In the beginning was the Earth

aprile 21st, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

Snapshot_032

by AquilaDellaNotte Kondor

In the beginning was the earth, a world huge but empty, not even the primordial chaos, a World flat and desert. When the first people arrived, they found nothing, and it was they who began to build the first shelters, the first furnishings, to throw the first seeds of a possible, future society. Some villages, a few lands, then more and more numerous, more and more big, huge city.

The craftsmanship of the Master Builders grew. The ability to compose shapes and colors, textures and joints, became art. The Master Builders were a “caste”, they were a little group, unattainable. They were the first researchers, the first experimenters. Pioneers who sought the truth, and they built it with their own hands.

The big companies, when they made their brief appearance, turned to them, to lay the foundations for what they believed the garden of a futuristic Eden, as predicted by the visionaries of the time. In addition to the Master Builders a large group of young and inexperienced “prims-workers” started to grow and multiply.

Snapshot_08

New lands rose continuously, strange worlds, fantastic and unequal. Some of the “prims-workers” began to produce more and more artifacts, others followed suit, in a whirlwind of prims overproduction. But the caste of the Master Builders remained unmatched, forever. And it remained unchanged the gap between them and all the others.

The bulk of the artifacts came up in a disorderly way, but still handmade, as a result, in any case, of the human effort. Very few remaining as examples of those time, first of all the inimitable Svarga, Vitual World Heritage Site.

And went the time of the Meshes. Instead of contributing to the growth of the Virtual World, with works belonging to that world, they tried shortcuts, importing external artifacts, built with advanced tools for 3D modeling, that had nothing to do with the Virtual World.

So the caste of the Master Builders gradually retired disappointed, giving way to the era of the sellers of gadgets, which with little money selling anything, in the shape and size that you want.

In this way it went polluting the Virtual World, with objects that did not belong to it, and that they could not contribute to its growth. Even “prims-workers”, who represented a substrate from which it would be possible to develop future craftsmen in the Virtual World, went gradually disappearing.

Snapshot_Album_Pathfinder_003

To the pollution of the earth joined the distortion of the trade, bringing outside of the Virtual World, in a strange Marketplace, the economic bargaining, and the sales of the most improbable artifacts. And they were also imported into the Virtual World, distorting, once more, its essence. As the Master Builders, even the craftsmen went disappearing.

Off the building, off the economy, remained the discotheques, the concerts and the weekend long flirts, with some nostalgic, small, groups of artists and willing intellectuals. The actual foundations of the growth of the Virtual World were so, gradually, destroied. Hardened veterans, still go around in the most desolate lands. A World victim of the decline in a sort of virtual post-atomic era, who survives to himself.

It is difficult to imagine anything worse. Yet, something has remained in the cells and in the knowledge of the few survivors of that time, not overwhelmed by the latest, squalid invaders. Something you can see, even in the new management of the Coding Authority, in its purpose to the inhabitants of rapprochement, and protection of intellectual property. Maybe a future world, for now long ago, when the virtual society picks up the reins of his evolution, is still possible.

Perhaps we must protect the “Made in”, and must return to protect and nurture the business. Maybe we must start from the Earth, and will then have to return the Master Builders. Maybe …

 

In principio era la Terra

aprile 20th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

 Snapshot_032

by AquilaDellaNotte Kondor

In principio era la terra, un mondo immenso ma vuoto, senza nemmeno il caos primordiale, un Mondo piatto e deserto. Quando arrivarono i primi abitanti, trovarono il nulla, e furono loro che cominciarono a costruirsi i primi ripari, le prime suppellettili, a gettare i primi semi di una possibile società futura. Qualche villaggio, poche land, poi sempre più numerose, sempre più grandi, enormi città. La maestria dei Costruttori cresceva. La bravura nel comporre forme e colori, incastri e textures, divenne arte. I Costruttori erano una casta chiusa, pochi ma immensi, inarrivabili. Erano i primi ricercatori, gli sperimentatori. Pionieri che cercavano la verità e se la costruivano con le proprie mani. Le grandi aziende, quando fecero la loro breve comparsa, si rivolsero a loro, per porre le basi di quello che credevano il giardino dell’Eden futuristico, come preconizzato dai visionari del tempo. Attorno ai Costruttori una pletora di giovani “spaccaprims” iniziarono a crescere, a moltiplicarsi. Nuove land sorgevano di continuo, strani mondi, fantastici, diseguali. Qualcuno degli spaccaprims cominciò a produrre manufatti su manufatti, altri li imitarono, in un vortice di sovraproduzione di prims. Ma la casta dei Costruttori rimase ineguagliata per sempre. E inalterato restò il divario tra di essi, e gli altri, gli spaccaprims di serie. La massa dei manufatti venne su in maniera disordinata, ma pur sempre artigianale, frutto in ogni caso della fatica umana. Pochissimi gli esempi rimasti di quell’epoca, prime fra tutte l’inimitabile Svarga, patrimonio della Virtualità.

 Snapshot_08

E venne il tempo delle Mesh. Invece di contribuire alla crescita del Mondo Virtuale con opere appartenenti a quel Mondo, si cercarono scorciatoie, importando manufatti esterni, costruiti con strumenti avanzati di modellazione 3D, che nulla avevano a che vedere con il Mondo Virtuale. Scomparve così la casta dei Costruttori, gradualmente ritiratasi delusa, lasciando il passo all’era dei venditori di gadget, che con pochi soldi vendono qualsiasi cosa, nella forma e nelle dimensioni che si vogliono. In tal modo si andò inquinando il Mondo Virtuale, con oggetti che ad esso non appartenevano, e che alla sua crescita non potevano contribuire. Persino gli spaccaprims, che pure rappresentavano un’humus da cui era possibile nascessero i futuri artigiani del Mondo Virtuale, andarono via via scomparendo.

All’inquinamento della terra si unì lo snaturamento del commercio, portando all’esterno del Mondo Virtuale, in un Marketplace estraneo, la contrattazione economica, e la compravendita dei più improbabili manufatti. E anch’essi furono importati all’interno del Mondo Virtuale, snaturandone l’essenza. Come i Costruttori, anche gli artigiani andarono scomparendo. Via la terra, via l’economia, restarono le discoteche, i concerti e i flirt da week end, con qualche sparuto gruppo di artisti nostalgici e di intellettuali volenterosi. Le basi stesse della crescita del Mondo Virtuale furono così, gradualmente, minate alle radici. Reduci incalliti si aggirano, tuttora, in land sempre più desolate. Un Mondo vittima della decadenza, in un’era post atomica virtuale, che sopravvive a se stesso.

Riesce difficile immaginare qualcosa di peggiore. Eppure, qualcosa è rimasto, nelle cellule e nel sapere dei pochi sopravvissuti di un tempo, non sopraffatti dagli ultimi, squallidi invasori. Qualcosa si intravede, anche nella nuova gestione della Coding Authority, nei suoi propositi di riavvicinamento agli abitanti, e di protezione della proprietà intellettuale. Forse un domani, per ora lontano, in cui la società virtuale riprende in mano le redini della sua evoluzione è ancora possibile. Forse bisognerà tutelare il “made in” e tornare a proteggere e ad alimentare il commercio. Forse bisognerà ripartire dalla Terra, e sarà allora che dovranno tornare i Costruttori. Forse …

       Snapshot_Album_Pathfinder_003

Tatiana Khaos

aprile 2nd, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

 Tatiana_002

by AquilaDellaNotte Kondor

 

Qualche giorno fa un’amica residente in Second Life ci ha lasciato. Tatiana Khaos, owner di “Amici Radio” se n’è andata per sempre, come prima di lei Donna Flora, Richy Ryba , Torno Kohime , e tanti altri ancora… Tatiana era ancora giovane, se n’è andata all’improvviso.

Anche nel Metaverso, come nella vita di tutti i giorni, ci sono amici che ci lasciano, ma qui la situazione è diversa. Nel Mondo Virtuale non ci sono morti naturali, per vecchiaia. E’ ancora troppo presto in questo mondo giovane, non ci sono molti ottantenni o novantenni in Second Life. E’ per questo che gli amici che ci lasciano sono sempre una perdita inaccettabile, per chi gli è stato vicino, per tutti quelli che li conoscevano. Dobbiamo farcene una ragione purtroppo. Non ci sono morti naturali nel Metaverso.

Tatiana_001

Ma voglio anche guardare le cose da un diverso punto di vista, oltre il dolore e la commemorazione degli amici che ci hanno lasciato. Queste persone hanno vissuto una parte della loro vita, piccola o grande che sia stata, all’interno del Mondo Virtuale, nella grande rete del Web. Hanno vissuto e hanno lasciato tracce. Oltre agli affetti e ai ricordi, hanno lasciato scritti, immagini, eventi registrati, filmati… Una parte della loro vita resterà con noi, non morirà mai. Quello che mettiamo in rete resta, e mi piace pensare che questi amici vivranno in eterno nella grande fratellanza della rete.

 

Riposino in pace e vivano in eterno.

 

Minecraft il gioco che ha cambiato tutto (!)

marzo 19th, 2014 Salahzar Stenvaag


Ho già parlato abbondantemente in passato (http://www.virtualworldsmagazine.com/?s=minecraft) di Minecraft e di quanto questo “gioco” odiato da molti per l’apparente eccessiva semplicità (mondo lego per bimbi “babbi”), oppure stimato da scuole, insegnanti e “nerds”, sia in realtà un universo virtuale molto simile concettualmente a SecondLife, con tutti gli attributi di open-endness, socialità, creatività, didattica e perfino implementazioni “opensource”, come ad esempio http://opencraft.sourceforge.net/ oppure http://minecraft.gamepedia.com/Custom_servers

  Read the rest of this entry »

Le Donne di Second Life

marzo 15th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

  donne3

by AquilaDellaNotte Kondor

Parlando di donne, si rischia inevitabilmente di essere catalogato, a seconda del genere e dell’inclinazione personale, in due opposte categorie: da un estremo c’è la categoria classica dei “maschilisti”, che alimentano i discorsi da bar, o da parrucchiere, o gli stereotipi più beceri legati a questa immagine maschile, dall’altro, quella dei convinti difensori della parità e dell’uguaglianza forzata tra i due generi. Questo indipendentemente da quello che si dice, poiché l’argomento è talmente sentito da risvegliare, a priori, i propri istinti polemici o rivendicativi, e a seconda del proprio punto di vista, indipendentemente da quanto si legge. Affronterò questo rischio (questa certezza, direi) consapevole che le critiche saranno numerose, e opposte.

Intanto, è utile stabilire gli assiomi di partenza, su cui tutti dovremmo concordare. Il primo assioma, è che la “materia prima” di partenza è la cultura, e il carattere, delle persone che, dietro un computer, affrontano la propria esperienza virtuale. E’ un’ovvietà, che però vale la pena di ricordare ancora una volta: nessuno “nasce” nel Mondo Virtuale, a dispetto delle strambe teorie sul pensiero Avatariano. Il secondo assioma, più controverso, è che i comportamenti, invece, sono in genere alquanto diversi da quelli che adottiamo nella vita reale. Anche questa è un’ovvietà, su cui però non tutti concorderanno, ma che è evidentemente il motivo principale per cui ci si avventura in un’esperienza virtuale. Altrimenti che senso avrebbe? Solo per scambiare quattro chiacchiere in un ambiente diverso, in mancanza del bar del paese, o del parrucchiere preferito? Quindi anche questo secondo assioma dovrebbe, per forza di cose, essere dato per acquisito.

  Read the rest of this entry »

L’arte virtuale secondo un vero artista: Daco Monday

marzo 1st, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

Snapshot_Daco_014

by AquilaDellaNotte Kondor

 L’incontro con Daco Monday non è stato affatto un incontro di routine. L’artista che ho conosciuto in questa chiacchierata è assolutamente ad di fuori dei classici esempi, a cui siamo abituati nel Metaverso. Daco vive la sua permanenza in Second Life come un modo di sperimentare, artisticamente, un percorso che parte dalla RL, e sfrutta le enormi potenzialità dell’ambiente immersivo. Ma lasciamo parlare lui, attraverso questa intervista, e vi sarà più chiaro il modo in cui l’artista vive la sua esperienza virtuale.

AquilaDellaNotte Kondor: Daco, tu sei in Second Life da cinque anni, ti sei sempre occupato di arte qui?

Daco Monday: si, sono entrato in Second Life, invitato da Lukia  Maryva, per una mostra di quadri real nella loro galleria, e… mi sono fermato qui :) Lukia e Maryva mi hanno trascinato in Second Life

AquilaDellaNotte Kondor: erano quadri tuoi?

Daco Monday: si certo

AquilaDellaNotte Kondor: ti occupi di arte in RL da molti anni?

Daco Monday: beh… diciamo da sempre

AquilaDellaNotte Kondor: è il tuo lavoro RL quindi

Daco Monday: si, anche se non redditizio. Certo … ho intrapreso anche altre attività parallele

AquilaDellaNotte Kondor: ma tu fai quadri o anche sculture in RL?

Daco Monday: pittura … e altre cose più sperimentali

Read the rest of this entry »

Il pensiero dell’Avatar

febbraio 22nd, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

libreria_003

by AquilaDellaNotte Kondor

Lo scorso giovedì 20 febbraio si è tenuto, presso la land “Italian Mood” una serata molto interessante, dedicata alla premiazione di opere letterarie “inworlds”, che hanno partecipato al “Premio Edizioni Volando”. Il concorso intende premiare quelle opere letterarie scritte da Avatar, sulla base delle proprie esperienze di vita virtuale, vissuta all’interno del Metaverso. Il premio è dovuto all’impegno, e allo sforzo organizzativo, di Volando Amat (3Elena No in Facebook), da sempre interessata, oltre che alla pubblicazione di testi all’interno di Second Life, anche alla valorizzazione del cosiddetto “pensiero” Avatariano., su cui torneremo più avanti. Il vincitore della manifestazione è stato William Nessuno (alias MacEwan Writer), con l’opera “Experimenting minimal death”. Secondo classificato Lukemary Slade, con “Rigenerazione”, terzi ex equo Juliette Ghothly, con “Sogno nel sogno” e Stefano Eleonara (alias Tarallo Diggei), con “Whish you were here”. Potete trovare le opere, e leggerle, presso la sede di Edizioni Volando in Second Life (http://maps.secondlife.com/secondlife/Volando%20Island/35/242/24). Qui il cofanetto completo, di tutte le opere partecipanti al concorso, costa solo 450 L$, e i libri vanno “indossati” per leggerli in Second Life, nel più tradizionale stile immersivo e avatariano.

Read the rest of this entry »

Ancora 5 minuti con GIMP: facciamo locandina versione Febbraio 2014.

febbraio 22nd, 2014 Salahzar Stenvaag

By Salahzar Stenvaag.

Eccoci di nuovo con una utile dimostrazione su come si possa imparare ad usare gimp per fare locandine o manifesti pubblicitari inserendo fotografie, schizzi, testi ed effetti speciali.

Al solito molte di queste cose si possono fare con prodotti a pagamento o sul web, ma perchè non imparare a farle con un’altro caposaldo del software opensource che risulterà utile e fondamentale per fare un sacco di altre attività di authoring di immagini, texture, abiti e vestiti per secondlife e opensim? Cliccate sull’immagine per andare sul video youtube che ho appena pubblicato. Per inciso di tutti i video che ho pubblicato negli ultimi quattro anni quelli dedicati a Gimp e in particolare per fare locandine hanno raggiunto un numero impressionante di click e di visualizzazioni, segno che l’argomento interessa eccome :)

 

 

Per una playlist con altri video su gimp https://www.youtube.com/playlist?list=PLXTK688RnbsGFoDydPaunK40GMu0yBYnJ. Gimp non è difficile trovate vari tutorial in Italiano per esempio qui: http://gimpitalia.it/resources/

A che cosa serve un Mondo Virtuale?

febbraio 2nd, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

 metaverso1

by AquilaDellaNotte Kondor

.

E’ una domanda che spesso ci si sente rivolgere da chi, non vivendo una esperienza immersiva all’interno dei Mondi Virtuali, non riesce a percepirne le potenzialità pratiche, né gli impatti sociali. Tuttavia, la domanda non è affatto peregrina, poiché molte di quelle che erano le caratteristiche iniziali del modello di Metaverso rappresentato da Second Life, e su cui si fondava una visione di futuro glorioso, e di Seconda Vita possibile, sono andate nel tempo affievolendosi, anche in seguito all’esaurirsi di una spinta di massa, data dalla novità e dalla pubblicità sui media. C’è da dire che le potenzialità di questa esperienza, che erano emerse fin dall’inizio, sono rimaste immutate, e perfino rafforzate dall’evoluzione tecnologica della piattaforma di Second Life (l’unico passo avanti della gestione recente), tuttavia, altre piattaforme sono andate perfezionandosi negli ultimi anni, in particolare il tema dell’education online, una delle potenzialità più promettenti. Questo mercato ha subito una vera e propria esplosione, data dalla possibilità di organizzare webinar, seminari, e perfino veri e propri corsi di studio sugli argomenti più diversi, coinvolgendo in tal modo una moltitudine di utenti, spesso in tempo reale. Quella che era una delle potenzialità maggiori della piattaforma 3D è stata rapidamente superata dai Webinar e dagli Hangout di Google Plus.

Read the rest of this entry »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: