Second Life 12° Birthday

giugno 28th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

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Si conclude oggi la settimana di eventi celebrativi per il 12° compleanno di Second Life (http://www.slcommunitycelebration.info/) il “Second Life 12° Birthday“. Le sim saranno visitabili fino al 4 luglio, per un’altra settimana quindi, e verranno definitivamente messe offline il 9 luglio. Il lavoro preparatorio era partito da molto prima del 21 luglio scorso, data di apertura ufficiale, preceduta il giorno prima dalla presentazione alla stampa di Second Life (compreso il vostro cronista). E’ stata una settimana densa di eventi e di spettacoli, frequentatissimi e a getto continuo, ed è stata anche l’occasione per sentire dalla viva voce del management della Linden Lab le considerazioni sullo stato di evoluzione di Second Life e le sue prospettive future.

Devo dire che le land erano inutilmente appesantite da costruzioni bizzarre e, spesso, pacchiane, tipiche “americanate” diciamo, ma qui e là un raggio di luce artistica, come il bellissimo “albero della vita” del nostro Solkide Auer, si faceva largo tra la paccottiglia da fiera. Molti i concerti, spesso di alto livello, come quello inaugurale di Seth Regan.

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La cosa più interessante, a mio parere, sono stati i vari speech dei rappresentanti della Linden Lab. Interessanti sia quelli che hanno avuto un discreto contenuto informativo, come quello di Ebbe Linden, sia quelli scontati e, spesso imbarazzanti, di diversi altri personaggi. Addirittura, lo speech del “Chief Architect” del delivery della Linden Lab è stato interrotto più di una volta da ignominiosi crash, che per il “Chief Architect” del delivery, dovrebbero rappresentare la somma vergogna, nel corso di una performance. Stendiamo un velo.

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Lo speech di Ebbe è stato invece interessante, non tanto per le anticipazioni (nessuna) o per l’informativa data, che ha ripreso argomenti già sentiti altre volte, ma per la passione e per la sua visione di un futuro, a lungo termine, per la compagnia. Credo effettivamente che Ebbe Altberg che sia la persona giusta, dopo tante delusioni, per guidare la Linden Lab in questo momento di grande cambiamento. L’attenzione che ha avuto per la platea, e la volontà espressa di ripetere incontri del genere, danno il senso di una ritrovata sintonia con i resident di Second Life, anche se le risposte non sono sempre state soddisfacenti ed esaustive. Certo, i manager che ho ascoltato in questa settimana non hanno la carica di ispirazione, e di leadership, di altri protagonisti della Silicon Valley, né il carisma di tanti protagonisti e capi d’azienda che ho ascoltato in altre occasioni, ma è quanto di meglio abbia espresso questa piccola compagnia negli ultimi tempi. In bocca al lupo Ebbe!

 

La provocazione virtuale

giugno 20th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

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Abbiamo spesso parlato di Fashion Virtuale su questo Magazine: abbiamo fatto interviste ai protagonisti, pubblicato foto, seguito eventi. E’ uno dei settori di maggior fermento nel Metaverso, fonte di idee spesso originali, che potrebbero benissimo essere riportate nel Mondo Reale. L’inventiva delle protagoniste (in gran parte donne, oggettivamente…) è senza limiti, ma ogni creazione ha come riferimento o dei modelli che potrebbero benissimo figurare in Real Life, o, all’opposto, realizzazioni puramente fantastiche, fatte per creature immaginarie.

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Obbedienza

maggio 31st, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

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 A volte, si parla di arte virtuale con una certa superficialità, tendendo ad adottare per l’ambiente 3D, e per Second Life, una tolleranza molto ampia, rispetto a tale definizione. Questo vuol dire che spesso associamo questo nome a elaborazioni, spesso notevoli, ma che con l’arte hanno ben poco a che fare. A meno di non considerare “arte” qualunque costrutto in giro per il Metaverso. Quando invece ci troviamo di fronte a delle realizzazioni straordinarie, quali quelle espresse da Bryn Oh, tale parola doivrebbe avere maggior diritto di cittadinanza.

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Ogni volta che ci si immerge in una delle sue rappresentazioni, ci si pone sempre mille domande, stimolate dalle sue insolite, e provocatorie, espressioni artistiche. Così è anche per l’ultima sua opera, realizzata presso la land LEA1 e, in contemporanea, presso il Museo Ebraico di Berlino (http://www.brynoh.blogspot.it).

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Il vero nome

maggio 15th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

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Serata stimolante quella di ieri sera al MIC-Imagin@rium, ospiti di Mexi Lane, e con la conduzione della serata da parte dall’inappuntabile Imparafacile Runo. Il tema, un classico delle serate di Imparafacile e del suo team (composto da Maryhola McMilla, Gea Demina, Lumieres, e Linteus Dench) la presentazione di tre libri, presentati da Mexi Lane, da Ileana Rae, e dal sottoscritto. Commovente il ricordo di Mexi Lane dell’ultimo libro di Alberto Bevilacqua, suo grande amico purtroppo scomparso, “Roma Califfa”. Interessante anche l’intervento di Ileana Rae, con la presentazione del libro di Philip Roth, “La macchia umana”.

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L’arte virtuale di Patrick Moya

maggio 1st, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

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Se dovessimo domandarci che cosa per noi sia l’arte, cosa rappresenta per ognuno di noi, le risposte sarebbero molteplici. Che cosa proviamo guardando un quadro, una scultura, una rappresentazione qualsiasi di creatività? Ognuno risponda per se, ovviamente, perché una risposta “giusta” non esiste. Ognuno prova cose diverse, per alcuni c’è un totale disinteresse, nessuna reazione, altri invece sono capaci di andare in estasi, per ore, davanti ad un capolavoro, o ad una qualsiasi manifestazione artistica che lo colpisca in modo particolare.

Che cos’è quindi l’arte per ognuno di noi? Io credo che sia la capacità di avere delle reazioni emotive di fronte ad un messaggio artistico, in qualunque modo trasmesso. Il fatto che guardando un’immagine, ascoltando una melodia musicale, guardando un’esplosione di colori, si possa reagire emotivamente è un fatto evidente, che questo poi possa provocare in noi una reazione, positiva o di fastidio che sia, è una conseguenza anch’essa chiara. Ma che un’opera d’arte possa stimolare in noi una reazione emotiva intensa, possa donarci attimi di felicità, dipende dalla nostra sensibilità verso il messaggio e, ovviamente, dalla qualità e dalla capacità comunicativa del messaggio. Questo io penso. E queste riflessioni vanno fatte, se vogliamo misurarci col messaggio di un artista, qualunque esso sia. E oggi, per quanto il termine “artista” sia abusato, è molto più facile che nel passato cimentarsi nella creazione di un messaggio. L’arte virtuale è qualcosa che mette nelle mani di chiunque il pennello, o lo scalpello, che una volta solo in pochi avevano la perizia di poter usare.

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La parola “Comunità”

aprile 18th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

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La comunità italiana di Second Life non si è mai distinta per integrazione, affiatamento e capacità di lavorare uniti intorno ad obiettivi riconosciuti come “comuni”. E’ tuttavia anche vero che, quando ci sono amici in difficoltà, o si è chiamati a dimostrare la propria solidarietà, la comunità italiana ha sempre risposto all’appello, con dignità e con orgoglio. E’ un limite, o una caratteristica se volete, di noi italiani: solo quando ci troviamo di fronte a delle difficoltà siamo capaci di dare il meglio di noi stessi. Immaginate che paese sarebbe l’Italia se avessimo metodo di lavoro e capacità organizzative simili a quelle degli americani. Non ci sarebbe un paese al mondo in grado di competere. Ma a quel punto, forse, non saremmo più italiani, saremmo un’altra cosa…

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Il nome dell’ Avatar

aprile 12th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

by AquilaDellaNotte Kondor

 

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Andando in giro per il Metaverso, capita di incontrare ogni genere di individui, rappresentati ovviamente dai propri “Avatar”. Riflettiamo per un attimo su quale impatto emotivo proviamo nell’identificare una persona mai vista prima dal proprio Avatar. L’aspetto “fisico” ovviamente, ma, prima ancora, e in maniera più emblematica, il nome di quell’Avatar. L’aspetto fisico, l’apparenza, è importante, per tutta una serie di motivi, che è superfluo andare a ricordare ora, ma l’identità dell’Avatar, la sua caratteristica principale, il suo “marchio sociale” è rappresentato dal nome che quella persona ha scelto di dare al proprio Avatar. Prima di fare delle considerazioni sulle tipologie di nomi, dobbiamo rilevare che la situazione attuale, purtroppo, è molto peggiorata nell’utilizzo dei nomi di Avatar, rispetto al priodo iniziale di Second Life. Questo per due motivi: il primo dovuto a una precisa scelta da parte della Linden Lab, in secondo luogo, per il costume sociale di darsi i nomi più improbabili, visto che è possibile scegliere ora un nome qualsiasi, variando la propria denominazione nel profilo, e quindi il proprio “nome” pubblico. La scelta della Linden Lab a cui facevo riferimento, oltre a quella appena detta di poter modificare il nome nel profilo, è stata quella di denominare “Resident” tutti i nuovi iscritti a Second Life, a partire dagli ultimi anni. Fortunatamente, ai vecchi iscritti è stato consentito di mantenere il nome scelto all’atto dell’iscrizione, e questo non per un atto di riguardo nei loro confronti, ma solo per evitare molteplici “rename” nei vari database della Linden, il che avrebbe comportato dispendio di tempo e un notevole lavoro, oltre che impatti nella gestione amministrativa degli utenti. Credo che la scelta di chiamare tutti “Resident” sia dettata da motivi tecnici, poiché risulta in tal modo più semplice la gestione di una sola variabile piuttosto che di due, nell’archiviazione e nell’indicizzazione di tali informazioni. Scelta a mio parere miope, dal punto di vista del marketing “sociale”, all’interno del Metaverso. Ma questa miopia nel Marketing non mi stupisce più ormai. Troppi sono stati gli errori commessi, a mio parere, dalla Linden Lab negli anni passati, errori di prospettiva strategica (a cui si sta lentamente ponendo rimedio, sotto la gestione di Ebbe Altberg) e una serie di errori nella gestione delle communities (voglio ricordare anche, tra gli altri, il tema ancora caldo dei diritti intellettuali sulle opere create in world).

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Il festival della solidarietà per l’ALS

aprile 7th, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

by AquilaDellaNotte Kondor

 

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L’Harvey Memorial Ensemble ALS Awareness è stata una manifestazione a scopo benefico, nata da un’idea di Kristine Blackadder, e poi di Elettra Beardmore e Sniper Siemens, organizzata dal gruppo Solo Donna, in collaborazione con la land Ametista. La manifestazione si è tenuta in memoria di Harvey22 Albatros, scomparso nell’ottobre del 2014, affetto da SLASclerosi Laterale Amiotrofica, o, in inglese, ALS – Amyotrophic Lateral Sclerosis.

La manifestazione si è tenuta a partire dal 22 febbraio, giorno dell’inaugurazione, e fino al 1 marzo, nella land Ametista in Second Life, messa a disposizione, per l’occasione, dagli owner Reiki Celtico, Asmodeus1x e Luna Oskar.

Molti sono stati i gruppi, circa trenta, che hanno aderito alla manifestazione, partecipando con propri DJ, artisti e cantanti, e molti sono stati anche gli artisti che hanno aderito a titolo individuale. L’adesione ed il supporto dei gruppi ha fatto da traino e da cassa di risonanza, alla manifestazione, richiamando una folla, quasi sempre costante, di oltre 50 avatar. Gli orari dell’evento sono stati dalle 16 del pomeriggio fino a notte inoltrata, per tutta la settimana.

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The Next Generation

marzo 22nd, 2015 AquilaDellaNotte Kondor

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by AquilaDellaNotte Kondor

L’associazione “Virtual Worlds Best Practice in Education”, attiva fin dal 2007, ha organizzato anche quest’anno l’annuale conferenza, partita lo scorso Mercoledì 18 e terminata ieri, che è stata di grande interesse, per il numero di partecipanti e per gli argomenti affrontati. Vi rimando al sito di questa organizzazione, benemerita, per acquisire materiale sulla sua organizzazione e sulle conferenze tenute in questi anni. Lo scopo dell’organizzazione è quello di diffondere le “Best Practices” sui progetti di formazione, negli ambienti immersivi in 3D.

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