Dai Mondi Virtuali ai Meetup

dicembre 7th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

La ricerca scientifica e le applicazioni di laboratorio vanno avanti, nel campo dei Mondi Virtuali, a una velocità impressionante. Applicazioni di ogni tipo vengono sperimentate, nel campo della Realtà Aumentata e delle Comunicazioni. Il futuro è ormai come un paesaggio che ci corre incontro, come dal finestrino di un treno in corsa, il futuro di oggi è ormai già ieri. Vedremo le ricadute sulla società civile, e sul nostro modo di vivere, non nei prossimi anni, ma fra pochi mesi. Ed è sempre di più così da qualche anno, da quando l’integrazione tra applicazioni informatiche e comunicazione globalizzata, ha reso il Mondo un habitat integrato, in cui ognuno di noi è immerso completamente.

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Il piccolo Mondo Virtuale di Second Life, e gli altri Mondi Virtuali simili, appaiono sempre più come un’ampolla molto ristretta, in cui una piccola parte di frequentatori ha sperimentato, sulla propria pelle, i primi approcci ad una Realtà più estesa di quella puramente fisica. Ho sempre sostenuto che queste piattaforme fossero un “prototipo”, una sperimentazione di qualcosa che in futuro avrà ben altre forme. E quel qualcosa sta man mano prendendo le forme intorno a noi. La spinta propulsiva di queste prime applicazioni è ormai in via di esaurimento, ha ceduto il passo ad altre piattaforme, a più alto impatto e maggior diffusione. Fondamentale è stata la diffusione del Mobile, che ha allargato ad una platea praticamente senza limiti le applicazioni che ormai hanno invaso le nostre vite: Facebook, Twitter, YouTube. Il passaggio al Mobile ha reso preistoriche le applicazioni di gioco desktop, tra cui la pesante piattaforma di Second Life, che troppo poco si è evoluta, e quel poco solo negli ultimi tempi. La gente passa il tempo sulle piattaforme virtuali su Mobile. In Italia, su 24 milioni di iscritti a Facebook, 15 milioni lo usano da Mobile (http://www.agoravox.it/Ecco-gli-italiani-su-Facebook-sono.html). I giovani non vedono più la TV, ma passano il tempo sui loro canali preferiti di YouTube, e i nuovi divi giovanili sono gli Youtubers più seguiti (http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-09-27/professione-youtuber-chi-sono-dove-vengono-e-quanto-guadagnano-star-tubo-140400.shtml?uuid=ABjOjmxB).

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Si capisce bene quindi, che la realtà virtuale è ormai parte di noi, ci segue ovunque. E’ alla luce di questa evoluzione che le esperienze nei Mondi Virtuali di questi anni, e anche del prototipo più rappresentativo, Second Life, devono essere ripensate, guardando a questo futuro ormai prossimo. E non è per moda, o per spirito di sopravvivenza, che questo passo in avanti va fatto, ma perché le esperienze che si sono vissute in questi anni, sono, e saranno sempre di più, ben poca cosa rispetto ai progressi che stanno arrivando. Vivere in un ambiente immersivo, scambiare esperienze, creare legami di amicizia e di partecipazione, sfruttare le occasioni culturali che possono essere colte, tutto questo è un qualcosa che potrà essere enormemente potenziato e sfruttato. E tutto questo, parallelamente alla marea di nuovi ingressi in questo Metaverso del prossimo futuro, che includerà rapidamente l’intera umanità.

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E’ con questa visione credo, che devono essere rivisti, e adeguati, i paradigmi di sfruttamento dei Mondi Virtuali attuali. Si può fare un enorme passo in avanti, e aprirsi a nuove esperienze. Quello che va ricercato, e potenziato, è lo sfruttamento di tutta l’esperienza fatta in questi anni nei Mondi Virtuali attuali. E’ un know-how che i nuovi frequentatori del Metaverso non potranno avere. Così come i primi frequentatori delle chat portarono la loro esperienza in Second Life, così i Resident attuali potranno condividere le esperienze, e le sconfitte, di questi anni. Potenziere e ampliare i progetti e le iniziative intraprese e, spesso, fallite.

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Si tratta di orientare i propri sforzi verso una nuova categoria di progetti. Partire certo da quelli di successo, realizzati in questi anni, ma aprirsi rapidamente a tutto ciò che potrà essere sfruttato nei nuovi ambienti. Certo, il gioco avrà sempre parte preponderante, così come lo sviluppo delle relazioni interpersonali. Ma c’è qualcosa che non è stato sfruttato a fondo fino a oggi. Qualcosa che potrebbe migliorare le nostre relazioni, e accrescere la nostra cultura e sensibilità civile: la costruzione di gruppi di discussione e di impegno, i Meetup (http://www.meetup.com/) Virtuali. Qualcuno ci aveva provato all’inizio (Di Pietro, i Cinque Stelle, i Verdi, ecc…) ma sono state iniziative sporadiche, che non hanno avuto la costanza e la capacità di prendere corpo. In fondo, la gente ha voglia di discutere, di accapigliarsi anche, ma di far sentire la propria voce. Perché non si sfruttano queste possibilità? Sarebbe senz’altro meglio una serata di accese discussioni, o di litigi, intorno ai temi della vita delle nostre città o periferie, così come anche sul lavoro precario o sull’immigrazione, che passare il tempo in un pub virtuale o in giochini online. Con tutto il rispetto per i giochini, ovviamente. Non restiamo confinati nell’armadietto (https://www.youtube.com/watch?v=vB7sR4BLfEI) come gli alieni di Man in Black…

In bocca al lupo a tutti!

 Aquila Della Notte

Oculus per Oculus…

ottobre 5th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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Dopo tanti articoli scritti sull’argomento ho avuto oggi la possibilità di provare Oculus Rift alla Maker Faire di Roma, fiera dei Makers a livello europeo. L’ambientazione era ideale, lungo gli spazi e la cavea del Parco della Musica, tra i magnifici auditoria di Renzo Piano, e pure la giornata era splendida, l’ideale per la gente, anche se, a poche centinaia di metri, Papa Francesco attirava ben altre folle… La fiera è stata un grande successo, con decine e decine di eventi, tenutisi nel corso dei tre giorni di apertura (http://www.makerfairerome.eu/), e con migliaia di visitatori.

E veniamo ad Oculus: un paio di visori che avvolgono completamente lo sguardo, una cuffia audio e due bombolette ai lati della testa, per spruzzare, al momento opportuno, gli aromi corrispondenti a quanto si vede attraverso i visori. A parte quest’ultimo particolare, un po’ artificioso, nulla di nuovo rispetto ai classici visori di Realtà Virtuale, anche se con molta più praticità e maneggevolezza, rispetto agli antesignani. Il visore è collegato al PC col classico cavo, e il software che gira sul PC proietta, all’interno del visore, l’ambiente attraverso cui siete immersi. Nel frattempo gli astanti vedono sullo schermo del PC la scena in cui voi siete immersi, solo che la vedono sdoppiata, in doppio 2D. La demo che ho provato per qualche minuto è consistita in un giro completo attraverso la cucina di un’abitazione, con tanto di sbirciata all’interno della lavatrice aperta e piena di panni sporchi (spruuuufff!) e con la successiva apertura del frigo, con conseguente vista puzzolente di pesce non impacchettato (e qui ancora spruuuuff, la bomboletta entra di nuovo in azione!).

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#Restart Second Life

agosto 31st, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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Si rientra dalle vacanze (brevi), e si ricomincia con le attività che avevamo lasciato in sospeso. E così, anche la Second Life italiana ritrova per intera la sua popolazione di fedeli residenti. E sì, perché di questo si tratta, dei più fedeli sopravvissuti a mille critiche e a mille traversie. Ognuno con la sua Tribù di riferimento, le proprie attività da portare avanti, le sue amicizie. Molti rientrano svogliati e annoiati, pensando che tanto, questo passa il convento…

La storia dei Mondi Virtuali sarebbe tutta da riscrivere, da un punto di vista sociologico intendo. E se chi volesse approcciare questo tema, con un minimo di competenza e con mente libera da pregiudizi, volesse estrarne insegnamenti e, perché no, nuove linee d’indagine socioculturale, avrebbe di certo terreno fertile. E servirebbe a fare luce su un fenomeno che è appena agli inizi, nonostante i più di 15 anni passati dai primi Metaversi quali Ultima Online (1997) ed Everquest (1999).

Tuttavia, trovare tali analisti sarebbe forse pretendere troppo, in un momento di stanca e di scarso interesse per questi temi, e con ben altri problemi da affrontare nella vita di tutti i giorni. Eppure, è proprio dalle indagini “fuori tempo” che nascono nuove idee e fonti di sviluppo, in ogni campo. Attendiamo quindi con ansia quanti, a partire dal mondo accademico e dagli studenti interessati ai Mondi Virtuali per le proprie tesi, volessero riaprire questi fronti. Avrebbero la collaborazione di tanta gente, che in questi anni, fra mille traversie, come dicevamo, ha costruito qualcosa, senza aiuti e senza alcun supporto esterno, all’interno dei Mondi Virtuali.

Tra questi, troverebbe artisti e creativi di ogni genere, gente che ha perfezionato la propria tecnica, e sviluppato creazioni originali. E anche, certamente, molti artisti virtuali, i cui nomi troverete nelle pagine di questo Magazine. Tra questi mi piace ricordare per il suo evento in corso, la brava Giovanna Cerise, che ha appena aperto una sua esposizione, di cui riporto qualche immagine particolarmente significativa. Ma i protagonisti sono tanti, solidi artigiani creativi di un mondo ancora più tecnologico che artistico, che hanno posto le basi da cui partire per svilupparlo in futuro.

Cerise2014_003La sensazione di stasi e di appiattimento, tuttavia, è completamente errata, poiché molti sviluppi si attendono a breve termine. A partire dagli sviluppi annunciati per la stessa Second Life, dal suo CEO Ebbe Altberg lo scorso 28 di agosto con un semplice tweet, che prefigurano addirittura una prossima interfaccia col nuovo visore Oculus Rift, che come ricorderete è stato acquistato da Facebook. Ebbe esclama, con enfasi: SL going to get better and keep going for a long time“. Si riferisce all’utilizzo che lui annuncia per Second Life, del DK2 (Developer Kit 2) per interfacciarsi con Oculus VR.

ebbealtberg

Queste novità produrranno un rinnovato interesse per Second Life e le porte si apriranno a nuove generazioni di residenti. Il tema è: cosa troveranno in Second Life, a parte i balli e i concerti di scarsa qualità? Molte sono le cose degne di interesse: le manifestazioni artistiche, gli incontri culturali, i corsi tecnici, i gruppi di studio, alcuni (pochi) cantanti bravi, ecc.. E’ tempo di darsi una mossa e di ripartire, #RestartSecondLife. Un caro saluto a tutti.

Un’intera sim vostra su OpenSim a 3$/mese (7500 prim)

agosto 24th, 2014 Salahzar Stenvaag

Poche settimane fa Zetamex ha annunciato che avrebbe offerto intere sim a prezzi stracciati su OpenSim, all’inizio sembrava una iniziativa di lancio, ma poi ha confermato (pare) come offerta permanente http://www.hypergridbusiness.com/2014/08/zetamex-makes-new-low-prices-permanent/.

La sim è da considerarsi a non alto traffico, e con un profilo di manutenzione minimale (non è possibile ad esempio caricare oar) ed è realizzata su server condivisi, ma per chi vuole solo fare delle prove può essere un’ottima iniziativa.

Se volete sperimentare l’ebbrezza di una sim tutta vostra su osgrid o su metropolis potete provare… (Ambedue le grid sono facilmente raggiungibili dalle opzioni di default di firestorm per OpenSim nell’elenco delle grid disponibili).

Dato che sono stati segnalati problemi su osgrid (http://www.hypergridbusiness.com/2014/08/osgrid-down-zetamex-offers-early-migration-to-zetaworlds/) forse è meglio che scegliate Metropolis.

Istruzioni:

1) Createvi un account su Metropolis (http://hypergrid.org/metropolis/wiki/en/index.php?title=Hauptseite) cliccate su “avatar registration”.

2) Andate su zetamex https://zetamex.com/index.php/2014-07-09-05-47-16/estates e seguite le indicazioni per aggiungere una sim da 3$ mese.

Seguite tutte le istruzioni che implicano anche il pagamento via paypal di 3$ et voilà vi arrivano per email le istruzioni per entrare nella sim e per gestire il pannello di controllo.

Ricordate che dovete specificare per la sim le seguenti informazioni:

  • Nome della grid (osgrid o metropolis)
  • Nome del vostro avatar
  • Nome della sim
  • Coordinate (potete anche lasciare scegliere a loro)
  • Tipologia di OAR iniziale (io ho scelto il lago, ma si può scegliere anche mare o montagna)..

Per onestà devo dire che la mia procedura di richiesta sim è stata un po’ sofferente: le pagine web di richiesta si sono incriccate per cui la richiesta è rimasta a metà, ma mi è arrivata la richiesta di pagamento via paypal. Pur pagando ho dovuto poi fare una sessione abbastanza lunga durata 4 giorni di colloquio con il loro servizio di assistenza per riuscire infine ad avere la sim Sperimenta funzionante su metropolis.

 

Salahzar Stenvaag

 

 

Non solo ombrelloni e quiz di facebook. Imparare ad usare Blender è una droga e può creare dipendenza…

agosto 14th, 2014 Salahzar Stenvaag

Immagine tratta da http://cgcookie.com/blender/2010/02/24/interview-jason-van-gumster/

Sotto l’ombrellone non me ne vogliate se vi disturbo con un tema “serio”. Eppure, così come nel precedente articolo si sottolineava la nascita di un gruppo “faceto” (Sei un vero XXX se YYY), è doversoso osservare che negli ultimi mesi si è sviluppata una piccola ma vivace community su Facebook, nata un po’ per caso sull’argomento Blender e i suoi possibili usi “anche” in SL.

Di community legate a Blender su Facebook ce ne sono moltissime, ma spesso sono frequentate da super-esperti o persone che si fanno in silenzio e da sole nella loro cameretta la notte sculture ed effetti speciali che poi mostrano con orgoglio al mondo per farsi dire quanto sono bravi. Qui invece abbiamo una mirabile miscelazione di modellatori 3D, ma anche “negati” che cercano di avvicinarsi a Blender e perchè no tramite di lui anche ai mondi virtuali.

 

L’aspetto che colpisce è che in questa community Blender Time creata da avatar come Sarabell Jansman, Cactacea Dubitativa ed altri (https://www.facebook.com/groups/522451914520763/) si sono inseriti volontariamente diverse persone che di SL non ne sanno nulla e che scoprono che SL può essere usata per condividere le proprie creazioni e soprattutto il modo e il metodo con cui sono state create, creando questo ambiente di seminario autogestito, frequentato da dilettanti, ma anche no, e fedele alla concezione aperta, giocosa e amichevole con cui vari gruppi in SL si sono aggregati negli ultimi anni (PyramidCafè, ALI, SperimentaSL… ).

Non è stato inusuale vedere persone imparare ad usare SL per poter frequentare lezioni di Blender nel mondo virtuale, creando una piccola schiera dei famosi ormai introvabili Newbies. Così come persone che si scambiano tutorial video o scritti già fatti, ma anche qualcuno che comincia ad autoprodurne per scambiare le proprie esperienze….

Scorrendo i post del gruppo si vede come anche chi è in vacanza si sorprende a valutare le geometrie dei monumenti che vede e cerca di immaginare come ricostruirle con Blender e poi ricrearle in qualche Sim su SL o OpenSim al rientro…

Salahzar Stenvaag

 

 

 

 

 

Sogni di una notte di mezza estate tra avatar…

agosto 8th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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Il tormentone dell’estate che imperversa su Facebook da due o tre giorni, nell’ambito della popolazione di Second Life, è “Sei un vero avatar di SL se …”. Bellissima idea di Gino Tatham, nella scia dei giochi sotto l’ombrellone di questa pazza estate ritardataria tra gli avatar di Second Life.

Davvero una bella idea, spensierata e senza impegno. A parte la simpatia e lo spasso nel leggere certi commenti (ho postato pure io, confesso…) è stata l’occasione per leggere una serie di commenti divertentissimi, alcuni davvero inaspettati, sulla vita in Second Life. Dai pettegolezzi scherzosi, agli sfottò, alle risate postate con gusto. Ognuno ha fatto a gara nel dire la sua, e la serie ovviamente continua, mentre il gruppo si avvicina, a grandi passi, ai 2000 aderenti, un’enormità, considerando il numero dei residenti di Second Life.

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Ma è anche l’occasione per dare la stura ai ricordi più strampalati e quasi dimenticati: le prime esperienze virtuali, i niubbi, i minorenni in Second Life, il DJ che amoreggia con decine di avatarine, i molteplici matrimoni virtuali, e via dicendo… Qualche stonatura, da parte dei soliti “…mò ve lo spiego io…”, ma completamente assorbita dai post scherzosi che lo ha sommerso.

Mi chiedevo se un tale dibattito, e una tale sterminata sequenza di interventi, sarebbe mai stata possibile su un tema specifico, magari “serio”. La risposta che mi sono dato è “no”, non si sarebbe mai verificata una cosa del genere. La gente in Second Life non ha voglia di discorsi seri, di cose impegnative. E allora avanti con le discoteche, gli amorazzi, i contest e i giochi per l’estate. In fondo non è a questo che serve un Mondo Virtuale?

O potrebbe forse servire anche ad altro? Nel dubbio, continuiamo a giocare con la simpatica iniziativa di Gino Tatham. Grazie di cuore Gino, di che cosa si sarebbe parlato altrimenti in Second Life quest’estate? Un saluto.

Il nuovo Metaverso

luglio 14th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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L’altro carro in corsa verso le verdi praterie virtuali è quello della Sony (vedi articolo di Jaime D’Alessandro su “La Repubblica” di ieri). E il suo punto di partenza, ovviamente, è la sua piattaforma Playstation (l’attuale 4 e la precedente 3). Che il mondo dei videogiochi fosse la carrozza più veloce, nella corsa dei carri, è sempre stato chiaro. E non si tratta solo del numero di giocatori attivi, ma anche della potenza economica messo in campo dalle grandi compagnie, e dei conseguenti investimenti che verranno fatti in questa direzione. Sarà quindi, ancora una volta, dal mondo dei videogiochi che prenderanno le mosse i nuovi Mondi Virtuali, come ha prontamente intuito Facebook acquistando Oculus Rift. A questo punto è solo questione di tempo (poco) e nuovi Mondi Virtuali nasceranno dalle molteplici piattaforme, con tutto ciò che ne consegue, e che abbiamo descritto negli articoli precedenti. La possibilità di usufruirne in streaming ci avvicinerà poi all’intuizione di Neal Stephenson in Snow Crash: basterà attaccare il cavo del nostro device ad un bocchettone, per entrare nel Metaverso, ovunque noi siamo.

A questo punto, i due elementi fondamentali di debolezza degli attuali Mondi Virtuali verranno superati: il primo rappresentato dalla scarsità degli attuali investimenti, per produrre le innovazioni tecnologiche e di interfaccia ormai indispensabili, come sanno i residenti del ferraginoso viewer di Second Life (e questo problema sarà risolto dai grandi players scesi in campo); il secondo, rappresentato dalla necessità di ottenere una massa critica di residenti tale da far ripartire l’attività in world: quella economica, quella creativa, e quella dei gamers (le centinaia di milioni di gamers potenziali sono più che sufficienti per formare qualunque massa critica).

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Rimane una questione fondamentale, non tanto di tipo economico, ma sociologico: che cosa ci faremo nel Metaverso? Avremo certamente i Role Players accaniti, con draghi, nani e mostri, e con gli zombie, assassini medioevali e gli sparatutto. E avremo anche, inevitabilmente, i patiti delle chat erotiche, migrati a suo tempo in Second Life, e che migreranno, di certo, nel nuovo Metaverso. E poi cos’altro?

Grandi opportunità si apriranno, a questo punto, per l’economia e per le aziende del mondo reale. In fondo, il fallimento commerciale di Second Life, nel 2008, fu dovuto al mercato troppo ristretto per giustificare una presenza delle aziende, un investimento di tempo e risorse permanente. E’ chiaro che, a questo punto, i giochi si riapriranno. E noi ci faremo trovare pronti… Buon viaggio a tutti!

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