The Next Generation

marzo 22nd, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

   EbbeLinden

by AquilaDellaNotte Kondor

L’associazione “Virtual Worlds Best Practice in Education”, attiva fin dal 2007, ha organizzato anche quest’anno l’annuale conferenza, partita lo scorso Mercoledì 18 e terminata ieri, che è stata di grande interesse, per il numero di partecipanti e per gli argomenti affrontati. Vi rimando al sito di questa organizzazione, benemerita, per acquisire materiale sulla sua organizzazione e sulle conferenze tenute in questi anni. Lo scopo dell’organizzazione è quello di diffondere le “Best Practices” sui progetti di formazione, negli ambienti immersivi in 3D.

VWBPE 2015 Promo_larger

La conferenza è organizzata da docenti, e per i docenti, ma gli interventi che si susseguono, nei quattro giorni della conferenza annuale, sono di grande interesse per tutti gli abitanti e le Communities del Metaverso. Parliamo di una partecipazione di oltre 2000 persone, provenienti da 90 paesi, con più di 150 presentazioni in world. Gli speech sono tutti di alto livello. Lo scorso anno, ad esempio, c’è stato l’intervento di Philip Rosedale, che trovate qui integralmente, mentre quest’anno è stato il turno di Ebbe Altberg, aka Ebbe Linden, il CEO della Linden Lab da poco più di un anno.

Il suo intervento ha spaziato sui vari argomenti riguardanti l’evoluzione di Second Life, rispondendo a tutte le domande fatte dalla platea dei partecipanti. Trovate qui il documentato resoconto di Daniel Voyager. I temi trattati da Ebbe sono stati diversi, ma voglio appuntare la mia attenzione sui due a mio parere più importanti. Il primo riguarda il supporto della Linden Lab alle land di tipo “Educational”, che continuerà e potrà intensificarsi, con un riposizionamento delle entrate della Linden Lab verso diversi tipi di tassazione. “We do not intend to increase prices or remove the discount”, ha testualmente dichiarato Ebbe, e possiamo dargli credito, poiché questo CEO della Linden Lab ha un’autorevolezza, e una credibilità, che non vedevamo da tempo su questi schermi. Il secondo punto importante è il grande lavoro, che ferve in Linden Lab, per preparare la Second Life del futuro, non la SL 2.0 ma, addirittura, la “Next Generation”. Più di 30 ingegneri sono al lavoro su questo progetto, ma dovremo aspettare la fine del 2016 o l’inizio del 2017 per averne la disponibilità aperta a tutti. Le caratteristiche saranno molto innovative. Il mobile, prima di tutto, e poi l’utilizzo nativo dei visori 3D come Oculus, con cui Second Life è già integrata, avendone reso le API (Application Programming Interface) disponibili ai programmatori esterni. Parliamo quindi di un Mondo Virtuale aperto alle nuove evoluzioni, esteso a una platea sempre crescente di utenti, e utilizzabile, con il mobile, in ogni momento della giornata e in qualunque luogo.

Philip_New

Abbiamo più volte sostenuto, su questo Magazine, che la disponibilità di nuove interfacce aprirà l’accesso a Second Life da parte di nuove categorie di utenti. Da qui ad un anno, molte di queste previsioni, con la Next Generation, cominceranno a materializzarsi. Credo quindi che i residenti attuali del Metaverso debbano prepararsi ad accogliere, nel migliore dei modi, questi nuovi abitanti, fornendo loro un contributo concreto per aiutarli nell’inserimento nel Mondo Virtuale, predisponendo quindi dei servizi che possano ampliarne la base di utilizzo, e per favorire la nascita di nuovi progetti in Second Life. Ci faremo promotori, nelle prossime settimane, di un gruppo di supporto costituito da Residenti Senior di Second Life, gli daremo un nome, e formeremo un gruppo. Ci prepareremo a fare, né più né meno, quello che altri fecero con noi, come Mentor e come Helper, negli anni dal 2006 al 2009. Occorrerà poi predisporre dei banner sui nostri siti e blog, per dare le informazioni utili all’accesso a Second Life, e impegnare dei volontari per l’accoglienza sulla Help Island. Potrebbe essere anche solo un’ora a settimana, a seconda del numero e della disponibilità dei volontari. L’Italia potrà essere in prima linea, grazie all’esperienza acquisita in questi anni e alla partecipazione a molti progetti internazionali.

Perché fare tutto questo? Già sento la domanda sorgere da molte parti: da quelli che in Second Life amano trascorrere ore di divertimento e di spensieratezza, a quelli che sostengono che i niubbi fanno solo perdere tempo. Ma, come dice il saggio, ognuno vive Second Life a modo suo, secondo le proprie inclinazioni e i propri interessi, e continuerà a farlo. Quella che invece è scomparsa, in Second Life, soprattutto in Italia, è la presenza, di organizzazioni del Mondo Reale, con le loro aspettative, e con le loro esperienze educative ed imprenditoriali, da poter sviluppare in un’ambiente immersivo. Un paio di settimane fa, abbiamo inaugurato il Museo del Metaverso in Craft, e l’aria che si respirava, al di là della lodevole iniziativa e delle prospettive future, era quella dei “reduci”. Gente che ha vissuto un’esperienza gloriosa, coinvolgente, facendo partire progetti e business reali, e che ha poi abbandonato il Metaverso, non vedendone le prospettive a breve, e i risvolti di business reali. Ebbene, il punto di svolta in questa storia di delusioni, sarà rappresentato dall’ampliamento progressivo dell’utenza, e dall’interesse per i Mondi Virtuali, che necessariamente tornerà a manifestarsi con la Next Generation. E’ questo il motivo per cui molti di noi sono rimasti in Second Life, frequentatori e osservatori interessati, della sua evoluzione. Invito tutti a non sottovalutare il bagaglio di esperienza, e di professionalità, accumulato in questi anni, che in Italia, ripeto, è particolarmente significativo. E’ molto probabile che questa sarà “#lavoltabuona”, cerchiamo di non sprecarla. Un caro saluto a tutti.

Il MdM in Craft World

marzo 8th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

by AquilaDellaNotte Kondor

 MDM_20150307_12

La giornata di ieri ha segnato una tappa fondamentale nell’evoluzione dei Mondi Virtuali, con un evento senza precedenti: l’inaugurazione del Museo del Metaverso nella Grid Opensim di Craft World.

I protagonisti di questo progetto sono stati tanti, e gli artisti che espongono, nella nuova sede del MdM in Craft, sono più di 40, e sono alcuni tra i nomi più conosciuti del Metaverso. Ma l’anima di questo evento è stata costituita da tre persone, che voglio qui citare esplicitamente. Innanzitutto Roxelo Babenco, che da anni porta avanti questa esperienza artistica, in Second Life e sul web, anche se c’è stata una interruzione negli ultimi anni. Il suo entusiasmo, il suo impegno, la sua visione di questo progetto, la rendono una protagonista indiscussa nel panorama dell’arte virtuale a livello internazionale.

MDM_20150307_7

MDM_20150307_2

La seconda persona che voglio citare è l’architetto che ha progettato e realizzato la nuova sede del MdM in Craft: Alpha Auer, un’artista turca di grande valore, la cui realizzazione ha dato espressione a quella che, a mio parere, può, e deve essere, l’Architettura nel Metaverso. Non edifici e costruzioni che imitano il mondo reale, ma lo sfruttamento delle possibilità infinite date dall’arte costruttiva nel Mondo Virtuale: architetture slanciate, verticali, che riempiono lo spazio su livelli equivalenti. In cui gli avatar possano vivere una reale esperienza immersiva, liberi dai vincoli della gravità e dello spazio. La vera Architettura del futuro nei Mondi Virtuali. La terza persona che voglio citare per nome è Licu Rau, l’owner di Craft. E’ lui che ha creato, e che gestisce, la Grid di Craft, affrontando i problemi tecnici, ed anche economici, legati ad una tale realizzazione. La sua valenza tecnica e il suo impegno ha reso possibile tutto quello di cui stiamo parlando, ne rende utilizzabile l’infrastruttura informatica, e ne consente la crescita.

MDM_20150307_4

La serata di ieri è stata straordinaria. Più di 60 avatar hanno partecipato all’opening del Museo del Metaverso, e solo a fine serata si sono avvertiti problemi seri di stabilità. Qualunque sim di Second Life avrebbe avuto problemi analoghi con un’affluenza del genere, lo stress-test è stato quindi superato ampiamente. La serata si è aperta con un intervento di Mario Gerosa, giornalista e autore di tanti libri sui Mondi Virtuali e su Second Life. E’ seguito l’intervento di un indimenticato protagonista della nascita della Second Life italiana: Bruno Cerboni, il CEO di Virtual Italian Park e creatore di quella che, nel 2007, era la prima e più frequentata sim italiana: Parioli VIP. Altri interventi sono seguiti, passando poi a una visita dei diversi padiglioni del MdM, fino a quando è stato reso possibile dal lag. Stando alle parole di Bruno Cerboni, siamo vicini alla creazione della “massa critica” necessaria al decollo di una iniziativa. E questa iniziativa, se guardiamo alle potenzialità di sviluppo delle Opensim, ha un’enorme possibilità di espansione.

MDM_20150307_3

MDM_20150307_5

A mio parere le Opensim hanno due grandissimi pregi rispetto al mondo proprietario di Second Life: innanzitutto non dipende da nessuna governance, non c’è un proprietario unico, le varie Grid nascono e crescono in maniera autonoma, come Craft, ma sono mutuamente interconnesse con l’Hypergrid, una sorta di porta “spaziale” che attraversa le diverse Grid e le connette. Il secondo pregio è dato dalla scalabilità: questa è la vera chiave del futuro del Metaverso. Ogni nuova Grid si connette alla precedente, ed il limite di espansione è praticamente infinito. In teoria tutta l’umanità potrebbe essere presente anche nel Metaverso, attraverso una qualsiasi delle sue Grid, altro che Facebook… Il sogno di Neal Stephenson in “Snow Crash” che si realizza.

MDM_20150307_8

MDM_20150307_10

Ma quello che è un pregio, l’indipendenza, ha anche un rovescio della medaglia. Non essendoci un’azienda alle spalle, tutto è lasciato al lavoro volontario e alla passione degli owner, come Licu Rau, nel caso di Craft. Questo limite, tipico del mondo Open Source, rappresenta però anche una possibilità di collaborazione enorme. Tutti i progetti Open Source sono cresciuti, e hanno acquisito rilevanza e solidità, grazie alla collaborazione delle diverse community: saprà l’ambiente virtuale italiano seguire questa strada? Sapranno i nostri eroi aprirsi alle collaborazioni, raccogliendo adesioni, e coinvolgendo, quelli che sono da anni i protagonisti della Second Life italiana? Se questa crescita non sarà collettiva, semplicemente non ci sarà. Si rischierà di rimanere nel proprio confine e nella propria iniziativa, gloriosa e gratificante, ma priva di frutti per il futuro del Metaverso. Conoscendo molti di questi protagonisti, sono molto fiducioso nelle loro capacità di aggregazione e di crescita comune. Vedo quindi un futuro molto promettente dietro l’angolo di Second Life, se solo sapremo governarlo. Godetevi intanto le immagini che allego, per poter poi entrare in Craft e vedere di persona queste magnifiche realizzazioni. Un caro saluto a tutti.

MDM_20150307_9

MDM_20150307

La storia di Second Life

febbraio 8th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

by AquilaDellaNotte Kondor

  SL20

Quando accade che qualcuno, guardandosi alle spalle, senta l’esigenza di condividere una storia, un pezzo di strada avventurosamente percorso, ebbene, quel momento di riflessione coinvolge, per forza di cose, anche coloro che quella storia l’hanno a loro volta percorsa, insieme a chi la racconta.

E’ quello che è successo ieri sera, e che continuerà a svolgersi per i prossimi giorni, e fino al 31 maggio, a quanti hanno percorso il sentiero tortuoso, realizzato da Sniper Siemens attraversando la storia di Second Life, nella land LEA17 . Il percorso si sviluppa attraverso cartelli esplicativi, pietre miliari e immagini dei momenti più significativi di questa avventura. Un grande lavoro, che ci sta regalando questa protagonista della comunità virtuale, non solo italiana, di Second Life.

Rezzable

La storia inizia da prima ancora che Second Life vedesse la luce, nel 1999, anno in cui avvenne la fondazione della Linden Lab, ed il cui prodotto sperimentale, “The Rig”, era una sorta di interfaccia tattile, fatta di varie componenti da indossare. Quel prototipo seguiva una linea di sperimentazione allora in voga, rappresentata dalle appendici tecnologiche per simulare una realtà virtuale, appena agli albori. L’esperienza ebbe vita breve e, nel 2001, nacque “Linden World”, una piattaforma sperimentale non aperta al pubblico.

Ma ancora due anni dovettero passare, prima che venisse aperta agli utenti, nell’Aprile 2003, la Beta version di Second Life, così come si era deciso di chiamare il nuovo Mondo Virtuale, preceduta da una beta, chiusa al pubblico, nel Novembre del 2012.

MondoPrimordiale_001

Quel Mondo Primordiale era composto da 16 sims, passato poi a 20, ma fu quanto bastava, per innescare una crescita che dura ancora oggi, fra mille difficoltà e molti momenti di crisi. La storia di Second Life attraversò momenti di fallimenti e ristrutturazioni, con esperienze nate e scomparse nel giro di qualche tempo, come la “Teen Second Life”, nata nel febbraio 2005 e chiusa, dopo alterne vicende, nel gennaio 2011.

TeenGrid_001

Ci fu il momento della grande espansione, a cavallo del 2006 e del 2007, sull’onda delle aspettative di business (presunto), alimentato dalla grande popolarità di personaggi come Ailin Graef (aka Anshe Chung), la prima milionaria di Second Life, a cui Business Week dedicò addirittura una copertina, nel maggio 2006. Le aziende reali, e i media affamati di notizie, si precipitarono su quella novità, salvo fare poi rapidamente marcia indietro, dopo pochi mesi, appena le prospettive di business si rivelarono per quello che erano, esclusivamente, a questo stadio di evoluzione, interne al Mondo Virtuale.

E fu in quel periodo, nell’aprile 2005, che nacque Sniper Archer, l’attuale Sniper Siemens. E da allora, questa protagonista ha seguito tutta l’evoluzione di Second Life, con le sue capacità tecniche, e con la passione di vivere in prima persona i diversi passaggi, come l’esperienza di Mentor e l’attuale attività nel gruppo di supporto Firestorm.

Mesh

I momenti di crisi nella storia di Second Life sono stati tanti, le indagini dell’FBI, richieste dalla stessa Linden Lab, le banche fasulle in Second Life, le truffe economiche, i bot, e così via. Ma ci sono stati anche tanti salti nell’evoluzione tecnologica, come l’introduzione del voice nel 2007, del Pathfinding nel 2012, e infine l’introduzione delle Mesh nel 2014, arrivando così ai giorni nostri. E tutto questo è narrato nei tanti cartelli esplicativi della mostra, e attraverso le immagini.

E’ una storia in continua evoluzione, come dimostrano i recenti sviluppi tecnologici, come l’immersività 3D attraverso i visori tipo Oculus, o il più recente, e ancora sperimentale prodotto della Microsoft, HoloLens che potrebbe essere a breve integrato nel nuovo Windows10.

SLGO

E’ una storia affascinante, che ci porterà molto lontano, ed è uno dei motivi per cui molti di noi sono tuttora attivi in Second Life, seguendone l’evoluzione. Chi ci ha seguito su questo Magazine, sa che noi privilegiamo gli aspetti sociali di questo Mondo, anche se siamo grandi appassionati di tecnologia. Siamo consapevoli che solo il valore dei contenuti sarà di traino all’ulteriore evoluzione, e all’espansione, dei Mondi Virtuali. E che solo la loro grande diffusione potrà riproporre un paradigma di business reale, e creare dei nuove opportunità con i lavori virtuali che potranno svilupparsi. E per creare contenuti di valore ci vuole passione, competenza e capacità di imparare. E’ per questo che apprezziamo le persone come Sniper Siemens, e come tanti altri, che a questo Mondo hanno sempre dato un contributo, non solo di presenza, ma di grande valore aggiunto. Sono convinto che quando arriverà il momento, nel percorso evolutivo del Metaverso, tali protagonisti saranno, come sempre, in prima linea. A loro va il ringraziamento di tutti i residenti di Second Life, e anche il nostro incitamento di professionisti del Metaverso.

Viaggio tra passato e futuro

gennaio 26th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

virtual

By Serena Domenici

Si dice che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, non sono di certo un’assassina ma sicuramente una nostalgica.

Al di là di ogni dietrologia, scrivere per Virtual Worlds Magazine mi piaceva molto. Sono stati tempi furenti e passionali. Forse non erano neanche i tempi adatti per discutere di certi argomenti. Io ci mettevo la faccia e la passione, e i miei modi certamente irruenti non trasmissibili nell’immediato a tutta l’utenza italiana.

Ma ho scritto belle cose, ho scritto della società italiana all’interno del Metaverso, come solo in pochissimi fanno, senza filtri. E se non usi filtri il “gioco” si fa duro.

L’avvento di Facebook nella vita esselliana ha pareggiato i conti, almeno per me. Tutto ciò che io avevo affrontato, rivoltando il Metaverso, me lo sono poi ritrovato su larga scala su quelle pagine: passioni, litigi, gelosie, invidie, ripicche, bontà, conforto, amicizia, rivalità. Tutte le emozioni, nel bene e nel male, di ciò che rappresentiamo nel  Metaverso.

Read the rest of this entry »

La lunga coda di Second Life

gennaio 18th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

By AquilaDellaNotte Kondor

 

aborigero

Non si parla d’altro, ultimamente, che delle meraviglie tecnologiche in arrivo, per i residenti dei Mondi Virtuali. Da Oculus all’Intelligenza Artificiale, dal mondo della modellazione 3D a nuove aziende, che nascono per seguire le nuove tendenze. Sembra che il Metaverso sia entrato in una sorta di attesa messianica del “nuovo che verrà”. Noi stessi, su questo Magazine, ne abbiamo dato conto nei mesi scorsi, e siamo certi che l’evoluzione tecnologica sarà sostanziale, e fornirà nuovi mezzi e strumenti all’attuale evoluzione dei Mondi Virtuali, e porterà ad aumentare la qualità della vita di quanti nel Metaverso risiedono attualmente. Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci che gli strumenti tecnologici sono solo dei “mezzi” per migliorare la comunicazione e l’interazione con altre persone, e non un fine. Dai segnali di fumo, alla corrispondenza, al telefono, a Internet, ai Mondi Virtuali, gli strumenti sono andati evolvendosi, e hanno migliorato di molte potenze di 10 l’efficacia e l’interattività della comunicazione. Ma ricordiamoci della “parabola” dell’Aborigero, di Guzzantiana memoria (sempre significativa, e a cui vi rimando, per farvi due risate). Ammesso che in un microsecondo noi si riesca a comunicare con qualcuno dall’altra parte del mondo, e che questo qualcuno sia disponibile ad ascoltarci, che cosa abbiamo da dirgli?

Read the rest of this entry »

Je suis Charlie

gennaio 11th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

 

Paris_SL_001

paris_001

Anche in Second Life manifestazione di solidarietà con il popolo Francese. Dopo l’oceanica manifestazione in Real Life con un milione e mezzo di persone solo a Parigi, e altri milioni per le strade di tutta la Francia. Siamo tutti Charlie, la libertà appartiene a tutti. Anche nel Metaverso, il mondo libero per eccellenza.

Read the rest of this entry »

Cose di un’altro Mondo

gennaio 5th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

by AquilaDellaNotte Kondor

pino1

Stamattina mi hanno detto che Pino se n’è andato. Così, senza dire nulla, senza prepararci. Come Massimo, prima di lui, e come Lucio, Fabrizio, Eduardo. Faccio fatica a pensare che questi vuoti potranno essere colmati. Quanto ci vorrà per vedere un altro Pino, un altro Eduardo? Ce ne saranno altri, ma non saranno come loro, saranno un’altra cosa.

Cosa c’entra questo con i Mondi Virtuali, mi direte voi. C’entra eccome. Per due motivi. Primo, i Mondi Virtuali sono popolati da gente normale, non da “Avatar”. L’avatar è solo la loro rappresentazione, in uno strumento di comunicazione diverso dalla cornetta del telefono, o dalla mail. Non c’è nessuna cultura “avatariana”, ma vite e sentimenti di gente comune, con idee, culture, progetti nella propria testa, e un modo di relazionarsi che non prescinde per nulla dalla propria vita “reale” nè dalla propria esperienza quotidiana che in essa si svolge. Per questo motivo un vuoto è un vuoto, nel mondo “reale” o in quello “virtuale”.

Snapshot_bevilacqua_004

Read the rest of this entry »

La festa di Chanukah in Second Life

dicembre 21st, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

 Chanukah_005MENORAHMenorah lighting ceremony in Second Life on day 4 of Chanukah.

by Any1 Gynoid

Chanukah è la Festa delle Luci, per le comunità Ebraiche. Conosciuto anche come “Hannukkah”, celebra la fine della guerra greco-siriana di 2.200 anni fa. Un’esigenza prioritaria, per quella società, era quella di riconsacrare il Tempio, ma le tribù possedevano olio sufficiente solo per accendere la lampada del tempio per una sola notte. Miracolosamente, questa piccola quantità di olio durò per otto notti intere. Utilizzando il candelabro a nove braccia ramificate (“Menorah”), la candela centrale serve per accendere una candela in più ad ogni serata del festival, in modo che all’ottava notte tutte le 9 candele irradino luce.

Second Life Chanukah è una ricorrenza molto partecipata. Ogni notte più di una dozzina di noi si riuniscono per recitare le benedizioni tradizionali e condividere momenti solenni nelle discussioni nell’ambito della comunità. Il martedì sera sono serate di cabaret in Second Life. Fin dall’inizio del Chanukah di quest’anno, martedì scorso, il nostro gruppo è partito dal Lauren place ed è tornato per una festa molto divertente, con cabarettisti e musica dal vivo, con il chitarrista e cantante Strum Diesel.

Read the rest of this entry »

Dai Mondi Virtuali ai Meetup

dicembre 7th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

La ricerca scientifica e le applicazioni di laboratorio vanno avanti, nel campo dei Mondi Virtuali, a una velocità impressionante. Applicazioni di ogni tipo vengono sperimentate, nel campo della Realtà Aumentata e delle Comunicazioni. Il futuro è ormai come un paesaggio che ci corre incontro, come dal finestrino di un treno in corsa, il futuro di oggi è ormai già ieri. Vedremo le ricadute sulla società civile, e sul nostro modo di vivere, non nei prossimi anni, ma fra pochi mesi. Ed è sempre di più così da qualche anno, da quando l’integrazione tra applicazioni informatiche e comunicazione globalizzata, ha reso il Mondo un habitat integrato, in cui ognuno di noi è immerso completamente.

 virtual

Il piccolo Mondo Virtuale di Second Life, e gli altri Mondi Virtuali simili, appaiono sempre più come un’ampolla molto ristretta, in cui una piccola parte di frequentatori ha sperimentato, sulla propria pelle, i primi approcci ad una Realtà più estesa di quella puramente fisica. Ho sempre sostenuto che queste piattaforme fossero un “prototipo”, una sperimentazione di qualcosa che in futuro avrà ben altre forme. E quel qualcosa sta man mano prendendo le forme intorno a noi. La spinta propulsiva di queste prime applicazioni è ormai in via di esaurimento, ha ceduto il passo ad altre piattaforme, a più alto impatto e maggior diffusione. Fondamentale è stata la diffusione del Mobile, che ha allargato ad una platea praticamente senza limiti le applicazioni che ormai hanno invaso le nostre vite: Facebook, Twitter, YouTube. Il passaggio al Mobile ha reso preistoriche le applicazioni di gioco desktop, tra cui la pesante piattaforma di Second Life, che troppo poco si è evoluta, e quel poco solo negli ultimi tempi. La gente passa il tempo sulle piattaforme virtuali su Mobile. In Italia, su 24 milioni di iscritti a Facebook, 15 milioni lo usano da Mobile (http://www.agoravox.it/Ecco-gli-italiani-su-Facebook-sono.html). I giovani non vedono più la TV, ma passano il tempo sui loro canali preferiti di YouTube, e i nuovi divi giovanili sono gli Youtubers più seguiti (http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-09-27/professione-youtuber-chi-sono-dove-vengono-e-quanto-guadagnano-star-tubo-140400.shtml?uuid=ABjOjmxB).

Read the rest of this entry »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: