Lisa Brune: una voce pura come il cristallo.

Salve lettori del Virtual Worlds Magazine. Mi presento a voi con i miei due anni di vita pixellata in Second Life e con l’esperienza manageriale di cantanti, Sim ed Eventi. Io non mi reputo un’esperta in termini di  tecnica musicale però una cosa penso di saper fare, e cioè capire cosa piacerà e cosa non piacerà agli avatar del Metaverso. Ecco perchè vi farò scoprire o riscoprire cantanti e musicisti che ho avuto il piacere di sentire cantare o suonare gironzolando per Secondlife.
Spero che questa cosa aiuterà gli Owner nella scelta degli artisti che verranno animare le loro sim e vi darà  a tutti voi la curiosità di andare a farvi un idea personale del mio giudizio :-). Anzi, non esitate mai a farmi conoscere il vostro parere, mi piace il dibattito  e vi leggerò con piacere (Bacheca Facebook Francesca Caeran).

LISA BRUNE : una voce pura come il cristallo –  Il prossimo fenomeno musicale nelle nostre land, da scoprire…

Lisa ha 32 anni ed è una francesina un pò timida e riservata. La sua timidezza nasce dal fatto che non canta da molto tempo in Second Life, e come spiega lei, ha paura di sbagliare e di non piacere alle persone che vengono ad ascoltarla. Bene, cerchiamo di rassicurarla subito: Lisa, è impossibile pensare che tu canti male! E questo è detto hehehe. Lei canta da circa 10 anni in RL ma è nel 2007, dopo aver sentito la TV francese parlare di Second Life, che entrò nel Metaverso.  Ed è soltanto nel Febbraio 2011 che iniziò a cantare in Second Life, riscontrando un successo ogni giorno  più grande. L’ho scoperta una sera arrivando ad Astral Dreams. Non avevo ancora rezzato, non vedevo assolutamente nulla e clicco sul play. Waowww, una voce di una purezza straordinaria, da brividi! Stava cantando in inglese un brano degli Alter Bridge “Broken Wings”. In un inglese perfetto, mica da non capirci nulla, eh!  Ecco, ho pensato, un altra live singer americana ad hoc. No, era Francese la bambina, e anche  molto legata alla nostra Italia visto che è sposata con un Italiano che le fa anche da Manager : J4ck Nichols (si si proprio con il 4 al posto della A). Ho ascoltato le sue interpretazioni, un pò in inglese e un pò in francese. Lei predilige il rock ed il soft-rock. Il rock dolce, mica quello da fare acrobazie e doppi salti mortali. Canta rigorosamente in live e dice che vuole cantare canzoni che la fanno vibrare, che le danno emozioni, cosi riesce a trasmetterle alla gente. E devo dire che ci riesce benissimo.  Se avete l’occasione di ascoltare, tra l’altro, le sue interpretazioni dei Zero7, Nancy Sinitra o Chris Isaak beh capirete il mio entusiasmo. L’unica cosa che potrei rimproverarle è che i generi musicali sono spesso gli stessi, le melodie scelte si assomigliano parecchio e questo, alla fine, potrebbe annoiare se i fans la seguono di land in land. Durante l’intervista Lisa mi ha detto che ha in progetto di cantare anche in italiano, e potrebbe essere attratta dalle canzoni della Mannoia, della Nannini o di Mina, per citare solo loro. Quel che è certo, ragazzi miei, è che con questa voce lei potrebbe cantare praticamente di tutto e lasciarci incantati sempre e comunque.

Ecco la sua Bio :

LISA SUR FACEBOOK/LISA ON FACEBOOK:

 http://www.youtube.com/watch?v=VcM0Xh2KYDA

BIOGRAPHY:

FR / Lisa Brune chante en amatrice depuis presque 10 ans et écrit ses propres chansons. Elle a également fait quelques représentations réelles en public. Sur SL elle a décidé de partager son plaisir de la musique en interprêtant des morceaux rock, soft-rock et triphop célèbres (Zero7, Sia, Saliva, Coldplay, Radiohead, Kansas, Joan Osborne, Chris Isaak, K’sChoice, Portishead….) teintés par sa voix suave.

EN/   Lisa Brune sings as ” amateur” for almost 10 years and writes her own songs. She also did some actual public performances. On SL, she has decided to share his love of music by performing music by famous rock, soft-rock and triphop (Zero7, Sia, Saliva, Coldplay, Radiohead, Kansas, Joan Osborne, Chris Isaak, K’sChoice, Portishead tinted ….) by her sweet voice.

FR/ Lisa chante…pour le plaisir et propose de chanter pour vous. Rock, musique alternative et influences trip hop… N’hésitez pas à contacter J4ck Nichols or Lisa Brune pour réserver un concert 😉 – MERCI & REGALEZ-VOUS AVEC LA MUSIQUE LIVE!

EN/  Lisa sings … for pleasure and purposes to sing for you. Rock, alternative and trip hop influences… Feel free to contact J4ck Nichols or Lisa Brune to book her for a concert 😉

THANK YOU & ENJOY LIVE MUSIC !

by Francesca Caeran

Il segreto degli Avatar

Qualcuno fa fatica a capire la differenza tra un Mondo Virtuale ed una semplice piattaforma di chat, e, a volte, perfino gli stessi utilizzatori, abituati da tempo all’ambiente immersivo che frequentano, utilizzano in misura molto ridotta le potenzialità di un Mondo Virtuale. Molto si è detto, e volumi interi sono stati scritti sull’ ”immersività” ma, a mio parere, la differenza non è nella grafica, nelle architetture fantastiche, nella fantasia degli architetti, ma nelle modalità di interpretazione delle nostre esperienze. In tutto questo, la vera innovazione, il  vero e proprio salto di paradigma, è costituito dalla figura dell’Avatar.

 Andiamo con ordine. Voglio qui utilizzare, per rendere attuale e concreto il nostro ragionamento, degli esempi tratti dal mondo dello reale dello spettacolo.

 Il film linkato di seguito è “S1M0NE”, di Andrew Niccol, del 2002, con Al Pacino (http://www.youtube.com/watch?v=ejfyp043zBI&feature=share). E’ la storia di un personaggio immaginario, creato al computer da un regista fallito, che ne fa un’attrice di grande successo, nascondendo a tutti la vera natura del personaggio. In fondo, S1m0ne è lui stesso, che interpreta, con l’ausilio di un Avatar “perfetto”, quello che ha sempre desiderato che fosse un’attrice reale. Deluso e snobbato dalle grandi star, e approfittando di un’occasione unica fornitagli da un inventore, si crea la star ideale. L’Avatar è la rappresentazione di se stesso, o meglio, rappresenta quello che lui immagina sia la perfezione di un’attrice. E’ un successo straordinario. Ma l’Avatar non ha ancora cittadinanza. E’ presentato al pubblico come una persona reale, e nessuno, tranne il suo autore, conosce la verità.

 Facciamo un salto in avanti, ai giorni nostri. Non è più un film, ma la realtà. La Crypton Future Media di Hokkaido, Giappone, utilizzando un software della Yamaha denominato Vocaloid, crea una cantante virtuale, un ologramma, un Avatar, di nome Hatsune Miku:

http://www.youtube.com/watch?v=i_RVLOsUW6U

La cantante virtuale sta riscuotendo in questi mesi un grande successo in Giappone, e lo scorso 2 luglio si è esibita a Los Angeles, davanti ad un pubblico ristretto ma entusiasta. Tutto lascia prevedere un successo straordinario a livello planetario. La novità sta nel fatto che tutti sanno, stavolta, che si tratta di un’Avatar, non c’è più bisogno di camuffamenti. Un’Avatar che si è conquistato direttamente uno spazio nel mondo dello spettacolo. Per le persone che vanno ai suoi concerti e ascoltano i suoi vocalizzi perfetti, non fa nessuna differenza che la cantante sia persona reale o virtuale, la cosa che importa sono gli effetti, i “contenuti”.

 Siamo in un’era di passaggio, della realtà appena “aumentata”: frammenti di virtuale che si cominciano a inserire nella realtà quotidiana, e non più solo nei film.

 Gli Avatar, ovviamente, sono la rappresentazione dell’intelligenza che li guida, della persona (o delle persone, nel caso di Hatsune) che gli sta dietro. Un’immagine creata come noi la vogliamo, di quello che noi vogliamo comunicare, che cerchiamo di trasmettere agli altri attraverso questa nostra rappresentazione. L’Avatar trova il modo di esprimersi, di vivere esperienze, in un ambiente a sua volta virtuale, il Mondo Sintetico, che offre un ambiente anch’esso creato al computer, per accogliere queste nuove espressioni comunicative.

 L’ambiente sintetico offre addirittura paesaggi e luoghi fantastici, in cui ogni azione è possibile, amplificando il numero e le tipologie delle esperienze che si possono vivere. Il gioco, la fantasia, il lavoro, l’amore, la vita sociale, le esperienze educative, formano un sovrapporsi di livelli esperienziali, tutti “reali” e legittimi, che spesso non si incrociano o si sfiorano soltanto. Creare un ambiente fantastico (come la cantante o l’attrice perfette degli esempi precedenti), facilità l’emergere della fantasia, e dei comportamenti non altrimenti riproducibili nella realtà quotidiana, e offrono veramente una sfida sulla qualità dei contenuti. Se riusciamo a riprodurre un ambiente sociale di tipo universitario, di spettacolo o di gioco, ideale, possiamo dedicarci alla qualità della comunicazione, a quello che vogliamo creare e trasmettere. Possiamo sperimentare forme nuove di realizzazione, nuovi livelli di esperienza e di comportamenti, e forse nuovi mestieri ed attività lavorative.

 D’altra parte, dobbiamo anche essere coscienti che ambienti di tal genere, “luoghi” di frequentazione reale, in cui persone si incontrano e si conoscono, scambiano esperienze ed affettività, non hanno gli stessi livelli di protezione sociale che abbiamo sviluppato, nei millenni di storia, nel mondo reale. La gestione di questi Mondi è ancora anarchica, senza regole, e persone prive di scrupoli possono facilmente aver ragione di ingenui o impreparati a vivere questo tipo di esperienze. E’ sicuramente auspicabile uno sviluppo, anche in termini sociali, di tali ambienti virtuali, lo sviluppo di “codici di comportamento” e, perfino, di una specifica funzione di sorveglianza sugli abusi. Ma questo è ancora ben lontano dall’accadere. Siamo attualmente ad un livello di sviluppo di tipo “tribale”. Le singole comunità cominciano ad organizzarsi, ma la strada sarà lunga e contrastata, e richiederà probabilmente tempi lunghissimi.

 Possiamo definire tali esperienze, allo stadio attuale di sviluppo, “simulazioni”. Un’anticipazione di un qualcosa che in futuro potremo sfruttare al meglio, col progredire delle tecnologie, e con la risoluzioni di molti dei problemi primari dell’umanità. Per il momento, accontentiamoci di questi prototipi, per quanto rudimentali ed inefficienti.

 La realtà aumentata è appena cominciata…

Anno 2033: Second World, un viaggio nel futuro…

Da quando sono un resident di Second World, dall’ormai lontano 2025, da quando cioè abbiamo startato la Grid, ho dovuto imparare a gestire al meglio i numerosi impegni che mi vedono coinvolto, col prezioso aiuto di un software per la selezione e l’organizzazione dei meeting e degli eventi a cui partecipo. Quando entro in Second World trovo ad accogliermi il mio segretario virtuale per il briefing giornaliero delle attività in corso: una sala di controllo mi monitorizza le attività che seguo costantemente e mi mostra lo stato dei progetti in corso. Nessuno mi contatta senza essere passato per il filtro del mio software/segretario. Entro subito nel primo slot di impegni della serata, con un meeting all’Associated Press, in un gruppo di studio in cui si sta discutendo una ricerca condotta sugli albori del giornalismo virtuale. La ricerca espone i dati su come la diffusione delle notizie sulle attività inworld, e sulle esperienze che si andavano sperimentando, sia stato un elemento di grande stimolo alla loro evoluzione. Dai prototipi di Mondo Virtuale (alla Second Life, per intenderci), fino ad arrivare a questa Grid di Second Word, che ha ormai convogliato tutti i resident dei diversi Mondi Virtuali preesistenti, creando standard, criteri organizzativi e di sicurezza, che sono necessari a svolgere tutte le attività a cui i resident partecipano. La discussione in corso nel gruppo di studio, che ha l’obiettivo di rivedere il codice deontologico a cui aderiscono tutti gli attuali organi di informazione virtuale, va avanti animata. Siamo già arrivati a consolidare il 15° articolo del codice, ne mancano ancora 12, ma ce la faremo.

Al termine di questo primo briefing, passo a salutare alcuni amici in un ranch vicino a Virtual Tombstone, in cui un Country Singer intrattiene gli ospiti con la sua musica anni ’70 del secolo scorso. Un momento di puro relax, che mi lascia un attimo di pausa, e di tranquille chiacchiere con gli amici Americani. Mi chiedono della sezione di Grid dedicata all’Italia, in cui si stanno sperimentando nuove tecniche di immersione temporale nell’antica Roma, a partire dal patrimonio esistente nei Musei della nazione. Siamo ancora alla fase iniziale, ma i lavori procedono rapidamente, gli ambienti sono stati creati e i manager sono al lavoro per creare la comunità e i gruppi di comunicazione.

 Mi arriva una chiamata dal software segretario: mi cercano per un problema di lavoro legato all’ultimo progetto che abbiamo rilasciato, lo scorso mese, in versione beta. Ci sono due milioni di testers al lavoro per perfezionarlo. E’ una richiesta urgente di intervento, saluto quindi gli amici e faccio un salto col Teleport. Qui incontro i colleghi del laboratorio alle prese con l’instabilità di quella zona di Grid in cui abbiamo costruito il simulatore spaziale. Il nuovo simulatore di viaggi spaziali fa le bizze. Non rispetta i tempi di “viaggio” stabiliti per le connessioni extra galassia e c’è bisogno di ulteriori testers per completare il debug della versione beta, che sembra avere seri problemi. C’è da diramare un nuovo avviso di reclutamento per altri 200 mila beta testers. Dobbiamo stringere i tempi, il software definitivo deve assolutamente essere rilasciato per fine anno.


Il simulatore dei viaggi spaziali è la più grande innovazione mai sperimentata. Il Mondo Virtuale ha ormai fornito una soluzione stabile alla voglia di viaggiare nello spazio. Una volta rassegnati sul limite invalicabile della velocità della luce (Einstein docet), abbiamo capito che per viaggiare nello spazio è inutile tirarsi dietro il corpo fisico, e che il viaggio nella Realtà Aumentata è di gran lunga più sicuro e redditizio. Tuttavia, le connessioni sulla Grid Extra Mondo possono avvenire solo attraverso le stringhe di singolarità scoperte nel buco nero di Proxima, a 1,5 anni luce dal sistema solare. Attraversando quel buco nero, esplorato con l’ausilio delle centinaia di sonde che vi abbiamo inviate, e perse, abbiamo creato dei Poli di “arrivo” in vari punti della galassia, man mano che l’esplorazione è andata avanti, e nuovi Poli si aggiungono di continuo, allargando il nostro raggio d’azione per l’esplorazione e i contatti nello spazio. Ovviamente abbiamo sempre uno starting time per arrivare al buco nero, che dista 1,5 anni luce dalla terra. Ma un delay di un anno e mezzo è veramente il minimo, per poter fare questa esperienza formidabile, e le nostre navi, per quanto lente, ci hanno consentito di portare fin lì le connessioni a cui collegarci dalla Terra. Rimane ancora come problema, purtroppo insuperabile, vista la velocità della luce e la teoria della relatività ristretta, il tempo necessario allo start up per stabilire la prima connessione. Poi si va …

 La scoperta successiva è stata che altre civiltà sono arrivate, alcune molto prima di noi, a sperimentare questi “viaggi”, abbiamo quindi allacciato relazioni Extra Mondo che ci stanno consentendo di migliorare rapidamente il nostro livello di sfruttamento di questa tecnologia. Gli impatti sono stati enormi, in termini di evoluzione sociale e scientifica, ma, come dicevo, siamo un po’ alle prime armi, con l’attuale software di connessione Extra Mondo. Dovremo lavorare ancora molto intensamente al nuovo tipo di software a struttura biologica, collegato sensorialmente alle nostre terminazioni nervose, per azzerare i nostri tempi di reazione, che sono fondamentali in questo tipo di viaggi. Dopodichè il teleport Extra Mondo diverrà molto più efficiente. Siamo appena all’inizio di un lungo viaggio…

Lascio i ragazzi, sempre impegnati a lavorare sul software tuttora in prova, ma è l’unico che abbiamo al momento, e ci vorrà purtroppo ancora un bel po’ per aver ragione dei bachi relativi ai tempi di trasmissione e teletrasporto.

 Salto rapidamente alla grid Indiana, per incontrare un regista di VirtualVideo (ricordate l’antico Machinima?) che sta realizzando filmati educativi sull’America primordiale. Ormai le immagini vengono completamente sviluppate qui in Grid, e nessuno usa più attori fisici, che dovrebbero recitare, fingere, riprovare, fino a rendere il risultato accettabile per il regista. Ci si concentra invece suoi contenuti. Sviluppare filmati virtuali consente di ottimizzare tempi e risultati, con una resa infinitamente migliore. La differenza fondamentale, rispetto al cinema di una volta, è che noi stessi, con il nostro avatar, siamo chiamati a far parte del filmato, ogni volta che lo vediamo, o, per meglio dire, che lo viviamo. Questo video sull’America primordiale ha qualche difficoltà nella partecipazione, poichè il visitatore è costretto a sorvolare le zone che si visitano, infatti non sempre è possibile atterrare in quei posti piuttosto a rischio, in un ambiente in cui l’uomo ancora non aveva fatto la sua comparsa. Ma vi assicuro che essere immersi in un VirtualVideo ambientato nel Medioevo, magari nel ‘300, pone problemi non minori di sicurezza, sia per gli incontri con i tagliagole locali, sempre pronti a violenze o stupri, che per le condizioni miserrime della vita a quei tempi. Preferisco mille volte essere nella Firenze medioevale a tirare quattro calci ad un pallone di pezza, insieme a quei rudimentali calciatori del ‘400.  Ascolto con attenzione le esigenze che mi pone il regista sulla progettazione di nuovi ambienti virtuali, da creare ex novo per il prossimo VirtualFilm.  Ci sono ancora molti problemi progettuali da risolvere col team di architetti, e come al solito, il tempo non è mai abbastanza, per tutto il lavoro che c’è da fare.

Ogni zona di Grid che viene buildata, per esigenze di svago, di lavoro o culturale, nella VirtualReality, è un pezzo di mondo in più, che si aggiunge a questa infinita Grid, tuttora in continua espansione esponenziale. L’estensione della Grid attuale, dopo i primi 8 anni di vita, è pari ormai a quasi l’intero sistema solare. Tuttavia, i nostri computer quantici non hanno alcuna difficoltà a gestirla. Non hanno ormai limiti, né di potenza, né di gestione delle informazioni, e si tratta solo di organizzare e gestire la complessità derivante. Un puro problema ingegneristico. Per fortuna, i nuovi software ci aiutano anche in questo lavoro. Quello che rimane tuttora insuperata, è la fantasia e l’inventiva della mente umana, a cui non si può assolutamente rinunciare, per proseguire nella spinta evolutiva. Nessun software è ancora in grado di riprodurre le mappe mentali umane, comprese le incertezze e gli errori. Le macchine perfette non hanno fantasia. Questa deriva anche, molto spesso, dagli errori e dal caso. Ogni creativo porta il suo contributo a questo mondo, e gli specialisti di VirtualArchitecture sono ormai i veri artefici di questo grande sviluppo, sono dei veri e propri VIP, ricercatissimi e impegnatissimi. Il compito di noi progettisti e Project Managers è quello di convogliarne gli sforzi ed organizzare il lavoro di gestione e di rilascio delle nuove modellazioni, oltre naturalmente che a lavorare per creare le condizioni di gestione a regime.

Raggiungo il quartiere commerciale di VirtualLondon. Ho bisogno di un restyling dell’Avatar. A proposito, l’Avatar non ha più niente a che vedere con i poveri modellini sviluppati nei primi prototipi di inizio secolo. L’avatar attuale è un Io reale, solo che ha l’aspetto che vogliamo dargli e che più ci aggrada. La gente qui è abituata a vedere cambi di shape e skin, così come si fa con i vestiti, tanto il nostro codice identificativo mantiene visibile la nostra identità, a garanzia del riconoscimento, anche legale, della nostra persona fisica. Abbiamo una identità certificata, con cui effettuiamo tutte le nostre transazioni, e teniamo i rapporti intra mondo. I controlli sono rigidissimi. Ma questi controlli servono solo per l’identificazione legale. Il nostro aspetto esteriore, del nostro avatar intendo, non è affatto influente, tocca a noi deciderlo. Ovviamente, il nostro corpo fisico ha il controllo costante dell’Avatar, ma mentre il corpo fisico è nella poltrona anatomica, immerso nella Realtà Aumentata, il nostro Avatar naviga nel Cyberspazio e lavora per noi, studia, si diverte, discute. Ma gli Avatar sono sempre noi stessi, senza alcun dubbio o dissociazione possibile (per ora?).

Unico limite imposto, sono gli intervalli di rilascio nel mondo fisico, che sono prefissati e controllati dal nostro software di navigazione. Non possiamo consentire che i tempi di vita virtuale superino quelli reali e fisici, per ovvi motivi sociali, e per salvaguardare la salute del nostro corpo fisico. Il controllo è effettuato su base settimanale, e sulla media dei sette giorni. Se passo 20 ore di seguito immerso nella Realtà Aumentata, devo poi recuperare tempo reale per stare nella media del 50% a settimana. Da questo vincolo non c’è deroga, il Ministero della Salute ha posto vincoli rigidissimi, fortunatamente. Ma questo limite di salvaguardia serve soprattutto a tutela dei cyber dipendenti. Alle persone con un buon equilibrio psichico e sociale, la Realtà Aumentata fornisce uno strumento formidabile, per complementare la propria vita reale ed il proprio lavoro. Quindi ci si organizza per bilanciare i tempi fisici e virtuali, suddividendo attività lavorative e di svago tra i due livelli, senza che nessuno dei due ne abbia a soffrire. E’ un grande vantaggio l’espansione della nostra realtà, fino all’utilizzo ampio di modelli e ambienti nuovi, mai visti o sfruttati prima.

Finisco la giornata in un meeting del “Consiglio di Gestione” della zona Italiana. Ci sono i soliti problemi coi Greafer, sempre più aggressivi e scaltri. La Sicurezza non riesce a stare dietro alle mille diavolerie che sfornano ogni giorno, per divertirsi, arrecare danno e rompere le scatole al prossimo. Tocca quindi finanziare lo sviluppo del nuovo livello di sicurezza, per adeguare il software e ingaggiare  più agenti operativi in Grid. Storia già vista …

Ma per oggi basta così, stacco e vado a dormire. Domani la realtà fisica richiederà non meno impegno. Sono in ferie ma abbiamo programmato un’escursione al lago, quello fisico stavolta, non virtuale, e una c’è una brace di cinghiale che ci attende… Buona Vita Aumentata a tutti.

L’arte di Patrick Moya in Costa Azzurra

Nell’ambito della manifestazione “L’arte contemporanea in Costa Azzurra” l’artista francese Patrick Moya ha allestito, presso il centro d’arte la Malmaison di Cannes, una mostra denominata “La Civilisation Moya”. Patrick ha interamente dipinto le pareti del centro d’arte con pitture rappresentanti uno spaccato veramente impressionante della sua arte (http://www.youtube.com/watch?v=Z825-R4QorU&feature=player_embedded). Sul suo sito potete trovare sia la ricostruzione di tutto il lavoro fatto dall’artista per preparare la mostra, con un diario dei lavori giorno per giorno (http://www.moyapatrick.com/malmaison.htm), sia il collegamento in streaming con i locali della mostra in cui Patrick ed i visitatori si muovono tra le diverse sale dell’allestimento.

Ebbene, ho raggiunto l’artista che illustrava la mostra ai visitatori, entrando in Second Life, nell’identica installazione allestita da Patrick presso la sua land (http://slurl.com/secondlife/Moya Museum/196/119/25). Mentre ammiravo dall’esterno la ricostruzione della Malmaison, Patrick mi è venuto incontro, e mentre commentava in streaming su web la mostra dall’installazione reale a Cannes, mi ha guidato in Second Life attraverso le diverse sale dell’esposizione (http://www.youtube.com/watch?v=mg8xGtyMHqE&feature=related). Non provo neanche a descrivervi le immagini della sua arte rappresentata sulle pareti dell’allestimento, che in Second Life sono ben visibili, ma invito tutti i lettori a farci un salto per vivere questa esperienza davvero unica. Vi aggiungo solo un piccolo anticipo delle immagini che vedrete, pubblicando alcune foto che, con il permesso di Patrick, ho catturato durante la visita.

Conosco Patrick Moya dal 2008, l’ho incontrato a Firenze nell’ambito della manifestazione “Rinascimento Virtuale” allestita in quell’anno indimenticabile presso la fortezza da Basso, e ricordo con molto piacere questo signore che, con infinita pazienza e gentilezza, ci spiegava le sue realizzazioni. Conservo ancora un minuscolo libricino da lui realizzato con bellissime immagini.  Grazie ancora, Patrick Moya.

Il Rod Humble pensiero, cosa dice il CEO della Linden Lab?

Diverse interviste e dichiarazioni sono state ultimamente rilasciate dal CEO della Linden Lab Rod Humble, ne riporto un link ) al sito della Bloomberg (uno dei più noti in campo economico e finanziario). Nell’intervista, rispondendo alle domande della giornalista, che gli chiedeva che senso ha spendere soldi reali per acquistare beni virtuali, Rod espone la sua visione della creatività in SL e dà un quadro aggiornato e ottimistico della situazione aziendale.

Le considerazioni riguardano la situazione dell’ultimo quarter, il migliore finora di sempre per l’azienda Californiana, che risulta in attivo e con una buona situazione di cassa. Dichiara anche che non sono previsti investimenti, al momento. Ricorda che circa 16.000 persone si loggano giornalmente in SL e che il valore della piattaforma sta soprattutto sulle comunità e sulla possibilità di esprimere la creatività dei residenti. Insomma, un quadro di risanamento finanziario e di ottimismo per il futuro. La mia personale impressione è che i tagli e le ristrutturazioni passate, col rallentamento della spesa in investimenti, abbiano portato l’azienda al risanamento finanziario, tuttavia, sebbene si rilevino costanti progressi tecnici (il lavoro costante di miglioramento sul Viewer2 e la preannunciata introduzione delle meches nei prossimi due mesi), ancora manca una chiara vision sul futuro di questo mezzo che, al momento, è ancora il miglior prototipo di quanto potranno diventare, nel futuro, i Mondi Virtuali). Forse dovremo attendere tempi migliori e un nuovo CEO per passare dal risanamento allo sviluppo…

Wireframe: una immersiva di Fiona Saiman

Una mostra immersiva di Fiona Saiman, con immagini realizzate con la tecnica del Wireframe, cioè del “fil di ferro”. E’ la sensazione che avrete ad immergervi in queste quinte spettacolari, allestite presso la sede di 2LifePhotos presso la sim di Itland. L’esposizione, aperta il 28 giugno, resterà apeta fino al 2 luglio. No perdetevela. Le immagini che riporto sotto sono solo un lontano tentativo di rappresentare quanto è visibile all’SLURL: (http://slurl.com/secondlife/Itland%20Entertainment/196/67/26).

SL8B: buon compleanno Second Life!

Finalmente ci siamo. Si comincia lunedì prossimo 20 giugno, alle ore 10.00 AM SLT, quando Kim Linden darà fiato alle trombe aprendo l’ottava celebrazione di compleanno per Second Life. Successivamente, il giorno 23 giugno, alle 3.00 PM SLT, anche lo stesso CEO della Linden, Rodvik Linden, si unirà ai partecipanti. La manifestazione si svilupperà per un totale di 12 giorni, fino al 2 luglio. Le fonti di informazione sull’evento sono molteplici: un blog wordpress (http://sl8b.wordpress.com/), un gruppo Flikr (http://www.flickr.com/groups/sl8b/ pool/with/5848779810/), filmati su Youtube (file://localhost/http/::www. youtube.com:watch%3Fv=NhM-RM_K3gM&feature=player _embedded), ecc.

La Linden Lab ha fatto le cose in grande: 21 regions, più di trecento espositori, 300 performance live, il tutto per dare l’immagine di una Second Life in grande forma (http://slurl.com/secondlife/SL8B%20Astonish/172/87/22). E siamo sicuri che la manifestazione servirà proprio a questo, a dare uno spaccato della grande vitalità e della quantità di lavoro che i residenti riescono a sviluppare nel mondo virtuale. Se Second Life vive e si sviluppa, compiendo un cammino faticoso ma costante, di evoluzione, lo si deve esclusivamente a quanti ci lavorano, si cimentano con le sperimentazioni e con le proprie capacità artistiche ed intellettuali. Second Life è fatta da loro e non dagli errori manageriali e di strategia della company Californiana. Da questi personaggi, alcuni noti, altri oscuri, che giorno per giorno aggiungono un pezzetto di mondo, un evento, un’opera artistica, un concerto, un progetto, deriva la vitalità di Second Life. E’ grazie esclusivamente al loro impegno e alla loro passione, che questo mondo vive e si evolve, nonostante tutto.

Molti gli espositori “istituzionali”, come la Caledon Oxbridge University, la Texas State University, o gruppi di grande rilevanza come quello del viewer Phoenix. Imponente la partecipazione Italiana: Solkide Auer, Giovanna Cerise, Merlino Mayo, Nessuno Moyo, Kicca Igaly, Shellina Winkler, Pallina60 Loon, il Gruppo “Italian Taste” (con Aliza Karu, MarkWD Helendale, Nevery Lorakeet, Mila Tatham, Rodroguez Imago, Trilly Sands), il padiglione dell’agenzia di stampa Crazy Press, e altri. Gli Italiani hanno dato il meglio di sé, con opere di grande impatto visivo ed immersività. Non voglio citarne nessuna, non sarebbe giusto, ma vi assicuro che diverse mi hanno lasciato a bocca aperta. Se solo gli italiani decidessero di lavorare insieme, non ci sarebbero rivali, oltre che a livello artistico e di inventiva (su questo sono già insuperabili), anche dal punto di vista manageriale ed organizzativo.

Non aggiungo altro e non pubblico le foto delle opere, lo potrò fare a partire da domani. In ogni caso, non ne avrete bisogno. Fate un salto per visitare questa eccezionale esposizione, magari viaggiando su una delle navette individuali che vi portano in giro per i viali illustrando i diversi padiglioni e gli espositori. Vi invito poi a segnalare le opere che vi hanno maggiormante colpito, perché, di sicuro, la riflessione sul nostro senso estetico verrà molto stimolata da questa manifestazione, unica nel suo genere. Buona esplorazione!

Il tradimento

Aspiro con voluttà il fumo della mia sigaretta… le dita, intralciate, non battono veloce sui tasti come al solito… Ho difficoltà ad introdurre l’argomento di questo mese: Il tradimento nel metaverso. Il termine tradimento implica diverse varianti sul tema… In realtà invece dovrò scrivere di corna.

Si, corna volgarmente ‘parlando’. E quando si parla o si scrive di corna ovviamente si spera non siano mai personali… 🙂

Scherzi a parte, il tema di questo mese è delicato, eppure è avvincente. Molto di ciò che avviene in Second Life ruota proprio sul tema del tradimento. Il fatto di poter disporre di molti avatar/identità per poter ‘delinquere’ in giro, produce business di ogni genere. Più avatar significa: più inventari, più vestiti, più camere da letto, più case, ma anche giro di locali, Hotel , etc etc. Alla fine – come sempre – è la Linden a guadagnarci!.

Perché si tradisce anche e di più nella seconda vita? Forse perché nella prima di vita i tempi e i modi oltre ad essere rischiosi, creano tante di quelle problematiche che alla fine, col tempo, ci si rinuncia.

L’uomo, inteso come genere umano, non ha i geni della monogamia, ma solo i condizionamenti di alcune religioni e il giudizio della società che lo circonda. Insomma, si nasce con l’istinto dell’Harem, ma si vive col freno a mano tirato cercando di limitare i danni, vuoi per mancanza di oggettivi ‘attributi’, vuoi per motivi insormontabili. Forse perché l’amore è eterno solo finché dura? I Forse in realtà sono tanti, opinabili, contestabili, per tutti i gusti.

Quello che mi incuriosisce è altro. Come mai riportiamo sul Metaverso le stesse dinamiche del tradimento? Non dovrebbe essere una seconda vita e quindi più libera da condizionamenti vari? Non basterebbe dire al proprio partner arrivederci e grazie!? Invece ci facciamo la casetta, ci sposiamo, alcuni fanno persino un bebè (questa cosa dei bebè non la capirò mai), per poi cominciare a : cornificarci, nasconderci, camminare rasente i muri, buttarci e precipitare da una skybox con le mutandine in mano, teletrasportarci ignudi per sbaglio in mezzo ad una pista da ballo, dimenticare tutte le password dei tremila avatar puttanieri e cornuti allo stesso tempo, avere l’inventario di doppioni di tutto…

Qual è la ragione che ci spinge a stressarci così? Credo, ma è solo una mia personale opinione, che si tratti di: Emozioni e fallacità umana. In quanto esseri umani siamo governati e dominati dalle emozioni. Dietro ai pixel ci sono cuori che battono, c’è la testa di ognuno di noi, svariati caratteri e personalità, l’avatar non è che un nostro degno o non degno rappresentante ci piaccia o meno. Prendere le distanze dal nostro pupazzo è quasi impossibile, si è in totale transfert.

Addirittura penso che molte persone siano più vere come pixel che non in carne ossa, perché l’anonimato permette di buttare fuori tutto ciò che magari riusciamo a trattenere nella vita reale.

Sfatiamo poi un’altra leggenda: gli uomini non sono i soli protagonisti dei tradimenti. Si tradisce in due, in RL, come in Second Life… noi donne siamo solo più temerarie nel perseguire i nostri sogni, a costo di sconvolgere la nostra vita.

La maggior parte degli avatar è impegnata sentimentalmente nella vita reale e qui cerca un’evasione tutto sommato light. Anche in questi casi però molto dipende dalla storia personale. Molti sono reduci da separazioni e cercano un rifugio o una compensazione per ciò che più gli manca o gli è venuto a mancare.

E i giovani che stanno dietro i pixel? Da cosa scappano, cosa cercano, e perché litigano a mezzo di profili dove si sputtanano o litigano col partner di turno che li ha traditi?

A ben vedere chiunque qui, abbia avuto una relazione tradisce comunque qualcuno se, nel suo mondo reale, ha una vita di coppia. Oppure credete che chiuso il PC sia un altro discorso? Questo dipenderà ovviamente da come si vive la propria SL, ma credo siano in pochi a riuscire a viverla in modo solo ludico. Alla fine SL ti travolge, al di là dei buoni propositi. Ti travolge soprattutto nella sfera emozionale, ti rende impavido, desideroso di avventure e di impulsi galvanizzanti. Tutto si consuma e brucia alla velocità della luce. Come già scrissi in merito, la nota stonata consiste nella mancanza di una evoluzione del rapporto. Se il rapporto vive solo su SL, alla fine ci si annoierà semplicemente molto tempo prima e si cercherà altro, e poi altro e altro ancora.

Non sto giudicando nessuno, perché questo è un campo minato che riguarda tutti, compresa me. Mai dire mai qui è d’obbligo: malgrado le buone intenzioni.

Vorrei però solo ci si facesse meno male: almeno qui…non vorrei leggere profili carichi di insulti e minacce, non vorrei assistere a giri di IM per infangare questo o quella o peggio a sceneggiate in local o fotografie scattate al volo per dimostrare avvenuto coito non interruptus.

Qualche tempo fà rimasi perplessa nello scoprire l’esistenza persino di agenzie investigative nate per scoprire i tradimenti in Second Life. E’ spiazzante, sconcertante perché significa che Second Life entra prepotentemente e radicalmente nella vita di qualcuno.

E’ una contraddizione in essere, dove ci sono i sentimenti di mezzo, niente può essere garantito, perché ci sono abissi che nessun sentimento può vincere o superare.

by Serena Domenici

TRE GIORNI PER IL FUTURO: 8/9/10 GIUGNO


La nuova iniziativa nostro gruppo “No Nuclear” propone tre giorni dedicati al REFERENDUM del 12/13/ giugno.

Presentiamo una sim riallestita per l’ occasione in chiave ottimista, abbiamo immaginato di poterla autoalimentare con fonti rinnovabili di vario tipo. Inoltre abbiamo invitato quattro artisti a presentare dei lavori di tipo immersivo dedicando loro quattro spazi  legati al tema della  “TECNOLOGIA COME STRUMENTO ESPRESSIVO”.

Hanno aderito : ALOISIO CONGREJO, GIOVANNA CERISE, MERLINO MAYO, SOLKIDE AUER.

Nei tre giorni affronteremo tutti i temi relativi al prossimo referendum. Ogni sera dalle 22:00 potremo confrontare le nostre idee in un dibattito pubblico. Al termine di ogni dibattito ci sarà un evento musicale con Myo Slade, Dj Bacillo e Eddieguitardagger.Sheryffe. La sim sarà sempre aperta per dare la possibilità ai visitatori di esplorarla, di raccogliere informazioni e di visionare i video proposti di volta in volta sui  vari temi.  l’evento sarà trasmesso in diretta streaming su Pyramid Cafè TV http://www.livestream.com/pyramidcafetv  interverrà  Stefano Gazziano Coordinatore dei Progetti di Trasferimento Tecnologico ENEA.

IMPORTANTE !!! la sera del 13 giugno seguiremo in diretta gli sviluppi del’ esito referendario dalla nostra sim. in compagnia di Eddieguitardagger.Sheryffee della sua Purple Dreamer Radio che vedrà per l’occasione on air anche Eche Horatio e Bacillo Bruun come inviati speciali.

PROGRAMMA.

PRIMA GIORNATA – mercoledì 8 giugno 

APERTURA AL PUBBLICO  ORE 21:30 ora italiana. E’ possibile visitare gli spazi espositivi presentati dagli  artisti, visionare i videodocumentari sugli argomenti della serata e raccogliere informazioni generali sui referendum.

ORE 22:00 INIZIO DIBATTITO –  TEMI:   1) L’informazione come diritto – Il ruolo della televisione pubblica – Alternative possibili; 2) Perché questo referendum è di importanza storica  3) La nostra acqua – Il nocciolo della questione.

Introduzione al dibattito di Burro Resident  – Moderatore: AquilaDellaNotte Kondor

ORE 23:30 MUSICA IN PIAZZA  con il DJ MYO SLADE

SECONDA GIORNATA  – giovedì 9 giugno  

La sim è aperta tutto il giorno e a disposizione dei visitatori.

ORE 22:00 DIBATTITO –  TEMI: 1) Le energie alternative in rapporto al problema delle risorse. Intervento tecnico a cura di Stefano Gazziano – Coordinatore dei Progetti di Trasferimento Tecnologico dell’ENEA; 2) Il risparmio come unica via di uscita; 3) Il concetto di responsabilità personale e di empatia collettiva come nuovo modello culturale;  4) Gestire la scienza o subirla?

Introduzione al dibattito di Burro Resident – Moderatore: AquilaDellaNotte Kondor

ORE 23:30 MUSICA IN PIAZZA  concerto live di  Eddieguitardagger.Sheryffe

TERZA GIORNATA – venerdì 10 giugno  

La sim è aperta tutto il giorno e a disposizione dei visitatori.

ORE 22:00 DIBATTITO CONCLUSIVO –  TEMI:   1) Il Nucleare: discussione archiviata dopo lo stop di Svizzera e Germania? 2) Legittimo impedimento: perché abrogare assolutamente questa legge. 3) Saluti, ringraziamenti, bilancio dell’evento e presentazione dei prossimi progetti.

Introduzione al dibattito di Burro Resident  – Moderatore: AquilaDellaNotte Kondor

ORE 23:30  MUSICA IN PIAZZA  con il DJ Bacillo

FINE EVENTO.

“IONOI” – digital P_art_Y. #4 experiment

“IONOI” – digital P_art_Y.  #4 experiment – Venerdi 10 giugno alle ore 22:00

iBOX imparafacile (http://maps.secondlife.com/secondlife/Imparafacile/191/186/57 )

Questa iniziativa nasce per due ragioni principali:

La prima, che ne ha determinato la tempistica, è che un avatar/amico di noi tutti per motivi seri ha bisogno della nostra vicinanza e di un immediato aiuto concreto. La seconda ragione, è dovuta al modo in cui utilizziamo i social network, e Second Life, per comunicare. Insieme stiamo partecipando ad una rivoluzione comunicativa e interattiva che il Web 2.0 e il social networking sta compiendo sul nostro modo di vivere, di cui l’esperienza fatta in comune di Second Life è parte.

Tuttavia, sempre più spesso, comunichiamo appena e non interagiamo per nulla, pur essendo immersi in mondi e in ambienti creati per questo. L’esperienza di ognuno di noi difficilmente riesce ad essere condivisa e aumentata in quella degli altri. Il nostro IO  raramente riesce a diventare anche il nostro NOI.

Nasce cosi l’idea di organizzare un P_art_Y, una performance collettiva che esprime al massimo l’interazione tra persone e sensibilità in Second Life Un modo, alla maniera di noi avatar, di condividere l’esperienza altrui. Ti aspettiamo, e, cosa meravigliosa, siamo già in tanti.

Playing with Stock

Lo scorso venerdì 3 giugno si è inaugurata la nuova galleria Arte Libera, presso la sim di Stregatti, con una mostra “PLAYING WITH STOCK” di due artiste fuori dal comune: AELIN QUAN e CHLOE GAUNTLEY. A descrizione dell’evento riporto la nota diffusa dalla owner Simba Schumann:

 Dopo qualche mese di inattività, torna nel metaverso la galleria gitana Arte LIbera, completamente rinnovata e ancorata nel panorma di una splendida sim: Emerald Resort, gestita dal gruppo amico di vecchia data degli Stregatti. Ad inaugurare la nuova locations due meravigliose artiste che Arte Libera aveva da tempo in programma di invitare: la belga Aelin Quan e la turco-inglese Chloe Gauntley, con una mostra raffinata ed elegante. “Playing with stock” è un interessante esperimento di manipolazione digitale di immagini d’archivio reali o di cross over delle stesse con materiale  sl. La maestria con cui le due artiste hanno saputo giocare con questo materiale, plasmandolo in splendide opere d’arte 2D,  raccoglierà di certo ottimi riscontri. La mostra occuperà i due piani alti della galleria, più giù, per chi avesse voglia di curiosare, opere sparse,  memoria storica degli oltre tre anni di attività di Arte Libera.

Quando ho visitato la mostra, pur avendo un’esperienza ormai di lungo corso, in questo tipo di eventi in Second Life, sono rimasto molto colpito dalla qualità e dalla peculiarità delle opere delle due artiste. Diversi messaggi sembravano emanare da quelle immagini. Non ci ho pensato su più di tanto, e mi sono messo immediatamente in contatto con Chloe Gauntley, per raccogliere direttamente da lei le indicazioni sui messaggi che avevo ritenuto di percepire.

Riporto il colloquio avuto con lei sotto forma di intervista. Le considerazioni si riferiscono alle diverse foto che ho inserito, col suo permesso. (IN SETTIMANA RIPORTERO’ LA TRADUZIONE IN ITALIANO)

[9:43]  Chloe Gauntley: hello

[9:43]  AquilaDellaNotte Kondor: hello Chloe. Thank for your time for the interview. I sow this exhibition yesterday, ad I’m very interested to your creations. This one for exemple….


[9:44]  Chloe Gauntley: butterflies …

[9:44]  AquilaDellaNotte Kondor: what did you wont to say with this image?

[9:44]  AquilaDellaNotte Kondor: I’m sure there is a meaning in there

[9:44]  Chloe Gauntley: I was in love when I did this picture

[9:44]  AquilaDellaNotte Kondor: 🙂

[9:45]  Chloe Gauntley: so, feeling butterflies and such a joy when you feel them in your tummy

[9:45]  AquilaDellaNotte Kondor: I understand  what you mean …

[9:46]  AquilaDellaNotte Kondor: when did you start to make this kind of pics?

[9:46]  Chloe Gauntley: 13th of march, few days

[9:46]  AquilaDellaNotte Kondor: is this your first exhibition?

[9:47]  Chloe Gauntley: no, the 3rd

[9:47]  AquilaDellaNotte Kondor: so, you are very joung, as artist in Second Life

[9:47]  Chloe Gauntley: one year … i do pictures

[9:47]  AquilaDellaNotte Kondor: do you prepare these with PhotoShop?

[9:47]  Chloe Gauntley: yes, I do

[9:48]  Chloe Gauntley: they are all stock pictures

[9:49]  AquilaDellaNotte Kondor: this is a wonderful exhibition

[9:49]  AquilaDellaNotte Kondor: I see you prepare all this images outside Second Life

[9:50]  Chloe Gauntley: yes, as i said, this expo contains stock pictures not Second Life

[9:50]  AquilaDellaNotte Kondor: yes, I see


[9:51]  AquilaDellaNotte Kondor: this is another very nice pic: a face of a kid

[9:51]  Chloe Gauntley: I love the expression on her face

[9:51]  AquilaDellaNotte Kondor: she was a real subject, I imagine….

[9:52]  Chloe Gauntley: some photo, but it was small pictures and crop … no head no hair

[9:52]  Chloe Gauntley: so, i added this flowers

[9:52]  Chloe Gauntley: i mean if you look at her

[9:52]  Chloe Gauntley: you will see she is almost death, a ghost

[9:52]  Chloe Gauntley: she lost her joy of life …

[9:52]  Chloe Gauntley: but the flowers on her head give her alive

[9:53]  Chloe Gauntley: i just wished to say when you give up from life or everything you can still have hope , and anytime spring blossom is so close to you

[9:53]  AquilaDellaNotte Kondor: I think you’re right, Chloe

[9:54]  Chloe Gauntley: but she is so so far, away form this world

[9:54]  Chloe Gauntley: trying to come up … that’s why she is distant

[9:54]  AquilaDellaNotte Kondor: maybe, this represented a bad period for you, didn’t it?

[9:54]  Chloe Gauntley: all pictures tell me

[9:55]  Chloe Gauntley: i was in very bad mood, yes

[9:55]  Chloe Gauntley: so upset …

[9:55]  AquilaDellaNotte Kondor: long time ago, I hope….

[9:55]  Chloe Gauntley: who knows?

[9:56]  AquilaDellaNotte Kondor: here is the night

[9:56]  Chloe Gauntley: i like to write moonlight stories

[9:56]  Chloe Gauntley: i did few pictures about the Moon

[9:56]  AquilaDellaNotte Kondor: the Moon as a dream…..

[9:57]  Chloe Gauntley: and black stars are saying sometimes stars can’t shine on your night

[9:57]  Chloe Gauntley: and it’s all about how you feel

[9:57]  Chloe Gauntley: she makes her own stars

[9:58]  AquilaDellaNotte Kondor: what kind of stories do you write?

[9:58]  Chloe Gauntley: all about is one woman

[9:58]  Chloe Gauntley: it means my stories

[9:58]  AquilaDellaNotte Kondor: fantasy?

[9:59]  Chloe Gauntley: i am not living in fantasy world anymore … they are all real, but translate them as a fantasy, maybe

[9:59]    AquilaDellaNotte Kondor: here are other butterflies

[10:00]  Chloe Gauntley: this is about she doesn’t wanna hear anything

[10:00]  AquilaDellaNotte Kondor: I see…

[10:00]  Chloe Gauntley: all thoughts and everything … she just wanna get away from her head and hiding her face

[10:03]  AquilaDellaNotte Kondor: all this images get the visitors very full of real sensations, as I was seeing it. Thank you very much Chloe, thanks for your time

[10:03]  Chloe Gauntley: i thank you for the interview. Bye for now.

Questioni di coscienza – La parola ai cittadini

Ora Oggi 2 giugno 2011, alle 22.00 – Domani alle 1.00 Luogo Isola Imparafacile, Arena spiaggia http://maps.secondlife.com/secondlife/Imparafacile/22/29/21

Creato da Free Thoughts – LiberiPensieri in Secondlife, Alejandra Balhaus Maggiori informazioni 03/06/11: QUESTIONI DI COSCIENZA – LA PAROLA AI CITTADINI – Referendum del 12/13 giugno Il 12 e 13 giugno prossimi voteremo per i 3 referendum abrogativi relativi all’energia nucleare, al legittimo impedimento e alla privatizzazione dell’acqua. Sono questioni fondamentali per la vita sociale, politica ed economica di un paese democratico. Alcuni cittadini hanno voluto prendersi l’onere di studiare i quesiti referendari e ciascuna delle questioni su cui siamo chiamati a esprimere il nostro parere e ci spiegheranno, oltre ai quesiti stessi, come siamo arrivati a questi referendum e le ragioni del SI e quelle del NO per ciascuno di essi. Ketty Dagostino, Lora Lowenstark, Jo Magic e Paidos Woodall ci parleranno di cosa è un referendum, di come funziona e soprattutto delle problematiche di quelli ormai prossimi. Non perdiamo questa occasione di chiarirci le idee e di approfondire le nostre conoscenze su questioni fondamentali per tutti noi. Vi aspettiamo. Presenta la serata: Ketty Dagostino

Quando: venerdì 3 giugno 2011, ore 22.00 Dove: Isola Imparafacile, Arena spiaggia http://maps.secondlife.com/secondlife/Imparafacile/22/29/21 Per info: Ketty Dagostino, Imparafacile Runo

La Second Life Italiana

L’avvenimento che più ha movimentato la Second Life Italiana, negli ultimi giorni, è stata la nascita di un gruppo denominato “Tribù Italia”. Il gruppo è stato fondato da Tani Thor, all’indomani della ormai celebre assemblea degli avatar italiani, tenutasi il 5 maggio, come reazione ad un articolo pubblicato sul sito di Vogue.it. L’articolo descriveva Second Life come un ambiente ormai avviato al lento ma inesorabile declino, con land vuote, diminuzione dei residenti, assenza di innovazione e di nuovi sviluppi. L’assemblea, prontamente convocata da una delle resident più attive della Second Life italiana, Mexi Lane, ha avuto una risposta immediata e di massa. La discussione che ne è seguita, indignata ed accesissima, ha ripetutamente toccato i temi di “com’era bella Second Life” e quelli di “facciamo vedere che ci siamo ancora”. Ma, soprattutto, è venuta fuori una voglia di comunicare all’esterno quanto di buono e di innovativo viene ancora oggi prodotto in Second Life, a dispetto della diminuzione degli iscritti (ma la diminuzione si è fermata, i dati attuali sono di leggera ripresa) e della mancanza di una visione del futuro da parte della Linden Lab.

La creazione di questo nuovo gruppo quindi, sia in Second Life, che in Facebook, e con un proprio blog “work in progress”, ha dato subito voce alla voglia di mostrarsi, e di “sfogarsi”, rispetto all’affronto subito dalla giornalista, ed ha raccolto in brevissimo tempo, circa 300 iscritti in Facebook.

La discussione si è sviluppata subito accesissima e piena di ottimi propositi, alimentata da un gruppetto, abbastanza ristretto, di entusiasti Resident di Second Life. Le idee sono piovute a decine, la voglia di fare e di dimostrare la vitalità di Second Life si è sentita fortissima. Tra le idee più seguite, quella di creare un enorme archivio (un Data-Base direbbero i “professionisti”) con tutto quanto è stato scritto, filmato e prodotto in Second Life negli ultimi anni. Una idea molto interessante, anche se un tantino dal sapore di Deja Vu, di come era bella la nostra terra….

L’idea originaria della creatrice del gruppo, che per la verità ha messo il gruppo a disposizione di tutti assegnando il ruolo di amministratori a chiunque volesse (a dimostrazione della sua totale apertura), era tuttavia un’altra: aprire una finestra su tutti gli eventi, le iniziative e i progetti che si vanno sviluppando in Second Life, mentre il progetto di archiviazione, per quanto intelligente e portato avanti con grande entusiasmo, si poneva un po’ come un’iniziativa a parte, e per diversi giorni, ha monopolizzato gli sforzi e i commenti di tutto il gruppo. Niente di male ovviamente. Un gruppo che nasce con tale rapidità ed entusiasmo deve poi trovare senz’altro il modo di definire meglio obiettivi e modalità di lavoro.

Quello che invece ha destato sorpresa in molti osservatori, tanto da costringere molti a lasciare il gruppo, è stata una improvvisa e violentissima fiammata di polemiche, litigi e ripicche personali. Il “la” a questa “guerra dei post” è stato dato da una riunione tra una decina di iscritti, che ha posto problemi di trasformazione del gruppo, nome del blog, della piattaforma, ecc. e che ha sollevato l’indignazione e il risentimento di molti dei non partecipanti alla riunione. Le rimostranze sono state accesissime, sicuramente sopra le righe (compresi un paio di interventi infelici, aimè, del sottoscritto), ma i litigi che si sono sviluppati, a partire da questi episodi, hanno dato il via all’emergere della peggiore vena polemica della Second Life italiana. Al momento, l’intervento deciso della creatrice del gruppo, che ha chiesto una nuova assemblea per una discussione più serena e costruttiva, sembra possa essere una svolta in questa squallida esperienza degli ultimi giorni. Lo speriamo vivamente.

C’è tuttavia una grande riflessione da fare, e urge porsi domande serie a questo proposito, sulle effettive capacità di una comunità virtuale che non riesce ad avere momenti organizzativi comuni, al di là di lodevoli esempi, ma legati ad iniziative specifiche e limitate. La storia della Second Life Italiana è purtroppo una storia di protagonismi e divisioni, di polemiche e rivalità. Non si discutono le tante, tantissime esperienze di grande impegno e professionalità che sono state portate avanti in questi anni, ma il teamwork, la voglia di integrare esperienze ed energie per obiettivi comuni, è qualcosa che proprio non riesce ad attecchire in noi Italiani della rete.

Finchè il miraggio del business in Second Life e su Second Life poteva essere se non una giustificazione, per lo meno una motivazione, di tanta rivalità, si poteva anche comprendere, ma oggi? Come possiamo comprendere oggi una tale esplosione di individualismo e aggressività?

Ognuno potrebbe dire la sua, e, ne sono certo, non troveremmo due Residenti con la stessa visione dei fatti. Anzi, una discussione su tale argomento scatenerebbe una nuova rissa Nonostante questo, dobbiamo provarci, e credo di essere arrivato ad alcune conclusioni che, ovviamente a mio parere, possano aiutare ad interpretare questo stallo. Naturalmente sarò il solo a pensarla così, ma provo a comunicarvele ugualmente.

Gli animatori di queste discussioni sono quanti sono entrati e sono cresciuti in Second Life nel momento del boom. Sono quelli che si sono visti esplodere sotto mano una realtà che ha dato enormi soddisfazioni e visibilità, sia all’interno, sia all’esterno di Second Life. Sono quelli che hanno visto i loro nomi sui blog, che sono stati intervistati, che hanno “costruito” l’attuale Second Life Italiana. Onore al merito. Ma la Second Life di oggi è lontana mille anni luce da quella che li ha visti protagonisti. L’uscita delle aziende, la conclusione a cui sono arrivate, che Second Life non può servire ad alimentare il Business Reale, ha cambiato completamente lo scenario. I mondi virtuali si stanno riposizionando come mondi di svago, di education e di simulazione di vario genere, persino di esperienze di vita (virtuale). Ebbene questo cambio di paradigma fa fatica ad essere compreso ancora oggi, a distanza di un paio d’anni dall’esplosione della bolla. Molte persone che hanno accumulato esperienze e capacità professionali, fanno fatica ad “elaborare il lutto”, non riescono a riposizionarsi, vivono sul passato. L’idea del progetto di raccolta documentale, per quanto meritoria, è un esempio lampante di gente che cammina con la testa voltata all’indietro.

Non mi si accusi di denigrare l’impegno e la dedizione di tizio o di caio, non è mia intenzione. Ma quello che penso è che bisogna mettere un punto e pensare al futuro. Un futuro senz’altro più difficile da percorrere, che non ha certezze, non ha gloria facile, non ha giornalisti che ti vengono ad intervistare, ma è senz’altro il deserto da attraversare per riprendere a crescere, per passare alla fase della maturità nello sviluppo dei Mondi Virtuali. Molti in USA stanno lavorando in questo senso. Molte Aziende stanno utilizzando proprie piattaforme protette dai firewall aziendali. Nuovi mondi si stanno sviluppando. Siamo in grado, noi Italiani di giocare un ruolo? I numeri della nostra presenza in Second Life, e le nostre esperienze e capacità, ci impongono un cambio di passo. Saremo capaci di provarci? O resteremo prigionieri delle nostre misere beghe, senza alcuna prospettiva futura? E’ forse questo un momento importante per cambiare approccio. Non sprechiamolo.

Interview to Frolic Mills co/CEO of BOSL

Everybody know what is BOSL for Second Life residents. It’s the brand that mean a Magazine, a Radio, and a wonderful organization for important events, like Miss Virtual World, over all.

The soul of this organization, with his partner Giela Delpaso, is Frolic Mills. An avatar name as a symbol of BOSL success. Virtual Worlds Magazine asked to Frolic to answer to some questions for better understand the secrets of this succes.

[6:06]  AquilaDellaNotte Kondor: good evening Frolic, thank you for accepting this interview.

[6:06]  Frolic Mills: hello, welcome to my home 🙂

[6:08]  AquilaDellaNotte Kondor: Frolic, our Magazine is interested in your activities in SL, to let italian readers to know better your initiatives.

[6:09]  Frolic Mills: ok, I’m ready to answer.

[6:09]  AquilaDellaNotte Kondor: we all know you as the CEO of BOSL and the organizer of Miss VW, please may you explain us better all these initiatives, their objectives and scope?

[6:13]  Frolic Mills: Ty Aquila for your question and interest in BOSL 🙂 The best of Second Life magazine started out as my personal diary of beautiful things that I saw around the grid. Back in 2007 there was little, if any, information regarding artists and all I could find were discoes and sex places, so I decided to make the beautiful arts known through my diary, which I named THE BEST OF SL. That was my goal back then and it still is now.

[6:14]  AquilaDellaNotte Kondor: a kind of diary of your life in SL

[6:15]  Frolic Mills: everything else I do, like MISS VIRTUAL WORLD, the radio, my malls etc were a consequence of the Magazine 🙂

[6:16]  AquilaDellaNotte Kondor: so that mean your most important activity is the Magazine, and the other activities, like Miss VW, are secondary, is that right?

[6:17]  Frolic Mills: not really, each acivity has its own importance but they were after the magazine started.

[6:17]  AquilaDellaNotte Kondor: to manage all these activities, I image you need a large team, don’t u?

[6:19]  Frolic Mills: yes – BOSL has over 50 employees and over 300 contributors that make it what it is. I always say that I am just an orchestra director, but I happen to be conducting the BEST orchestra there is, so that makes my work very very easy!

[6:20]  AquilaDellaNotte Kondor: do you mean that BOSL is a company with 50 employees and all this is in SL?

[6:20]  Frolic Mills: yes, it’s in Second Life.

[6:21]  AquilaDellaNotte Kondor: this is a very big team, for the SL standards, how did you create such a team? how much time it required?

[6:24]  Frolic Mills: like any business, I would start an activity, then make sure I understood how it worked and what made it successful, then I would train someone to help me to run it. Then after that position was full and running smoothly, I would open a new activity and so on .. has been quite fun!

[6:24]  AquilaDellaNotte Kondor: How do you manage all these employees?

[6:27]  Frolic Mills: we pay all of our employees – BOSL payroll is in lindens per month

[6:27] AquilaDellaNotte Kondor: that means that you have an economic activity, customers, sponsors, and so on … a real business here.

[6:27]  Frolic Mills: yes it is

[6:28] AquilaDellaNotte Kondor: who are your customers? Is your business based on advertising in the magazine, or you have other kind of business?

[6:31]  Frolic Mills: anyone who runs a business is a potential BOSL customer. My main business is marketing and advertising, but I am also a small landlord and we also represent many designers with boulevard agency.

[6:31]  AquilaDellaNotte Kondor: when did BOSL born, and how?

[6:32]  Frolic Mills: Oct 2007, in a litlle land that I had of 2048 mts.

[6:32]  Frolic Mills: the good old days.

[6:32]  AquilaDellaNotte Kondor: did u manage fashion activities?

[6:33]  Frolic Mills: yes – I was a model back then and quickly fell in love with all aspects of fashion in second life.

[6:34]  AquilaDellaNotte Kondor: Fashion is the engine of Second Life, don’t you think so?

[6:34]  Frolic Mills: yes I do – fashion and land are the biggest Second Life economies for sure.

[6:35]  AquilaDellaNotte Kondor: joined with sex, of course

[6:35]  Frolic Mills: yes, but you only buy a penis once or twice – not more.

[6:35]  AquilaDellaNotte Kondor: I think you’re right Frolic. So, to understand your path: you started with fashion activities, next enlarged the business, create the Magazine with known customer.s, and finally, you arrived at today’s management of the brand. Is this frame work right?

[6:38]  Frolic Mills: not really. When I started my magazine, I didin’t have any customer at all, and I didn’t care of that. This was just a project I wanted to do (with customers or not). It wasn’t always a business, nor did I open it to become one. It turned into a business, but that wasn´t my initial intention.

[6:39]  AquilaDellaNotte Kondor: so, at the beginning you started with a very little team, I image…

[6:39]  Frolic Mills: me and my friend Giela Delpaso, that was it 😛

[6:40]  AquilaDellaNotte Kondor: it’s incredible, what you was able to do Frolic…

 [6:40]  Frolic Mills: Thank you Aquila, I believe that love for what you do, and with passion, anything is possible in Second Life.

[6:40]  AquilaDellaNotte Kondor: so, fashion is not the only activity of BOSL is it?

[6:42]  Frolic Mills: no Aquila. My magazine and radio focuses on anything great happen in Second Life. Architecture, Scripting, Writing, Machinima, and many other types of arts.

[6:43]  AquilaDellaNotte Kondor: do you know the Italian residents? In the Fashion sector, for exemple, or in cultural activities. Do you have contacts with them?

[6:43]  Frolic Mills: yes, of course!

[6:43]  AquilaDellaNotte Kondor: what do u think of Italy in SL?

[6:44]  Frolic Mills: I know Mimmi Boa, my beautiful MISS VIRTUAL WORLD 2009! And I know Soraya Baher, Sissy Pessoa and many other designers.

[6:45]  Frolic Mills: I think Italians have a very strong presence in Second Life and have brought many great contributions to Second Life.

[6:45]  AquilaDellaNotte Kondor: : I followed the last edition of Miss VW, and I remember that two italian girls arrived in the final phase.

[6:46] AquilaDellaNotte Kondor: may I ask you a personal question Frolic? Where do you came from?

[6:46]  Frolic Mills: I am from Venezuela.

[6:46]  AquilaDellaNotte Kondor: 🙂

[6:46]  AquilaDellaNotte Kondor: many Italians there.

[6:47]  Frolic Mills: yes, they are 🙂

[6:47]  AquilaDellaNotte Kondor: do you have other RL Job or you work full time in SL?

[6:47]  Frolic Mills: This is my main work.

[6:48]  AquilaDellaNotte Kondor: what message do you wish to send to our Italian readers? [6:49]  Frolic Mills: I am happy the Italians are here and all the wonderful contributions they have made to improving the quality of our Second Lives. May they flourish and proper 🙂

[6:50]  AquilaDellaNotte Kondor: 🙂

[6:50]  AquilaDellaNotte Kondor: the last thing …

[6:51]  AquilaDellaNotte Kondor: if you don’t mind, may I ask you a suggestion fo my magazine?

[6:52]  Frolic Mills: do it with love! If you do it because you love it and not so much because of money, you will always be fine!

[6:57]  AquilaDellaNotte Kondor: this is exactly what we do Frolic, no money nor sponsors. We all that work in the Magazine are volunteers.

[6:57]  AquilaDellaNotte Kondor: thanks for your time Frolic.

[6:57]  Frolic Mills: multo grazzie 🙂

[6:57]  AquilaDellaNotte Kondor: bye Frolic.