Il nuovo Metaverso

luglio 14th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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L’altro carro in corsa verso le verdi praterie virtuali è quello della Sony (vedi articolo di Jaime D’Alessandro su “La Repubblica” di ieri). E il suo punto di partenza, ovviamente, è la sua piattaforma Playstation (l’attuale 4 e la precedente 3). Che il mondo dei videogiochi fosse la carrozza più veloce, nella corsa dei carri, è sempre stato chiaro. E non si tratta solo del numero di giocatori attivi, ma anche della potenza economica messo in campo dalle grandi compagnie, e dei conseguenti investimenti che verranno fatti in questa direzione. Sarà quindi, ancora una volta, dal mondo dei videogiochi che prenderanno le mosse i nuovi Mondi Virtuali, come ha prontamente intuito Facebook acquistando Oculus Rift. A questo punto è solo questione di tempo (poco) e nuovi Mondi Virtuali nasceranno dalle molteplici piattaforme, con tutto ciò che ne consegue, e che abbiamo descritto negli articoli precedenti. La possibilità di usufruirne in streaming ci avvicinerà poi all’intuizione di Neal Stephenson in Snow Crash: basterà attaccare il cavo del nostro device ad un bocchettone, per entrare nel Metaverso, ovunque noi siamo.

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Il lungo viaggio: da Second Life a Oculus

giugno 30th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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E così, Facebook si avvia a sviluppare, intorno all’innovativo visore Oculus, inventato da Palmer Luckey, la nuova generazione dei Mondi Virtuali. E, con la potenza economica che ha, e con la platea più ampia del mondo di aderenti, possiamo star certi che gli sviluppi si vedranno a breve, forse già a partire da quest’anno. E fin qui, direte voi, ci troviamo di fronte ad una notizia già in parte “digerita” dal popolo dei Cybernauti, tra cui, naturalmente, grande è l’attesa.

Era evidente che, prima o poi, qualcuno, con i mezzi adeguati, si sarebbe presentato alle porte del futuro dei Mondi Virtuali. Con tanti ringraziamenti a Philip Rosedale e all’attuale Second Life, per aver schiuso quelle porte che qualcun altro attraverserà a vele spiegate.

Ma per me la buona notizia è un’altra. E’ cioè quella che altre grandi Corporation, come Sony e Microsoft, stanno lavorando alle loro versioni di Realtà Virtuale. Questo prefigura fin d’ora una profonda evoluzione tecnologica, e una diffusione dei nuovi modelli, estesa ad una platea enorme, praticamente coincidente con l’intera umanità in rete. Altro che il milione di resident di Second Life. E quando le varie Corporation avranno diffuso i loro Games, e creato i propri Mondi Virtuali, si porrà, prima o poi, il tema della “portabilità” di questo pronipote degli attuali software. Vorremo sicuramente poter cambiare piattaforma, portandoci dietro i nostri patrimoni di oggetti, e di reputazione sociale, così come oggi cambiamo software applicativo mantenendo intatti i Data Base installati. Si giungerà in tal modo, per naturale evoluzione, all’integrazione dei diversi Mondi, fino a renderli complementari e mutuamente connessi.

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Provaci ancora Phil …

maggio 25th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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E così, gradualmente, la nuova creatura di Philip Rosedale prende corpo. “High Fidelity” promette innovazione e nuove modalità di comunicazione con gli utenti, che i progressi tecnologici rendono oggi più alla nostra portata. In fondo, il vero handicap di Second Life, al di là delle insufficienze gestionali e di “vision”, del recente management, resta la ferraginosità dell’interfaccia, e la necessità di interagire con un software complesso e con server centralizzati. Tutte queste limitazioni potranno essere, parzialmente, superate da nuovo software (http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/second-life-il-ritorno-ecco-high-fidelity/167038/165525), con architetture peer-to-peer e sensori di interfaccia molto più efficaci di mouse e tastiera. Non è per domani certo, ma forse i primi prototipi ci saranno presentati prima di quanto immaginiamo. Nell’intervista rilasciata a “La Repubblica” Philip illustra le caratteristiche della sua nuova creatura, a cui si è dedicato completamente dopo l’uscita, lo scorso anno, dal board di Linden Lab, dopo che aveva lasciato già la carica di CEO un paio d’anni prima. Interessante, nell’articolo, il giudizio sulla Linden Lab dato da un’ex collaboratrice. E, se è vero che degli ex bisogna sempre diffidare, è altrettanto vero che le cose che dice sono le stesse che andiamo ripetendo da un paio d’anni: al management attuale della Linden Lab manca una vision, una prospettiva per il futuro. Senza voler gettare alcuna croce su Second Life, è legittimo vedere il futuro dei Mondi Virtuali orientato verso altre direzioni e, forse, con gli stessi antichi inventori. In bocca al lupo Philip!

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Odio e Amore tra reale e virtuale

maggio 17th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

Lattina-di-Coca-Cola-schiacciata

By Juliette Gothly

Nella mia testa faccio monologhi, dove mi ascolto, faccio processi, in cui giudico, condanno, mi ricredo, provo pietà (poche volte), e spesso apprezzo persone squisite, che vorrei avere qui vicino per parlarci al bar ogni mattina davanti a una bella colazione. Che peccato, la distanza non ce lo permette. Un amico ha scritto, in risposta a un mio post su fb: “SL E’ UN PUTTANAIO”. Ma io non vorrei manco offendere le puttane, per dire, che, almeno loro, intendo le escort, fanno il loro lavoro e se ne lavano le mani dei sentimenti, che è un campo che non gli compete (speriamo se le lavino anche prima).

Io non sono senza peccato, perciò non scaglierò la prima pietra, ma conoscendo molta gente e ascoltando le loro confidenze, posso dire che SL somiglia molto a una telenovela delle più insulse, piena di colpi di scena, di scambi di coppie, di passioni e di intrecci infiniti. Uno degli argomenti più comuni, nei messaggi privati tra me e altri utenti, sono le storie d’amore. Oh sì, si parla anche di arte, di scrittura creativa, e molto di musica, perchè l’amo, e perchè per me è un piacere irrinunciabile.

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Lui ha visto il futuro!

maggio 9th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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by AquilaDellaNotte Kondor

Il lui è Enrico Franceschini, giornalista di Repubblica, invitato dalla Sony a provare il nuovo casco del “Progetto Morpheus” (http://video.repubblica.it/rubriche/rnews/rnews-franceschini-viaggio-nel-futuro-con-un-casco/165203/163691?ref=search), una delle realizzazioni più avanzate di Realtà Virtuale, che la casa giapponese sta mettendo a punto per lanciarla sul mercato nel prossimo anno. Questa notizia si aggiunge all’altra, di qualche giorno fa, sull’acquisto, da parte di Facebook (sic!), di Oculus Vr, per due miliardi di dollari (http://www.oculusvr.com/blog/oculus-joins-facebook/). E sono pronto a scommettere, per quanto non possa darvi alcuna conferma documentata, che le applicazioni militari hanno fatto passi avanti altrettanto rilevanti, se non di più.

Il futuro corre veloce, più della nostra immaginazione, e quello che pensavamo essere uno sviluppo avanzato di Mondo Virtuale fino a qualche anno fa, e parlo di Second Life, si avvia ad essere ricordato, come sostengo da tempo, un semplice prototipo, un punto di partenza, verso quel Metaverso immaginato da Stevenson, Gibson e Vince (a proposito, andatevi a leggere “Snow Crash”, “Negromante” e “Il Vero Nome”, dei tre autori suddetti, se non l’avete ancora fatto). Persino il mitico ponte ologrammi di Star Trek non sembra più essere un colpo di fantasia (https://www.youtube.com/watch?v=AhEEmXVtsDM), ma una prossima, possibile realizzazione tecnologica.

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Jeffah24: una voce dal Canada

maggio 3rd, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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by Francesca Caeran

 

Aspettavo da un pò l’ispirazione per un nuovo articolo, e allora… eccola che è arrivata. Come si può fare a non essere ispirati da una voce che ho sentito, per la prima volta, qualche settimana fa? Ma, dico io, dove si nascondeva questo cantante prima? Lui è Jeffah24, Canadese che vive in Ontario, è in Second Life da poco più di un anno, e canta solo da pochi mesi nel nostro Metaverso. Ho avuto un vero colpo di fulmine per lui. E pensare che, quasi quasi, dubitavo delle sue capacità vocali quando la sua donna, che era diventata la mia amica e cantante, mi disse: “sai il mio ragazzo canta pure lui e ha una voce favolosa”. Ricordo che le risposi: “va bene cara, avrò modo di ascoltarlo, ma adesso non ho tempo”. Mi prenderei a schiaffi, eh! Giuro che la prossima volta che qualcuno mi dirà “ascolta questo ha una voce favolosa” correrò per sentirlo cantare! Allora, tutto iniziò quando stavo per preparare il mega concerto per la giornata contro l’omofobia. Cercavo dei cantanti internazionali che potessero partecipare, e così girai un pò di land, come ai vecchi tempi. Volevo dei cantanti non troppo conosciuti, ma dovevano essere bravi. E così capitai in una land, dove una certa Katiaportugal stava cantando. Mi è piaciuta subito Katia, simpatica, allegra, e canta stupendamente bene. Così, a fine serata, la immai, e la presi per il mio megaconcerto.

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In the beginning was the Earth

aprile 21st, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

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by AquilaDellaNotte Kondor

In the beginning was the earth, a world huge but empty, not even the primordial chaos, a World flat and desert. When the first people arrived, they found nothing, and it was they who began to build the first shelters, the first furnishings, to throw the first seeds of a possible, future society. Some villages, a few lands, then more and more numerous, more and more big, huge city.

The craftsmanship of the Master Builders grew. The ability to compose shapes and colors, textures and joints, became art. The Master Builders were a “caste”, they were a little group, unattainable. They were the first researchers, the first experimenters. Pioneers who sought the truth, and they built it with their own hands.

The big companies, when they made their brief appearance, turned to them, to lay the foundations for what they believed the garden of a futuristic Eden, as predicted by the visionaries of the time. In addition to the Master Builders a large group of young and inexperienced “prims-workers” started to grow and multiply.

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