AntVegas: una città a dimensione di … formica.

 

Fino al 31 marzo è  ancora possibile visitare  l’originale istallazione, “Welcome to fabolous AntVegas”, situata ad Aeonia, http://slurl.com/secondlife/Aeonia/121/111/1751,  la  land di Ally Aeon, una versatile ed eclettica artista statunitense, che raccoglie  attorno a se  un gruppo di creativi, di diversa nazionalità, con l’obiettivo principale di condividere esperienze e idee.
Ally Aeon ha diretto il progetto oltre a partecipare in prima persona alla creazione dell’opera.
Gli altri artisti, che hanno realizzato l’istallazione, sono stati, in ordine alfabetico, Harter Fall, Lala Lightfoot, Miki Bizet, Moeuhane Sandalwood, Nik Gandt, Penelope Parx, Pete Jiminy, Solkide Auer, affiancati  da Sea Mizin e da Viscereal Dreamscape, Jil Rodenberger   e Weedywhitfieldnew, si sono occupati della parte relativa agli script.


L’opera era stata già presentata all’ Art  festival “Burn 2”, un’importante manifestazione che ripropone in Sl il Burning Man, un festival artistico di otto giorni che si svolge ogni anno a Black Rock City, una città che vive solo alcuni giorni, sulla distesa salata del Black Rock City nello Stato del Nevada.
La realizzazione delle varie scene, come mi hanno riferito alcuni degli artisti,  è avvenuta in perfetta sintonia, scambiandosi opinioni e suggerimenti, dando vita ad un’opera dove ognuno ha messo in luce le proprie capacità e attitudini riuscendole ad integrare e ad amalgamarle con quelle degli altri e realizzando un lavoro unico.

E, in effetti, osservando l’istallazione non si può fare a meno di notare come   gli autori,  grazie alla spiccata sensibilità artistica, unita alle eccezionali capacità tecniche,  siano riusciti  a rappresentare con un sottile umorismo vari momenti di una comunità di formiche, che ha ricostruito nel deserto la propria città, sul modello di Las Vegas.
Percorrendo l’istallazione il visitatore si trova di fronte alla ricostruzione di alcuni dei più significativi luoghi tipici di una città americana, quale Las Vegas, ricostruiti da questi simpatici insetti e,  per citarne solo alcune, ci si può divertire ad osservare  un casinò, un bordello, una cappella, dove ci si può sposare senza nessuna formalità anche perché subito dopo c’è un giudice pronto a farvi divorziare se lo volete, il tutto sotto l’occhio attento di avvoltoi che sorvolano il cielo di AntVegas.
Tutto è stato curato nei minimi particolari, con una strizzatina d’occhio alla società degli uomini  per cui, come viene riportato in una  nota esplicativa,  “ AntVegas è una metafora sia Della Real life che della Second Life. Essa riflette sia la natura creativa che quella distruttiva degli essere umani e dei loro avatar.”

by Giovanna Cerise

 

Gioia Lomasti, la “Femina-Faber”

Gioia Lomasti è una poetessa di Ravenna. Le sue opere hanno già ricevuto numerosi riconoscimenti da parte della critica in eventi culturali. La sua poetica è decisamente originale, in quanto unisce la modernità dell’espressione ad una metrica molto vicina al classicismo. I suoi versi catturano ed emozionano per il tocco sempre delicato e pieno di sentimento e sono lo specchio della sua personalità e della sua vena poetica. Lei si descrive così: “Sono una persona sensibile. La scrittura e quindi la poesia mi accompagnano sin dalla giovane età e mi hanno permesso di dar libero sfogo a tutte quelle situazioni o sentimenti che rimanevano bloccati dentro, esternandoli”. Conoscendo Gioia, ho scoperto una persona alla quale il nome calza a pennello, sempre così allegra e positiva, con un grande cuore ed una grande sensibilità, che ha scelto di convogliare, umilmente ma con passione, verso l’impegno sociale ed umanitario. Gioia Lomasti ha creato, nel 2009, la collana “Poesia e Vita“,  edita da Rupe Mutevole, che lei cura personalmente e con successo, ottenendo l’adesione di numerosi autori, molti dei quali condividono  lo scopo primario di questa iniziativa, che è  la raccolta di fondi destinati a  progetti benefici. La motivazione?  “Come autrice, le mie pubblicazioni sono stati sogni che si sono avverati e, di conseguenza, desidero aiutare gli autori emergenti a dare concretezza alle loro opere, realizzando il loro sogno di una pubblicazione”.

“A voi nobili anime che sapete donare saggezze nei vostri attimi

lasciando indelebile disegno di ciò che arte accomuna, addolcisce

il cuore, raccoglie sogni e lascia fluire ciò che scandirne a

righe… d’inchiostri neri.. lega e rivive…”

Anche l’opera “Dolce al Soffio di De Andrè”, l’ultima pubblicazione di Gioia Lomasti, fa parte di questa collana, e credo che questo sia un motivo in più per sentire la voglia di sfogliare quelle pagine, che a me danno la sensazione di essere avvolta  dalla musica di Faber, dalle canzoni che ho amato e cantato tante volte,  da quelle parole che resteranno sempre attuali nel tempo, perchè hanno come protagonista l’uomo, con i suoi pregi e difetti, ma  soprattutto con il suo eterno bisogno di amore e di speranza.

“Dolce al soffio di De Andrè” è un accorato omaggio al grande cantautore. Una poesia-prosa, a volte rimata, a volte musicale, altre volte complicata ed ermetica, ma sempre delicata ed armoniosa , con la quale Gioia Lomasti  ripercorre  il viaggio musicale di Fabrizio De Andrè, cogliendone l’essenza dei messaggi ed identificandosi in lui e nei suoi ideali, tanto da essere definita la “Femina-Faber”

“Non ho ricchezza d’illusione…

ho solo il verso che da padrone…

potra’ lasciarne sovente al cuore…

la via che a traccia cantarne amore..

se del poeta..rima ne intaglia …

e del suo canto ne fa battaglia…

della sua scia ne resta sole..

sentir d’ascolto al suo calore…

Gioia!”

 


In occasione dell’evento “Dolce al Soffio di Andrè- Ascolto di un viaggio, in un Soffio di…Poesia”, Secondo Tempo (dopo ilsuccesso del Primo Tempo, che è stato presentato circa un anno fa), programmato per il prossimo 24 Marzo a Vulcano, sono finalmente riuscita a convincere Gioia ad entrare nel mondo di Second Life.  Dopo il primo impatto, mentre lei tentava di bloccare inutilmente una gesture di ballo che aveva attivato, le ho chiesto le sue impressioni su questo mondo virtuale: “Amo ogni cosa che e’ realizzata in rete, partendo dalle chat , social network  ecc. sono mondi dei quali faccio parte da molti anni. Ma sinceramente non e’ che avessi un’idea ben precisa di SL. A differenza di altri mondi virtuali con un impatto visivo piatto, SL  e’ sicuramente una piattaforma che rispecchia in buona parte la vita reale in un mondo fantastico, nel quale sto scoprendo una mia dimensione che, associata alla fantasia, dà modo, attraverso un’anima virtuale, di esserci realmente, interagire ed anche collaborare a progetti comuni, come fate qui a Vulcano…Mi piace!”

 

by Viola Tatham

Il Clan

Una delle cose più interessanti del Metaverso è senza dubbio il senso di appartenza. Appartenenza che si esplicita nel bisogno di formare piccoli o grandi Clan, meglio identificati come Gruppo. Appartenenza  che può nascere per diversi motivi: commerciali, interessi  di vario genere o per condividere insieme varie  passioni che vanno dalla birra alle frustate. Ma qualunque ne sia il motivo è indubbio che con il tempo vengano poi a formarsi all’interno delle vere e proprie gerarchie e ruoli. A capo c’è sempre un leader, che di solito è l’Owner di qualche Land;  ho notato che al contario della vita reale c’è  una certa predominanza femminile nel ruolo di capo anche quando sembra camuffato da un ruolo di sottoposto. Ma potrebbe essere solo una mia impressione fallace. Molti gruppi nascono e muoiono con una certa rapidità, altri sembrano resistere al tempo, ma con un ricambio frequente all’interno dei membri. Ho fatto parte di alcuni Gruppi, alcuni molto noti  all’interno di SL e ho compreso di non potercela fare. Personalmente preferisco andare e venire e prendere autonomamente decisioni. Essere libera di frequentare chi voglio e non assistere al terzo grado della malcapitata o malcapitato di turno. Si, in alcuni Gruppi si vive col sospetto che i nuovi arrivati siano Alter di chi, per un motivo o per un altro, è andato via o è stato estromesso dal gruppo. Ho assistito a interrogatori degni delle migliori sceneggiate napoletane. Divertente all’inizio, ma poi per chi come me vive Sl come momento di svago, motivo di fuga a gambe levate. Gelosie, ripicche e invidia, in alcuni casi sono i motivi della discordia. Per non parlare dei tempi di pausa di alcuni di essi. Mi sono ritrovata in gruppi, dove il gioco preferito era il gioco del silenzio. Dù palle megagalattiche signori e signore! Già, perché alcuni parcheggiano l’avatar mentre con l’alter vanno a divertisi, o magari seguono un film in RL.  Mentre  tu stai lì come un broccoletto orfano  a fare numero per la Land. Preferisco i Gruppi liberi quelli che ti invitano per mostre di quadri, fotografie o letture, o anche quelli che ti invitano alle varie feste in discoteca e non. Se vai  è bene  o pazienza, nessuno si offende e amici come prima. Mi piacciono anche i gruppi di chi ha la passione per i cavalli o che forniscono particolari corsi anche di  Photoshop. Ne aveva organizzato uno molto interessante il Sunset Stars. Una Land giovane che si dà molto da fare per organizzare pomeriggi e serate di intrattenimento. O il Garden of the lovers una land pensata e costruita per gli innamorati di SL, da Grigio e Kristall, la sua compagna. Oppure la Land Legenda , un posto che favorisce i giochi di gruppo e intrattenimenti vari, tra l’altro molto bella da visitare. Ma perché un Clan regga al tempo e all’usura, ha bisogno in primis di un leader carismatico e democratico che non se la tiri poi tanto. Ho purtroppo constatato che il fuggi fuggi spesso è causato da un’attitudine al comando che in SL diventa quasi esaltante per alcuni, e si rischia di passare per Master e Mistress improvvisati. Si, amo i gruppi più free e non invasivi, e ce ne sono tanti per fortuna  che offrono serate di intrattenimento vario ed eventuale; nulla è lasciato al caso per divertirsi e divertire. Vorrei solo consigliare loro, meno martellamento con gli script (ho spesso cancellato molti gruppi per questo motivo), e di usare le Chat del gruppo per motivi meno frivoli, o si finisce per stressarci un po’ tutti o far sospettare se si è in voice i propri compagni (sforzatevi di pensare perché). Insomma, ancora due facce di una stessa medaglia sul Metaverso. Si c’è nè davvero per tutti i gusti!

 

By Serena Domenici

Il Fantamusical e il Festival della Canzone in Second Life

IL MUSICAL

“Il Fantamusical”, questo è il titolo del secondo nuovo musical prodotto da INCANTO Village Productions. Se con il primo (“Una valigia di sogni”) vi siete entusiasmati, con questo volerete tra la fantasia e la realtà, in un mix spettacolare di canzoni, scenografie e coreografie che vi riporterà nel periodo più bello e spensierato della vostra vita…. Sarete accompagnati in questo fantastico volo nell’irreale dalle voci straordinarie di SCARLETROSE DAMOUR (live) e CRISTIANE BRUNE (brani registrati), splendide cantanti RL che daranno vita all’incontro immaginario tra il mondo reale e quello fantastico in un carosello sensazionale di musica, colonne sonore originali e personaggi indimenticabili.
Fanno da contorno a questo spettacolare show le coreografie dei balletti, come sempre animati dai 3 “fantastici” ballerini di INCANTO Village – Miel Denimore, Patrizia Serrao e Nicky Mirajkar.

Brani musicali interpretati “live” da: Scarletrose Damour, e registrati da Cristiane Brune Corpo di ballo: Miel Denimore, Patrizia Serrao, Nicky Mirajkar
Responsabile Marketing: Patrizia Serrao
Fotografia e Costumi: Miel Denimore
Montaggio Audio, Luci e Voce fuoricampo: Nicky Mirajkar
Scene, Coreografie, Regia e Testi: Miel Denimore, Nicky Mirajkar
Produzione: INCANTO Village

Al fine di ridurre al massimo il rischio di lag e consentire una migliore visione dello spettacolo, si raccomanda fin da ora al gentile pubblico, di cercare di alleggerire il  più possibile gli avatar evitando l’uso di attachments, scripts, hud e tutto ciò che può creare difficoltà di connessione (oggetti troppo pesanti, prim invisibili, oggetti che brillano, traduttori,  radar ecc….). Se possibile, venite scalzi.

Vi preghiamo inoltre di non immare i protagonisti del musical durante tutta la durata dello spettacolo. Grazie e buon divertimento!!

Per un assaggio del musical vai qui: http://www.youtube.com/watch?v=nPSVnu942z8

 

 

IL FESTIVAL

Correttezza, Concretezza e Chiarezza sono le “3c” che caratterizzano l’intera manifestazione. Le “3C”, nel corso di un festival dovrebbero essere fondamentali ma soprattutto “scontate”. Purtroppo non sempre accade. Proprio per questo motivo l’organizzazione del “2 Festival Internazionale a Incanto Village” sottoscrive il proprio impegno stilando un codice etico che riassuma quei punti fondamentali che ogni manifestazione, il cui scopo è la promozione degli artisti, dovrebbe rispettare.

La gara si svolgerà in 7 serate: 15-16-17-18-22-23-24 MARZO 2011: le prime (15-16-17-18 Marzo) vedranno l’esibizione di 5 artisti per serata. Durante ogni serata passeranno il turno 2 cantanti scelti dalla giuria emozionale e 1 scelto dalla giuria tecnica tra i 3 rimasti, per un totale di 3 cantanti a serata che accederanno alle semifinali (in tutto 12 cantanti).

Le serate del 22 e 23 Marzo vedranno l’esibizione dei 12 cantanti passati alle semifinali (6 per sera) durante le quali passeranno il turno ed arriveranno in finale 2 più 1 come sopra per serata (in tutto 6 cantanti).
La serata del 24 Marzo, dedicata alla finale, vedrà l’esibizione dei 6 cantanti finalisti tra cui verranno assegnati i seguenti premi:

Programma delle serate della prima settimana:

Martedi 15 Marzo 2011:

h. 22,00 (2:00 pm SLT con ora legale) EddieGuitarDagger Sheryffe

h. 22,20 (2:20 pm SLT con ora legale) Karma Auer

h. 22,40 (2:40 pm SLT con ora legale) Estrelia Guisse

h. 23,00 (3:00 pm SLT con ora legale) Porter Paquot

h. 23,20 (3:20 pm SLT con ora legale)  Idella Quandry

Mercoledi 16 Marzo 2011:

h. 22,00 (2:00 pm SLT con ora legale) Amparia Ecksol

h. 22,20 (2:20 pm SLT con ora legale) Momi Hallison

h. 22,40 (2:40 pm SLT con ora legale) Scarletrose Damour

h. 23,00 (3:00 pm SLT con ora legale) Viviana Houston

h. 23,20 (3:20 pm SLT con ora legale)  Nadine Morani

Giovedi 17 Marzo 2011:

h. 22,00 (2:00 pm SLT con ora legale) Anastasia Adder

h. 22,20 (2:20 pm SLT con ora legale) ——–(Suprem Ronwood)

h. 22,40 (2:40 pm SLT con ora legale) Nik Hamelin

h. 23,00 (3:00 pm SLT con ora legale) Davide Garobie

h. 23,20 (3:20 pm SLT con ora legale) Melodieblue Melody

Venerdi 18 Marzo 2011:

h. 22,00 (2:00 pm SLT con ora legale) Mapoo Little

h. 22,20 (2:20 pm SLT con ora legale) Annamae Spyker

h. 22,40 (2:40 pm SLT con ora legale) Altum Neox

h. 23,00 (3:00 pm SLT con ora legale) Putri Solo

h. 23,20 (3:20 pm SLT con ora legale) Krisie Snowdrop

Maratona canora in Second Life

Domenica 6 marzo in sl presso la meravigliosa Sim Dubai Jazz My Way di Milla Rasmuson la ☆ Rho Cassiopeiae Productions ☆, in collaborazione con http://www.facebook.com/l/500aegpwW2q5bg9pLA2mvwk5fGA/mondivirtuali.it
( http://www.facebook.com/l/500aecYxaf3VZjI4XQ-dx6H7t2w/www.mondivirtuali.it/portal/it ) e Amiciradio radio web (http://www.facebook.com/l/500ae9iHwNwL520Wcv__1NYHeHA/www.amiciradio.org ) hanno presentato:

✰ Jack Ferduccio 8 ore live in concert ✰

Dalle ore 5 PST time alle 13 PST ( dalle ore 14.00 alle 22.00 ora italiana ) nella splendida atmosfera di Dubai Jazz My Way, Jack Ferduccio “The Voice of the Music World” ha superato se stesso con un concerto live della durata di otto ore, spaziando nel suo immenso repertorio nazionale ed internazionale e mai interpretando lo stesso brano, il tutto in sei lingue diverse.
Nessun artista in questo mondo ha mai sostenuto questa grande sfida, non si è allontanato un attimo, nessuna pausa, una grande maratona musicale conclusasi alle 22.00 con un grande spettacolo di pirotecnico.
Questo evento ha ricevuto una grande accoglienza in Sl mantenendo un’alta affluenza in land con punte massime di 61 avatar e una media intorno ai trenta/trentacinque avatars durante tutte le otto ore.
Il tutto ha sviluppato un traffico non indifferente, tutti noi sappiamo quanto importante è il traffico in “questo mondo” portandolo a 20.145, decisamente interessante non credete?).

Molte sono state le sim che hanno trasmesso tramite streaming il concerto, citiamo tra queste:
LAND LA FAVOLA : Ocean, Luca1977
LAND CLAVEN : PUPA e tutto lo staff
LAND MONTE TEJA : Nino Joseph, Santino, Tatiana, Giaku, Giakina
KEWINLAND : Kewin yellow
MITOLOGY: Melody Debbel, Chiara Serendipity, laqndo63 Poleni, Drake Mortmagus
BILLIONAIRE E SUNLAND: Giuliano Martinek

Con grande nostra soddisfazione questo evento ha varcato i confini del mondo virtuale ed è planato nella real life grazie a Tatiana khaos; grazie a lei è andato in onda su oltre 200 radio digitali , su questo ci permettiamo di dire con orgoglio di aver raggiunto fra i tanti luoghi anche Albano, Velletri, Frascati, Grottaferrata, Tuscolo, Ariccia e Genzano delle Cantine Riunite dei Castelli Romani, per ultimo ma non meno importante vogliamo ringraziare un nostro ascoltatore Eugenio del Sarto del Direttivo SIAE.

Grazie ai tre giornalisti presenti Aquiladellanotte Kondor “http://www.virtualworldsmagazine.wordpress.com”; Lukemary Slade e Nunzia Mayo “http://www.facebook.com/l/500aegpwW2q5bg9pLA2mvwk5fGA/mondivirtuali.it”.

La ☆ Rho Cassiopeiae Productions ☆ ringrazia inoltre tutte le persone coinvolte nel progetto che hanno dedicato anima e tempo e tutti i partecipanti che hanno reso possibile questa grande giornata entrata nella storia di SL.
Ora ☆ Jack Ferduccio☆ è di diritto nell’ Olimpo della musica live di SL.
Grazie a tutti.

by LaraGrace Rau

Harambee. Second Life for Kenia

 

Questa non è l’Africa patinata dei romanzi, né quella dei villaggi e delle vacanze di lusso, non è l’Africa del petrolio, né quella dei paradisi fiscali. Questa è l’Africa del Kenya, ma più precisamente e del progetto Harambee che abbiamo riscoperto una volta di più venerdì scorso, 4 marzo, nell’Isola Imparafacile.

Il progetto Harambee-Gwassi, nato nel 1983 a cura della “Fondazione Brownsea ONLUS”, grazie alla cooperazione tra Italia e Kenya, per raccogliere fondi per la costruzione di scuole in quella regione disagiata sulle rive del Lago Vittoria e aiutare così le popolazioni di questa parte del paese, tra le più povere del continente.

I volontari del progetto lavorano incessantemente e con grande entusiasmo e impegno, ovunque sia possibile promuovere la loro causa. Raccolgono fondi, costruiscono case e scuole di fango e sassi, che a volte crollano sotto le piogge torrenziali (“si salva solo il tetto in lamiera” racconta Loredana Loring, promotrice del progetto anche in SL) ma le ricostruiscono ancora e ancora, per dare la possibilità ai bambini di avere un’istruzione, che qui in Italia si chiama “obbligatoria” e che per loro è quasi un lusso. Gli insegnanti si avvicendano a cicli e cercano di impartire ai piccoli alunni una istruzione per quanto possibile organica e completa.

Più semplicemente: ognuno fa quel che c’è da fare. Lo dice il nome: “Harambee” in lingua Swahili significa “lavorare insieme”, come quando c’è da impegnarsi per avere un vantaggio comune, un po’ come il nostro “ooh-Issa!”, e riassume lo spirito del progetto: Italiani e Africani lavorano fianco a fianco e con uguale dignità, condividendo interventi che mirano all’autosviluppo, come si legge sul sito web.

Loredana Loring e Lotrec Oh portano avanti questo progetto in SL, nella land Bunny Isles, dove hanno ricostruito un mercatino di oggetti artigianali e dove ospitano eventi i cui proventi vanno interamente a sostenere questa causa.

Sostenuti da un nutrito gruppo di affezionati amici, che si arricchisce a ogni tappa del loro percorso, girano per land a presentare  e raccontare, fanno vedere foto bellissime e tenerissime di gioia e fatica, di impegno e armonia, di un mondo di cui i telegiornali parlano poco e comunque mai abbastanza.

L’isola Imparafacile è stata l’ultima tappa del loro viaggio e ha visto un pubblico attento e partecipe, coinvolto dalla testimonianza di Loredana che parla a braccio, racconta con amore ed entusiasmo le grandi cose che si riescono a fare con la partecipazione e le donazioni, anche piccole, perché, come usano dire loro, “poco + poco = molto”.

Molte sono state e continuano ad essere le inziative a sostegno di questa intensa attività: segnaliamo ad esempio, i concerti di EddieGuitarDagger Sheryffe, punti di riferimento per la raccolta dei fondi, oltre che occasioni per ascoltare ottima musica, e quella presentata da Mila Tatham che, insieme al gruppo Italian Taste, distribuirà dei vendor, da installare nelle land interessate, per la vendita di un otufit pensato appositamente per questo scopo e che sarà acquistabile sia nella versione completa che a singoli pezzi, per andare incontro alle possibilità di tutti i potenziali benefattori, e i cui proventi verranno interamente devoluti al progetto.

Venerdì scorso Loredana ci ha mostrato foto di un’ Africa vera, di bambini che, pur non avendo nulla, sorridono alla telecamera. E ci stringe il cuore il commento della stessa Loredana: “loro sono più felici di noi” e “dicono sempre che stanno benissimo”.

 

Questa è la molla che ci fa ricordare come siamo stati “fortunati” a nascere nella vecchia e agiata Europa, anche se subito dopo ci chiediamo: saremo stati fortunati davvero? A vedere l’entusiasmo e la serenità che certe immagini trasmettono viene davvero da chiederci se non ci stiamo perdendo qualche cosa. Non perdiamo allora l’occasione di aiutarli concretamente. Andiamo a Bunny Isles a visitiamo il mercatino o cerchiamo i vendor di Italian Taste nelle land in cui giriamo, oppure facciamo un versamento in linden o in euro, anche piccolino, e ricordiamo che “poco + poco = molto”! Harambee!

Per info sul progetto: http://www.conquistaweb.it/harambee/index.htm

Foto della serata all’isola Imparafacile:

 

by Maryhola McMillan

Chanel: per essere modelle occorre unicità ed intelligenza

Chanel Jungsten

Chanel Jungsten

Chanel Jungsten: il nome già racchiude la passione per la moda a 360°.
Modella certificata presso diverse accademie italiane e straniere per modelle, Chanel ha aperto un’accademia tutta sua, la CJ Modeling , per la formazione per la catwalk.

Aliza Karu: Come è iniziata la passione per la moda in sl e quale è stato il tuo viaggio virtuale in questo senso

Chanel Jungsten: Innanzitutto posso dirti che il mio ingresso nel lontano gennaio 2008 è nato per caso. Ma non è nata per caso la mia passione per la moda in SL. A differenza di tante ragazze che svolgono questa attività in SL, la mia è una vera  epropria passione RL che ho riportato in SL. Ed è stato l’unico lavoro che ho svolto in SL sin dal principio senza mai interrompere. La moda in SL è qualcosa di ancora più magico perché a differenza della realtà SL ti permette di giocare ancora di più con forme e colori. Oltre che ripetere le magie della moda presenti nella nostra realtà. Ricordo che già dopo un mese dalla nascita ero riuscita ad entrare in quella che allora era la scuola più famosa nel mondo SL. Dopo 3 mesi ero arrivata terza  ad un concorso di bellezza. Si perché sistemare la mia immagine perfettamente è stata la prima cosa che ho voluto fare in SL. Da lì la mia esperienza, la mia carriera nel mondo della moda è andata avanti con tanto studio nelle varie agenzie presenti nel Metaverso, ma dando priorità a quelle straniere che hanno un modo di lavorare molto completo. Oggi, nel 2011 posso dirti che, dopo molti studi in scuole italiane e straniere, sono riuscita ad aprire la mia Accademia grazie a tutti gli studi completati precedentemente e cerco di formare modelle in modo completo. Mi tengo sempre aggiornata nelle novità RL che influenzano di conseguenza la nostra moda in SL.

Aliza Karu: Cosa significa frequentare un’accademia per modelle, cosa c’è da imparare su sl per sfilare, come si dice “non basta camminare dritte”?

Chanel Jungsten: Frequentare un’accademia significa tante cose.. Significa avere passione vera per la moda in modo viscerale, significa tenersi aggiornati in RL e SL, significa impegno e pazienza, imparare a capire l’unicità e ad usare intelligenza. Significa imparare ad attenersi alle regole, anche se queste non ci piacciono in fatto di moda.
Camminare dritte.. No assolutamente non basta. E non è facile neanche farlo. Poiché anche quello è un qualcosa che si impara con varie tecniche. Non basta tenere schiacciata la freccia in su della nostra tastiera. Frequentare un’accademia significa scoprire tutti i segreti del nostro avatar, del nostro PC e imparare la magia delle sue funzioni. Significa sentirsi emozionate quando si sfila in passerella con new release di abiti che verranno indossati da tutto il Metaverso, significa soprattutto imparare a dare importanza al lavoro dei designer e imparare a valorizzare ciò che si indossa in una sfilata. Ecco queste sono le cose che bisogna portare dentrom poi se la domanda era ad unìinsegnante allora ti posso rispondere che oltre al resto c’è bisogno di pazienza e rispetto, disponibilità ed onestà nei confronti di chi viene da te per imparare. Per il resto, Aliza, ti invito volentieri a scoprire tutto con me nel mondo della moda XD

Aliza Karu: Quanto è importante imparare ad accostare gli accessori, skin e capelli e comunque questa non rimane una cosa soggettiva?

Chanel Jungsten: Aliza direi che accostare significa saper accostare gli accessori, i capelli e una skin ad un outfit è basilare. La moda in SL come prima ti dicevo riporta qui ciò che abbiamo in RL con l’aggiunta di nuove e stravaganti forme che in RL è impossibile avere. A differenza di SL, in RL non possiamo cambiarci la pelle ogni volta che indossiamo un abito diverso, ovvio XD, Ma SL in questo è un mago, per cui possiamo rispettare le regole del colore della moda anche con l’aiuto di una skin. Prima ti parlavo di unicità… i tratti somatici di un viso fanno parte della sfera privata di ongi singola persona quindi è decisamente insidacabile. Ma una skin dettagliata e ben definita è importante se vuoi far parte di questo mondo. Hli accessori vanno abbinati secondo il buon gusto che ci insegna anche la moda RL.
I capelli bhe si, anche lì ci sono regole da rispettare in fatto di moda e tenendo sempre ben presente la vaolrizzazione dell’outfit che indossiamo. La differenza sta anche qui nel fatto che SL ci propone.. ci regala release ben più stravaganti della nostra RL ma pur sempre da abbinare con gusto e buon senso e regole. La scelta di una skin, degli accessori e dei capelli secondo il nostro gusto possiamo farla nella nostra quotidianità, ma il mondo della moda impone regole ben precise anche qui quando dobbiamo invece presentarci in passerella o sponsorizzare uno store.

Aliza Karu: SecondLife come risaputo sta passando un momento di crisi economica, sulla scia della mondiale: quanto si è riflessa nel tuo campo, che cambiamenti ci sono stati negli ultimi anni

Chanel Jungsten: Qui ti rispondo molto secca, Aliza… la crisi economica è una cosa iniziata molto tempo fa e che si sta riperquotendo negli anni e il bello è che non si sa fino a quando e a che punto si spingerà. Penso di aver accusato le conseguenze della crisi come tutti, anche se in SL le cose sono ben diverse dalla nostra realtà poiché in RL bisogna basarsi sul proprio lavoro e quindi sulle proprie risorse, in Sl invece il discorso è un po’ diverso: se in SL un avatar proprietario o no di un’accademia ha incassi sufficenti per pagare le spese bene, altrimenti c’è il proprietario dell’avatar a provvedere alle stesse necessità XD Sarebbe bello avere un tutor in questo senso anche nella nostra real life LOL
Quindi… direi che per questo motivo sarcastico ce ne siano stati pochi di cambiamenti nel mondo di SL… e forse il cambiamento è avvenuto nella carta di credit di tutti noi XD

Aliza Karu: E che cambiamenti invece per quanto riguarda lo stile vero e proprio: gli avatar seguono per lo più la moda rl o preferiscono osare a dispetto della rl

Chanel Jungsten: Come ti dicevo prima, SL rispecchia in modo perfetto la realtà della moda in RL ma sai bene che ormai nel 2011 abbiamo programmi di grafica che ci permettono di fare magie vere e proprie creando tessuti e colori stravaganti che ci permettono di poter osare di più nel nostro mondo. Sono del parere che dietro ogini avatar si nasconde una persona con pensieri e gusti diversi. E questo non può far altro che portare all’interno della propria seconda vita il proprio stile. La maggiorparte degli avatar hanno uno stile molto simile a quello della realtà dei nostri giorni in RL, pochi invece imparano come dicevi tu ad osare e quindi ad indossare la moda SL. La cosa che ho notato è che nel momento in cui qualcuno decide di intraprendere la carriera della moda in Sl partendo da una scuola e/o accademia, ha poi un cambiamento radicale nel modo di vestire ed addirittura indossare ogni singolo prim di capelli, accessori, abiti ecc.. (la skin è la prima cosa a cambiare). Quindi si impara ad osare, si impara a stare al passo con l’evoluzione della moda SL. Per me è meraviglioso assistere a questa evoluzione, qui in SL significa crescita nel mondo della moda. Una vera e propria soddisfazione poi se questo è dovuto al mio lavoro, visto che amo formare ed essere a completa disposizione dei miei studenti.

I nuovi mondi crescono.

Continuando a raccontare l’epopea del popolo degli Avatar, vogliamo gettare lo sguardo su di un altro dei nuovi mondi che, basati su Open Sim, stanno facendo proliferare le Grid alternative a SL. Partiamo stavolta non dalla descrizione delle potenzialità e delle caratteristiche tecniche di questi nuovi mondi, ma da una esigenza reale, di mettere a disposizione dei cittadini un servizio vero e proprio di promozione ed assistenza turistica. Parliamo del “Virtual Tourism Project”, sviluppato Western Institute Australiano: https://www.det.nsw.edu.au/blog/101322-virtualtourism/.

Cominciamo col guardare il video che illustra le caratteristiche del progetto:

Il Virtual Tourism Project è nato per offrire consulenza nell’organizzazione e nella prenotazione dei viaggi turistici.  Dal video si possono vedere tutti gli spazi messi a disposizione dei visitatori, utilizzando quattro sim basate sulla Grid di Jokaydia e sotto l’egida del TAFE NSW (Technical and Further Education) un istituto Australiano che eroga programmi di formazione a tutti i livelli, con più di 500.000  iscritti all’anno (https://www.tafensw.edu.au/).

 

E’ un ambiente ideale per vivere, dall’interno, una simulazione di uno spazio virtuale in cui si ha l’accesso a diverse tipologie di servizi. All’arrivo si prenota un assistente virtuale, che ci guida nelle sale di attesa e nella grande sala prenotazioni. Una serie di pannelli e terminali danno l’accesso ai diversi siti web attraverso i quali si effettuano le prenotazioni reali: compagnie aeree, organizzazione del viaggio, prenotazione dell’auto, ecc. Non mancano un gift shop ed un internet cafè. Nella land c’è anche una grande sala concerti e spazi riservati ai ragazzi, perché, e questa è la caratteristica principale del progetto Jokaydia, frotte di studenti sotto i 13 anni accompagnati da insegnanti o genitori, accedono all’ambiente di simulazione messo a disposizione nella Grid.

La Grid di Jokaydia è focalizzata principalmente su obiettivi di education o artistici, è gestita da Jokay Wollongong (che ha anche quattro sim in SL), utilizzando un hosting provider. Diversi sono i residenti appartenenti a scuole o Università, da ogni parte del mondo: USA, GB, Nuova Zelanda, Peru, ecc. Nessun owner italiano, per ora, anche se diversi italiani hanno già visitato la grid.

Nell’ambiente virtuale è possibile interagire sfruttandone le caratteristiche:

Þ   Creare un vero e proprio ambiente di simulazione.

Þ   Accedere a servizi di training di elevata qualità.

Þ   Imparare, in ambiente immersivo, le regole e le tecniche per la gestione della sicurezza.

Þ   Insegnare agli altri l’utilizzo dei mondi virtuali affinchè possano replicare le esperienze

Fondamentale poi nell’education, è il coinvolgimento di docenti e discenti, utilizzando a pieno l’immersività come modello cooperativo, andando oltre i limiti posti dal’e-learning e dalla tecnologia tradizionale. Il Western Institute occupa quattro sim ed è solo uno dei progetti che hanno trovato ospitalità sulla Grid di Jakaydia ). Per chi volesse accedervi, è possibile crearsi un avatar sul sito  (http://www.jokaydiagrid.com/) ed accedere alla grid utilizzando un viewer come Hippo project/opensim-viewer/frs/).

Vogliamo qui tornare a far riferimento a quelli che potranno essere i modelli di utilizzo dei Mondi Virtuali. Per un progetto come quello in cui vi abbiamo guidato, per cui è semplicemente necessaria la disponibilità di un ambiente di simulazione, per fornire servizi o fare education, è più che sufficiente una Open Sim per sviluppare le proprie soluzioni.

Un mondo come SL, in cui abbiamo land “general purpose”, spesso affollate per eventi sociali o ludici, non è affatto necessario per questo tipo applicazioni. Anzi, avere ambienti specializzati, per i soli utenti interessati allo svolgimento del servizio, è certamente di grande utilità. Inoltre, non avere i costi e le fee da pagare alla Linden lab, risulta spesso determinante, nella scelta di sviluppare tali progetti sulle Open Sim. E’ stata ad esempio questa la scelta fatta dal Museo del Metaverso che, come sappiamo, è traslocato da SL alla Grid di Craft, mentre Pathfinder ha, a sua volta, lasciato SL per trasferirsi su Jokaydia.

Ricordiamo ancora una volta, inoltre, che l’utilizzo di Hypergrid ci darà la possibilità di interconnettere tra loro le diverse grid, formando, già attualmente, un primo sviluppo del Metaverso del futuro. Su Jokaydia, tra l’altro, è ospitato il “Hypergrid Adventurer’s Club” , promosso da Pathfinder (http://becunningandfulloftricks.com/hypergrid-adventurers-club/)

Siamo dunque all’epilogo nella evoluzione di SL? Assisteremo alla sua decadenza e ad un suo progressivo svuotamento? La mia risposta è che dipende unicamente dalle scelte che farà la Linden Lab. Se SL resterà così com’è, limitandosi unicamente a migliorare il viewer e le prestazioni tecniche, il suo destino sarà segnato. E a poco servirà la promessa, ancora lontana, della portabilità su iPhone, su iPad o su Web.

Le Open Sim hanno dalla loro il vantaggio del numero, dell’indipendenza e della semplicità di gestione. La qualità tecnica evolverà, e supererà gradualmente SL. Una contro mille, non ci sarà storia. Se invece la Linden Lab capirà che è sui servizi che si gioca il suo futuro, che temi come il Marketing ed il Customer Care, la Qualità e la diversificazione dei servizi, sono vitali per una sua evoluzione, allora forse potranno guardare al futuro con qualche speranza. E’ sulla qualità e l’assistenza ai clienti che si gioca il futuro di una società di servizi.

E’ una corsa contro il tempo. L’evoluzione dei Mondi Virtuali che va avanti, inarrestabile, ed una società che molto a contribuito, in passato, a questa evoluzione, ma che ancora non riesce a trovare una sua strada. Semplice, inequivocabile, ma difficile da capire per il management Californiano.

By AquilaDellaNotte Kondor

E’ vero! Lo ha detto la televisione!

Elie Maurice, in Second Life Loup Erin, è un giovane artista francese che recentemente ha ideato e costruito una città futuristica, abitata da simpatici personaggi, la cui testa è stata sostituita da una televisione che trasmette immagini. Il visitatore si trova immerso in un’ambientazione suggestiva, giocata sui colori del  bianco, del nero e del rosso, in cui l’artista si è divertito a rappresentare momenti di vita quotidiana, estremizzando il ruolo della televisione nella nostra società. La città, oltre a interessanti istallazioni, per una delle quali Elie si è aggiudicato il “S&S Gallery FOA Prize” dell’UWA 3D Open Art Challange nel gennaio2011, ospita al proprio interno varie strutture. L’opera , oltre a provocare un grande impatto visivo, è molto interessante per la tematica affrontata e per le modalità con cui è stata realizzata dall’artista. Ho incontrato Elie durante una delle mie visite nella città e ne ho approfittato per fargli qualche domanda.

http://slurl.com/secondlife/Apopka/130/208/23

Come’è nata l’idea di fare una città popolata da questi strani “Uomini-TV”.?

Dopo il mio debutto in SL, ho sempre desiderato avere una sim per costruirci una città. L’idea di una  città popolata da uomini-TV è venuta in seguito ad un’istallazione che ho realizzato “Television Rules The Nation”. Mi sono ispirato molto all’album “Human After All” di Daft Punk. Ho voluto trasferire non solo la musica ma anche la storia in immagini. La televisione è potente e molto influente nel nostro mondo. Quando faccio delle istallazioni, io non voglio mostrare una società ideale. Mostro il problema della società attuale mettendone in evidenza il lato più estremo. In questa città, la televisione è talmente presente che gli abitanti sono divenuti televisione.

RWB  (Red, White, Black) si chiama questa città, perché proprio questi tre colori?

Questi sono i colori che utilizzo in tutte le mie creazioni, amo molto il nero e il bianco, nella fotografia, nella  scultura , nella pittura ecc.. Ma non volevo usare solamente il bianco e il nero, volevo integrare con un altro colore, un colore primario. E io amo molto il rosso. Trasmette molti sentimenti: l’amore, la passione, il calore, la sessualità. rappresenta la collera, il pericolo o elementi come il fuoco e il sangue. Il rosso può trasmettere tanti di quei sentimenti che può essere usato ovunque senza nessun altro colore.  Visitando i vari ambienti ci si trova di fronte ad opere realizzate con tecniche diverse, che però si integrano in maniera equilibrata.

Avevi già un’idea ben precisa per raggiungere questo effetto o è venuto fuori in maniera spontanea e naturale?

Per tutti i miei lavori, ho sempre le idee chiare sul risultato finale che voglio ottenere. Spesso, però, altre idee arrivano durante la creazione, dunque io modifico, adatto, per cercare di trovare un equilibrio con l’idea iniziale. Non è sempre facile. Quando vedo che non è possibile conservo la mia idea per un altro momento. cerco sempre di fare tutto quello che mi passa per la testa.

 

Passeggiando nei vari ambienti, si avverte un sottile umorismo, che quasi cancella l’inquietudine che si prova nel sentirsi osservati dai monitor istallati un po’ dovunque, e si ha un moto di simpatia verso tutti quegli ometti televisivi, che si incontrano durante il percorso. Può essere considerato  questo, un modo per esorcizzare la paura di essere condizionati da parte di chi controlla il mezzo televisivo?

Non voglio esorcizzare la paura di un condizionamento della televisione, per i miei uomini- TV ho voluto che essi fossero i più umani possibili in modo che lo spettatore si identifichi con essi e che pensi “potrei essere io”. Vorrei che lo spettatore riflettesse sul messaggio perché due sono i motivi che fanno conservare facilmente un’informazione o un messaggio : l’aver paura o il ridere. Ci si ricorda spesso di quello che ci fa paura o di quello che ci fa ridere. La televisione esiste per fare paura, qualcuno che ha paura è più facile da manipolare. quando si accende la televisione, si guardano le informazioni, si vede la violenza, le guerre ecc. E dopo ci si incita al consumismo. ” Voi avrete una buona salute se voi mangerete questo prodotto, ” voi sarete più belle se utilizzerete questa crema” ecc. I miei uomini – TV sono così, essi diffondono le informazioni e vivono con esse. Sono buffi da guardare perché sono strani, ma siamo noi differenti? Elie Maurice è Loup Erin in SL.

Quanto è stata importante SL nella tua evoluzione artistica?

Second life è uno strumento veramente magnifico, un mezzo di espressione artistico incredibile ed  è stata molto importante nella mia evoluzione lavorativa. Su Second Life si possono realizzare delle cose che sarebbe impossibile realizzare in Real Life o che costerebbero molto. Si può mostrare e condividere il proprio lavoro con molte persone attraverso il mondo e in 3D. E’ più piacevole rispetto ad un semplice sito web. Grazie a Second Life persone che vivono all’altro capo del mondo hanno visto le mie istallazioni. Se avessi fatto la stessa istallazione in Real Life, sarebbe differente ma certamente la potrebbe vedere un numero ristretto di persone. Second Life è magica.

Ci vuoi parlare delle tue ultime opere e dei tuoi progetti?

Attualmente io lavoro molto in Real life su  Barbie che modifico, che trasformo, realizzando delle “RWB dolls”. Sto lavorando anche su SL ad un’istallazione per l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna. dopo aver parlato della televisione io parlerò delle donne. Parlo unicamente di quello che mi fa paura!

 

by Giovanna Cerise

Il business in Second Life (land management).

L’economia reale o virtuale che sia, non riesce ad ingranare, ma probabilmente siamo al punto di risalita della famosa curva del ciclo di Hype, quella che rappresenta il cammino evolutivo di una nuova innovazione tecnologica. Nella famosa curva, utilizzata anche dalla Gartner Group nelle sue analisi sui Mondi Virtuali, il momento del boom, per una nuova tecnologia, è seguito da un rapido declino dell’attenzione, fino a toccare il punto più basso, per poi risalire gradualmente per prendere il posto che compete, alla innovazione in questione, nelle applicazioni quotidiane utilizzate dalla gran massa degli utenti.

Perché credo che siamo al punto di risalita? Primo, perché la crisi internazionale ha da qualche mese invertito, seppur molto gradualmente, la rotta, e si ricominciano quindi a vedere segnali positivi per i nuovi investimenti; secondo, perché, cessata la novità, l’analisi sui Mondi Virtuali comincia ad essere più obiettiva, ad attirare energie nuove ed interessi reali; terzo, perchè nel periodo della crisi, gli abitanti dei mondi virtuali hanno continuato a sviluppare le loro esperienze, sono cresciuti, ed hanno imparato a sfruttare le possibilità offerte dai Mondi Virtuali. Siamo ancora in periodo di vacche magre, ma la caduta si è arrestata. Se guardiamo ai risultati economici del terzo quarter del 2010, gli ultimi ad essere pubblicati, vediamo che, anche se ancora non si vede una ripresa  dell’incremento di utenti e del numero di ore trascorse in world, l’ammontare del volume della massa circolante (in L$) è in leggera ripresa.

E’ il momento quindi di rivedere, all’uscita dal tunnel della crisi, il panorama delle iniziative economiche che vengono sviluppate in Second Life per discuterne l’adeguatezza e prepararsi all’introduzione di modelli di business più evoluti.

L’economia del mondo virtuale ha vissuto, in questi tempi di crisi, all’ombra dei miti dei tempi d’oro: l’ascesa di imprenditori pronti a sfruttare il periodo di boom, la creazione da zero di nuove attività commerciali, artistiche e professionali. Si narrano con nostalgia le avventure della mitica Anshe Chung, arricchitasi di dollari veri in pochissimo tempo (la prima milionaria di Second Life), grazie alla compravendita di terre virtuali, Si ricordano le geniali invenzioni di oggetti come Excite, con la conseguente fortuna economica per l’inventore, ecc.

Guardando all’intero arco delle possibilità di business, possiamo suddividere le iniziative economiche in diverse tipologie:

–  compravendita e gestione di land

–   attività di progettazione e realizzazione di oggetti architettonici

– commercializzazione di opere artistiche o manufatti commerciali

– attività professionali di vario genere: dal building, ai servizi alle land, alle prestazioni di ogni tipo

– progettazione ed erogazione di sessioni di education: dal building all’insegnamento delle lingue, dai corsi per modelle all’utilizzo di prodotti software.

Vogliamo cominciare ad esaminare le diverse tipologie per cercare di individuare i “modelli” economici oggi ritenuti sostenibili in Second Life. Cominciamo quindi dalla logistica, le attività commerciali legate alla compravendita e alla gestione delle land.

Gestire delle sim è attualmente un’attività che richiede grande impegno, capacità di relazioni, e un guadagno veramente basso, almeno fino ai livelli di espansione limitati da attività di singoli o piccoli gruppi di soci. Partiamo dal caso elementare: acquistare una sim, costruirci negozi e abitazioni da fittare e un minimo di spazi comuni (piazza, ballroom, coffee shop o village). Evidentemente con una sim sola, se si vuole ottenere l’equilibrio costi/ricavi (break-even), occorre ridurre molto gli spazi comuni, e quindi i servizi, e alzare parecchio i prezzi degli affitti. Pochissime land possono permetterselo. Ne risulta che il modello elementare, con una sola sim, non può reggere, nemmeno per raggiungere il break-even. Occorre quindi, per raggiungere almeno questo minimo obiettivo, aumentare il numero delle sim su cui si svolgono le attività di gestione, ottimizzando quindi gli spazi comuni, rendendoli vivibili, e aumentando il numero di abitazioni e negozi da affittare. Ovviamente si possono disporre anche abitazioni a diversi livelli nel cielo, come skybox, facendo sempre attenzione al numero di prims. Ne risulta che occorrono da 4 ad 8 sims per raggiungere il break-even, con un certo equilibrio di costi e ricavi, senza ovviamente andare fuori mercato coi prezzi degli affitti, e avendo un livello accettabile di servizi comuni, sufficienti a creare una comunità stabile e fidelizzata.

Riteniamo che questo sia il nucleo minimo per rendere sostenibile tale tipo di attività imprenditoriale. Tuttavia, non si può certo parlare di guadagni elevati e spesso, il lavoro che ci si impiega nella gestione, non è coperto dai limitatissimi utili raggiunti. Chi volesse acquistare il proprio pezzo di terra, di qualunque dimensione sia, da 1/128 di Region (512 mq) a una full Region (65.536 mq), faccia riferimento al sito ufficiale di SL

La considerazione che ci viene di fare è che questo tipo di attività comincia ad essere redditizia solo sui grossi numeri. Ma qui non sono più i singoli, che possono gestire tale genere di attività, ma gruppi di soci o Aziende. Su questo modello è andata anche sviluppandosi l’offerta Enterprise della Linden Lab, che prevede la possibilità di acquisto di grosse quantità di sim e, per chi le rivende, di rilasciare gli stessi livelli di ownership dei primer customer che hanno acquistato dalla Linden Lab. Negli ultimi tempi una certa inflazione nella disponibilità di land è stata provocata da una attività del tutto peculiare: il recupero di land abbandonate dai delusi di SL che, con un minimo di recupero e ristrutturazione, possono essere rivendute con un margine minimo.

L’attività imprenditoriale in questo settore dell’economia di SL assume diverse varianti, dalla semplice compravendita, che di questi tempi, e visti i margini ridotti, ha poco ritorno, alla rivendita di land attrezzate, con building e abitazioni di una certa tipologia già incluse: castelli, centri congressi, negozi, ecc.

Io credo che tutta l’economia di SL sarebbe positivamente influenzata da una politica di marketing più oculata da parte della Linden Lab. Purtroppo sembra che i manager dell’azienda proprietaria di SL non abbiano la minima idea di cosa voglia dire Marketing e servizi commerciali agli utenti (sarebbero Clienti, se solo capissero le potenzialità di business). Addirittura stanno sfavorendo l’acquisto di nuove sim, anche con l’abolizione delle rates ridotte per le attività di tipo educational, a partire da questa estate. Solo i vecchi proprietari possono mantenere le fee per un massimo di due anni, ma pagando anticipatamente. Un sistema miope per far cassa, a danno dell’immagine e di nuove iniziative, allontanando da SL utenti importantissimi come Enti, Università, formatori.

Invece, il primo passo per far ripartire l’economia, come in RL, sarebbe quello di incrementare la politica del “mattone”, vendere cioè terra e favorire la costruzione di nuove land, con conseguente rilancio di nuove attività di intrattenimento e del commercio.

Ma se la Linden Lab si occupasse di Marketing, non sarebbe più la Linden Lab. Anche le attese per le iniziative del nuovo CEO, purtroppo si stanno rivelando vane, vista l’inconsistenza delle prime uscite pubbliche di Rod Humble.

Direi quindi, in conclusione, che tale tipo di attività imprenditoriale è di tipo “labor & capital intensive” e consente margini molto risicati. Quelli che svolgono questa attività, di questi tempi, lo fanno più per passione che per guadagno, a parte ovviamente le grandi realtà imprenditoriali che lavorano sui grossi numeri, ma anch’esse a tempo perso. La gestione di un gruppo di sim non può quindi che essere un passo intermedio verso la creazione di un modello di business più articolato. Ma di questo, parleremo in un’altra occasione.

Delicatessen

Delicatessen è senza dubbio una delle Sim più belle in Second Life. Non è una sim tematica ma è una vera e propria istallazione d’arte. E’ un luogo magico e incredibilmente coinvolgente.

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Pensata e creata da CapCat Ragu e Meilo Minotaur, Delicatessen muta come muta un organismo vivo dando l’impressione al visitatore di entrare nell’anima e nel corpo di uno strano essere decadente e surreale.


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Da builder e designer in Second Life devo dire di essere stata travolta dalla struggente bellezza di questo luogo e posso solo esprimere grande ammirazione e rispetto per il lavoro di questi due incredibili creativi.

 

Per questi motivi ho scelto di raccontarvi Delicatessen attraverso il video e le immagini di Nur Moo, artista dalla sensibilità unica che ringrazio infinitamente per avermi concesso le sue fantastiche opere per il mio primo articolo su Virtual Worlds Magazine.

Se siete amanti delle sensazioni immersive e di un modo di fare arte magistralmente epidermico allora non potete assolutamente perdere questa location….

Per Delicatessen —>  http://maps.secondlife.com/secondlife/Porto/37/183/21



spero di avervi regalato un pò della Second Life che amo. Arrivederci al prossimo viaggio

article by Mila Tatham

photoes and video by Nur Moo

Presentazione del nuovo CEO della Linden Lab

Il nuovo CEO della Linden Lab Rodvik Linden (aka Rod Humble) incontra i rappresentanti della stampa internazionale di Second Life, venerdì  4 febbraio mattina (alle 11.00 SLT), per un breefing di presentazione. Diamo il link alla trascrizione dell’intero meeting, fatta da uno dei partecipanti (http://slofdreams.blogspot.com/2011/02/rodvik-linden-meet-and-greet.html).

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Gli strani amori di Second Life.

Aver deciso di parlare d’amore, di sesso e relativi affluenti, nel mondo del metaverso non è di sicuro cosa facile. E’ un argomento che scotta, soprattutto di questi tempi. Eppure rimane il motore di ricerca più cliccato e ambito dalla notte dei tempi. Nel reale come nel virtuale. Chi scrive, cioè la sottoscritta, premette sin dalle prime battute, che non è sua intenzione dare o emettere giudizi in merito. Mi limiterò a raccontare solo ciò che nei miei innumerevoli ‘viaggi’ e conoscenze ho fin qui osservato. E aggiungo inoltre che tutto ciò che avviene tra adulti consenzienti è regolato solo da una visione personale e soggettiva. De gustibus non disputandum est…

L’amore cerebrale è vissuto in SL con molta enfasi… Cerebrale perché l’odore, il tatto, componenti essenziali in un rapporto a due, sul metaverso latitano, per problemi oggettivi e fin qui impossibili da risolvere. La comunicazione scorre sui binari delle parole… ci si ama sul filo di pensieri.  Si crede veramente di amare qualcuno, anche se tante volte sono più proiezioni di desideri latenti, piuttosto che reali.

Nonostante abbia conosciuto amori quasi storici, è risaputo che tale sentimento non è destinato a durare nel tempo e credo che il ‘problema’ sia poi da ricercarsi nella mancanza di evoluzione del rapporto. Tra l’altro le tentazioni sono tantissime e la perdita di determinati tabù in SL è resa ancor più facile. L’anonimato permette di far cadere anche l’ultima delle maschere. Tant’è che ho scoperto una grossa componente bisessuale in molti avatar. Nel virtuale non trovi il marito in ciabatte davanti alla tv e nemmeno la moglie nel letto con i calzettoni e i bigodini in testa. Tutti, compreso la sottoscritta, curiamo secondo il proprio gusto il nostro pupazzetto, che col tempo finisce anche per somigliarci. Perché, al di là di tutto, non bisogna mai dimenticare che dietro allo schermo ci sono persone reali, che volenti o nolenti, trasmettono al proprio pupazzo parte di se. E siccome la bellezza abbonda, alla fine il gioco viene regolato dalla capacità di ognuno di incuriosire e intrigare. Il sesso viene vissuto, sia all’interno di coppie ‘di fatto’ o attraverso rapporti estemporanei, senza alcun coinvolgimento sentimentale o emozionale.

Alcune coppie si sposano, con tanto di ‘prete’ pagato per l’occasione,  ricevimento e viaggio di nozze… e alcune avaterine decidono persino di portare avanti gestazioni… Poi ovviamente si divorzia anche, con tanto di pagamento per rescidere il ‘contratto’. Ovviamente, per gli amanti del sesso, SL è il parco giochi perfetto… Palline di ogni forma e colore, con un semplice click regalano perfomance ai limiti dell’impossibile. Talami di ogni foggia, tappeti orientali con opzioni fantascientifiche, compreso il genio della lampada a rinforzo. Sedie, dondoli…di tutto e di più, peccato che  nessuno ti avvisi sul fatto che certe posizioni siano vivamente sconsigliate nel reale, a rischio di dover sputtanarsi a vita  all’arrivo del 118. Ma, scherzi a parte, la vita sessuale su SL è molto attiva, come qualsiasi altra cosa del resto… Ci sono bordelli artisticamente perfetti, molto belli, hotel per amanti in fuga o residenze personali arredate con ogni genere di confort. C’è persino una land per sesso libero, tra niubbi o skybox in cielo, lontani da occhi indiscreti. Ho visitato di recente una land di nome “Stepford”, dove si pratica il  Dolcett… si pratica cannibalismo a sfondo sessuale. Non mi dilungherò molto, se siete abbastanza curiosi visitatela… E, come dicono due persone a me care per opposti motivi, certe cose forse è meglio che trovino sfogo nella finzione piuttosto che nella realtà.

Credo sia alla fine più un bisogno di estremizzare, che reale interesse per la ‘materia’. E per fortuna il metaverso è molto, molto altro… Del resto è un mondo non molto dissimile da quello reale. Ogni giorno il sole nasce e ‘muore’, mentre nel mezzo non sempre la vita ci regala cose belle. Così è per SL, ci sono cose condivisibili, altre meno, e poche per nulla..

Ma è delegato sempre e solo a noi l’ultima parola. Su SL l’omosessualità, per esempio, è vissuta secondo me in maniera ottimale. Non ho riscontrato al momento nessun comportamento omofobo, e come accennavo all’inizio, molti liberano anche un’ omosessualità latente che spesso si cela persino a se stessi. Diversi i posti di ritrovo, tra l’altro curati nei minimi particolari. Alcuni locali non permettono l’ingresso agli eterosessuali, altri non si pongono il problema. Visito spesso Il “Solo Donna”, che in realtà poi accoglie tutti, purché si entri animati da un sano spirito goliardico. Non sono permesse volgarità gratuite o atteggiamenti troppo disinibiti. E’ uno splendido scenario, creato dalla bravissima builder Sniper Siemens, e gestito dalla frizzante Elettra Beardmore. Vi consiglio di visitarlo.

Un altro degli affluenti, di questo che in realtà è un lungo lunghissimo discorso (a puntate nel tempo), è il concetto di fedeltà su SL,  e diciamocela tutta… le più agguerrite spesso sono le avatarine. Del resto a tradire si è sempre in due. Su SL è tutto giocato sul tempo che è eternamente breve, insomma ‘L’amore è eterno finché dura’, come nella realtà, ci si nasconde da un compagno/a che stai tradendo o pensi di voler tradire. E siccome almeno tra italiani ci si finisce per conoscere tutti, due sono le soluzioni: confessare tutto, o farsi un “Alter”  come in realtà poi spesso avviene più frequentemente. Ci si cala così tanto nella parte, che le dinamiche di tradimento finiscono per essere le stesse della vita reale. Cioè mentire, ma persino evitare di far soffrire, perché certe cose accadono nostro malgrado, e basta.

Per molti uomini e donne , avere una seconda vita in SL, allontana la voglia di trasgressione e preserva la vita reale dai venti di guerra. Un autoconvincimento per sentirsi, credo, meno in colpa, o per un reale bisogno di sdoppiarsi per motivi contingenti personali e di tutto rispetto.

SL è spesso un’oasi, dove compensare anche mancanze… SL è anche un luogo dove, per qualcuno, l’ego diventa ancor più smisurato. Di certo cadono i freni inibitori, in tutti i loro aspetti, e si finisce per essere ancora più umani.

(To be continued)

(by Serena Domenici)

Solidarieta’ con l’Egitto in SL

 

Il 1 febbraio scorso, in un Egitto virtuale, si è svolta una manifestazione in appoggio al popolo egiziano, che si sta ribellando contro il regime di Hosni Mubarak.

Europei, americani, russi, giapponesi, tunisini…gran parte del mondo era rappresentata qui, in questa piazza della land Egypt, che rappresenta Behold Tahrir Square. C’erano anche egiziani emigrati  che, non potendo partecipare alla rivolta,  seguivano con ansia le ultime notizie della rivolta in atto,  riportate nella chat e commentate dai presenti. Tra bandiere e cartelli  “DOWN WITH MUBARAK, UP WITH THE PEOPLE, le presenze aumentavano e la chat era un veloce susseguirsi di frasi spontanee in lingue diverse:

[05:35] XXXXXXXX: NEWS JUST IN

[05:35] XXXXXXXX: A TOTAL OF FOUR MILLION ARE PROTESTING ALL OVER EGYPT

[05:47] XXXXXXXXX: *~*~TUNISIE !!! TUNISIEE*~*~

[05:47] XXXXXXXXX: i hope egypt ill ge freedm thouh…

[05:48] XXXXXXXXX: and hope any contrieswill d the same soon

[05:48] XXXXXXXXX: ஐஐ ﻪﺗﺎﻛﺮﺑﻭ ﻪﻠﻟﺍ ﺔﻤﺣﺭﻭ ﻢﻜﻴﻠﻋ ﻡﻼـﺴـﻟﺍ ஐஐ

[05:48] XXXXXXXXX: Есть ли русские?

[05:48] XXXXXXXXX: DOWN DOWN MUBARAK

Per sottolineare l’importanza di questo evento, è’ stato creato anche il gruppo “In solidarity with Egypt” ed il fondatore ha affermato che  “Una rivoluzione in Egitto è incredibilmente stimolante, proprio perché è probabilmente l’unico paese in cui una rivoluzione guidata dalla classe operaia organizzata è una possibilità reale”.

Davvero una forte emozione questa dimostrazione di solidarietà che  oggi Second Life mi ha regalato. Alla faccia di chi ancora afferma che è soltanto un gioco…

Riportiamo qui una poesia che ci ha molto colpito:

 

DOVE TERMINA L’ARCOBALENO (Richard Rive)

Dove termina l’arcobaleno

Deve esserci un luogo, fratello,

Dove si potrà cantare ogni genere di canzoni,

E noi canteremo insieme, fratello,

Tu ed io, anche se tu sei bianco e io non lo sono,

Sarà una canzone triste, fratello,

Perchè non sappiamo come fa,

Ed è difficile da imparare,

Ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.

Non esiste una canzone nera.

Non esiste una canzone bianca.

Esiste solo musica, fratello,

Ed è musica quella che canteremo

Dove termina l’arcobaleno.

 

(by Viola Tatham)