Viaggio tra passato e futuro

gennaio 26th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

virtual

By Serena Domenici

Si dice che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, non sono di certo un’assassina ma sicuramente una nostalgica.

Al di là di ogni dietrologia, scrivere per Virtual Worlds Magazine mi piaceva molto. Sono stati tempi furenti e passionali. Forse non erano neanche i tempi adatti per discutere di certi argomenti. Io ci mettevo la faccia e la passione, e i miei modi certamente irruenti non trasmissibili nell’immediato a tutta l’utenza italiana.

Ma ho scritto belle cose, ho scritto della società italiana all’interno del Metaverso, come solo in pochissimi fanno, senza filtri. E se non usi filtri il “gioco” si fa duro.

L’avvento di Facebook nella vita esselliana ha pareggiato i conti, almeno per me. Tutto ciò che io avevo affrontato, rivoltando il Metaverso, me lo sono poi ritrovato su larga scala su quelle pagine: passioni, litigi, gelosie, invidie, ripicche, bontà, conforto, amicizia, rivalità. Tutte le emozioni, nel bene e nel male, di ciò che rappresentiamo nel  Metaverso.

La comunità italiana ho notato che vive una spaccatura. Per un certo verso si è ammorbidita e vola più in basso nelle ambizioni personali. Ma all’interno di alcuni Gruppi le faide sono all’ordine del giorno. Si tende a trasportare sul social quello che avviene su Second Life e viceversa. Ci si confonde tra carne e pixel e viceversa.

Non si è persa la tendenza allo sputtanamento, ai facili giudizi e all’essere aggressivi. Ma l’aggressività non è un fatto predominante di Second Life, ma del virtuale in generale e in parte della società reale. Lo schermo per molti è come una corazza. Si diventa più audaci, ci si sente al riparo da conseguenze.

La cosa divertente che ho riscontrato è quella di aver “scoperto” degli alter anche su Facebook. Questa voglia di spiare, inciuciare con mille personalità è proprio dura a morire. Ma ci fanno buona compagnia gli spagnoli, i messicani, e altri popoli calienti.

Entro poco su Second Life, ma ho notato che gli avatar italiani, probabilmente causa crisi economica, sono più “antichi” rispetto ad altre utenze. Non tanto a livello di vestiario, ma a livello di corpo. Del resto costano non poco i nuovi corpi mesh. Anche i locali italiani si sono molto ridimensionati e meno curati di prima. Purtroppo i costi per gestire le land sono alti e giustamente si preferisce spendere in modo diverso. Le discoteche italiane, eccetto pochissimi casi, non mi sono mai piaciute, mi sono sempre sembrate delle balere, poco curate e a tratti anche molto tristi. Altra cosa le discoteche americane o di quegli italiani che fanno serate bellissime a tema.

Ma una cosa si intuisce su tutte: l’attesa. L’attesa di un nuovo modo di concepire i mondi virtuali. Si avverte leggendo che ci sarà una svolta a livello grafico, tecnico e ovviamente anche social. Nuova linfa che forse catturerà anche nuova utenza. Diventerà tutto più realistico. L’utenza italiana forse ritroverà nuovi stimoli, nuovi motivi per vivere una seconda vita, migliore in tutti i sensi, del resto una buona base c’è già. Cerchiamo di farne tesoro, anche a livello umano, perché pixel e carne condividono un solo cuore e un solo cervello, il resto lo fa solo la fantasia di ognuno di noi.

La lunga coda di Second Life

gennaio 18th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

By AquilaDellaNotte Kondor

 

aborigero

Non si parla d’altro, ultimamente, che delle meraviglie tecnologiche in arrivo, per i residenti dei Mondi Virtuali. Da Oculus all’Intelligenza Artificiale, dal mondo della modellazione 3D a nuove aziende, che nascono per seguire le nuove tendenze. Sembra che il Metaverso sia entrato in una sorta di attesa messianica del “nuovo che verrà”. Noi stessi, su questo Magazine, ne abbiamo dato conto nei mesi scorsi, e siamo certi che l’evoluzione tecnologica sarà sostanziale, e fornirà nuovi mezzi e strumenti all’attuale evoluzione dei Mondi Virtuali, e porterà ad aumentare la qualità della vita di quanti nel Metaverso risiedono attualmente. Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci che gli strumenti tecnologici sono solo dei “mezzi” per migliorare la comunicazione e l’interazione con altre persone, e non un fine. Dai segnali di fumo, alla corrispondenza, al telefono, a Internet, ai Mondi Virtuali, gli strumenti sono andati evolvendosi, e hanno migliorato di molte potenze di 10 l’efficacia e l’interattività della comunicazione. Ma ricordiamoci della “parabola” dell’Aborigero, di Guzzantiana memoria (sempre significativa, e a cui vi rimando, per farvi due risate). Ammesso che in un microsecondo noi si riesca a comunicare con qualcuno dall’altra parte del mondo, e che questo qualcuno sia disponibile ad ascoltarci, che cosa abbiamo da dirgli?

Questo è il nocciolo della questione, ed è questa la scommessa da vincere, per migliorare non solo l’efficacia della comunicazione, dal punto di vista tecnico, ma anche l’interazione con comunità, popoli, religioni e società, che, nonostante la globalizzazione crescente, hanno ancora tanti ostacoli da superare per comprendersi, e fidarsi, gli uni degli altri. Ostacoli storici, culturali, religiosi, economici. I Mondi Virtuali possono fare moltissimo, avvicinando la gente in un modo molto più coinvolgente di qualsiasi chat o gruppo di Facebook. E’ possibile dialogare col guzzantiano Aborigero, scambiandoci esperienze e modi di pensare, facendo dei passi in avanti, nella comprensione reciproca e nella tolleranza. Siamo tutti Americani, ed Europei, e Charlie, ed esseri umani. Se guardiamo a quello che oggi si muove, all’interno di Second Life, vediamo luci ed ombre.

salahzar

Molte ombre purtroppo, poiché il livello d’interazione sociale è andato man mano limitandosi, in gran parte, ai meccanismi relazionali emotivi e di breve durata. Serate in discoteca, relazioni effimere e compulsive, annessi pettegolezzi e ricircolo di storie altrui. Nulla da eccepire naturalmente, sarà sempre così in qualsiasi umana comunità, per quanto in un Mondo Virtuale tali manifestazioni tendano a proliferare, senza i freni inibitori della vita reale. Morto un Avatar se ne fa un altro, e via daccapo. Quello su cui si concentra il mio interesse, è la persistenza di iniziative di valore, che tendono ad aumentare le capacità di discussione, e anche altre che fanno crescere le abilità tecniche e artistiche. Ho assistito, nei giorni scorsi, a manifestazioni per le libertà civili (Parigi in SL), e a successive discussioni in gruppi italiani (grazie a Mexi Lane e Mind Clarity). Ho seguito con interesse lezioni su prodotti software, come quelli per la modellazione 3D (grazie a Salahzar Stenvaag e Sarabell Jansma).

volando

Ho assistito alla crescita di nuove comunità e luoghi virtuali (grazie a Margherita Hax e alle ragazze di “Oltranza”, e a nuove land inaugurate). Ho seguito classiche iniziative culturali (grazie a Edizioni Volando) e attività artistiche di grande interesse. Tutto questo è importante, e di grande valore, poiché, al di là dell’attrezzo tecnologico che usiamo, è la qualità di quello che facciamo a renderci più evoluti, più consapevoli. Tutto questo va al di là di Second Life. Il valore di una comunità, di un progetto, di un’iniziativa culturale, può essere migrato ovunque nel Metaverso, ed è la sola cosa importante ai fini dell’evoluzione futura. Non ha importanza se saremo in Second Life o in New World o su un satellite. Hanno importanza le esperienze e le competenze che siamo in grado di alimentare e di far crescere, il livello di discussione civile e di confronto che riusciamo a gestire, la tolleranza tra le culture e le religioni che siamo in grado di migliorare. In fondo, il “siamo tutti Charlie” dei giorni scorsi non era solo un tributo alle vittime o alla libertà di espressione, ma era un vero e proprio grido di speranza verso il futuro, un futuro migliore in cui crediamo fermamente, nonostante tutto.

Je suis Charlie

gennaio 11th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

 

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paris_001

Anche in Second Life manifestazione di solidarietà con il popolo Francese. Dopo l’oceanica manifestazione in Real Life con un milione e mezzo di persone solo a Parigi, e altri milioni per le strade di tutta la Francia. Siamo tutti Charlie, la libertà appartiene a tutti. Anche nel Metaverso, il mondo libero per eccellenza.

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Cose di un’altro Mondo

gennaio 5th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

by AquilaDellaNotte Kondor

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Stamattina mi hanno detto che Pino se n’è andato. Così, senza dire nulla, senza prepararci. Come Massimo, prima di lui, e come Lucio, Fabrizio, Eduardo. Faccio fatica a pensare che questi vuoti potranno essere colmati. Quanto ci vorrà per vedere un altro Pino, un altro Eduardo? Ce ne saranno altri, ma non saranno come loro, saranno un’altra cosa.

Cosa c’entra questo con i Mondi Virtuali, mi direte voi. C’entra eccome. Per due motivi. Primo, i Mondi Virtuali sono popolati da gente normale, non da “Avatar”. L’avatar è solo la loro rappresentazione, in uno strumento di comunicazione diverso dalla cornetta del telefono, o dalla mail. Non c’è nessuna cultura “avatariana”, ma vite e sentimenti di gente comune, con idee, culture, progetti nella propria testa, e un modo di relazionarsi che non prescinde per nulla dalla propria vita “reale” nè dalla propria esperienza quotidiana che in essa si svolge. Per questo motivo un vuoto è un vuoto, nel mondo “reale” o in quello “virtuale”.

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La festa di Chanukah in Second Life

dicembre 21st, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

 Chanukah_005MENORAHMenorah lighting ceremony in Second Life on day 4 of Chanukah.

by Any1 Gynoid

Chanukah è la Festa delle Luci, per le comunità Ebraiche. Conosciuto anche come “Hannukkah”, celebra la fine della guerra greco-siriana di 2.200 anni fa. Un’esigenza prioritaria, per quella società, era quella di riconsacrare il Tempio, ma le tribù possedevano olio sufficiente solo per accendere la lampada del tempio per una sola notte. Miracolosamente, questa piccola quantità di olio durò per otto notti intere. Utilizzando il candelabro a nove braccia ramificate (“Menorah”), la candela centrale serve per accendere una candela in più ad ogni serata del festival, in modo che all’ottava notte tutte le 9 candele irradino luce.

Second Life Chanukah è una ricorrenza molto partecipata. Ogni notte più di una dozzina di noi si riuniscono per recitare le benedizioni tradizionali e condividere momenti solenni nelle discussioni nell’ambito della comunità. Il martedì sera sono serate di cabaret in Second Life. Fin dall’inizio del Chanukah di quest’anno, martedì scorso, il nostro gruppo è partito dal Lauren place ed è tornato per una festa molto divertente, con cabarettisti e musica dal vivo, con il chitarrista e cantante Strum Diesel.

Chanukah_011HALEYHaley Solomon who hosts the Chanukah Celebrations in Second Life in 2014

Chanukah si celebra per tutto il periodo Natalizio, ogni anno. Un’altra tradizione del periodo Natalizio, Kwanzaa, è una moderna Festa delle Luci (organizzato dopo Chanukah) per le comunità Afro-Americane negli Stati Uniti. Le feste sono Giorni Santi, che onorano le nostre culture e danno dignità alle emozioni umane. L’Ebraismo ha più di 90 festività sacre ogni anno, compresi i 52 Sabbath, che cominciano ogni Sabato al tramonto. Ma, dal momento che l’ebraismo e l’Islam seguono il calendario lunare, le altre nostre festività religiose slittano sul calendario moderno ogni anno.

Poichè Second Life è una comunità globale, condividiamo la nostre cultura generosamente, e questa si fonde con le altre, attraversando le differenze di cultura, religione, età, e geografia. Questo articolo è iniziato con una discussione del genere, cross-culturale, quando l’editore in lingua italiana, Virtual Worlds Magazine, mi ha chiesto: “Che cosa è Chanukah?” Bella domanda, infatti.

Ai miei amici di Second Life auguro un Buon Natale! Un felice Chanukah! Kwanzaa gioiosa! Salaam Eid! E a tutti … la pace nel mondo!

- Any1 Gynoid is a freelance contributor to Virtual World Magazine and SL Newser

_____________ English original version ________________

Celebrate Chanukah Our Second Life Way

Chanukah is the Festival of Lights. Also known as, Hannukkah celebrates the end of the Greco-Syrian war 2200 years ago. Society’s immediate priority was to rededicate the Temple, but the tribes only possessed enough oil to light the Temple lamp for 1 night. Miraculously, this meager supply of oil lasted an entire 8 nights. Using the 9 branched candelabra (Menorah), the central candle is used to light an additional candle each night of the festival, so that on the 8th night all 9 candles radiate light.

Second Life Chanukah is a vibrant celebration. Every night more than a dozen of us gather to recite traditional blessings and share glorious times in community discussions. Tuesday nights are comedy nights in Second Life. Since Chanukah started on Tuesday this year, our group departed Lauren’s Place and returned for a hilarious party with stand-up comedians and live music by guitarist-singer Strum Diesel.

Chanukah is celebrated around Christmas Time every year. Another Christmas Time tradition, Kwanzaa, is a modern Festival of Lights (patterned after Chanukah) for African American communities in the United States. Holidays are Holy Days which honor our cultures and give dignity to human emotions. Judaism has more than 90 Holy Days every year including the 52 Sabbaths, starting every Saturday at sunset. But since Judaism and Islam are on lunar calendars, our other Holy Days shift on the modern calendar every year.

Because Second Life is a global community, we share our cultures generously, and intermingle across differences of culture, religion, age, and geography. This article started with such a cross-cultural discussion, when Italian-language publisher, Virtual World Magazine, asked me: “What is Chanukah?” Good question. Indeed. And to my Second Life friends I wish you a Merry Christmas! Happy Chanukah! Joyous Kwanzaa! Salaam Eid! And To Everyone… World Peace!

- Any1 Gynoid is a freelance contributor to Virtual World Magazine and SL Newser

Dai Mondi Virtuali ai Meetup

dicembre 7th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

La ricerca scientifica e le applicazioni di laboratorio vanno avanti, nel campo dei Mondi Virtuali, a una velocità impressionante. Applicazioni di ogni tipo vengono sperimentate, nel campo della Realtà Aumentata e delle Comunicazioni. Il futuro è ormai come un paesaggio che ci corre incontro, come dal finestrino di un treno in corsa, il futuro di oggi è ormai già ieri. Vedremo le ricadute sulla società civile, e sul nostro modo di vivere, non nei prossimi anni, ma fra pochi mesi. Ed è sempre di più così da qualche anno, da quando l’integrazione tra applicazioni informatiche e comunicazione globalizzata, ha reso il Mondo un habitat integrato, in cui ognuno di noi è immerso completamente.

 virtual

Il piccolo Mondo Virtuale di Second Life, e gli altri Mondi Virtuali simili, appaiono sempre più come un’ampolla molto ristretta, in cui una piccola parte di frequentatori ha sperimentato, sulla propria pelle, i primi approcci ad una Realtà più estesa di quella puramente fisica. Ho sempre sostenuto che queste piattaforme fossero un “prototipo”, una sperimentazione di qualcosa che in futuro avrà ben altre forme. E quel qualcosa sta man mano prendendo le forme intorno a noi. La spinta propulsiva di queste prime applicazioni è ormai in via di esaurimento, ha ceduto il passo ad altre piattaforme, a più alto impatto e maggior diffusione. Fondamentale è stata la diffusione del Mobile, che ha allargato ad una platea praticamente senza limiti le applicazioni che ormai hanno invaso le nostre vite: Facebook, Twitter, YouTube. Il passaggio al Mobile ha reso preistoriche le applicazioni di gioco desktop, tra cui la pesante piattaforma di Second Life, che troppo poco si è evoluta, e quel poco solo negli ultimi tempi. La gente passa il tempo sulle piattaforme virtuali su Mobile. In Italia, su 24 milioni di iscritti a Facebook, 15 milioni lo usano da Mobile (http://www.agoravox.it/Ecco-gli-italiani-su-Facebook-sono.html). I giovani non vedono più la TV, ma passano il tempo sui loro canali preferiti di YouTube, e i nuovi divi giovanili sono gli Youtubers più seguiti (http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-09-27/professione-youtuber-chi-sono-dove-vengono-e-quanto-guadagnano-star-tubo-140400.shtml?uuid=ABjOjmxB).

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Oculus per Oculus…

ottobre 5th, 2014 AquilaDellaNotte Kondor

 oculus2

Dopo tanti articoli scritti sull’argomento ho avuto oggi la possibilità di provare Oculus Rift alla Maker Faire di Roma, fiera dei Makers a livello europeo. L’ambientazione era ideale, lungo gli spazi e la cavea del Parco della Musica, tra i magnifici auditoria di Renzo Piano, e pure la giornata era splendida, l’ideale per la gente, anche se, a poche centinaia di metri, Papa Francesco attirava ben altre folle… La fiera è stata un grande successo, con decine e decine di eventi, tenutisi nel corso dei tre giorni di apertura (http://www.makerfairerome.eu/), e con migliaia di visitatori.

E veniamo ad Oculus: un paio di visori che avvolgono completamente lo sguardo, una cuffia audio e due bombolette ai lati della testa, per spruzzare, al momento opportuno, gli aromi corrispondenti a quanto si vede attraverso i visori. A parte quest’ultimo particolare, un po’ artificioso, nulla di nuovo rispetto ai classici visori di Realtà Virtuale, anche se con molta più praticità e maneggevolezza, rispetto agli antesignani. Il visore è collegato al PC col classico cavo, e il software che gira sul PC proietta, all’interno del visore, l’ambiente attraverso cui siete immersi. Nel frattempo gli astanti vedono sullo schermo del PC la scena in cui voi siete immersi, solo che la vedono sdoppiata, in doppio 2D. La demo che ho provato per qualche minuto è consistita in un giro completo attraverso la cucina di un’abitazione, con tanto di sbirciata all’interno della lavatrice aperta e piena di panni sporchi (spruuuufff!) e con la successiva apertura del frigo, con conseguente vista puzzolente di pesce non impacchettato (e qui ancora spruuuuff, la bomboletta entra di nuovo in azione!).

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