Andr3a Bekkers: una ragazza che voleva cantare a tutti i costi!

by Francesca Caeran

Una di quelle sere, passate tra organizzazione di concerti e le risposte ai 50 IM che mi arrivano ogni sera, in mezzo agli altri un IM, c’è quello del mio amico Luy Boxen, del Beach Italy, che mi scrive: “Francy, puoi venire un attimo, ti vorrei fare ascoltare una ragazza che canta molto bene”. Mi capita spesso di ricevere questo tipo di IM, o una notice che dice: “Prova di un nuovo cantante qui in land”, e ogni volta la mia curiosità mi fa volare verso quel TP. Nella land di Luy c’era un avatar all’immagine di ragazzina, che si chiama Andr3a. Accendo il voice, e sento questa vocina con un accento romano stupendo, che mi saluta con un briciolo di timidezza nella voce. Luy ci presenta, e mi chiede di ascoltare la giovane Andr3a che canterà qualcosa per me. Purtroppo Andr3a canta con il voice, non ha lo streaming, non usa nessun programma che le permette di mandare in land la sua voce. Sento malissimo, quasi nulla, la voce va e viene, insomma dico ad Andr3a che faccio fatica a capire se è brava o no. Le consiglio dunque di richiamarmi non appena saprà usare lo streaming, con il programma adatto. Sicuramente lei ci sarà rimasta male, ma mi disse: “Si lo farò, e ti contatterò, cosi mi ascolterai di nuovo cantare” e mi diede dei link dove la si poteva ascoltare cantare su YouTube in RL.

Molto carina, sia la voce che lei.  Andr3a è una ragazza di colore, che infatti dimostra di avere i suoi 19 anni.  Sempre per via della mia curiosità, le chiedo quale sia la sua origine. Andr3a mi spiega che è Brasiliana, e che è stata adottata all’età di 4 anni da una famiglia romana. Le spiego che cantare in diretta streaming è molto più difficile che mettere un file su YouTube, che ci sono effetti in un link che possono nascondere errori e stecche, e che in live non perdonano. Ma lei non si lascia intimidire, mi ribatte che mi contatterà prossimamente, appena potrà cantare con lo streaming.

Passa qualche giorno, e vedo un IM di Andr3a, in cui mi spiega che un amico l’ha aiutata ad istallare e ad  usare un programma per  poter usare lo streaming, e mi chiede di andare ad ascoltarla. Sorrido per la sua tenacità, e mi teleporto da lei. E infatti sta usando lo streaming, ma la qualità del suono non è delle migliori. Percepisco però che la voce c’è, ed è anche bella e melodiosa. Canta in inglese, e questo mi piace. Mi chiede se posso occuparmi di lei J. Mi dice che vuole cantare a tutti i costi, che cantare è tutta la sua vita, che è la sua passione, ma che purtroppo oltre le 22,30 non potrà mai andare per tenere i concerti. Ovviamente le rispondo che non sarà facile trovare delle serate da fare, ma che ci sono sempre delle land che prendono artisti nei pomeriggi e nei preserali, e che vedrò cosa posso fare.

Alcuni giorni dopo di nuovo un IM di Andr3a, che mi chiede schietta e diretta: “ma insomma ti piaccio o no”? Mi piacciono le persone che credono ai loro sogni, che desiderano cosi tanto qualcosa da affrontare tutto e tutti pur di riuscirci. Mi piacciono le persone che hanno carattere, e se poi hanno l’età di mio figlio RL, se si chiamano pure come lui e sono cosi tenaci,  allora li adoro :). Dunque, la mia risposta fu che stavo vedendo cosa potevo fare, che non si fa nulla in fretta, nemmeno su Second Life, e che lei comunque doveva imparare ad usare il virtual DJ, e lo streaming per benino, prima di pensare a fare anche un preserale.

Passa ancora qualche giorno, e ricevo un IM della mia amica Lukia di Napoli che mi scrive: “Ma Francesca, ma l’hai sentita cantare la piccola Andr3a? Ma hai visto che voce eccezionale che ha? Ma guarda che si deve fare qualcosa per lei! Daiiii vieni qui a sentirlaaaaaa”. A questo punto mi sono messa a ridere dietro al mio PC: “Ma guarda te questa peperina, che adesso mi fa immare dagli owner, e che quasi quasi mi faccio rimproverare perchè non mi occupo di lei!” E brava Andr3a, la furbetta hahahha. Sono andata a Napoli, dove lei tranquillamente si esibiva in mezzo ad un bel gruppo di avatar. Usava lo streaming come una grande, ed era molto bello quello che stava cantando, tanto che ho suggerito a Lukia di farla salire sul palco prima del concerto previsto quella sera a Napoli. E’ stato un grande successo! Andr3a è piaciuta tanto, e finalmente ha realizzato il suo sogno: quello di cantare. Troppo bello il suo entusiasmo, per non parlare della sua tenacità. Una ragazza di 19 anni determinata a cantare a tutti i costi, ecco, questa è Andr3a Bekkers.

Per presentarvi Andr3a vorrei semplicemente riportare qui l’intervista che le ho fatto, poichè riflette completamente il suo carattere e la sua simpatia.

1) QUANTI ANNI HAI IN RL? umh, 19! Fatti da un pò (01-06-1992, metto la data perchè non tutti credono alla mia età! causa la mia giovane voce).

2) IN QUALE REGIONE D’ ITALIA VIVI IN RL? A Roma! J

3) CHE FAI IN RL? STUDI? Per adesso niente, appena potrò, inizierò gli studi! Università, facoltà Psicologia! Così poi vi psicanalizzo tutti!

4) DA QUANTO TEMPO CANTI IN SL? Ho iniziato da pochino dai!! Mò non posso dirti con precisione … non me lo ricordo! Sono un pò smemoratella io!!

5) DA QUANTO TEMPO SEI IN SL? Tanto, tanto tempo, J mi ricordo che quando entrai, gli avi scrivevano su pezzi di sassi e scolpivano con la pietra!! Ancora non si volava!

6) IL TUO PROFILO DICE CHE SEI NATA NEL 2007 PERTANTO HAI 19 ANNI…SEI VERAMENTE ENTRATA A GIOCARE QUANDO AVEVI 15 ANNI? Ssssshhhhh! Non dirlo a nessuno! Mò se la Linden mi banna, leggendo la tua intervista, non ti parlo più! (in realtà ne avevo tipo 14, avevo un altro avi shhhhh!)

7) I MINORENNI NON POSSONO GIOCARE IN SL, TU CHE CI FACEVI QUA? Mha, tutto e niente…

8 ) PERCHE SEI ENTRATA IN SL, E CHI TI HA FATTO ENTRARE? Ho visto una volta un giornale che parlava di SL e ho detto: ma si proviamo, tanto… Sono stata due giorni a capire come ci si doveva registrare!

9) CHI TI HA DATO L’IDEA DI CANTARE IN SL? Da sola!! Ho detto: “Cavolo ma io ho un canale su YouTube, sono già pubblica! Perchè dovrei nascondermi ancora … male che vada mi fanno report!”

10) CANTI PURE IN RL? DA QUANTO TEMPO? Ho iniziato a 5 anni a suonare il piano, a 6 ho iniziato a cantare, con le canzoni della Pausini! Bei tempi!

11) PERCHE TUTTA QUESTA VOGLIA DI CANTARE? CHE EMOZIONI TI PROVOCA IL FATTO DI CANTARE? Sono una grande sostenitrice dell’arte in tutte le sue forme! Chi ha il dono dell’arte ha una marcia in più degli altri. Sa cosa vuole, sa cosa fa! La musica, il canto, è il mio mezzo per conoscermi, per guardarmi dentro, per capire come sono! E’ il mio mezzo per esprimere senza paura la mia essenza, così non sono infelice e repressa!

12) CHE STILE HAI? QUALI SONO I CANTANTI CHE TI PIACE INTERPRETARE E CHE TITOLI? Mi piace tutta la musica! Non ha limiti, è questo il bello! Insieme ad essa mi sento infinita! Ma lo stile che più mi riesce, sono le ballate, pop! Tipo: “Hallelujah” (Alexandra Burkle), “L’alfabeto degli amanti” (Michele Zarillo), “The Scientist” (Coldplay), “Fix You” (Coldplay) “Hero” (Enrique Eglesias), “Someone Like You” (Adele), ecc …

13) COSA SPERI PER IL FUTURO? CHE PROGETTI HAI IN RL COME IN SL? Io ho tanti progetti, ma alla fine tutti i miei progetti girano sempre intorno alla stessa cosa: la musica e l’umanità!

14) QUALI CANTANTI TI PIACE ASCOLTARE IN SL? Tutti! Io amo la gente che canta, stonata o intonata che sia! Amo sentire qualcuno che canta, si crea una specie di simbiosi poi!

Per ascoltare Andr3a cantare ecco il link del suo canale su YouTube :

E se ripartissimo da qui?

Si è conclusa ieri, 25 novembre, la cinque giorni dedicata alla manifestazione “2Lei in Second Life”, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Innumerevoli gli eventi che si sono alternati in questi cinque giorni (http://secondlife2lei.blogspot.com/2011/11/2lei-2011-calendario-eventi-dal-21-al.html), e, per ognuno di essi, uno sforzo organizzativo e un lavoro complesso di preparazione è stato messo in atto. Ne sono stato testimone diretto, poiché nella serata finale ho effettuato lo stream sul mio canale livestream ), sebbene come “riserva” di Magicflute Oh che trasmetteva sul canale di PyramidCafeTV ). Ebbene, per ognuna di queste serate tutto un team di addetti ai lavori è stato in grado di lavorare insieme, divertendosi e investendo il proprio tempo, senza protagonismi e senza le solite polemiche o rivalità: artisti, cantanti, owners di land, tecnici, grafici, PR ed organizzatori vari, tutti insieme in uno sforzo comune.

E’ stata una gran bella esperienza, e non solo per il risultato ottenuto nello svolgimento delle serate, ma soprattutto per quello che questa esperienza ha insegnato a tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione. Si è dimostrato che le mille individualità, messe insieme, possono davvero produrre un risultato di ottimo livello professionale. Intendiamoci, ci sono fior di professionisti che frequentano Second Life, ma ognuno di essi è sempre stato portatore, a parte poche esperienze comunitarie (prima tra queste Vulcano), del proprio verbo e della propria individualità. Molte iniziative sono fallite in passato, nel tentativo di creare gruppi o strutture di coordinamento, ma, già da qualche mese, le esperienze di teamwork stanno crescendo nella Second Life Italiana.

Ed è questa la novità. Forse la lontananza dai riflettori e la voglia di tornare a crescere hanno compattato questa comunità, forse la conoscenza reciproca, consolidata in diverse occasioni negli ultimi tempi, e forse anche la maturità, raggiunta da questi gruppi, ha prodotto un risultato veramente incoraggiante per il futuro.

Contemporaneamente, esperienze esterne a Second Life, basate sulle sim che crescono su Craft o su OSGrid, si stanno consolidando, creando alcuni capisaldi nel nuovo mondo, che lentamente ma inesorabilmente, accoglieranno flottiglie di viaggiatori e di emigranti.

E’ il momento per tornare su un concetto che, personalmente, ho sempre ribadito: Second Life è stato un prototipo, una esperienza iniziale che ha consentito la sperimentazione di quelle attività e di quelle progettualità realizzatesi in questo Mondo Virtuale.

Lasciamo quindi perdere il rimpianto per le incapacità manageriali o di marketing della povera Linden Lab, messa in passato di fronte a responsabilità e ad aspettative che andavano molto al di là delle potenzialità effettive di questa piccola azienda di 150 persone.  Lasciamo anche perdere il rimpianto per la luce dei riflettori, alimentato in passato dall’interesse dei grandi media. Oggi l’informazione corre sulla rete. I media classici sono ormai un complemento in rapida evoluzione, rispetto al mare magnum dell’informazione sul web, e di questo tipo di informazione in rete, molti di noi hanno grande competenza ed esperienza .

E’ un bel futuro quello che si prepara, ci sono ormai tutti gli elementi per un salto evolutivo nella nostra capacità di sfruttare i Mondi Virtuali. Non perderemo questa opportunità …

2Lei: la nuova voce delle donne grida da Second Life

COMUNICATO STAMPA
2Lei è un progetto di sensibilizzazione, in occasione della “Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.

Il progetto, ideato e realizzato interamente nell’ambiente virtuale Second Life, proporrà al pubblico una serie di eventi sul tema della violenza contro le donne. Gli eventi in programma saranno realizzati dagli utenti di Second Life, appartenenti a diversi gruppi, riuniti per l’occasione sotto il patrocinio di Fondazione Pangea ONLUS, Amnesty International e Whipart. Ogni giorno, dal 21 Novembre fino alla serata conclusiva del 25 Novembre, sarà possibile accedere a spazi realizzati per il progetto 2Lei, dove “la voce delle donne” griderà attraverso opere d’arte virtuale, fotografie, concerti live, installazioni e conferenze.

Questo il programma: http://secondlife2lei.blogspot.com/2011/11/2lei-2011-calendario-eventi-dal-21-al.html

Sfruttando le capacità che gli utenti hanno acquisito “vivendo” in Second Life, sono state realizzate delle opere d’arte virtuali che prevedono l’utilizzo di tecniche di grafica e animazione 3D, prenderanno vita nel Metaverso. Sono state scattate ed elaborate foto artistiche con protagonisti gli avatar, programmati dei concerti live di diversi artisti, collegati da tutte le parti del mondo, che utilizzeranno i loro avatar per cantare, diffondendo le loro canzoni tramite uno streaming WEB. Sono state organizzate delle conferenze con ospiti che dal mondo reale si collegheranno e parleranno in Second Life per contribuire con le loro storie. Sono state preparate letture di brani a tema, che verranno interpretate e commentate da attori e spettatori virtuali.

Per il secondo anno di seguito la popolazione del Metaverso si è riunita per creare un progetto che non ha eguali. Il significato profondo di questo progetto viene dalla forza dell’ambiente virtuale. Second Life, per mezzo dell’immersività ed esclusività che lo contraddistinguono da altri metaversi, offre uno strumento efficace per comunicare il forte messaggio di solidarietà che si vuole esprimere verso tutte le donne del mondo.

Per info e programma http://secondlife2lei.blogspot.com/

L’Alpha e l’Omega

Articolo by: AquilaDellaNotte Kondor. Foto by: Lucrezia Savira

Se volete provare ancora il fascino della scoperta, di un mondo che come pochi sarà capace di stupirvi, come quando entraste in Second Life la prima volta, magari qualche anno fa… Se volete scoprire dei luoghi al di fuori dal comune, dove ogni passo può rivelarsi una scoperta, allora dovrete passare dall’Alfa e dall’Omega, la sintesi di quanto possa essere tanto affascinante un mondo virtuale.

Vi parlo di un mondo che, a dispetto dei miei quattro anni di permanenza in Second Life, mi riesce davvero difficile descrivere: le land gemelle di Alpha Point (http://slurl.com/secondlife/Alpha Point/219/37/622) e Omega Point.

Cercherò di descrivervi questo mondo con l’aiuto di un servizio fotografico eccezionale fatto dalla bravissima Lucrezia Savira, mia preziosa collaboratrice per questo articolo.

E’ un mondo di fiaba, che ricorda vagamente i paesaggi alla Flash Gordon di buona memoria: edifici svettanti verso il cielo, guglie sottili che all’improvviso si espandono, rivelando angoli da scoprire lentamente, con attenzione. Non vi accontentate del primo sguardo dall’alto, per quanto affascinante possa sembrarvi nella sua maestosità; scendete al suolo e avviatevi a piedi tra gli archi, i giardini, i piccoli angoli nascosti. Questo mondo fantastico è racchiuso tra alte montagne, coperte di neve e poste tutt’intorno a segnarne i confini. Cominciate l’esplorazione a piedi, poco alla volta, e godetevi tutti gli angoli di questo mondo. Dovrete spostarvi su diversi livelli, poiché è l’altezza la dimensione privilegiata di questo mondo. Scoprirete viali, giardini, colonne d’oro, e perfino un piccolo planetario. E’ al centro esatto di questo mondo, che troverete un oggetto che racchiude un intero universo: una sorta di sfera armillare dorata, sospesa al centro di un enorme palazzo bianco e ocra, e in cui l’oro è sempre il colore prevalente. Al centro dei diversi anelli della sfera, un sole in miniatura attira lo sguardo raccogliendo al suo interno tutta la luce dell’universo mondo. Intorno, nel grande palazzo, lampadari coperti d’oro riflettono le mille luci che danno a questo ambiente un aspetto davvero insolito. Al limite del palazzo, inizia una salita il cui cammino è sbarrato da statue armate che ci impediscono il passaggio. Davanti alla salita, un’animazione consente di raccogliersi in preghiera (così sembra…!). Al centro esatto della sim Alpha Point c’è un cortile circolare, con un samurai appiedato, armato di tutto punto, che fronteggia un avversario a cavallo, anch’egli armato: sì sono davvero due samurai. Le sim infatti appartengono a Masoon Ringo (http://masoonringo.wordpress.com), una bravissima builder Giapponese, che ha costruito questa meraviglia, nel marzo 2010, insieme alla sua amica Sweetlemon Jewell, la costruttrice della prima Omega Point (se ne sono succedute tre versioni, l’ultima, l’attuale, nel giugno 2011, accanto ad Alpha Point). Uscendo dal palazzo dorato, oltre il cortile centrale con i guerrieri samurai, vi troverete in un vasto giardino, dove, sotto fasci di luce roteanti e al cospetto di un enorme gattone nero, c’è una scacchiera gigante con i pezzi di cristallo. Ai lati della scacchiera, due castelli fatti con carte da poker, che ricordano altri, notissimi, racconti, vi faranno divertire cliccandoci sopra, osservando la disposizione delle carte che cambia. Sospesa nel cielo, tra le guglie bianche e dorate, una flotta di vascelli spaziali è immobile a mezz’aria. Se volete visitare i diversi punti indicati dall’itinerario ufficiale, recativi all’Hub di Alpha Point, da cui si diramano i diversi teleport per i punti più rappresentativi della sim (http://slurl.com/secondlife/Alpha Point/132/140/621). Vi troverete quindi nel castello, in cui il bianco e l’oro è interrotto unicamente dal cristallo degli oggetti. Attraverserete la ballroom di cristallo, scoprirete una minuscola spiaggia davanti ad un mare i tempesta, vi troverete al cospetto della lava ribollente di un vulcano, e potrete quindi usare il vascello del piacere, lasciandovi trasportare in volo per esplorare dall’alto la sim (facendo ovviamente attenzione a non andarvi a scontrare con le guglie degli edifici). Raggiungerete infine, ad un’altezza oltre mille metri, il “paradiso di ghiaccio”, e troverete ad attendervi un pegaso alato trainante un carro, sempre di ghiaccio, con cui potrete continuare il sorvolo dei diversi punti della sim.

Questa mia descrizione non può che rendere una vaga idea di queste due fantastiche sim, non vi resta quindi che visitarle. Scoprirete che non ho esagerato nel sentire un senso di disagio e di inadeguatezza, descrivendone le immagini, che presto, spero, vedrete anche voi. Buona esplorazione!

Tiny Blues Brother band club

by Mascia Luminos

Questa viaggiatrice, ormai quasi senza fissa dimora, usando il teleport (magari ci fosse un sistema cosi anche in RL!!) è arrivata in una land italiana dal nome suggestivo: la ‘Tiny Blues Brother Band Club”. Non è una land commerciale, non ha negozi, e la prima impressione che si ha quando si arriva è quella che fa pensare a costanti ‘lavori in corso’. Il colore che spicca è il verde dell’erba e delle piante. Spostando il campo visivo più in là, si vede il mare con languide onde, che lente arrivano fin sulla riva. Percorro il marciapiede che mi porta in un negozietto, quasi un mercatino, dove oggetti vintage fanno capolino da sotto una scala, un juke box e … il flipper… Sorrido e proseguo la passeggiata. Mi accorgo che c’è di tutto un po’: una pista di pattinaggio sul ghiaccio, una fermata di attesa per autobus con le panchine, e un piccolo teatro con sedie di velluto rosso ben curato. Sto riflettendo sul nome della land, e saltellando arrivo ad un cartellone ben esposto dove sono elencati gli eventi del mese di novembre… sgrano gli occhi … ma quanti eventi fanno? Mi spiego allora come mai la sensazione … dei lavori in corso. Qui ogni sera c’è un evento differente, e la comunità è molto attiva, ricordate? (I famosi gruppi … io appartengo ad un gruppo e quindi sono informata su ogni iniziativa che viene ideata per l’aggregazione e per il divertimento in generale ecc… ecc … ) Beh, qui al Tiny la fantasia non manca! Mi fermo e sono piacevolmente stupìta, punto il ditino sul cartellone e lo scorro attentamente … serata Gréase, serata al Capone, pirata party, ballo delle debuttanti, notte cubana… Paris… can can… le mille e una notte… Mi incuriosisco sempre di più. Voglio capire! Attendo l’owner Roberto Alter, c’è scritto così: owner del gruppo, e voglio intervistarlo. Mi siedo sotto la pensilina dell’attesa autobus, è già sera, e, fra poco, sono certa che il nostro Roberto entrerà (ho chiesto ad un passante … lol). Ecco, arrivato! Mi presento subito, e dopo alcuni convenevoli e spiegazioni su chi sono e il motivo che mi porta qui, passo alle domande… Anzi no, non voglio fare troppe domande. Ho sempre questo mio scrupolo, che mi fa pensare sempre che magari potrei esser invadente, e soggiungo:  “Roberto vorrei che tu mi parlassi del Tiny, di questa land: cosa fate? Ma, soprattutto, lo spirito che la anima e la rende cosi vitale, come ho potuto vedere girando qui e là’’. Mi siedo, e lo fisso lasciando che anche lui si metta a proprio agio, per raccontarmi tutto quello che vuole, e per poter descrivere questa terra. Ma, voglio precisare, è soprattutto questa una comunità, e pure molto attiva, a quanto vedo.

 Si siede accanto a me, indossa un cappello ‘Borsalino’ e penso… Blues Band… ma non dico niente, rimango in silenzio, e Roberto inizia a raccontarsi. “Prima di aprire il Tiny Blues Brother Band Club creavo e vendevo vestiti qui su sl. Successivamente, a me e mia figlia, ed altre due ragazze conosciute qui in questo mondo virtuale, è venuta l’idea di creare una band composta da Tiny (particolari tipi di avatar che si presentano sotto forma di piccoli animali). E poiché avevamo in comune la passione della musica Blues, la banda ha assunto il nome di Tiny Blues Brothers Band, avendo come repertorio principale le canzoni relative al film, e alla musica Blues e Old Rock”.

 Roberto continua: “Abbiamo suonato per un po’ in varie land, principalmente  di lingua inglese, dove il genere è più seguito, ma a causa della difficoltà di riunire tutta la band ad orari prestabiliti e ben precisi dei concerti, abbiamo preso la decisione di creare un luogo, anche piccolo. Non era importante dove ritrovarci, ma fare musica e creare un gruppo affiatato di amici. Il pubblico, poco per volta, si è trasformato da straniero in italiano.  Abbiamo cominciato a variare il tipo di musica, e la gente che veniva a trovarci  è cresciuta giorno per giorno”.

 “Il Tiny Club ha voluto caratterizzarsi  offrendo un nuovo tipo di struttura, che segue, o intende seguire, alcuni principi di base che amo chiamare la mia piccola utopia, che ora ti spiego: assoluta libertà di esprimersi, ma senza alcun tipo di volgarità. Assoluta libertà di rezzare, costruire, creare manifestazioni ecc… Evitare qualunque forma di “commercio”,     evitare qualunque tipo di manifestazioni sessuali in pubblico, creare un ambiente confortevole ed allegro, in cui ricevere gli amici  (non clienti). Creare una land anche per gli “over-anta”,  non le solite “Disco”, ma un posto dove divertirsi, affrontare discorsi seri, o semplicemente chiacchiere tra amici. Diversificando il tipo di musica, si è arrivati a creare serate a tema, e quindi a creare apposite ambientazioni. Organizziamo anche concerti dal vivo, e serate con musica su richiesta, in modo da accontentare sempre di più gli appartenenti al gruppo. La land si è poi ingrandita fisicamente con zone caratteristiche: villaggio medievale, una locanda per ballare il tango, la casa degli spiriti, hammam, circuito per le corse automobilistiche, terreno per le battaglie di paintball, pista di pattinaggio sul ghiaccio, ed una piccola Parigi. L’assetto però non è mai definitivo e le ambientazioni vengono cambiate di sovente. Il sistema sembra essere apprezzato, il gruppo del Tiny ormai conta più di 300 persone ed è da poco sbarcato anche su FB  dove vengono pubblicate anche le foto delle varie serate’”.

 Rimango zitta, perché comprendo che Roberto è talmente preso nel raccontare le cose che ha ideato e che sta portando avanti con molta semplicità e determinazione, e lo lascio parlare senza interrompere l’incanto. E lui prosegue: “Il coinvolgimento degli amici del Tiny ci consente di apportare sempre nuove idee, che tentiamo di realizzare, per crescere e per cercare di dar vita a quella “piccola utopia”, dove ognuno possa sentirsi libero, in un mondo privo dalle volgarità, e tutte le situazioni negative che  si trovano in Second Life, ma anche nella vita reale. Vogliamo che ci sia il sogno o l’evasione, o ancora meglio, un mondo piccolo dove trovare situazioni positive e rilassanti. Esiste uno staff (ognuno dedica il suo tempo disponibile, una sorta di part-time) composto da Alexa Uriza, Gabry Ixtar, Iside  Doune e Sivesh Skeldergate. Che dire di più, niente, se non: “Lunga vita al Tiny che ormai stà per festeggiare il suo secondo anniversario!”

Sono molto soddisfatta, questa land non la conoscevo, non conoscevo lo spirito che ne costituisce le fondamenta, mi piace. Mi piace tutto. Ho deciso che scrivo questo articolo perché è un onore per me il fatto che Roberto ora mi abbia passato il gruppo, questo gruppo. Mi alzo, mi guardo l’abito a strisce… la panchina era appena stata verniciata!! Saluto con la manina Roberto, lo ringrazio, e vado subito in una sandbox a cambiarmi, poi cercherò una pulitura dove poter far lavare i miei jeans rigati con il verde della vernice. Uso il teleport, e in un secondo volo via. Mi piace questo lavoro virtuale, dico fra me e me, le persone che incontrerò saranno tutte cosi? Un abbraccio.  La vostra viaggiatrice virtuale: Mascia Luminos.

Quando la musica è passione: Swina Allen

by Serena Domenici

Ho assistito a molti concerti su Second Life, alcuni li ho trovati molto emozionanti altri, sinceramente, deprimenti, per mancanza di innovazione e musicalità. Lo ammetto, anche in ambito musicale preferisco quelli che osano, coloro che scelgono strade mai battute da altri e portano all’interno del metaverso suoni nuovi e nuova linfa vitale. Tutto questo l’ho trovato nel palco dell’Alaska: musicisti, cantanti, cantautori di indubbio talento. In particolare mi ha colpito un cantante-musicista di nome Swina Allen, dotato di una voce leggermente roca e calda, che ha conquistato gli spettatori del suo concerto al quale ho assistito.

 Per questa ragione ho deciso di intervistarlo. In realtà poi l’intervista ha preso una piega imprevista, dal momento che Swina ha cominciato a rispondere alle mie domande a ruota libera, come un fiume che straripa e ne è nata una conversazione a due molto interessante che vi riferisco.  “Ciao Swina, ho compreso che non sei una persona che ama parlare molto di se, ma dovrai sforzarti un po’, mi piacerebbe e ci piacerebbe conoscerti un po’ meglio. Cosa ci racconti di te? ”Tutto ciò che nasce da una passione non può essere canalizzato o irregimentato, ma lasciato libero”. Questo mi ha detto sostanzialmente cominciando il suo viaggio con me. La musica è un istinto che parte da dentro, c’è o non c’è, qualcosa che non è facile definire. Swina nasce soprattutto come musicista e arrangiatore. Collabora nel mondo reale con artisti noti e meno noti e, pur occupandosi anche di altro, l’arte di scrivere musica e’, e sarà sempre, per lui un modo per comunicare i suoi stati d’animo, la sua vita , i suoi sogni ed i suoi incubi.

 All’inizio il Metaverso ha rappresentato per Swina uno strumento per rompere con determinati schemi, un posto non convenzionale dove poter sperimentare ed esprimere l’arte in modo totalmente libero. Ma con il passare del tempo l’entusiasmo ha lasciato il posto alla delusione perché Second Life, soprattutto nella comunità italiana, ripropone i soliti sistemi preimpostati e convenzionali della vita reale, dove l’arte di arrangiarsi delimita e taglia le gambe a chi tenta, rischiando in proprio, di portare avanti discorsi innovativi e di qualità. A differenza di quanto accade in molte land americane o straniere in generale, da noi regna l’improvvisazione (nel senso che ci si mette a fare cose che non si sanno fare) e anche la paura di sperimentare: questo non solo in campo musicale. Chi ha veramente qualcosa da esprimere e ci mette l’anima rischia col tempo di rimanere deluso e di abbandonare il Metaverso. Un pensiero quello di Swina che mi trova assolutamente d’accordo: io giro e osservo molto e spesso ho potuto assistere a prove artistiche davvero qualitativamente mediocri, ma anche prive di novità, per non dire banali. Un esempio? Ho assistito a letture di poesie che un ragazzino sarebbe capace di scrivere meglio. Eppure, molte persone osannavano l’autore di simili banalità, solo perché appartenente alla stessa corrente di pensiero, fingendo di trovare interessanti cose che non lo erano per nulla.

 Così il metaverso, anziché diventare un mezzo per far volare idee, pensieri e sogni, si trasforma in un banale copia e incolla o in un ripetere sterilmente modelli altrui. Swina è dal 2007 sul Metaverso, da allora propone i suoi lavori e le sue tecniche di suono. Canta brani scritti da lui o da una sua amica americana, Maggishadows, molto brava a scrivere canzoni. E’ coadiuvato dalla presenza della sua amica Sandy, che insieme a lui collabora alla parte musicale dell’Alaska.

 Swina è anche un valente builder, nonché un bravo progettista di arredamenti di interni. Inutile dire che non apprezza molto le “Cover”, preferendo piuttosto improvvisare. Ad esempio, una volta, durante un’esibizione, uno degli spettatori del concerto scrisse qualche frase nella chat locale, che lui trasformò all’istante in una canzone, tra lo stupore e il divertimento generale. Tra non molto uscirà il suo nuovo Cd, contenente alcuni brani che ho ascoltato in anteprima. Musica dolce, roca a tratti amara, ma di sicuro non banale. Non dico altro, perché se vi siete incuriositi proverete ad ascoltarlo. Posso solo dirvi che parlando con lui ho avvertito passione. Passione vera, quella che si prova quando si fanno cose in cui si crede veramente. Un sacro fuoco che, come dice lui, non necessariamente deve portare Fama e denaro. “Solo”, si fa per dire, un talento da coltivare e condividere con chi ha voglia di ascoltare e di uscire da schemi del passato che ormai puzzano di stantìo. Perché la musica, e ogni manifestazione di creatività, non possono assumere nuove forme ed avere nuovi contenuti e, attraverso il Metaverso, crescere e arrivare sino al mondo reale? Perché non bandire, almeno su Second Life, la mediocrità e la banalità, e non avere il coraggio di riconoscere ed apprezzare la volontà di uscire dal seminato e creare qualcosa di nuovo? Per quanto possa essere duro sentirselo dire, non siamo nati tutti musicisti, cantanti, scrittori o costruttori. Il fatto di cogliere e apprezzare una canzone o una poesia non fa di noi necessariamente degli artisti, ma deve farci comprendere che l’arte è capace di trasmettere con tale efficacia emozioni e pensieri da farci credere di esserne noi i creatori.

 Mai prendersi troppo sul serio, dice Swina, ma facciamo seriamente le cose in cui crediamo.  Sono quelle che lasciano il segno, aggiungo io. Tutto il resto ci attraversa e non lascia traccia.

Ritorno della rivista My Life

Ritorno della rivista My Life, a partire da questo mese. Nuova veste grafica, staff rinnovato e altre novità per una rivista che parla degli eventi e delle novità di  Second Life. Un taglio internazionale con articoli in diverse lingue e interviste a protagonisti di Second Life completano il quadro. Facciamo i migliori auguri da parte di Virtual Worlds Magazine alla nuova rivista, certi che l’informazione debba essere la più varia possibile, per raccogliere tutte le voci e le esperienze di Second Life.

Una rivelazione canadese per noi Italiani: Krisie Snowdrop

By Francesca Caeran

Prendete un campionario di avatar e fate loro questa domanda: hai già sentito Krisie Snowdrop cantare? E la risposta sarà: NO … MAI! Ed ecco che la vostra piccola reporter, che sarei io, è orgogliosa di scoprire che i suoi articoli sono utili … LOL. Infatti, ho chiesto a diverse persone se conoscevano Krisie Snowdrop, e tutti quelli a cui ho chiesto non sapevano che era una cantante live. E che cantante amici!!

Tanto tempo fa, come spesso mi capita, gironzolavo per le land internazionali, ed ecco che arrivo in una land Americana, dove c’era un pannello che pubblicizzava il concerto di Krisie Snowdrop. L’orario era giusto, dunque accendo il play dello streaming e BUM! la sua voce nelle orecchie, cosi melodiosa e bella che ho pensato: ecco questa si che è una cantante con la C maiuscola. Seguendo il radar, arrivo in mezzo alla folla, tanti avatar che evidentemente si stavano divertendo. Ricordo di aver sentito Krisie cantare “Hotel California” e sono stata meravigliosamente sorpresa. Poi ha continuato con la Country, ed era sempre stupendo ascoltarla. Ero lì da circa mezz’ora, quando il mio compagno mi disse : Francè, ma hai visto il suo avatar? Bè no, infatti non lo avevo ancora guardato, troppo presa dalla voce che ho adorato da subito. Ma il modo in cui mi disse “guardala un po’”, mi incuriosì parecchio e cosi attraverso il mio avatarino, zummai su di lei.

Infatti, il suo avatar era piuttosto inconsueto per il Metaverso, in cui tutti noi tendiamo ad essere dei top model, con un pupazzo strafigo, lei invece si era fatto un avatar cicciottello, e accanto al palco aveva messo una sua foto RL.  Mi colpì la somiglianza tra lei in RL ed il suo avatar, ed ho pensato che volesse così dimostrare che la sua voce fosse più importante dell’immagine, che poteva veicolare la sua voce tramite un avatar qualsiasi, e che era infatti un modo per dire alla gente: non conta come sono, ma conta quello che la mia voce vi trasmette. E questa cosa mi è piaciuta molto. Brava Krisie, la tua voce infatti trasmette tanta emozione, tu canti con l’anima, e ogni volta che sono venuta a sentirti ho sempre passato un ottima serata.

Ma presentiamo un pò la Signorina Krisie Snowdrop: Krisie ha 43 anni, vive in Canada e ha iniziato a cantare su Second Life due anni fa. Infatti penso che quando l’ho conosciuta iniziava appena a fare i primi passi nel Metaverso.  Voi vedrete Krisie con la sua band di musicisti: una chitarrista che sarebbe anche la sua Manager, un trombettista ed un batterista.

In RL invece, ha iniziato a cantare nei bar karaoke, e la cosa le è talmente piaciuta, che ha comprato uno di questi bar, e adesso ogni settimana, come dice lei, “fa cantare gli altri”. Questa grande cantante può interpretare di tutto, l’ho infatti sentita cantare la Country come pochi, ma anche il Jazz, il blues e la techno.  Canta qualsiasi genere a meraviglia. Il genere che più adoro, sono gli anni ‘80, e ogni volta mi diverto a farle richieste su questo genere.  Una cosa che non guasta, è la sua simpatia: la sentirete sempre divertirsi insieme  a voi.  Krisie ama la vita, e trasmette la sua gioia di vivere come pochi nel Mondo Virtuale. Provare per credere!

E, per finire, una cosa che non faccio mai è parlare del costo di un artista, ma voglio precisare che al contrario di tanti artisti americani (e qualcuno anche italiano hehhe) che vengono a cantare nelle nostre land, la tariffa di Krisie Snowdrop rimane abbordabile.  Se desiderate un concerto di krisie nella vostra land, immate la sua manager Trishia O’Connel e lei vi darà tutte le info su questa stupenda cantante canadese. E siccome vi voglio bene, vi faccio un piccolo regalo: ecco un link dove potrete vedere Krisie che canta in RL: http://www.youtube.com/watch?v=POPf-OOos-o&feature=share

Buon divertimento e arrivederci  al prossimo articolo.


Racconto a 100 mani

 ANTICA  STAMPERIA IL FARO
CITTA’ IDEALE 3D in Second Life

PRESENTANO:

R A C C O N T O   a  1 0 0    M A N I

Questo progetto e’ per te  che sei sei creativo,  che hai voglia di scrivere, che senti il bisogno di scrivere, e hai dentro un’idea … e se guardi bene puoi vedere in controluce il suo profilo e l’impronta delle sue mani che premono dall’interno contro la superficie…

Creare, inventare, dare vita e direzione ad un RACCONTO che possiede solo l’inizio, che non ha nient’altro che “4 idee confuse”.

Unica forma prescritta : Collaborazione 🙂

http://maps.secondlife.com/secondlife/Greenmeadows/156/133/27

* Sono aperte le iscrizioni a questo progetto di collaborazione a partire  da MARTEDI 1 NOVEMBRE alle ore 0,01  e si chiuderanno MARTEDI 15 NOVEMBRE  alle ore 23,59
* PER RAGIONI TECNICHE SOLO I PRIMI 10 ISCRITTI PARTECIPERANNO A QUESTA PRIMA EDIZIONE.

INVIATE LE VOSTRE ISCRIZIONI ( in im e/o su notecard, come volete ) a JO MAGIC.

Il mondo primordiale di Svarga.

Svarga è uno dei siti storici di Second Life, la sua costruzione è infatti terminata nell’ormai lontano 2006, ad opera di Laukosargas Svarog. E’ un mondo ispirato alla mitologia Indù, in cui Svarga è il paradiso di Indra, signore della folgore e dio del temporale, è situato sul Monte Meru e simboleggia il piacere sensuale e ogni genere di godimento. Con questa premessa nel nome, il posto non poteva che essere un luogo di pace e di beatitudine. Tutto a Svarga ispira serenità, dal paesaggio, alla musica, alle scene naturalistiche. Dal punto di vista del building la land è costruita utilizzando i prims base di Second Life, prima ancora che fossero disponibili prims sculpted e flexible, e da allora non è stata modificata in questa sua caratteristica. E’ stata di certo questa particolarità a spingere la Linden Lab a recuperare quest’isola, nel marzo 2010, dopo un anno circa di chiusura, dopo che l’owner non aveva più ritenuto di continuare a sostenerne le spese. Se infatti consideriamo il modo in cui Svarga è stata costruita, possiamo ben comprendere quanto dichiarato da Philip Linden, che cioè questo posto è quanto di più aderente alla sua originaria visione di Second Life.

http://www.flickr.com/photos/aquiladellanottekondor/sets/72157627957093468/

 Chi accede a Svarga è accolto in un’isoletta circolare (http://slurl.com/secondlife/Svarga/7/124/22) posta davanti all’ingresso principale. Davanti al visitatore si materializza il varco di ingresso aperto nelle mura che circondano l’isola, che in realtà sono le pareti di un antichissimo vulcano, collassate al suo interno, formando un ambiente di ineguagliabile bellezza che non ha paragoni in Second Life. Ad accogliere il visitatore sull’isoletta è un’ape gigante, a cavallo della quale si parte per un giro turistico dell’isola, mentre in chat locale scorrono, in inglese, le descrizioni dei posti che si attraversano.

Innumerevoli gli angoli caratteristici dell’isola, tutti disposti intorno ad una costruzione centrale, dall’alto della quale, attraversando i ponti sospesi tra una guglia e l’altra, si può ammirare l’intero splendore del paesaggio. Sulla cima della torre centrale, subito sotto alla terrazza panoramica, un ambiente illuminato da una torcia accoglie diversi libri su Second Life e le attività che vi si svolgono. La visita può proseguire toccando gli angoli più caratteristici: dalla cascata nel bosco con i funghi giganti, su cui ci si può sdraiare per una pausa ristoratrice, al padiglione in cui sono contenuti gli strumenti musicali degli Elfi, che ovviamente è possibile provare a suonare. L’isola è anche il luogo in cui vengono condotti esperimenti sulla vita vegetale artificiale, con piante carnivore ed esplosioni di pollini di vario genere che alimentano la crescita.

 Potete fermarvi ad acquistare un sacchetto di mangime, per uccelli simili ai colibrì, che arriveranno se solo avete la pazienza di aspettarli. Uno spazio molto raccolto, nell’estremo angolo di sud ovest, pieno di violette e alberi rigogliosi, è poi uno dei punti maggiormente suggestivi dell’isola. Sul lato est della land si apre una costruzione bassa, con un ampio cortile interno e una fontana al centro. Pochi si avventurano nel sotterraneo, a cui si accede proprio da questo cortile, in cui si può ricevere il viatico dell’oracolo, per la modica offerta di 25L$. Ne vale la pena, anche solo per visitare questo poco conosciuto recesso dell’isola.

 La visita a Svarga è una tappa che ogni resident di Second Life deve mettere nel conto, e non solo per il suo valore di “Patrimonio di Second Life” da tutelare, ma anche per le emozioni che musica e immagini non possono che suscitare in qualunque visitatore. Buona esplorazione.

Se passate dal That’s amore …

by Serena Domenici

Il “That’s amore!” è senza dubbio il posto per eccellenza, per cuccare sul Metaverso, per la comunità italiana ( è poco frequentato dagli stranieri). Una vetrina dove donne e uomini, sotto mentite spoglie, si ritrovano.
Il That’s amore ( e altre land similari) meriterebbe un vero proprio trattato  di psicologia. E’ un posto da sconsigliare a chi è fragile di nervi o ha un carattere irascibile, la rissa è all’ordine del giorno.
E’ meta anche di troll, piacioni, veline e di chi non ha un cavolo da fare tutto il giorno. Basta sostare in mezzo alla piazzetta, e avere un avatar decente, che il semaforo passa dal rosso al verde, sorvolando il giallo in meno di due nanosecondi.
I più frettolosi ti chiedono subito: quanti anni hai, dove vivi e cosa fai. Fatti tre gradini, trovate gli abituè , una sorta di branchetto che ne ha per tutti. Se non la pensi come loro sei spacciato, ti ‘aggrediscono’ in branco, e quindi mantenere calma ed educazione è arduo. Inizia una sorta di viaggio tra varie allucinazioni, in un lessico discutibile e una conversazione in “chat locale” che invita a rifrequentare, come minimo, la scuola primaria.
Ci vado spesso o forse, dopo questo articolo, sarebbe meglio dire: ci andavo spesso.

Sono stata personalmente aggredita verbalmente da una tizia senza alcun motivo. Insultata, etichettata a male parole. Ho fatto il mio primo report alla Linden. Giorni fa ho assistito ad un’altra ‘aggressione’ ai danni di un mio amico, accusato di essere un molestatore. Inutile spiegare che era un evidente scambio di ‘persona’. Il mio amico in questione, tra l’altro, entra raramente su Second Life e del suo comportamento più che civile siamo testimoni in tanti. ‘Ho parlato con l’Owner della land, che si è dimostrato molto gentile e disponibile, il quale mi ha detto: “Io ho messo a disposizione una land  creando un posto che mi piacesse e permettese a chiunque di poterne fare parte per trascorrervi del  tempo, ma non sono responsabile dei comportamento dei singoli individui. Ho fatto più volte report alla linden ed invito tutti a ‘difendersi’ come possono anche perché io sono impegnato in altre attività su Second Life e non mi occupo della land, se non saltuariamente . Ma è arduo in quanto  molti disturbatori ritornano con un altro alter o vengono  mandati di proposito da altre land a creare fastidio”
E’ un vero peccato, perché è una land molto frequentata ed anche molto bella, e credo che  Sergio Upshaw (proprietario della land)  dovrebbe inserire  una persona capace di moderare e bannare all’istante chi esce dal seminato. Ho conosciuto tante belle persone, ma ho purtroppo letto e ascoltato anche di tutto. Chi mi conosce sa che non transigo su una cosa principalmente: la tutela della privacy. Non tollero la gente che sparla, sputtana e infama a destra e a manca. Second Life dovrebbe lasciare a casa cioè che in RL rende la vita a tratti mesta sopravvivenza. Invece no, per molti è un’occasione per sfogare vere e proprie frustrazioni. Ho ascoltato in voice persino gente che si vantava di registrare conversazioni vocali per poi divertirsi a sputtanare il malcapitato o la malcapitata di turno. Se non ti registrano ti rendono lo zimbello di discussioni per movimentare la serata. Second Life può essere tante cose, e occasioni per vivere una seconda vita libera da schemi che la vita reale spesso ci impone. Ma la libertà va gestita con correttezza. Il Metaverso non deve essere un porto franco che ci fa sentire sicuri e protetti solo perché c’è uno schermo a dividere i due mondi. Io sono tra quelli che si battono per far conoscere questo mondo fantastico, fucina di idee e creatività, dove l’arte viaggia libera senza caste e costi aggiuntivi, ma soprattutto tanta umanità fatta di pensieri e personalità individuali da scoprire , valorizzare, se è il caso, o anche solo da rispettare. Certo, non siamo tutti poeti, scrittori, builder, musicisti …
Questo articolo non è per rivendicare un fatto personale, so difendermi e bene da sola. E’ soprattutto un articolo per rimarcare comportamenti scorretti che contribuiscono a creare leggende metropolitane e negative su un ‘mondo’ che per fortuna ha tanti lati positivi.
Il That’s amore ha tanto da offrire se vuole , perché regala la grossa opportunità di conoscersi, scambiare due chiacchiere e far nascere o coltivare emozioni. Ma comincia a somigliare troppo ad un’arena dove mi pare di intravedere le gambe accavallate della Barbara D’Urso di turno. Non abbiamo bisogno di repliche televisive dove la gente si scanna o applaudisce il dominante di turno. Per favore non qui…

P.S.: La sottoscritta è disponibile a qualsiasi chiarimento anche pubblico, purché civile, se i diretti interessati della land citata lo ritenessero opportuno.

Concorso letterario in Second Life

Ed ecco la grande occasione per scrittori o aspiranti tali in Second Life.  La “Edizioni Volando”, di cui abbiamo già avuto occasione di parlare, qui su VWM, indice il suo primo concorso letterario. E’ un’opportunità per quanti desiderano condividere propri racconti o poesie, vedendosele poi pubblicate in Second Life dalla stessa Edizioni Volando. Il termine per la presentazione degli elaborati è lunedì 31 ottobre 2011, la premiazione seguirà il venerdì 11 novembre successivo. Vi riporto integralmente il bando pubblicato sul gruppo in Facebook:

La casa editrice Volando Edizioni, in collaborazione con Dusty Books, libreria presso la land Alaska’s Urban City of Noome Inside, indice il I concorso letterario “Edizioni Volando”.
L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di diffondere la narrativa e la poesia italiane in Second Life attraverso la pubblicazione di opere di autori emergenti e non.

• Il concorso è riservato a opere inedite ed è diviso in due sezioni: Racconti e Poesie.
• Gli elaborati dovranno essere scritti in lingua italiana.
• Ciascun concorrente potrà presentare una sola composizione in una sola delle due sezioni.
• Le opere potranno essere a tema libero.
• Non è ammessa la partecipazione a entrambe le sezioni.
• La consegna degli elaborati dovrà avvenire entro lunedì 31 Ottobre 2011.
• Tutti gli elaborati, dovranno essere inviati in formato Word via email all’indirizzo: nonlodire@hotmail.com/ con l’indicazione del nome esatto dell’autore.
• Gli elaborati verranno esaminati da una giuria che sceglierà i tre vincitori e finalisti per ciascuna sezione. Il giudizio sarà insindacabile.
• La premiazione dei 3 migliori elaborati per ciascuna sezione sarà venerdì 11 novembre 2011, presso la libreria Dusty Books. Ciascun vincitore e finalista riceverà una somma in LindenDollar e la pubblicazione della propria opera a cura della Volando Edizioni.

Premi:
Sezione Racconto:
1° Premio: pubblicazione in SL e 8.000 L$
2° Premio: pubblicazione in SL e 5.000 L$
3° Premio: pubblicazione in SL e 2.000 L$

Sezione Poesia:
1° Premio: pubblicazione in una raccolta di poesie e 6.000 L$
2° Premio: pubblicazione in una raccolta di poesie e 3.000 L$
3° Premio: pubblicazione in una raccolta di poesie e 1.000 L$

http://slurl.com/secondlife/Sakharov/19/239/72

Viaggiatrice virtuale

Per una viaggiatrice virtuale come me è stato davvero straordinario il mio girovagare fra le terre conosciute e sconosciute di questo metaverso che mi ha affascinato sin dal primo momento in cui vi ho messo piede. Quando entrai per la prima volta in sl era il 2008 ed io, che non ne avevo mai sentito parlare stavo cercando un gioco simile a quelli di cui sono da sempre appassionata come world of warcraft ed altri. Convinta poi di trovare una cosa simile ho invece incontrato tutt’altro. Sono rimasta subito affascinata dalle terre che a quel tempo (era novembre) erano allestite a festa per il Natale. Il mio spirito entusiasta e la mia indole creativa mi consigliarono di restare e si può dire che in un modo o nell’altro sono rimasta a vivere sl dapprima curiosando qui e là e successivamente inserendomi anche io  come del resto, tutti i  “residenti” così chiamati, hanno fatto iscrivendosi ai famosi ‘gruppi’. Per un personaggio che entra a vivere in second life la cosa dei gruppi appare dapprima alquanto strana e non si capisce come mai quando si atterra con il beneamato teleport in una terra arriva subito qualcuno..bot o script che sia ad allungarti il famoso link di adesione a questo o quell’associazione. Ci si chiede con che logica io accetto di far parte di questa e quell’altra comunità? Associarsi infatti pare che sia fondamentale per sapere in un certo senso come muoversi, dove andare, cosa fare, esserne parte ti consente di non dover cercare troppo.  Tramite le notice nel gruppo o nelle chat si viene a conoscenza di ogni sorta di informazione come ad esempio dove comprare a prezzi buoni qualsiasi cosa, oppure dove sono le migliori offerte o in quale luogo si può assistere ad un live, uno spettacolo di intrattenimento e una conferenza su argomenti scientifici, artistici, o ancora dove insegnano a costruire. In sl vi sono vaste oppor per poter sbizzarrire la propria creatività e fantasia.
Ecco, ora siamo giunti qui o là e abbiamo accettato schiacciando il famoso tastino join ..quindi il nostro personaggio ora fa parte di un gruppo o una serie di gruppi : a questo punto si è membri di una comunità, sta a noi poi decidere se essere soggetti passivi o attivi all’interno di queste associazioni culturali amicali e pubblicitarie.
I gruppi di sl non sono tutti seri o semiseri come descritto ve ne sono molti ssimi che vengono intitolati con uno slogan addirittura con parole e aforismi non tanto velati al punto che si parte dal presupposto che  gli associati di questa o quella comunità vi abbiano aderito per convinzione mentale e quindi che ne accettano le regole, perchè ognuno ne  ha di  proprie, nonché al modus vivendi sia pure non alla lettera ma con fantasia , indicato dal leader del gruppo detto anch’egli owner. Ci sarebbero molti esempi da portare ma mi limito solo a dire che ci sono anche gruppi politici o di rottura così come veri e propri titoli di associazioni che suonano come invettive contro un sistema o a favore di un certo movimento e anche legati agli svaghi di natura sessuale per appassionati del genere, ma volendo allargare in senso lato di ogni genere.
Poi vi sono comunità legate naturalmente alle land e a chi ne fa parte. Gli owner proprietari terrieri spesso legano un proprio gruppo alla terra cosicchè se ad esempio si possiede una sim di gioco di ruolo (gdr) coloro che vi aderiscono possono innanzitutto entrare nella terra non come visitatori ma come e veri e propri protagonisti del gioco e anche accedere a tutte le norme informazioni e regole che ne governano il sistema e così pure per altre forme di aggregazione.
E’ su questo punto che mi vorrei soffermare in questo articolo che verrà sviluppato via via nelle prossime edizioni nelle quali desidero trattare i vari tipi di associazioni e comunità che si possono incontrare approfondendo con i loro componenti i vari argomenti legati al loro gruppo.
Nel frattempo volevo sottolineare quanto questi mondi virtuali e i comportamento dei residenti non discostino poi cosi tanto dalla vita reale. Si formano gruppi di amici che diventano abituè in un determinato territorio o per comuni interessi o solo per passione legata all’ambientazione della terra come ad esempio la frequentazione di una piazza o di una discoteca o ancora di un gruppo culturale.
Questi amici o conoscenze incontrati in questi ambiti si chiamano si contattano vicendevolmente e spesso accade che si incontrano sempre piu o meno le stesse persone al punto che alla fine gli interessi comuni fanno si che  questo metaverso che in realtà è davvero immenso  spesso invece ci appaia molto piu limitato nei confini di quello che è.
Ho incontrato diverse comunità delle quali vorrei parlare nei prossimi articoli con interviste e spiegazioni per poter dare delle informazioni ai naviganti che possano esser utili sia per soddisfare delle semplici curiosita sia per poter fornire notizie sulle caratteristiche di questa o di quella community di amici raccontando cosa fanno dove si trovano e cosa offre la land o cosa si propongono di fare i leader del gruppo stesso con i propri associati sia esso un ritrovo goliardico sia esso un ritrovo scientifico-culturale.
Con simpatia la vostra viaggiatrice virtuale

by Mascia Luminos

ART&POETRY, un “Gran Tour” virtuale.

Attraverso intriganti percorsi artistici, siamo giunti alla terza tappa di “ART&POETRY”, il progetto ideato da Roxelo Babenco, curatrice del Museo del Metaverso. All’appello dell’ideatrice hanno risposto gli owner di ventidue land di Second Life, un numero considerevole  che dimostra ancora una volta la grande sensibilità per l’arte dei residenti. Ad affiancare Roxelo in questa bellissima avventura ci sono numerosi collaboratori, che hanno dato il loro apporto prezioso per una riuscita ottimale della manifestazione. Sono previsti, inoltre, anche collegamenti con l’Open Sim Craft, nonchè con  RL.

Le poesie dell’autrice napoletana Carmen Auletta sono state l’ispirazione per la creazione di multiformi opere, da parte di artisti provenienti dai posti più diversi del mondo, i quali hanno sfruttato  a tale scopo le potenzialità offerte dai Mondi Virtuali e soprattutto da Second Life. Essi sono stati trascinati, grazie alle immagini evocate dalle poesie di Carmen, in un viaggio creativo che giunge “a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti, date dalle arti e dai sentimenti appassionati”, per usare le parole di Stendhal.

Certamente i tempi cambiano, i mezzi a disposizione anche, ma forse si può azzardare un paragone tra quello che si sta svolgendo in Second Life e il “Grand Tour”, il viaggio di formazione che i giovani aristocratici, e soprattutto gli artisti, intraprendevano nelle principali città europee, soprattutto italiane. E tra queste, un posto di primo piano tocca a Napoli, città diversa da tutte le altre, densa di sentimenti profondi, di passioni nascoste, e di evidenti contraddizioni. In questa occasione Napoli diventa, ancora una volta, anche se solo virtualmente, una fucina e un crogiolo di creazioni. Le poesie di Carmen sono tante finestre che aprono lo sguardo verso nuovi orizzonti, ricchi di tormenti, di dolori ma anche di amori e di allegria.

Attraverso il Mondo Virtuale gli spazi si dilatano, e sia il forte legame della poetessa, verso “chesta lengua chiena ‘e sentimento” perché “ o core trova pace sentennese leggero”,  sia la sua amarezza , nel vedere Napoli così malridotta, acquistano ancora più forza  e più sfumature attraverso la personale interpretazione dei vari artisti.

Naturalmente in queste prime tre tappe del percorso abbiamo avuto solo un assaggio, ma già pienamente esemplificativo, della validità della produzione artistica. Nelle prossime settimane il “Tour” continuerà per le altre land, regalandoci sicuramente altri momenti di emozione.

 by Giovanna Cerise

I ‘Superneutrini’ inaugurano il IV° ciclo di “Scienza on the Road” a Sardigna

Il 29 settembre 2011 Second Physics e Immersiva.2life hanno avviato il V°ciclo delle conferenze di “Scienza on the road” con un evento speciale e di assoluta attualità sui “Superneutrini”. Nella suggestiva sim di Sardigna Talete Flanagan ha tenuto un’interessante conversazione sul tema “Neutrini più veloci della luce? Einstein avrà sbagliato?” con uno splendido risultato: l’anfiteatro di Sardigna era full ancora prima dell’inizio della conferenza con 78 presenze e una decina di persone che hanno seguito l’evento in streaming sul web. Si sono toccate punte di 65 presenze contemporanee per buona parte della serata durante . Ciò a dimostrare che le iniziative culturali di qualità sono sempre più apprezzate e particolarmente frequentate dal pubblico di Second Life!

L’immagine sintetizza il percorso ideale dalla scoperta dei neutrini alla ricerca odierna, attuata inviando i neutrini dal CERN attraverso la crosta terrestre fino al laboratorio INFN del Gran Sasso.

Talete Flanagan, affiancato dall’attenta conduzione di Giovanna Delphin, ha esposto l’argomento in modo semplice e comprensibile, favorendo così un’alta partecipazione sino alla fine e un notevole numero di domande da parte del pubblico. Approfondiamo l’argomento insieme.

 

Loredana Loring: – Talete, stiamo davvero assistendo alla caduta di un muro considerato invalicabile dalla fisica? –

Talete Flanagan: – I clamorosi risultati dell’esperimento svolto tra i laboratori del Cern di Ginevra e del GranSasso potrebbero ribaltare la teoria della Relatività di Einstein: fisici e teorici di tutto il mondo sono all’opera per definire un quadro formale nel quale tentare di inserire i  nuovi dati. Secondo il recente esperimento, i neutrini (particelle elementari del Modello Standard che descrive l’Universo e che possono viaggiare attraverso la materia senza essere fermate)  viaggerebbero a una velocità maggiore della luce: la dichiarazione ha ovviamente scosso in questi giorni la comunità scientifica mondiale e il grande pubblico. –

 Loredana Loring: – Come ha dichiarato Margherita Hack “sarebbe una rivoluzione” …? –

Talete Flanagan: – In effetti potremmo trovarci a vivere una svolta epocale nella storia della fisica moderna, ma negli ambienti di ricerca, pur non avendo identificato errori di fondo, permane  molta prudenza.

 Loredana Loring: – Giustamente ci hai ricordato che non vi sono ‘ribaltamenti’ ma ogni teoria fisica è valida per il periodo in cui è stata concepita. –

Talete Flanagan: – La scienza non raggiunge mai traguardi definitivi ma prosegue il suo lungo e continuo cammino, invitandoci ad attendere pazientemente i risultati e le conferme delle continue ricerche… noi continueremo a “seguire” il viaggio dei neutrini in attesa di ulteriori conferme e precisazioni. –

 Loredana Loring: – Dario Autiero, responsabile dell’analisi delle misurazioni, dichiara che “hanno passato sei mesi a rifare i calcoli” Quindi possiamo ipotizzare non siano ancora risultati definitivi? –

Talete Flanagan: – I risultati presentati sono stati raccolti in 3 anni di presa dati.  Essi sono stati analizzati e ri-analizzati moltissime volte per introdurre tutte le possibili fonti di incertezze. I ricercatori del Gran Sasso proseguiranno in questo controllo anche  nei prossimi mesi, ma ad essi si aggiungeranno colleghi di tutto il mondo con suggerimenti, idee ed eventuali critiche. Fisici americani e giapponesi ri-analizzeranno i dati già raccolti dai loro esperimenti per trovare qualche elemento tralasciato. Ma la conferma finale si potrà avere solo quando un altro esperimento, con diversi ricercatori, riuscirà a confermare il risultato ottenuto al Gran Sasso. Sia l’esperimento Minos che Superkamiokande, rispettivamente in USa e in Giappone possono effettuare questa ricerca, ma saranno necessari alcuni anni di raccolta dati, analisi e studio per avere dati convincenti. La scienza non ha mai fretta.

Loredana Loring: – Come interpreti questo grande afflusso di pubblico stasera ? Solo curiosità? –

Talete Flanagan: – In parte curiosità, in parte c’è volontà di conoscere. Del resto la curiosità è uno stimolo primario (lo vediamo dai bambini) per avviare un processo di conoscenza. La popolarizzazione della scienza ha grandi possibilità contrariamente a ciò che si crede. Il pubblico vuole seguire i progressi della Scienza perché sa che da essa dipende il futuro ed il progresso della umanità. Inoltre nell’era della conoscenza condivisa, quale quella che il WEB 2.0 ci propone, c’è una diffusa volontà individuale di partecipare alle scelte comuni, quindi di sapere , essere informati per  avere ed esprimere un parere. Second Life è un arena interessante dove sperimentare nuovi approcci di comunicazione creativa, su tanti temi e naturalmente anche sulla Scienza.

Loredana Loring: – Tra i prossimi appuntamenti, cosa vorresti segnalare in evidenza? –

Talete Flanagan: – .Questo è il V° ciclo di Scienza on the road. Abbiamo  svolto in questi 3 anni più di 100 conferenze con circa 3000 presenze. In questo ciclo ci saranno varie sorprese e innovazioni. Tra l’altro introdurremo “il mare”. Scherzi a parte si parlerà tra l’altro di archeologia sottomarina, tesori da recuperare e navigazione a vela. Mentre i tesori sono ad attendere tutti noi negli abissi del mondo non virtuale, la navigazione cercheremo di farla insieme in  SL. Poi, come sempre, Fisica, Astronomia, scienza nella Letteratura, Neuroscienza, Musica e tanto altro ancora .

Un ringraziamento veramente sentito va al lavoro di divulgazione del gruppo Second Physics: Talete e Giovanna, affiancati da validi collaboratori, si impegnano in una brillante promozione di attività educative e divulgative ospitati da land italiane e nell’intero Metaverso di Second Life, attraverso corsi, conferenze, mostre e laboratori.

Potete trovare tutti i prossimi interessanti appuntamenti nel blog di Scienza on the road:  (link: e seguire gli eventi nel gruppo di FaceBook.

(link: http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=160496050073&ref=ts)

Arrivederci al prossimo appuntamento con la Scienza :- )

By Loredana Loring