (nascere un giorno una rosa rossa …), e andare avanti.

E’ una storia che molti di noi hanno vissuto, alcuni uscendone migliori, altri rimanendone segnati per sempre.

A me piace pensare che questa canzone sia un inno all’umanità, alle emozioni che siamo capaci di provare, e che nessuna macchina, per quanto “intelligente” potrà mai imitare. Perchè una persona è fatta di razionalità, di esperienze fatte, ma anche di errori e di Emozioni …

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