Mapoo Little: una scoperta vocale, una voce che non somiglia a nessun altra

by Francesca Caeran

 

Che ne dite se questa volta vi faccio conoscere una voce inconsueta e completamente diversa da tutte le voci che avete sentito fin ad ora?  Una donna di mistero, di cui ho sentito dire tante di quelle cose che hanno anche risvegliato la mia curiosità. Signore e Signori, ecco a voi Mapoo Little! 🙂

Mapoo è stata una delle prime cantanti di Second Life che ho avuto il piacere di conoscere. Sempre continuando il mio gironzolare, eccomi arrivare in terra straniera (ma va !??? lol) dove si esibisce la cantante live Mapoo.  Primo impatto con la sua voce: strano sentimento, mi piace o non mi piace? Ma questa voce cosi particolare, rauca, ma allo stesso tempo alta, profonda, miscuglio tra il maschile ed il femminile, ma sopratutto  tanto diversa da tutto quello che avevo già ascoltato su Second Life.  Chiudo gli occhi ed immagino un black che canta come una soprano. Verdetto finale: si che mi piace! Eccome se mi piace!  Mapoo si presenta come una giovane donna di 28 anni, nata e cresciuta in Inghilterra, dove vive tutt’ora. E’ approdata in Second Life nel 2007, ma canta in RL da quando era bambina. Lei dice che è naturale, essendo una cantante in RL, desiderare di condividere le emozioni che prova cantando,  anche con i suoi fans del Mondo Virtuale di Second Life. Il suo mondo, da sempre, è fatto di musica, e non è possibile immaginarla far altro che cantare, sia in RL che in Second Life. Il suo stile musicale non è fatto di un unico genere: lei passa tranquillamente dal Motown alla  Soul Music, dall’RnB alla Pop e Dance Music.  Ho sentito la Mapoo interpretare Lady Gaga, Mariah Carey o anche Rihanna, e tanti altri cantanti ancora. La sua voce è molto somigliante a quella di Aretha Franklin, che interpreta spesso e volentieri, ma anche a quella di Tina Turner. Ecco, Mapoo è un bel miscuglio di queste due grandissime voci nere. Capirete allora quanto possa essere interessante ascoltare Mapoo Lttle in un concerto live. E a proposito di Live, e di interpretazioni Live, c’è qualcosa che tengo a precisare, e se ne parlo proprio oggi, con l’articolo della Mapoo, è perchè lei in prima persona è stata oggetto di accuse da parte di gente che di musica, penso, se ne intenda ben poco, ma che, sparlando a vanvera, ha colpito ed insultato questa grande cantante Live che è Mapoo Little.

Io conosco Mapoo, come vi ho detto più su, da quando sono entrata in Second Life. L’ho seguita molte volte, l’ho portata a cantare nelle land italiane quando ero manager di land, e mai, e dico mai, l’ho sentita cantare in modo registrato.  Per chi è un pò attento, la cosa è abbastanza semplice da verificare. Se durante un concerto la o il cantante non riesce a fare un saluto durante una canzone, a dire una parola diversa dal testo, e questo durante tutte le canzoni di un concerto, ebbene chiedetevi se non state invece ascoltando una bella registrazione. Poi se quando parla la sonorità della voce è diversa da quando canta bè ragazzi è chiaro che vi state facendo imbrogliare, e forse anchè gli owner che avranno pagato per un concerto in Live e che si trovano ad ascoltare un cd. Io questo lo chiamo semplicemente furto e presa per i fondelli. La cosa ci può anche stare, se si dice la verità alla gente, essendo semplicemente onesti con tutti. Dunque, per tornare alla nostra Mapoo, seguendola per anni, è più che sicuro che ha sempre cantato in live, e dunque lo scorso anno partecipando ad una gara canora organizzata da italiani, si è sentita dire che non cantava in diretta e dunque le hanno messo dei voti assurdi per la straordinaria voce che ha (la stessa cosa è successa alla cantante francese Anastasia Adder sempre nello stesso concorso).  So che Mapoo come Anastasia sono state molto colpite da queste accuse assurde e approfitto oggi di questo articolo per fare a loro delle  scuse  per tutte le schifezze che le sono state buttate in faccia e anchè dietro alle spalle (facevo parte della giuria ecco come ne sono venuta a conoscenza). Shame!

Mapoo è molto particolare nel suo stile, uno stile unico ma sicuramente abbiamo qui una delle grandi interpreti del Metaverso. Andate ad un suo concerto, e vi prometto che non sarà l’unico che andrete ad ascoltare.

LINK UTILI PER ASCOLTARLA: 

 http://www.youtube.com/watch?v=K9SgMwsRsHY

http://www.youtube.com/watch?v=BVF3DGCQzP0&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=11h_DFByVBk&feature=related

Il Flauto Magico

by AquilaDellaNotte Kondor – photoes by Lucrezia Savira

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Della mostra sul Flauto Magico di Mozart, allestita da Giovanna Cerise, abbiamo già dato conto in questo Magazine . Abbiamo voluto incontrare l’artista, e nostra collega di VWM, per farci accompagnare nella visita e raccogliere le sue considerazioni sulla sua opera. Di seguito, l’intervista che le ho fatto. In appendice una sintesi della storia professionale in SL di Giovanna.

[10:00:38] AquilaDellaNotte Kondor: Giovanna, grazie mille della tua disponibilità a farci da guida in questo tour nella tua installazione. Avere l’autrice direttamente come guida aiuterà i lettori di VWM a comprendere meglio la tua opera. Cominciamo pure questa esplorazione. Questa è la prima sala, quella di partenza. Vedo una locandina del flauto magico, e in fondo un tendaggio.

[10:01:33] Giovanna Cerise: siamo in quello che io ho chiamato il foyer, immaginandolo un pò come un’anticamera dell’installazione vera e propria.

[10:01:37] AquilaDellaNotte Kondor: e questo strano oggetto tipo gabbia, che cos’è?

[10:02:31] Giovanna Cerise: uno dei protagonisti del Flauto magico è Papageno, un uccellatore, che ha con se una grande gabbia.

[10:03:14] AquilaDellaNotte Kondor: è questa?

[10:03:31] Giovanna Cerise: si, e metaforicamente ho voluto inserire le note prigioniere ma che riescono a scappare.

[10:04:33] AquilaDellaNotte Kondor: dietro di noi questo pesante tendaggio da teatro, di colore blu.

[10:04:40] Giovanna Cerise: si, l’ingresso ufficiale nell’opera.

[10:05:20] AquilaDellaNotte Kondor: bellissima questa foto di Mozart con il pannello del pentagramma davanti.

[10:05:58] Giovanna Cerise: sul pentagramma sono rappresentate le prime battute dell’Ouverture del Flauto Magico, é una mia riproduzione in prims.

[10:06:25] AquilaDellaNotte Kondor: qui ogni sala ha una ball su cui cliccare un pezzo dell’opera.

[10:06:57] Giovanna Cerise: in un paio invece, si attiva il suono quando è presente l’avatar.

[10:09:15] Giovanna Cerise: il pavimento è sempre la prima pagina della partitura dell’opera.

[10:09:59] AquilaDellaNotte Kondor: entrando nella gabbia il fojeur scompare.

[10:10:06] Giovanna Cerise: si, è per creare l’immersione totale.

[10:10:30] AquilaDellaNotte Kondor: qui a terra i gift coi vestiti d’epoca.

[10:10:49] Giovanna Cerise: e una copia del flauto che ho costruito in regalo 🙂

[10:11:02] AquilaDellaNotte Kondor: ah, bell’idea. Questa è la prima sala.

[10:11:25] Giovanna Cerise: prima scena.

[10:11:44] AquilaDellaNotte Kondor: cosa rappresenta?

[10:11:53] Giovanna Cerise: l’opera si apre con il protagonista inseguito da un serpente. [10:12:38] Giovanna Cerise: è un riferimento al paesaggio in cui era ambientata l’opera, nell’antico Egitto.

[10:13:16] AquilaDellaNotte Kondor: e questo cerchio? Sembra uno stargate.

[10:13:37] Giovanna Cerise: questo cerchio rappresenta un pò la luna 🙂

[10:13:57] AquilaDellaNotte Kondor: dove si prosegue?

[10:13:59] Giovanna Cerise: stimao per entrare nel palazzo di Astrifiammante.

[10:14:28] AquilaDellaNotte Kondor: la seconda scena …

[10:14:48] Giovanna Cerise: qui è dove abita la regina della notte.

[10:15:01] Giovanna Cerise: Astrifiammante, appunto.

[10:15:21] AquilaDellaNotte Kondor: una scala in salita …

[10:15:47] Giovanna Cerise: qui il protagonista vede il ritratto di una fanciulla, la figlia di Astrifiammante, e se ne innamora. Il ritratto è in trasparenza sul trono.

[10:16:16] AquilaDellaNotte Kondor: e come la rappresenti?

[10:16:33] Giovanna Cerise: lo vedi il ritratto sul trono?

[10:18:50] Giovanna Cerise: e quelle che vedi in basso sono tutte sedie. Ho voluto creare una specie di sala del trono.

[10:19:15] AquilaDellaNotte Kondor: bell’effetto.

[10:19:48] Giovanna Cerise: tieni presente, però, che questa non è una riproduzione fedele dell’opera, è una mia interpretazione dell’opera stessa. Ho dovuto fare una scelta, perchè l’opera è molto complessa. E non è escluso che l’istallazione si potrà arricchire di altre scene. [10:21:37] AquilaDellaNotte Kondor: pensi di lavorarci ancora?

[10:21:44] Giovanna Cerise: penso di si.

[10:21:53] AquilaDellaNotte Kondor: ma non ti riposi mai …

[10:21:59] Giovanna Cerise: mi riposerò, ma non subito 🙂 Diciamo che è un Work in progress.

[10:22:25] AquilaDellaNotte Kondor: proseguiamo il giro.

[10:22:38] Giovanna Cerise: allora, volevo farti notate le rampe di scale, sono a forma di triangolo, e man mano che si procede verso l’alto aumentano.

[10:23:16] AquilaDellaNotte Kondor: perchè?

[10:23:39] Giovanna Cerise: la forma è un richiamo a uno dei simboli della Massoneria.

[10:23:46] AquilaDellaNotte Kondor: si, la piramide, in cima alle scale.

[10:24:12] Giovanna Cerise: Mozart era un massone, e il flauto magico è considerata un’opera di ispirazione massonica.

[10:24:19] AquilaDellaNotte Kondor: si apre questa scenografia molto complessa.

[10:24:24] Giovanna Cerise: anche i compassi che sono in un’atra scena.

[10:25:14] Giovanna Cerise: e qui siamo nel tempio della ragione della natura e della sapienza, un tempio di luce.

[10:25:34] AquilaDellaNotte Kondor: è bellissimo.

[10:25:35] Giovanna Cerise: siamo in periodo illuminista non dimentichiamolo.

[10:25:47] AquilaDellaNotte Kondor: bianco e verde.

[10:26:03] Giovanna Cerise: e il protagonista deve fare un percorso di crescita.

[10:26:23] Giovanna Cerise: nell’opera i templi erano separati ma io ho voluto rappresentarli intrecciati.

[10:26:54] AquilaDellaNotte Kondor: un effetto bellissimo, lo si attraversa?

[10:27:17] Giovanna Cerise: si, non facilmente, ma lo si attraversa, bisogna trovare la strada giusta. L’installazione, in effetti, è tutta una metafora.

[10:28:41] AquilaDellaNotte Kondor: cosa rappresenta questa sala?

[10:29:07] Giovanna Cerise: Il tempio della ragione, della sapienza e della natura.

[10:29:24] AquilaDellaNotte Kondor: molto suggestivo.

[10:29:49] Giovanna Cerise: ma in effetti è la luce interiore di cui abbiamo bisogno per proseguire il nostro cammino, la luce che ci deve dare l’energia per andare avanti e affrontare le nostre paure, mentali soprattutto. L’accordo che risuona è sempre l’accordo iniziale, un accordo che nella sua tonalità rappresenta la luce.

[10:31:30] AquilaDellaNotte Kondor: bellissimo, proseguiamo. Un’altra scena, tre rampe di scale a triangolo.

[10:32:48] Giovanna Cerise: e dopo l’immersione nella luce, siamo qui nel buio, nell’oscurità. L’ho chiamata la camera del silenzio, riferendomi ad una delle prove che il protagonista deve superare, la prova del silenzio appunto. Ho voluto ricreare un’ambientazione dove ci si potesse raccogliere quasi in meditazione.

[10:35:00] AquilaDellaNotte Kondor: si prosegue…

[10:35:08] Giovanna Cerise: si, il risultato è potenziato con l’uso delle pose.

[10:35:38] AquilaDellaNotte Kondor: che effetto danno?

[10:35:40] Giovanna Cerise: che ti fanno vibrare nell’aria, e attivano un suono, prova!

[10:36:06] AquilaDellaNotte Kondor: non le vedo …

[10:36:14] Giovanna Cerise: quelle grigie, esci fuori dalla sfera.

[10:36:37] AquilaDellaNotte Kondor: presa!

[10:36:42] Giovanna Cerise: senti il suono …

[10:37:08] AquilaDellaNotte Kondor: sento un piano …

[10:38:23] Giovanna Cerise: ottima terapia per rilassarsi 🙂

[10:38:28] AquilaDellaNotte Kondor: certo! L’hai costruito per questo …

[10:38:42] Giovanna Cerise: si, concentrazione assoluta prima di affrontare le altre prove, e le altre  scale 🙂

[10:39:37] AquilaDellaNotte Kondor: rilassante ….

[10:40:29] Giovanna Cerise: se riusciamo ad uscire 🙂

[10:41:36] Giovanna Cerise: e qui siamo nella prova del fuoco …

[10:41:39] AquilaDellaNotte Kondor: un’altra fantastica scena, nero e arancione, cerchi di fuoco …

[10:41:59] Giovanna Cerise: giganteschi compassi che disegnano cerchi di fuoco. In tutta l’istallazione è presente il ritmo: nei movimenti, nelle forme

[10:43:15] Giovanna Cerise: ritmo musicale e visivo

[10:44:07] AquilaDellaNotte Kondor: bellissimo, si prosegue?

[10:45:50] Giovanna Cerise: si ancora 🙂

[10:46:25] AquilaDellaNotte Kondor: questa è una scena impressionante.

[10:46:35] Giovanna Cerise: e qui siamo in un scena un pò più drammatica, se vogliamo definirla così.

[10:46:36] AquilaDellaNotte Kondor: sono proprio curioso di sapere cosa rappresenta.

[10:46:59] Giovanna Cerise: nell’opera di Mozart, Astrifiammante, che rappresenta il male, viene sconfitta e viene inghiottita da un terremoto: è la scena della sconfitta del male.

[10:48:30] AquilaDellaNotte Kondor: piena di contrasti.

[10:48:32] Giovanna Cerise: il protagonista ha superato tutte le prove.

[10:48:34] AquilaDellaNotte Kondor: queste mani gigantesche poi….

[10:49:00] Giovanna Cerise: e le mani rappresentano una minaccia ma anche la disperazione, un vortice di paura.

[10:49:15] AquilaDellaNotte Kondor: pronte a ghermire…

[10:49:28] Giovanna Cerise: pur di non affondare. In effetti qui i contrasti sono molti. L’armonia, in un certo qual modo, si è rotta, prevale la tenebra.

[10:50:35] AquilaDellaNotte Kondor: un senso di angoscia, di paura…

[10:50:38] Giovanna Cerise: si, Astrifimmante viene sconfitta.

[10:51:18] AquilaDellaNotte Kondor: ancora scale a triangolo, con un grande flauto appoggiato di traverso.

[10:51:34] Giovanna Cerise: bè il flauto è simbolo della musica, e si sale al tempio del sole.

[10:51:52] Giovanna Cerise: nell’opera con il flauto il protagonista rende docili le bestie feroci.

[10:52:09] Giovanna Cerise: qui diventa il simbolo della musica che innalza l’uomo.

[10:52:52] AquilaDellaNotte Kondor: e qui nel tempio del sole, in cima alla scala …

[10:53:04] AquilaDellaNotte Kondor: dei gialli fortissimi

[10:53:24] Giovanna Cerise: siamo nel regno del sole, della luce piena. Della vittoria sul male e del trionfo dell’amore.

[10:54:29] AquilaDellaNotte Kondor: abbagliante….

[10:54:37] Giovanna Cerise: si, coinvolgente e totalizzante, l’estasi finale.

[10:58:24] AquilaDellaNotte Kondor: è finita o c’è una sala finale?

[10:58:32] Giovanna Cerise: questa è la sala finale 🙂

[10:58:32] AquilaDellaNotte Kondor: Un tour molto interessante Giovanna. Ti ringrazio, anche a nome dei lettori di VWM.

NOTE BIOGRAFICHE: Giovanna Cerise

GIOVANNA CERISE BIOGRAPHY  ITALIAN Giovanna Cerise La mia avventura in SL inizia nel dicembre del 2008. Mi sono trovata di fronte ad una realtà nuova e intrigante ma, dopo un primo momento di smarrimento, sono passata al desiderio di fare “qualcosa”… E’ iniziata così una sfida coinvolgente, aperta sempre a nuove possibilità comunicative. La curiosità di capire in che modo poter creare qualcosa, partendo da un prim, mi ha spinto a incominciare a cercare di riprodurre prima semplici oggetti, e poi a passare a qualcosa di più complesso. Da quel momento SL è stata per me soprattutto il luogo in cui poter creare  delle opere. E nel giugno del 2009 ho esposto, per la prima volta, a Piramide, sotto la direzione di Lion Igaly,  e poi da lì man mano in moltissime gallerie italiane ed estere, partecipando anche a manifestazioni collegate con eventi collegati alla RL, come per esempio alla partecipazione di Arte fiera di Padova, ospite dell’artista francese Patrick Moya (aka Moya Janus).

 In questi due anni naturalmente sono passata attraverso varie fasi, spinta sempre dal desiderio di sperimentare e di trovare il modo di rendere visibile la percezione mentale di un’emozione, di una sensazione, di un concetto. Ogni cosa per me può essere fonte di ispirazione, per cui non mi pongo limiti nell’uso di tecniche diverse, non per artifici fini a se stessi, quanto piuttosto come mezzo che in quel momento posso usare per dare forma alle mie visioni emozionali. A volte pochi prim, plasmati e assemblati attraverso il mouse, bastano a cogliere quell’attimo fuggente. Altre volte il numero dei prim si moltiplica, le dimensioni crescono, gli effetti si amplificano e nascono le grandi istallazioni. Convinta sempre e comunque che l’atto creativo può venire fuori, al di là dei mezzi usati, ma che questo naturalmente non vuol dire che non sia essenziale saperli padroneggiare. Da gennaio 2011 ho iniziato, inoltre, a scrivere per  Virtual Words Magazine, occupandomi soprattutto di eventi legati al mondo artistico di SL,  una fucina instancabile di creatività, di sperimentazione, di confronto, di voglia di mettersi in gioco.

Ho esposto  a – SLB8 – Pirats Art Network – Omega Art Gallery – Pirats Bourbon Art Gallery- White velvet Bourbon – Pirats- La Manifacture Art Gallery – Art Maniac, Studio 33 – Galeria Mexico – Shamen Galleries – Vertex  – Kelli Yap Newcomers and Friend gallery – World of art and fashion at Nicci Winsmore – La Quintessenza Art Gallery – Aneli’s Gallery – Piramide – Indire – PAD – Diadem – Second nation – Arte libera – Space art –  A bottega con Arte e mente – Space art – Urania – Tanalois  – Agorà Saturnia – Lalibela – ART GALLERY, by Maryva Mayo – Astral Dreams – Gallery Art – ArtKandhor- Geyser art Space – Mare nostro – LEA art sandbox – Brooklyn is watching- – Art nation – Erato of carleon – Raglan Artwalk 2010 – Raglan Artwalk 2011 – Sun Escapes Arts Center – Scotland Art show – Blue Dolphin bay – Benfica Lisboa, Portugal Lisboa – Gustafson’s gallery

 

Sex addiction

by Serena Domenici

Ho letto di recente, su una nota rivista, un bell’articolo che parlava della cosiddetta “dipendenza da sesso”. L’articolo traeva spunto dalla recente uscita nelle sale cinematografiche del film: ‘SHAME’. Il protagonista del film è Sex Addicted. Totalmente ‘divorato’ da questa ossessione, si farà coinvolgere da ogni forma di perversione. Tutto questo non è solo fantasia o sceneggiatura da film, la dipendenza sessuale soprattutto oltre oceano è riconosciuta come una vera e propria malattia. Celebri i casi di personaggi famosi da Michael Douglas a Warren Betty e Joan Collins fino ai più recenti Tiger Woods e Arnold Schwarzenegger. Il sesso, da parte di queste soggetti, viene vissuto in forma ossessiva, compulsiva. Durante l’arco di una giornata chi è afflitto da questa patologia deve ‘consumare’ più rapporti sessuali o dedicarsi ripetutamente alla  masturbazione per placare il proprio irrefrenabile impulso.

Le cause possono essere tante, ma spesso sono di natura psicologica: frustrazione, stress, evasione da una realtà spesso insoddisfacente, ma in alcuni casi, quello che comincia come un gioco, si rivela col tempo una vera e propria dipendenza. Ora vi domanderete, cosa c’entri tutto questo con il Metaverso, vero? A parer mio, c’entra, e anche parecchio … Chi frequenta da tempo Second Life, avrà sicuramente notato che in materia di sesso c’è un proliferare continuo di lands a tema sessuale. C’è di tutto, e per tutti i gusti. Purtroppo nessuno da me interpellato ha accettato di rilasciare interviste. Non parlo e non scrivo in lingua inglese e non ho potuto intervistare avatar inglesi o americani, che spesso affollano queste lands. Ma ho potuto però seguire alcuni italiani. Bivaccano ogni volta che la loro RL glielo consente in posti dove consumare sesso random, con escort o partner disponibili, spesso affetti da analoga patologia, più volte al giorno, tutti i giorni. L’avatar è munito di organi genitali, molto simili alla realtà. Pussies e penis sono ricercati e nelle imitazioni più originali e simili al mondo  reale. Tra l’altro, alcuni negozi forniscono persino effetti speciali per rendere il rapporto sessuale virtuale più vario e realistico possibile.

Secondo l’articolo del giornale, su dieci persone affette da questa patologia, otto sono uomini. Frequentando il mondo virtuale credo che non sia così. Tralasciando le finte donne, io credo che siano molte le donne che non solo praticano il sesso virtuale, ma siano definibili sex addicted. Tra l’altro, per ovviare ormai al fatto che ci siano molte finte donne, spesso è richiesto l’uso del voice, per evitare sorprese (anche se recenti programmi  software permettono di falsificare al meglio  il proprio timbro vocale). In materia di sex addiction non vedo motivazioni diverse tra uomini/avatar e donne/avatar. Entrambi cercano paradisi  con date di scadenza. Cercano di colmare,  metaforicamente parlando, falle che generano altre falle, vuoti che generano altri vuoti, con soddisfazioni momentanee che li lasciano sempre più malati e insoddisfatti, trascurando e mettendo a rischio affetti, soldi e concentrazione sul lavoro. Ho parlato con due di loro: un uomo e una donna. Entrambi erano dominati da una smania, una voracità nervosa palpapile oltre lo schermo. Dei collezionisti di partner, escort e gigolò. Hanno partner ufficiali, e in più alter con i quali vanno in giro a procacciarsi sesso. Di volta in volta rivestono il ruolo di dominatori o sub, di masters/mistress  o slaves. Sanno tutto in materia sessuale, sono delle enciclopedie del sesso viventi. Mi hanno tra l’altro fornito nel corso del tempo di indirizzi dove il sesso viene vissuto in modo diciamo non “canonico” 🙂 ,che mai avrei pensato esistessero, in un crescendo di mordi e fuggi: sesso di coppia, sesso promiscuo, sesso a colori e in bianco e nero 🙂 Sedie, poltrone, letti, muri ai quali manca giusto, l’uso della parola. Ogni mezzo è buono per variare e consumare questo impulso irrefrenabile. Un po’ come iniziare un pacco di biscotti e non riuscire a fermarsi, se non dopo averne finito l’intera confezione (citazione). Una vera e propria bulimia sessuale. Le cause, come dicevo prima, sono molteplici. La ipersessualità è spesso paragonata al disturbo da dipendenze da droga o alcool. Una volta giunti ad un livello di saturazione elevata, la ricerca del piacere può portare i soggetti descritti alla ricerca di intrattenimenti  perversi, volgari e osceni.

 Il Metaverso tutto questo può offrirlo. Attraverso la masturbazione compulsiva, Second Life rappresenta, per chi la frequenta ed è affetto da questa patalogia, la mecca del piacere estremo. Non ci sono ovviamente controindicazioni, il tutto viene vissuto con partner consenzienti. La violenza fisica non esiste su Second Life, diversamente da quella psicologica che trova terreno fertile ovunque. Ma questo è un altro discorso. I danni avvengono al di là dello schermo, cioè nel mondo reale. I malati in questione sono spesso persone depresse, ossessive, ansiose, aggressive, con scarsa capacità di concentrazione e perdita  di senso tangibile della realtà. Forse il Metaverso riesce, in qualche modo, a frenare danni più irreparabili e a fungere da valvola di sfogo. Ma il problema resta, e per quanto un mondo virtuale possa funzionare come catalizzatore o effetto placebo, bisogna curarsi, affidarsi a medici capaci di far convergere questi impulsi verso altre direzioni. Fare finta che certe cose non esistano o peggio far finta di essere ‘normali’ non porta lontano. Tutto ciò che ci divora e consuma non è mai sano.

Save Solaris island

riceviamo e pubblichiamo:

Quando: domenica alle ore 10.00 fino a lunedì alle ore 1.00

Dove:Solaris Island ( Second Life)

Descrizione: La crisi economica si è abbattuta anche su Second Life e, forse anche per la diffusa difficoltà di coalizzazione, stiamo assistendo in poco tempo alla sparizione di Land che erano considerate il baluardo della comunità italiana. Tra le altre, abbiamo detto addio a WDT, a Stregatti e a Vulcano,
luoghi che rappresentavano un punto di riferimento, un esempio di aggregazione, di socializzazione e, per molti, anche la loro “casa”.
Anche Solaris Island sta rischiando di chiudere tra pochi giorni. Forse non tutti sanno che Solaris è una delle poche land che, senza troppo rumore,
ha sempre dato disponibilità gratuita di spazio e di libertà a progetti artistici e sociali, come Arte Libera, Pop Art Display, I.P.A.P., Pyramid Cafè, L’Arme d’Amour.
Chiediamo a tutti coloro che, come noi, pensano che la sopravvivenza di questa land sia importante per tutta la comunità, di contribuire alla sottoscrizione che abbiamo lanciato, come ultimo tentativo di non vederla inghiottita dalle sabbie mobili che, ultimamente, sembra stiano provando a prendere il posto delle stupende spiagge di Second Life.

Giovanna Cerise in: “Variations on the Magic Flute”

Venerdì 20 gennaio inaugureremo nell’isola Imparafacile la nuova magnifica installazione di Giovanna Cerise, ispirata all’opera “Il Flauto Magico”” di W. Amadeus Mozart.

Un’opera sorprendente che si snoda in una serie di ambientazioni piene di rimandi, allusioni e allegorie, in un gioco infinito di livelli che si sovrappongono e si intersecano.

Le scale luminose possono costituire  una delle tracce da seguire per ripercorrere il tragitto del protagonista dell’opera e dare modo al visitatore sostituirsi ad esso, ma, come in ogni percorso di crescita personale, il cammino non è semplice e il rischio di cadere e tornare indietro è sempre possibile.

Vi diamo perciò alcuni consigli per meglio apprezzare e interagire con quest’opera:

1) è preferibile visitare l’installazione semplicemente camminandoci dentro, ma si ottiene un ottimo effetto anche volando fra le ambientazioni o inserendo il mouse look
2) si possono ascoltare citazioni dell’opera cliccando sulle note musicali, situate in alcuni punti strategici e che permettono sia di attivare la musica In World, che di aprire collegamenti a brani musicali su Youtube
3) l’immersività è stimolata inoltre dall’utilizzo di pose che favoriscono l’interattività con l’opera
4) prima della visita consigliamo la lettura della trama del “Flauto magico”, per poter apprezzare i tanti riferimenti dell’installazione all’opera musicale.


Artista: Giovanna Cerise

Quando: venerdì 20 gennaio 2012, ore 22.00

Dove: cielo dell’isola Imparafacile (http://maps.secondlife.com/secondlife/Imparafacile/170/132/2482)

Info: Giovanna Cerise e Imparafacile Runo

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IL FLAUTO MAGICO (W. AMADEUS MOZART)

INTRODUZIONE
ll flauto magico (titolo originale: Die Zauberflöte) è un singspiel in due atti, musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder (con il contributo di Karl Ludwig Giesecke).
La prima rappresentazione avvenne al Theater auf der Wieden (Vienna) il 30 settembre 1791.
Per i suoi molti significati, il Flauto magico può essere oggetto di una lettura a molteplici livelli: come una semplice fiaba in musica per bambini, come un’opera completamente imbevuta dei princìpi filosofico politici emersi nel tardo illuminismo europeo; come – infine – un cammino iniziatico di significato massonico. La vicenda racconta il percorso di affinamento e di sviluppo d’un individuo che ancora giovane, fragile ed incompiuto, attraverso il superamento di alcune prove iniziatiche attingerà alla consapevolezza di sé: in una parola diventerà “uomo”.

ATTO I
L’azione si svolge nell’antico Egitto, trasfigurato in una dimensione fantastica e fiabesca.
Il principe Tamino sta fuggendo da un serpente e gli vengono incontro le tre dame della regina della notte per aiutarlo. Le dame lo presentano alla regina della notte, Astrifiammante, che lamenta il dolore per la scomparsa della figlia Pamina, rapita dal malvagio Sarastro. Tamino, affascinato da un ritratto della giovane, decide di andare con l’uccellatore Papageno a salvare la principessa. Le Dame consegnano a Tamino un flauto magico e a Papageno un glockenspiel (carillon) fatato. Tamino e Papageno si incamminano verso il Tempio di Sarastro, sotto la guida di tre ragazzi. Papageno giunge per primo al tempio e penetra persino nella stanza dove il perfido moro Monostatos tiene imprigionata Pamina. Papageno e Pamina, scacciando Monostatos, tentano la fuga. Tamino frattanto giunge di fronte a tre Templi (Natura, Ragione e Saggezza) e si confronta con un sacerdote che, oltre a smontare l’immagine di un Sarastro cattivo, pone domande a Tamino sul suo essere uomo. Tamino, sconcertato e disorientato, suona il flauto magico nella speranza di far comparire Pamina, invano. Trascinato da Monostatos, viene successivamente condotto al cospetto di Sarastro (alla presenza anche di Pamina), che lo libera e gli dice che, se vorrà entrare nel suo regno con Papageno, dovrà purificarsi. Tamino e Pamina si riconoscono e si amano da subito.

ATTO II
Sarastro invoca Iside ed Osiride affinché aiutino spiritualmente Papageno e Tamino, che quindi iniziano la prima prova: dovranno stare in silenzio, qualunque cosa accada. Monostatos si avvicina furtivamente a Pamina addormentata: vorrebbe baciarla, ma è cacciato da Astrifiammante che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina di vendicarla uccidendo Sarastro. Monostatos, non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare l’intrigo se Pamina non l’amerà. Sopraggiunge Sarastro: dopo aver scacciato Monostatos si rivolge paternamente a Pamina e le spiega che solo l’amore, non la vendetta, conduce alla felicità. Pamina cerca di parlare a Tamino, ma il giovane – essendo ancora sottoposto alla prova del silenzio – non può. Lei crede che non l’ami più, come le ha suggerito Monostatos, ora diventato alleato di Astrifiammante e forse innamorato di lei, e, colta dal dolore, medita il suicido, ma viene fermata da tre ragazzi che l’informano dello scopo della prova. Durante questa prova, Papageno parla con una vecchina, che, poco più tardi, si rivelerà essere Papagena, una donna simile a lui, di cui si innamora. Tamino e Pamina superano le due successive prove: l’attraversamento dell’acqua e del fuoco. Ma subito dopo arrivano Astrifiammante, Monostatos e le tre dame per sconfiggere Sarastro. Un terremoto li fa inabissare, e così si celebra la vittoria del bene sul male. Pamina e Tamino vengono accolti nel regno solare di Sarastro.

Il potere nei Mondi Virtuali

By Eva Auer

 Flussi permanenti di news tengono desta l’attenzione su un qualcosa che sta per accadere e questo si propaga agli altri livelli esistenziali sui quali incombe sempre un qualcosa prefigurato nelle fantasie. Per questo non so fino a che punto abbia un senso, oggi, distinguere “vita reale” da “vita virtuale”, due cose separate si, ma da una membrana fortemente porosa. Non conta quindi se la virtualità sia giusta o sbagliata, quanto la consistenza di questa membrana, che potremmo anche chiamare “personale spirito critico“.

La virtualità tratta di uno stato di sogno moderno, singolo e collettivo, fantasie tramite tecnologie soprattutto comunicative che permeano profondamente la nostra realtà, tramite molteplici forme di collegamento. Conseguentemente, il dialogo tra persone è vincolato da tutto ciò, ed è senz’altro differente tra individuo e individuo, la capacità critica, di assimilazione, interpretazione ed espressione. Di tutto ciò, lo spazio virtuale tridimensionale costituisce solo un aspetto, ma anch’esso altro non è che un’evoluzione della pagina, cioè del messaggio che prima era statico sulla carta e poi più dinamico quando gli stessi contenuti sono migrati sui supporti elettronici. L’editoria elettronica si affermò come strumento creativo parallelamente all’affermarsi della predominanza del messaggio televisivo, visuale, secondo canoni delle arti figurative, contesto nel quale poi si iscriverà anche quanto sarebbe accaduto nei monitor.

I monitor, anni fa, erano congegni attaccati a computers che occupavano lo spazio di una stanza. Nel loro essere, esteticamente, un qualcosa tra un’astronave e una architettura sovietica, suggerivano che ciò vi avvenisse fosse alieno alla normalità e sottilmente portatore di quella paura affascinante che Roy Lichtenstein ha espresso nella sua opera “Mad Scientist”.

La definizione del mezzo entro questa natura è perdurata nel tempo evocando prospettive che avrebbero potuto dar vita, tramite arcani sensori collegati al corpo umano, a dei Frankstein elettronici finalmente perfetti rispetto a quelli dell’epoca meccanica. In tutto ciò vi è una sorta di visione delle possibilità offerte dall’elettronica che si è definita, poi, con l’avvento della miniaturizzazione e, soprattutto, degli schermi piatti che hanno permesso l’evoluzione portatile che conosciamo. Pertanto i monitor di ogni forma e dimensione sono diventati il mezzo attraverso il quale si è evoluta la letteratura. Ciò che vi avviene, soprattutto di creativo, ha insomma più a che fare con l’universo letterario che con quello meccanico-fantascientifico di un tempo. Questo anche se, nel monitor, è animato un mondo tridimensionale come quello che noi chiamiamo “realtà virtuale”. Esso non può che evolversi, analogamente, secondo la caratteristica narrativa tipica del mezzo che lo esprime. Infatti, nel mondo virtuale, ha ampia importanza, e spazio, la citazione.

La narrazione che si svolge nel mondo virtuale, per le caratteristiche di interattività, offre spazio alla simulazione di dinamiche che sono degne di osservazione e studio. Come, ad esempio, quello di Edward Castronova, che nel suo saggio “Universi sintetici. Come le comunità online stanno cambiando la società e l’economia” ha illustrato come ciò che avviene nelle comunità online sia economicamente rilevante per comprendere fenomeni molto pratici. Molta gente, difficilmente classificherebbe “cose serie” ciò che ha a che fare con “quella specie di videogame”. Altri liquiderebbero il tutto come “la solita chat, arricchita di disegni animati sessuati”. Si trascura che il sesso è un altro elemento alla base di qualsiasi narrativa. Pertanto, alla faccia della frivolezza, la narrazione che anima la virtualità comprende, parallelamente alla validità economica delle proprie dinamiche, le basi per discutere di dinamiche umane complesse, che possono essere complessivamente accorpate in “questioni di potere”.

Non ci si deve sorprendere, lo stesso “mondo virtuale” è espressione di un potere, quello della società occidentale con i suoi valori, miti e simboli sull’intero pianeta, pertanto il modo in cui si dispongono gli avatars all’interno di esso è sempre definito da poteri. Gli avatars fanno sempre riferimento a gruppi o crew, e i gruppi hanno struttura piramidale con al vertice il potere economico in sinergia con conoscenze tecniche e culturali.

Il potere, come sempre, ha come finalità affermare la propria visione del mondo, e questa, anche nel mondo virtuale tridimensionale, serve ad alimentare il potere stesso e renderlo sempre più stabile.

Pertanto il “potere” cercherà di indirizzare il gioco verso quello che considera il suo obiettivo prioritario: se l’obiettivo è sessuale (o sessuato), nella sfera d’influenza del potere avverrà una selezione finalizzata a far emergere i target più interessanti in tal senso, se l’obiettivo è economico, tale selezione avverrà in funzione della capacità di spesa o di abilità nel procacciare risorse dei singoli giocatori. E’ interessante osservare come, nel virtuale, l’esistenza di un economia, di un interesse economico, sia fondante sia della veridicità delle pulsioni che lo animano, sia di una sorta di libertà dei vari players, in quanto presuppone la fioritura di una varietà di interessi, finalizzati verso ampie possibilità di riscontro, premianti dell’ingegno e dell’abilità a prescindere da caratteristiche immediate, come la propria spendibilità sessuale. Se non avessimo l’elemento economico, il virtuale si ridurrebbe a una ricerca solo di prede da parte di predatori sessuali, un qualcosa di squallido e di poco interessante dal punto di vista sociale, come lo sono diventati determinati luoghi virtuali, come le chat, o certi contesti fortemente a tema, che fanno storcere il naso praticamente a tutti.

Occorre dire che il sesso resta un elemento di eccezionale immediatezza e traino, pertanto, la gran parte delle strutture di potere con le quali vi capiterà di imbattervi nella virtualità 3D, saranno maggiormente dedicate alla selezione di cui ho accennato, e che avviene secondo modalità variegate, ma che con un minimo di attenzione si possono identificare in vasti ambiti dell’espressione umana. Insomma, i discorsi attorno alle identità e alle motivazioni non sono un qualcosa che è inventato dal mondo virtuale, ma un qualcosa che esiste da sempre. Appunto, da sempre, questi “problemi” giustificano l’esistenza di un potere e, altrettanto da sempre, esiste chi, con il potere, ha un conto da regolare. Non per altro, il potere sotto qualsiasi forma si proponga, verso qualcuno, sarà sempre limitante, e questo alcuni lo ritengono insopportabile.

Di tutto questo, il sesso, che è anche comunicazione e cultura e non solo bisogno primario riproduttivo o pulsione irrefrenabile (come affermano i filmetti delle narrazioni per semplici), può esserne metafora.

Kuru Kuru World: Mikati Slade.

As all my friends know, I’m very critical about Metaverse’s art. Many SL resident discovered in world their artistic attitude, but very few are, for me, the ones that have really something to communicate with their realizations. And one of these few is Mikati Slade, a Japanese artist that I discovered after visited her installation in the MiC land. Thanks to my friend Mexi Lane, I received an invitation to see this very large installation. It’s something that is impossibile to descibe, it’s necessary to see it directly (http://maps.secondlife.com/secondlife/MiC/131/219/22). After this visit (I did the path many times for better get the wonderful effects), I decided to interview soon this artist. I wished to compare my own vision of her realization, with the original thinking of the artist. So, I looked for her, that was been very helpful, and here is the interview made in Sunday morning (for Italy).

[01:07:38] AquilaDellaNotte Kondor: hello Mikati

[01:07:55] AquilaDellaNotte Kondor: how are you?

[01:07:55] Mikati Slade: hello Aquila!

[01:08:01] Mikati Slade: i am good thank you!

[01:08:54] AquilaDellaNotte Kondor: what language do you prefer, english or italian?

[01:09:37] Mikati Slade: oh, honestly i want to use english, but i can use Translator also

[01:10:07] Mikati Slade: if you trouble with english, then ok in Italian language

[01:13:24] AquilaDellaNotte Kondor: English is good for me, don’t worry, maybe I’ll make some mistakes … my Englis is not perfect

[01:14:54] Mikati Slade: please switch to italian language anytimes

[01:15:15] AquilaDellaNotte Kondor: ok

[01:16:25] AquilaDellaNotte Kondor: If you agree, I should start from the beginning of your experience …. how you started as an artist in Second Life?

[01:17:33] Mikati Slade: i started to act as an artist since 2010 Burning Life (BURN2) festival in SL, with artwork “POP-ATOMIC” (http://www.flickr.com/photos/mikati/5104432760/)

[01:19:15] AquilaDellaNotte Kondor: are you an artist in RL as well? or u discovered your art here, as many artists in SL?

[01:19:21] Mikati Slade: i did not prefer art with this, but an Italian SL artist, Merlino Mayo, asked me to be an artist in Second Life

[01:20:06] Mikati Slade: i studied classical sculpture at art University, then i worked at commercial graphics field. I prefered to art but did not act as an artist in RL.

[01:21:04] Mikati Slade: i born in Tokyo , and I live in close to Tokyo, a city called Yokohama, for 20min from Tokyo, with train

[01:22:41] AquilaDellaNotte Kondor: do you think that is important to use such a platform to develop artistic manufactures? or is it just a joke?

[01:23:20] Mikati Slade: you mean, if SL is important platform for art things?

[01:23:56] AquilaDellaNotte Kondor: yes, if is really a new platfor for artistic expressions or just a game

[01:26:27] Mikati Slade: oh ok, i am thinking this is important for art, for example, this SIM “MiC (Museums of Rome Capital)” care Virtual World Art also, I respect the mind and I am thinking Virtual World will be inportant things for human civilization in the future more

[01:27:37] AquilaDellaNotte Kondor: so you trust in a future evolution of virtual worlds, not only for artists, but as a real community, have I understood well?

[01:28:28] Mikati Slade: yes exactly

[01:28:59] AquilaDellaNotte Kondor: is this the largest installation you ever made?

[01:30:54] Mikati Slade: yes this “KURU KURU WORLD” is my largest work and first one-man exhibiton. I had not expericence such huge scale so far, so i was really exciting the work and also i spent all of my energy, really creazy a lot of work I thought

[01:31:16] AquilaDellaNotte Kondor: I see, how much time did you spent for make this installation?

[01:32:01] Mikati Slade: i spent all of my time for this , for one month

[01:32:12] Mikati Slade: full-time for one month

[01:32:25] Mikati Slade: almost 24 hours online in SL

[01:32:35] AquilaDellaNotte Kondor: 24H a day? don’t you sleep?

[01:33:38] Mikati Slade: i slept, while online , i awake as much as possible, while sleep automatically, sorry for my english

[01:36:34] AquilaDellaNotte Kondor: this effort of 24H on line is possible just for short periods, not for a long time, I think

[01:37:22] Mikati Slade: oh ok, yes i sleep 3hours, then awake 8hours, then sleep 3 hours…. for one month

[01:37:29] AquilaDellaNotte Kondor: 🙂

[01:37:36] Mikati Slade: and SL is online during it

[01:37:48] AquilaDellaNotte Kondor: speaking about the installation Mikati, what does it represent for you? what do you wish to communicate with it?

[01:39:55] Mikati Slade: i am from japan, and japan is very pop country, also less-connection with western art, I was thinking this is disadvantage for artist in Japan. but the pop can have value for western art as “pop-art” ,so I thought Japan pop can be great art

[01:41:06] Mikati Slade: this is my basic concept about my art

[01:41:32] AquilaDellaNotte Kondor: and all people that has seen this opera is agree, I think

[01:42:09] AquilaDellaNotte Kondor: I’d like to ask you some impressions for each step of the path, if you agree, in the installation

[01:42:34] Mikati Slade: ok!

[01:43:11] AquilaDellaNotte Kondor: let’s go…

[01:43:22] Mikati Slade: ok

FIRST STEP

[01:43:38] AquilaDellaNotte Kondor: a long tunnel

[01:43:41] Mikati Slade: yes

[01:43:42] AquilaDellaNotte Kondor: first step

[01:43:49] AquilaDellaNotte Kondor: colours and lights, what it represents?

[01:44:23] AquilaDellaNotte Kondor: it seems the life path

[01:44:43] AquilaDellaNotte Kondor: from the born to the adult phase … I imagine by myself

[01:46:15] Mikati Slade: oh it is intersting thinking, yes i designed the path to make people feel some drama or emotional impression

[01:46:43] Mikati Slade: physical impression is what i cared this time

[01:46:45] AquilaDellaNotte Kondor: the colours are well joined I see …

[01:47:01] AquilaDellaNotte Kondor: emotional….

[01:47:42] AquilaDellaNotte Kondor: next step …

[01:47:45] Mikati Slade: ok

SECOND STEP

[01:47:58] AquilaDellaNotte Kondor: here is the second tunnel

[01:48:08] Mikati Slade: these two areas are similar as you see

[01:48:14] AquilaDellaNotte Kondor: yes

[01:48:26] AquilaDellaNotte Kondor: what do you mean as difference? why two of them?

[01:49:35] Mikati Slade: these two areas shows “develop” of the world, big consume of energy, huge structure, it  makes feel big technologies

[01:50:11] Mikati Slade: first one looks like some space station, second area looks like nuclear power plant or something

[01:50:27] Mikati Slade: both shows symbol of technology developping

[01:50:49] Mikati Slade: this is part of “develop” of this exhibition

[01:51:14] AquilaDellaNotte Kondor: the different steps are evolution of each one?

[01:51:32] AquilaDellaNotte Kondor: every step start from the previous, as I understand …

[01:52:17] AquilaDellaNotte Kondor: the first is the nature power….

[01:52:32] AquilaDellaNotte Kondor: this second one is the human power on the matter…

[01:53:28] AquilaDellaNotte Kondor: should it be a right vision?

[01:53:34] Mikati Slade: yes, i think it is very correct

[01:54:45] AquilaDellaNotte Kondor: next step

[01:54:48] Mikati Slade: ok

THIRD STEP

[01:54:58] AquilaDellaNotte Kondor: the third

[01:55:02] Mikati Slade: yes

[01:55:17] AquilaDellaNotte Kondor: this is different

[01:55:28] Mikati Slade: yes the mood changed

[01:55:34] AquilaDellaNotte Kondor: not a tunnel but a road, a large vision of the space

[01:56:30] AquilaDellaNotte Kondor: what are these objects on the road what does they represent for you?

[01:56:59] Mikati Slade: this area talk about cause and process to destruction

[01:58:01] AquilaDellaNotte Kondor: oh , the war?

[01:58:34] Mikati Slade: money exchange, taking resources, and begin the fihting and become bigger it. Low resources side try to buy things with money at the beginning

[01:59:17] AquilaDellaNotte Kondor: the colours are more dark…..

[01:59:27] Mikati Slade: but if the side have no money, then it start to try take it with fighting

[01:59:50] Mikati Slade: then each other start to fighting and become bigger

[02:00:30] AquilaDellaNotte Kondor: the human history….

[02:01:14] Mikati Slade: yes

[02:01:21] AquilaDellaNotte Kondor: next step?

[02:01:30] Mikati Slade: ok

FOURTH STEP

[02:01:43] AquilaDellaNotte Kondor: fourth step

[02:01:52] Mikati Slade: yes this is the moment of destruction

[02:01:53] AquilaDellaNotte Kondor: fantastic explosion of colours, wonderful for the eyes

[02:02:13] Mikati Slade: yes colorful and despair

[02:02:50] AquilaDellaNotte Kondor: why despair?

[02:02:55] Mikati Slade: the funny looks raise merciless of death

[02:03:35] Mikati Slade: because human used their advanced technology to make destruction finally

[02:03:45] AquilaDellaNotte Kondor: in the back side … the end of the world …

[02:04:16] Mikati Slade: yes

[02:04:24] AquilaDellaNotte Kondor: I can’t walk here, why?

[02:05:01] Mikati Slade: at this area, i did not want to put any friendly things

[02:05:40] Mikati Slade: to make feel despair

[02:05:49] AquilaDellaNotte Kondor: I see death symbols

[02:06:10] Mikati Slade: and force people to just see the building

[02:06:17] Mikati Slade: yes

[02:06:35] AquilaDellaNotte Kondor: fantastic Mikati

[02:06:44] Mikati Slade: thank you!

[02:06:51] AquilaDellaNotte Kondor: next step …

[02:06:55] Mikati Slade: ok

FIFTH STEP

[02:07:10] AquilaDellaNotte Kondor: the fifth step

[02:07:21] AquilaDellaNotte Kondor: another hole …

[02:07:26] AquilaDellaNotte Kondor: no colours

[02:07:32] Mikati Slade: yes we are in destruction part

[02:07:32] AquilaDellaNotte Kondor: only black and white

[02:07:46] Mikati Slade: yes, nothing , after destruction

[02:07:46] AquilaDellaNotte Kondor: let me understand please…

[02:08:03] Mikati Slade: all things are destroyed

[02:08:15] AquilaDellaNotte Kondor: all destroyed parts…

[02:08:40] Mikati Slade: yes, everything of here try to make feel of death

[02:08:57] AquilaDellaNotte Kondor: this installation shows a dramatic evolution path Mikati

[02:09:06] Mikati Slade: thank you very much

[02:09:23] Mikati Slade: the path already gone

[02:09:24] AquilaDellaNotte Kondor: and is not an optimistic vision so far …

[02:09:35] Mikati Slade: yes true

[02:10:05] AquilaDellaNotte Kondor: next step

[02:10:09] Mikati Slade: ok

SIXTH STEP

[02:10:18] AquilaDellaNotte Kondor: the sixth…

[02:10:32] AquilaDellaNotte Kondor: black and white again….

[02:10:39] AquilaDellaNotte Kondor: what is this?

[02:10:57] AquilaDellaNotte Kondor: I see a path….

[02:11:02] Mikati Slade: yes, we are looking at destruction parts still now

[02:11:09] Mikati Slade: but yes, there is a path we find

[02:11:26] AquilaDellaNotte Kondor: please….

[02:11:38] Mikati Slade: the path comes again now

[02:11:39] AquilaDellaNotte Kondor: let’s go on the path

[02:11:42] Mikati Slade: ok

[02:12:31] AquilaDellaNotte Kondor: the end?

[02:12:48] Mikati Slade: yes, this area talk about reproduction

[02:12:49] AquilaDellaNotte Kondor: here is your signature

[02:12:58] AquilaDellaNotte Kondor: reprodution?

[02:13:00] Mikati Slade: rebirth

[02:13:02] AquilaDellaNotte Kondor: what do you mean?

[02:13:28] Mikati Slade: this mean, new bud leale, comes and grow after any disaster and destruction

[02:13:33] Mikati Slade: strength of life

[02:13:41] AquilaDellaNotte Kondor: right….

[02:13:51] AquilaDellaNotte Kondor: is an optimistic ending …

[02:14:11] Mikati Slade: yes, but this exhbiiton named “kuru kuru world”

[02:14:20] Mikati Slade: “kuru kuru” mean rotating , cycling

[02:14:28] AquilaDellaNotte Kondor: in Japanese?

[02:14:40] Mikati Slade: yes in Japanese sound expression in word

[02:14:57] AquilaDellaNotte Kondor: so this is a human cycle….

[02:15:12] AquilaDellaNotte Kondor: born, evolution, distruption and rebirth….

[02:15:37] Mikati Slade: yes and again , it repeat evolution, destruction, and re birth … again and again

[02:16:02] AquilaDellaNotte Kondor: I see

[02:16:03] Mikati Slade: i do not say the repating is optimistic or despair both

[02:16:28] Mikati Slade: it depends how people think about it

[02:16:38] AquilaDellaNotte Kondor: maybe humans replicate the universe evolution, in his own little world …

[02:16:47] Mikati Slade: yes

[02:16:57] AquilaDellaNotte Kondor: from the big bang to the big crush … and so on, with another big bang

[02:17:23] Mikati Slade: yes

[02:17:29] Mikati Slade: life just repeat and cycle

[02:17:51] AquilaDellaNotte Kondor: let’s go out …

THE END OF THE PATH

[02:18:09] AquilaDellaNotte Kondor: all this is very interesting

[02:18:23] Mikati Slade: thank you very much Aquila

[02:18:27] AquilaDellaNotte Kondor: now I’ve understood your installation better than I did by myself

[02:18:44] Mikati Slade: oh ok i am glad

[02:18:51] AquilaDellaNotte Kondor: I thank you a lot  for your time Mikati

[02:19:09] Mikati Slade: thank you very much for spending your time for me too!

[02:19:59] AquilaDellaNotte Kondor: bye for now

[02:20:08] Mikati Slade: see you Aquila!

[02:20:08] AquilaDellaNotte Kondor: have a nice evening (for you)

[02:20:16] Mikati Slade: thank you! see you

[02:20:17] AquilaDellaNotte Kondor: see you

Datele una leva … solleverà il mondo virtuale: Sniper Siemens.

By Serena Domenici

Tra i personaggi più conosciuti del metaverso, c’è una donna eclettica, geniale e fantasiosa: Snipers Siemens.Una delle poche donne  ad essere nota non solo all’utenza italiana, ma anche straniera, per la sua competenza tecnica, al punto da collaborare persino con la Linden lab. L’ho incontrata su Second Life che ero poco più che una niubba. All’inizio, non mi stava nemmeno molto simpatica. Scambiai, sbagliando, la sua proverbiale riservatezza per scostanza. Col tempo mi resi conto, quanto invece fosse disponibile a risolvere ogni tipo di problema di sua competenza, quanto fosse al servizio degli altri. Disponibile, di poche, ma ben misurate parole. Generosa, ma senza farlo pesare. Riservata, ma ottima osservatrice. Disincatata, ma mai cinica. Fortunati dunque coloro che possono essere annoverati fra i suoi amici. Sto esagerando? No, non credo, e chi la conosce bene  sa, che non ho speso parole a vanvera.

Oltre ad essere un’eccellente builder, è anche una notevole esperta informatica. La rete non ha misteri per lei, Interessantissime le sue lezioni di costruzioni o di sistemi operativi. Tra l’altro gestisce, con la sua compagna Elettra Beardmore, un locale notissimo su Second Life, il ”Solo Donna”, che, a dispetto del nome, è in realtà aperto a tutti. Si organizzano eventi e serate all’insegna del puro divertimento (http://maps.secondlife.com/secondlife/Enoki/224/81/1549). Un ambiente dove colloquiare, ascoltare musica e ballare in tutta serenità. Non sono ammessi solo i maleducati o chi cerca di inquinare un’atmosfera nata solo per trascorrere del tempo in tutta rilassatezza.

Ma chi è realmente Snipers lo capirete attraverso l’intervista che gentilmente mi ha concesso. Al di là delle sue parole, traspare una personalità forte, ma allo stesso tempo dinamica. Una bella  persona, indubbiamente interessante ed al servizio di chi abbia voglia di imparare. Il tutto senza inutile superbia o atteggiamenti saccenti. Buona lettura 🙂

[05:32]  Serena Domenici: allora Sniper, da quanto tempo sei su Second Life?

[05:33]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): da Ottobre 2007

[05:33]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ma sono entrata la prima volta nel gennaio 2005

[05:33]  Serena Domenici: sei una veterana quasi 🙂

[05:33]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): sono stata 2 mesi, non c’era niente

[05:33]  Serena Domenici: ah, allora agli albori più o meno

[05:33]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): lol, nemmeno un italiano, o almeno, io non ho trovato nessuno

[05:34]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): dopo poco ho lasciato stare, cancellato tutto

[05:34]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): cmq mi chiamavo sempre Sniper

[05:34]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): 🙂

[05:35]  Serena Domenici: e poi sei ritornata…

[05:35]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si

[05:35]  Serena Domenici: avevi già una naturale predisposizione a costruire e creare o è una passione che è nata col tempo?

[05:36]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): il mio primo tavolo era una cosa informe

[05:36]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): eheheh

[05:36]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): non sapevo nemmeno cosa fossero i prims

[05:37]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ho iniziato a leggermi le guide, in inglese

[05:37]  Serena Domenici: quindi è nata col tempo questa tua voglia di cimentarti con il building

[05:37]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): e piano piano ho imparato il building

[05:37]  Serena Domenici: ecco 🙂

[05:37]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): i vari truchetti per risparmiare prims, le texture da mettere, etc. etc.

[05:38]  Serena Domenici: lo eserciti per uso privato o lo fai anche come lavoro su Second Life?

[05:38]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): beh lavoro no, non proprio

[05:38]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): alle volte prendo delle commissioni ma solo per i lavori piu complessi

[05:38]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): tipo Sim intere, o Club particolari

[05:39]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): per tutto il resto lo faccio gratis

[05:39]  Serena Domenici: diciamo per amicizia e simpatia personali

[05:39]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si anche

[05:39]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ma anche se non conosco la persona

[05:40]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ovvio… se mi chiede di costruire una città… magari qualcosa mi faccio dare 🙂

[05:40]  Serena Domenici: ma non ti occupi solo di building, mi pare tu gestisca con un’amica anche il ”Solo Donna’, vero?

[05:41]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si, con Elettra, la mia compagna

[05:41]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): il Solodonna Club

[05:41]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): nato da 4 anni e mezzo oramai

[05:41]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): 🙂

[05:41]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): in più, gestisco la Firestorm Help Land italiana

[05:41]  Serena Domenici: si, ci vengo spesso ed è molto frequentata

[05:41]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): è una land sempre del gruppo Solodonna

[05:42]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): che abbiamo destinato prima a corsi di Building

[05:42]  Serena Domenici: ecco, parlami di questo progetto,  che trovo molto interessante…

[05:42]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): e ora l’ho modificata in Help Land per Firestorm

[05:42]  Serena Domenici: di cosa ti occupi nello specifico…

[05:43]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): come Helper

[05:43]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): di tutto

[05:43]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ero una mentor, lo sono anche ora

[05:43]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): nello specifico, del Viewer Phoenix e Firestorm

[05:43]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): sono officer del gruppo ufficiale italiano

[05:43]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): la land che abbiamo fatto è la prima in SL

[05:44]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): è visitata anche da persone straniere

[05:44]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): per questo ho messo la doppia traduzione

[05:44]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): italiano e inglese, di tutti i menu

[05:44]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): è stata visitata anche da Jessica Lion, la creatrice dei viewer

[05:45]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): le è piaciuta molto

[05:45]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): 🙂

[05:45]  Serena Domenici: io non sono  esperta in materia, ma credo sia una sorta di guida e assistenza vero?

[05:45]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si, per il nuovo viewer

[05:45]  Serena Domenici: è molto utile tutto ciò, ci sono i menù tradotti

[05:45]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): e ora sto creando la pagina wiki ufficiale, in italiano, sempre per Firestorm

[05:46]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): devo solo tradurre centinaia di pagine

[05:46]  Serena Domenici: hai un tuo sito?

[05:46]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): heheheh

[05:46]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): no

[05:46]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): è il sito ufficiale del viewer, americano

[05:46]  Serena Domenici: quindi ti si leggerà lì?

[05:46]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): dove ci sono i Wiki in tutte le lingue

[05:46]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): solo che mancava la lingua italiana, e così ho deciso di farlo io, anche se da sola è un lavoraccio

[05:47]  Serena Domenici: Immagino…

[05:47]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ci sono alcune persone che mi stanno aiutando un po’ a tradurre

[05:47]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ma è cmq un lavoro enorme

[05:48]  Serena Domenici: io non potrei mai per esempio… sono una frana con la lingua inglese 🙂

[05:48]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): io me la cavo un po’, ma non sono una cima

[05:48]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): 🙂

[05:49]  Serena Domenici: Sniper tutto questo è nato con Second Life o nel tuo privato è qualcosa che conosci bene? Se vuoi, puoi non rispondere

[05:49]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): i computer sono la mia vita, gestisco reti internet da quando sono nate, per un’azienda privata

[05:49]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): quindi sono pratica di PC 🙂

[05:50]  Serena Domenici: allora questo è il tuo campo , diciamo che hai allargato sul Metaverso i tuoi orizzonti:)

[05:50]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si

[05:50]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): e poi, mi piace aiutare, l’ho sempre fatto

[05:50]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): e condividere quello che faccio

[05:51]  Serena Domenici: è una cosa naturale, innata per te.

[05:51]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ho centinaia di cose create… mai venduto nulla

[05:51]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): se servono le metto free

[05:51]  Serena Domenici: sei anche generosa , lo so… ti piace condividere.

[05:52]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si… non credo che in Second Life si possono fare soldi, non mi interessa

[05:52]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): cioè, si possono fare, ma è un impegno troppo grande per una che lavora e ha 2 figli

[05:52]  Serena Domenici: lo credo, anche io.

[05:54]  Serena Domenici: Sniper, tu hai una compagna, fai parte di una comunità  lesbo , come si vive secondo te sul Metaverso questa condizione?

[05:54]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ottimamente

[05:54]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): cmq il solodonna non è solo per donne

[05:54]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): il gruppo lo è, la land è aperta a tutti

[05:54]  Serena Domenici: si, è vero. Non siete chiuse in un bozzolo.

[05:55]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): la land esiste da tanto, è sempre piaciuta

[05:55]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): e siamo per la compagnia e l’allegria

[05:56]  Serena Domenici: Sniper, secondo te, si vive meglio qui la propria sessualità e appartenenza, rispetto alla vita reale?

[05:57]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): mah… sono due cose diverse secondo me

[05:57]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): forse qui c’è meno pregiudizio

[05:57]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): in un certo senso c’è più libertà

[05:57]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ma io non farei paragoni con la realtà

[05:58]  Serena Domenici: credo di capire, che per te i due mondi, si sfiorino soltanto, vero?

[05:58]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si, qualche punto di contatto ci può essere, ma solo con alcune persone

[05:59]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ma… mai mischiare troppo, si perde la magia che c’è qui, e la fantasia

[05:59]  Serena Domenici: è un atto di fiducia molto alto, anche …

[05:59]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si

[06:00]  Serena Domenici: è separare due mondi, che per alcuni versi e per molti, non si potranno mai fondere.

[06:00]  Serena Domenici: credo sia rispettabilissima la scelta di ognuno di noi.

[06:00]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si, molti non la rispettano

[06:01]  Serena Domenici: comprendo …

[06:01]  Serena Domenici: un’ultima domanda …

[06:01]  Serena Domenici: dove va Second Life, secondo te, e cosa ti aspetti o progetti ancora?

[06:02]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): secondo me dovrebbero cambiare qualcosa

[06:02]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): io partecipo anche alle riunioni con la Linden, e un po’ ho capito la mentalità

[06:02]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): dovrebbero dare più spazio a chi crea, e rende Second Life più bella e abitabile, invece guardano solo al denaro

[06:03]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): esempio fresco fresco

[06:03]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): la Sim di Bryn Oh, è sparita perchè il padrone non so cosa ha fatto

[06:04]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): a un’artista del suo calibro dovrebbero regalarle le sim

[06:05]  Serena Domenici: si, è un peccato…

[06:05]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ci sono tanti creatori in Second Life, e sim stupende, che valorizzano Second Life. Molte le hanno perse, speriamo in futuro

[06:06]  Serena Domenici: tu credi, che Second Life ci sopravviverà?

[06:06]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): a noi no, ehehhe

[06:06]  Serena Domenici: ahahahah

[06:06]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): tutto finisce

[06:06]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): però secondo me qualche altro anno dura

[06:06]  Serena Domenici: magari evolve, chi può dirlo…

[06:07]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): si

[06:07]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ho letto l’articolo di Rodvic, il CEO della Linden Lab

[06:07]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): nel primo trimestre 2012 sono previste nuove funzioni

[06:07]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): Second Life si evolve sempre

[06:08]  Serena Domenici: grazie per l’intervista Sniper, è stata molto molto interessante.

[06:08]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): grazie a te Serena

[06:08]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): 🙂

[06:08]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ah, un’ultima cosa

[06:08]  Serena Domenici: si, dimmi tutto

[06:08]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): sto cercando di fare nuovamente la mostra delle mie macchine di Leonardo

[06:08]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): appena trovo una land

[06:08]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): che mi ospita

[06:09]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): 🙂

[06:09]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): se hanno voglia

[06:09]  Serena Domenici: ah, bene! poi ci farai sapere allora…

Ad intervista finita ho fatto delle foto nella Land…e ho notato una bella statua…

[06:13]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): è la statua che ho dedicato a Chiara

[06:13]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): ecco… questo

[06:13]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): questa è una cosa che avvicina SL e RL

[06:14]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): quando viene a mancare un’amica, Chiara Coba

[06:14]  Serena Domenici: ah scusami, non sapevo

[06:14]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): un’amica che è morta di cancro due mesi fa

[06:14]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): vedere il suo profilo qui

[06:14]  Serena Domenici: molto bella Snip

[06:14]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): che continua a vivere, fa venire i brividi

[06:15]  Serena Domenici: si è questo che ci rende eterni e indimenticabili, in quasiasi luogo

[06:15]  ѕиіρіᶠˢ³ (sniper.siemens): l’identità virtuale è memoria, non si cancella mai

E’ vero ci sono: opere, pensieri, emozioni, che non hanno confini e segnano il nostro passaggio ovunque sostiamo. Grazie Sniper

P.S.: Quando questo pezzo sarà sul Virtual in realtà la bellissima mostra: Le Macchine di Leonardo sarà già operativa e da ammirare. Vi consiglio di visitarla (http://maps. secondlife.com/secondlife /Sanremo%20Imperia/59/157/966).

Buon compleanno Pyramid Cafè


11 GEN 2012 feggia con noi i fantastici 4 anni di Pyramid Cafè a Craft/ OpenSim nell’isola Margie Dreams e in Second Life nella sede della nostra web TV

DOPPIO CONCERTO Eddie Santillo … e  sorprese varie 😉

LINK PRINCIPALE evento  che conterrà tutti i contenuti multimediali prodotti:
http://thepyramidcafe.blogspot.com/2012/01/happy-birthday-pyramid-cafe.html

LOCANDINA in Flash:
http://tinyurl.com/7qv2uxo

PROMO EVENTO:
http://www.youtube.com/watch?v=AMN5WJRuAPY&feature=youtu.be

VIDEO RL di Salahzar Stenvaag: presentazione del progetto MeshTown alla festa del 4o compleanno di Pyramid per il prossimo mercoledì 11 gennaio.

DIRETTA STREAMING:

h.22.00 inizio a Craft/Opensim nell’isola di Margye Dreams (per chi non ha un account registrazione ed info

A PARTIRE DALLE 23.00 IN Second Life

http://maps.secondlife.com/secondlife/Mallo/205/104/22

Semplicemente, una delle voci più belle di Second Life: GABRYEL NYOKI

by Francesca Caeran

Impossibile rimanere indifferenti ascoltando questa voce. Impossibile pensare che questo artista non sia semplicemente eccezionale, e che lui non faccia parte di questi pochi cantanti di Second Life che ti prendono per mano, per portarti, il tempo di un concerto, altrove… Lì dove il  piacere della buona musica ti fa star bene.

Lui è Gabryel Nyoki, un 27 enne di origine Portoghese che vive nella città di Porto. Ho sentito cantare per la prima volta Gabryel nella land di Thera Taurog a Mantova. Ero incuriosita da questo nuovo artista straniero che cantava in una land italiana, una cosa inconsueta per la nostra Second Life Italia :-). E cosi, accendendo il play dello streaming, mi presi sui timpani questa voce cristallina, pura, forte, calda, unica e meravigliosa. Onestamente, sull’istante ho pensato: ma questo è Josh Groban. Giuro, ero convinta fosse lui, tanto la sua voce è simile. Glielo diranno in tanti infatti. Presi il suo gruppo, e cosi iniziai a seguirlo, e mi resi conto che il più delle volte lui canta in video streaming, cioè vedi il suo avatar seduto al pianoforte ma su uno schermo gigante vedi  lui che canta in live e in Rl.  Un gran bel ragazzo, direi, ma quello che ci affascina sono senza dubbio le emozioni, che a decine, ti manda  mentre canta.

Gabryel è arrivato in Second Life tre anni fa, perchè un amico gli aveva parlato di questo fantastico Mondo Virtuale; prima si è guardato intorno, ha studiato questo mondo, e ha capito che poteva usarlo per esprimere in pieno la sua arte. Così, dopo un anno e mezzo, ha iniziato ha cantare in Second Life, e da allora ha avuto un successo sempre crescente, che oggi gli consente di cantare praticamente ogni giorno, anche con diversi concerti al giorno.  Gabryel Nyoki ha imparato la musica da quanto è nato (cosi ha detto lui, heheh …)  ma, anche se può sembrare incredibile, ha iniziato appena tre anni fa ha cantare in RL. In video streaming lo vedi seduto davanti al suo pianoforte, o con una delle sue numerosi chitarre, perchè lui si accompagna con la sua musica, oppure con la base che ha creato lui, nel suo studio di registrazione. Con Gabryel, amici miei, non si tratta di fare karaoke, ma siamo nel must del must della buona musica. E quando la musica viene sublimata da questa voce, c’è soltanto una cosa da fare … WAOW!!

Poi un altra cosa impressionante, e che ho visto fare a pochi, è che Gabryel canta in tantissime lingue: francese, spagnolo, italiano, inglese, portoghese, giapponese hehehh e… vi basta? Si, è proprio cosi, e ogni volta è bellissimo ascoltarlo.  Lui canta Eric Clapton, i Dire Straits, Tracy Chapman, Sting, Luis Miguel, ecc … E in italiano l’ho sentito cantare Francesco Renga.

Insomma, basta con le parole, piuttosto andate ad ascoltarlo. Tutte le persone che ho portato da lui mi hanno detto la stessa cosa: lui è un grande artista. E voglio terminare questo articolo dicendo che si, il costo di una serata con Gabryel è caruccia, ma ragazzi miei, la qualità c’è, parola di Francesca Caeran 😉 Ascoltalo qui: http://www.youtube.com/watch?v=C5-nTsgVln4&feature=related                              http://www.youtube.com/watch?v=CH8TRvkIAAc

La parola a Miss Virtual World 2012

by AquilaDellaNotte Kondor

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Anche quest’anno il contest di Miss Virtual World, sotto la sapiente regia di Frolic Mills, ha offerto al mondo virtuale di Second Life uno spettacolo degno di grande attenzione ed ammirazione. Al di là dell’aspetto di costume, delle attività legate alla moda in Second Life, e alle inevitabili polemiche o incondizionati apprezzamenti, Miss Virtual World è la manifestazione organizzata di gran lunga più importante di Second Life. Lo sforzo per gestirla, la professionalità degli organizzatori, l’ormai consolidata esperienza, ne fanno un modello da seguire. Non tanto per l’oggetto in se, il mondo della moda e della bellezza, ma come esempio eclatante di quanto si possa realizzare in un mondo virtuale, sotto una guida esperta e con una organizzazione efficiente. Con questi parametri, molto lontani purtroppo dalle miserie di casa nostra, qualunque progetto può essere realizzato in Second Life.

Ma bando alle chiacchiere, quella che vi allego qui è l’intervista ad una ragazza italiana davvero straordinaria. Anna Sapphire, la nuova Miss Virtual World. Anna ha fatto tutto da sola: è partita con una passione per la moda in Second Life, ha organizzato la sua attività di modella, è andata avanti passo passo, è arrivata al massimo traguardo. Nessuna critica o pettegolezzo, moneta corrente in Second Life, potrebbe scalfirla. Anna è arrivata a questo traguardo perchè lo voleva, e per questo ha lavorato sodo. Lasciamogli la parola con l’intervista.

[12:11]  AquilaDellaNotte Kondor: ciao Miss!! Stai benissimo, sei sempre in vestito da sera adesso?

[12:12]  Anna Sapphire: ahahaah, no, no. Sono già pronta per andare a una sfilata dopo, e poi foto per BOSL, è tutta una corsa.

[12:12]  Anna Sapphire: sediamoci. Questi sono gli appartamenti di Miss Virtual World, temporanei per ora.

[12:15]  AquilaDellaNotte Kondor: sei contenta, comunque? E’ stato un bel traguardo.

[12:15]  Anna Sapphire: sì moltissimo, è un sogno diventato realtà, non avrei mai immaginato di vincere.

[12:15]  AquilaDellaNotte Kondor: ma avevi in mente questo fin dall’inizio, fin da quando hai cominciato a fare la modella?

[12:16]  Anna Sapphire: no, ancora non sapevo niente, e non sapevo che ci fosse un contest come Miss Universe, in Second Life. Ho iniziato per la passione per la moda, e ho scoperto tutto un po’ alla volta.

[12:18]  AquilaDellaNotte Kondor: comincio allora questa intervista col farti una domanda spinosa …

[12:18]  Anna Sapphire: 🙂

[12:19]  AquilaDellaNotte Kondor: in Second Life, rispetto al concorso di Miss VW, ci sono due categorie di giudizi: la prima, dice che è tutta una cosa preparata, e che ogni volta già si sa chi vince. E l’altra, degli scettici, di quelli che non badano molto alla manifestazione, che dicono che sono tutte sciocchezze, tutta questa storia della moda in Second Life. In mezzo c’è tutto il vostro mondo, che va avanti e miete continui successi. Che cosa rispondi a queste due posizioni estreme?

[12:20]  Anna Sapphire: la prima affermazione riguarda una posizione che c’è, e ci sarà sempre, e non ci si può far niente. Ovviamente, chiunque è libero di pensarla come vuole, e dire quello che pensa, ma non hanno e non avranno mai prove per sostenere che sia tutto preparato, perchè ovviamente non lo è.

[12:21]  Anna Sapphire: da quando ho vinto, ho subito attacchi di gente che diceva che ho vinto solo perchè mi sono fatta amica dei giudici, o di Frolic Mills , ecc. ecc. Normale, ogni Miss che ha vinto ci è passata.

[12:21]  AquilaDellaNotte Kondor: infatti

[12:21]  Anna Sapphire: la verità è che non conoscevo nessuno dei giudici, e con Frolic ho parlato solo all’intervista ufficiale delle Miss, mai parlato prima.

[12:22]  Anna Sapphire: sai cosa? Penso che siano anche le critiche che rendono Miss VW un contest così importante, il più grande di Second Life. Criticano perchè lo guardano, perchè sono interessati, e quindi gli danno importanza.

[12:23]  AquilaDellaNotte Kondor: certo.

[12:23]  Anna Sapphire: e poi, la maggior parte di quelli che criticano si sa chi sono: Miss che non hanno vinto, o amici di Miss che non hanno vinto. Molto è per invidia e gelosia, niente di diverso dalla Real Life.

[12:24]  Anna Sapphire: invece, per quanto riguarda la seconda affermazione, non posso dire niente. Se c’è gente non interessata, è liberissima di non interessarsi. Ognuno in Second Life vive i propri sogni e desideri, ed è per questo che siamo qui, e naturalmente i sogni e desideri di ogni persona sono diversi.

[12:25]  AquilaDellaNotte Kondor: Anna, un’altra domanda spinosa, visto che hai risposto benissimo alla prima …

[12:25]  Anna Sapphire: 🙂

[12:26]  AquilaDellaNotte Kondor: noi siamo amici da tantissimo tempo, e io sono molto contento che tu abbia realizzato questa impresa. Ho seguito la serata finale del contest, e ho visto che c’erano delle modelle bellissime e bravissime. Quindi, come ogni anno e come in ogni contest, compresi quelli in Real Life, ci sono sempre dei dubbi sul fatto che quella che ha vinto sia proprio la più bella. Tu che dici, perchè hai vinto tu?

[12:27]  Anna Sapphire: in Second Life non è difficile essere belli, è una cosa alla portata di tutti, basta avere una bella shape, una bella skin, ecc ecc. … tutto si compra. Naturalmente, ci vuole cura ed esperienza per vedere quali sono i punti deboli da migliorare, ma è comunque una cosa semplice. Miss VW non è solo un contest di bellezza, e proprio per questo, non siamo giudicate solo sull’aspetto fisico. La bellezza è sempre soggettiva, e il 90% delle donne di Second Life sono bellissime. Ma Miss VW, alla fine, lo diventa una sola, ed è scelta per un insieme di cose: bellezza, personalità, stile, unicità, carattere, tenacia.

[12:29]  AquilaDellaNotte Kondor: e come vengono valutate tutte queste qualità?

[12:29]  Anna Sapphire: non è un contest solo di bellezza, ma di abilità e di carattere. La prima selezione viene fatta in base a una foto: qualsiasi donna di Second Life può mandare la sua foto. Le foto vengono viste dai giudici, e sono scelte le migliori. Le ragazze scelte sono pre-finaliste e vengono invitate a un’audizione live.

[12:30]  AquilaDellaNotte Kondor: quante sono all’inizio?

[12:31]  Anna Sapphire: centinaia.

[12:31]  AquilaDellaNotte Kondor: accidenti …

[12:31]  Anna Sapphire: all’audizione i giudici le vedono come sono veramente, come si vestono e come posano, all’audizione tutto sta nel catturare l’attenzione dei giudici.

[12:31]  AquilaDellaNotte Kondor: e anche qui … si può comprare tutto …

[12:32]  Anna Sapphire: sì, ma per mettere insieme qualcosa di speciale, da indossare e posare nel modo giusto, è una questione già di stile. Fra le ragazze delle audizioni vengono scelte le finaliste, che sono una trentina di solito. Le audizioni vanno avanti da maggio a settembre, una al mese. Le finaliste diventano candidate ufficiali a Miss VW, e ognuna sceglie un paese da rappresentare.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: come sarebbe?

[12:33]  Anna Sapphire: spesso è il proprio d’origine ma non sempre.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: non è per provenienza?

[12:33]  Anna Sapphire: no, altrimenti ci sarebbero 2 Miss Italia e 10 Miss usa quest’anno.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: non sei tu Miss Italia?

[12:33]  Anna Sapphire: ti spiego. La scelta viene fatta col criterio di “chi prima arriva, prima sceglie”, io sono stata scelta subito, alla prima audizione, sono stata fra le prime 5 a scegliere ed ho scelto di rappresentare l’Italia, ovviamente. Avrei potuto scegliere di rappresentare la Danimarca, per dire, avrei potuto farlo. E’ sempre meglio avere altri paesi di scorta, nel caso non si sia scelte subito. Miss Turchia e Miss Sudafrica, per esempio, sono americane. Se una prima di me avesse scelto l’Italia, io non sarei stata Miss Italia, sarei stata Miss qualcos’altro. Chi prima arriva, prima sceglie.

[12:38]  AquilaDellaNotte Kondor: torniamo all’organizzazione …

[12:38]  Anna Sapphire: ok. Allora, le ultime ragazze vengono scelte a settembre.

[12:38]  AquilaDellaNotte Kondor: è un lavoro enorme, di mesi. Quanta gente ci lavora, tra giudici, organizzatori, ecc. ?

[12:38]  Anna Sapphire: tantissimi sì, stiamo parlando del più grande contest di Second Life. Non c’è niente come Miss VW.

[12:39]  AquilaDellaNotte Kondor: Frolic ha grandi capacità organizzative, è evidente.

[12:39]  Anna Sapphire: decisamente.

[12:39]  AquilaDellaNotte Kondor: l’anno scorso l’ho intervistato.

[12:39]  Anna Sapphire: si, ho letto l’intervista 🙂

[12:40]  Anna Sapphire: a settembre vengono quindi annunciate tutte le finaliste, da ottobre a dicembre tutte le Miss sono impegnate nei challenge, le sfide, se vogliamo dire così, a cui partecipano tutte. Ci sono diversi tipi di challenge, 4-5 styling challenges, sfide di stile. Alle ragazze viene dato un tema su cui creare uno stile. Ad esempio, un tema potrebbe essere: ispirarsi allo stilista Real Life Christian Lacroix. Le ragazze creano outfits mix and match ispirati al tema. Mix di abiti di diversi designer, o dello stesso, che meglio rappresentano il tema, quattro o cinque prove di questo tipo, e ognuna viene valutata dai giudici.

[12:43]  Anna Sapphire: poi c’è la presentazione ufficiale alla stampa, in cui le ragazze sono lasciate con membri della stampa di Second Life che fanno domande, a cui le ragazze devono rispondere. Poi c’è l’intervista con i giudici, un dialogo in voice (è obbligatorio essere donne in Real Life per gareggiare in Miss VW). Spesso si fanno anche sfilate con gli abiti dei challenge, per vedere la presenza scenica.

[12:45]  AquilaDellaNotte Kondor: eppure, ci sono sistemi per camuffare il proprio sesso, anche la voce.

[12:45]  Anna Sapphire: volendo si può tutto, ma è successo ad esempio che una ragazza non si sentiva molto bene, forse per problemi di audio di Second Life ecc., così è stata fatta parlare in Skype. Si cerca di essere sicuri che le ragazze siano tutte davvero donne, è una regola che viene data all’inizio, prima delle prime audizioni. Quindi, come vedi, viene testato tutto: stile, personalità, capacità di sostenere lo stress, ecc.

[12:46]  AquilaDellaNotte Kondor: infatti, c’è molto impegno e serietà a quanto vedo.

[12:46]  Anna Sapphire: è tutto valutato, ogni cosa viene vissuta, sia dalle partecipanti che dai giudici, molto scrupolosamente. Il punteggio dei diversi challenge è sommato infine a quello della serata finale, e da lì si arriva a designare la vincitrice.

[12:47]  AquilaDellaNotte Kondor: e i giudici come vengono scelti, di solito?

[12:48]  Anna Sapphire: sono stilisti, membri della stampa, fotografi, modelli di rilievo, owners di agenzie importanti, e anche builders, a volte. Alcuni sono più nella moda di altri, ma Frolic chiama diversi giudici, perchè Miss VW deve essere la ragazza che colpisce di più la maggioranza delle persone, non solo chi di lavora nella moda.

[12:49]  AquilaDellaNotte Kondor: mi sembra molto importante questo.

[12:49]  Anna Sapphire: quindi viene chiesta l’opinione di molta gente.

[12:49]  AquilaDellaNotte Kondor: dimmi degli impegni che ti aspettano.

[12:50]  Anna Sapphire: bella domanda hahaha, non lo so ancora. Vivo giorno per giorno, è una cosa davvero ancora nuova per me. Il titolo di Miss Virtual World è importante, e voglio vivere questo anno utilizzandolo nel modo migliore possibile. Miss Virtual World ha molte porte aperte: da agenzie, stilisti ecc., ma la mia funzione principale è quella di rappresentare non solo il mondo della moda in particolare, ma anche tutta Second Life, in generale. Le miss degli anni scorsi hanno fatto davvero molto per Second Life, e anche per Real Life, se così vogliamo dire, attraverso importanti fundraiser di beneficenza.

[12:53]  AquilaDellaNotte Kondor: sei stata gentilissima Anna, ti ringrazio molto per questa intervista, e ti faccio i migliori auguri per il tuo futuro.

[12:53]  Anna Sapphire: figurati, è stato un piacere, e scusami se ti ho fatto aspettare, ma sono giorni intensi.

Gli estremi di Second Life

by Eva Auer

Aquila è un vecchio amico (virtuale) … in Second Life. Si parlava di Second Life (può apparire ovvio) e mi fa: “parlami dei suoi estremi…”. La sua richiesta non mi sembra poi così strana, infatti, ci penso un attimo e faccio, si, parliamone pure…  Per prima cosa vediamo un po’, cosa sono gli estremi di Second Life? Naturalmente, Aquila, la predo larga, com’è mio solito … Per iniziare, ti propongo una poesia di Sylvia Plaths. Non sono il mio forte ma, ogni tanto, una ci sta bene, quindi citiamo pure “To Eva Descending the Stair” (http://www.writework.com/essay/analysis-sylvia-plath-s-poem-eva-descending-upon-stair):

Clocks cry: stillness is a lie, my dear;

The wheels revolve, the universe keeps running.

(Proud you halt upon the spiral stair.)

Gridano gli orologi: quiete è menzogna, mia cara;

volgono le ruote, l’universo procede indisturbato.

(fiera ti arresti sulla scala a spirale.)

Ci fermiamo qui.  Tanto per iniziare, osservo questi versi trasgrediscono quella “regola” che serpeggia in Second Life e ovunque: una donna parla per le donne, e un uomo parla degli uomini. Siamo molto attenti alle questioni di “competenza” noi. Ci sembrano quindi un po’ sciocche, le persone, uomini o donne che siano, che pretendono di parlare dell’umanità. Infatti, la Eva della poesia, può rappresentare chiunque, insomma l’umanità, ma dal punto di vista odierno ciò si tratta di roba d’altri tempi. Inoltre, la Plath è considerata femminista. Ma se il femminismo è da un lato superato, forse il suo affermare che il mind-game di coppia è deleterio lo sarebbe un pò meno… ma noi abbiamo fretta, è superata e basta.

Propongo due domande. Una è se ciò cui siamo giunti rende felici, e, la seconda, se non siamo né felici, né migliori, la relativa insoddisfazione come la possiamo esprimere? Sinceramente, credo non possa verificarsi tramite forme d’arte come quella della Plath, visto che esistono, oggi, modalità espressive completamente nuove.   Resta però un fatto: esprimere, non è parlar chiaro. E’ dire “gridano gli orologi: quiete è menzogna, mia cara”. E questo è, per certi versi, Second Life estrema.   Ma cos’è Second Life?

Saltiamo le spiegazioni di carattere tecnico… Second Life intanto non è tramite di un messaggio personalizzato, cioè non si rivolge a un pubblico come ci si può rivolgere con un annuncio del tipo, “36 enne, single, cerca amici per organizzare viaggio in camper attraverso il Vietnam”, magari corredato da foto. Questo tipo di approccio è ancora fattibile in Facebook, strumento considerato il più dignitoso in assoluto (anche perché nato in una delle università più prestigiose del pianeta). Ma tutto questo non è possibile in Second Life, che è pura finzione. Pertanto, Second Life è arte.  Ma nei Virtual Worlds accade un qualcosa di tipico, che si verifica quando i propri fini sono più tra le righe, che espressi palesemente. Ciò implica tutta una serie di dialoghi “sull’identità” che trovano un ottimo e, per certi versi, illuminante, esempio nei dialoghi del film “Inglorious Bastards” di Tarantino.  Dove esiste una permeazione di tradizione, si temono fini occulti che, spesso e volentieri, ruotano attorno a motivi di libido. La libido è oltre la soglia di quel castello che chiamiamo “romance” e che, virtualmente, esiste perché la nostra fantasia spesso è erotica. Il fatto di restare interdetti lungo il discendere, o salire, un ideale scala a chiocciola, ha una sua carica erotica.  Ecco, la Second Life estrema è una creazione artistica, forse differente da quella che dichiaratamente lo è. E’ fatta di situazioni che i giocatori accettano per convenzione e che affrontano situazioni da scala a chiocciola, con il suo eros, la sua suspence.  Per fare questo, le personalità in gioco devono rimanere virtuali, perché solo in tale caso si può dare il massimo: la percezione di se stessi, contestualizzata, è condizionante. Nel senso che è un ostacolo, all’espressione.  Il tutto ha un interessante parallelismo con il finale di Eyes Wide Shut: “… ringraziando di averci fatto uscire… senza condanna… da tutte le nostre… avventure… sia da quelle vere… che da quelle solo sognate.”  http://www.youtube.com/watch?v=OxznxyufohI  Insomma, l’estremo è nel classico.

Natale, Capodanno, e … befane!

by Mascia luminos

Salve a tutti cari amici miei! Quando ho detto al mio capo-redattore che avrei voluto fare un articolo sul Natale, lui mi ha risposto: “santo cielo anche tu? Va bene, ma non essere retorico”. A dire il vero, io avevo in mente tutto fuorché essere retorica, detesto queste cose, anche a Natale. Quello che ho in mente invece, è descrivervi ciò che più mi affascina in questo mondo virtuale, sin dal primo momento che l’ho conosciuto, e che anche ora, dopo tre anni, non mi ha ancora stancato.

Ciò che mi incanta è l’immensa creatività, che vedo espressa nelle varie land che visito, nel mondo virtuale di Second Life. Senz’altro sapete che, se cercate la parola Christmas nel famoso search, la pagina del vostro video si riempirà di nomi e Landmark, alcuni addirittura nati proprio in occasione di queste feste. Allo stesso tempo, purtroppo, ma inevitabilmente, non appena passa questo favoloso e fruttuoso periodo su Second Life, quello cioè  dello “spendi spendi”, per magia molte di queste terre voleranno via e svaniranno, come i nostri migliori sogni.  Nel periodo Natalizio poi, quando le land vengono decorate per le feste, beh allora tutto è cosi fantasioso e originale, che spesso rimango a bocca aperta. Le falde di neve per terra, che quando cammini fanno il classico scrocchio della neve ad ogni passo sotto i tuoi piedi, i fiocchi che scendono, addirittura il vento che sposta la neve e le foglie cadute, Babbi Natale con renne e slitte, laghi ghiacciati dove possiamo pattinare e fare piroette inimmaginabili, alberi di Natale giganteschi e bellissimi, bocce di vetro con al loro interno interi paesaggi montani o coniglietti saltellanti in mezzo alla neve.

Ho visto quadri con degli script favolosi, che creavano movimenti naturali di scrosci d’acqua e neve … tanta anche li. Sono stata nel paese dei balocchi, con giocattoli giganti, bambole, soldatini, trenini e orsi immensi, da abbracciare o che ti abbracciano, o per dormirci sopra. Case come quella di Hansel e Gretel, e poi … i colori … e che colori … Foreste intere innevate, baite e cottage arredati, come se il tagliaboschi dovesse entrare dal lavoro da un momento all’altro.

Io adoro queste cose, che non trovo affatto banali. Ma ci pensate, che oltre ad essere a disposizione nostra, se vogliamo anche qui procedere con gli acquisti, c’è qualcuno che le ha fatte? Si è messo a “creare”. Mi piace molto questa parola perché tutto ciò che nasce da un progetto mentale, da un’idea, è degno di rispetto. Io sono una creativa, ma ho poca manualità; ad esempio, nel buildare, ho le idee, ma fatico a metterle in pratica e necessito quindi del supporto di un “tecnico”. Ma quando vedo queste cose, mi emoziono così tanto e penso: ecco, questo è il vero spirito di Second Life: una enorme vetrina di idee, dalle quali a volte ho preso anche spunto per il mio lavoro in RL.

Sto parlando di quanto mi affascina questo particolare periodo dell’anno perchè forse, come dico sempre, è stato tutto questo che mi ha colpito particolarmente appena “nata” in Second Lifes: era il clima di Natale. Essendo avatar donna, le mie attenzioni sono spesso attratte anche dall’abbigliamento: vestiti, accessori, sembra tutto cosi vero! Avete fatto caso che abbiamo l’abitudine in RL di dire di una cosa vera, quando è molto bella,  “oh che bella, sembra quasi finta”, per indicarne la perfezione. Viceversa, di una cosa finta diciamo “oh che bella, pare vera”. E’ un controsenso questo, ma rende molto l’idea di come siamo strani!

Giorni fa ragionavo con delle persone (o avatar? uhm….) e si diceva che ad esempio qui in questo nostro Metaverso, accade che ci immedesimiamo anche con il clima. Insomma, in poche parole, siamo tutti vestiti da inverno, e anche se non “sentiamo” il freddo, ci comportiamo come se lo sentissimo. Se andiamo in una land innevata, e abbiamo il costume, ci sentiamo fuori luogo e gli altri ci “osservano” come avatar strani. Mi viene da sorridere, perchè proprio ora, in questo istante, ho ricevuto per gli auguri di buone feste, un biglietto, con su scritto: “rezza e clicca”. Ho rezzato e cliccato! Esce la neve da quel bigliettone lì e pure un jingle, un ritornello natalizio insomma. Che dovrei dire, se ad esempio non ho voglia di fare discorsi troppo impegnati e voglio scivolare leggera sui tetti delle case immaginandomi di essere un po’ Babbo Natale e un po’ befana?

Continuerò questo viaggio dopo le feste. In questi ultimi tempi sono sulla traccia di land dove la meditazione è di casa, e dove suonano tutte quelle musichette rilassanti contro il “logorio della vita moderna”. Ma avremo tempo per raccontarle. Nel frattempo, in attesa che arrivi la pace nel mondo e che diventiamo tutti più buoni, imparo un po’ di canzonette natalizie e mi guardo anche i film di Walt Disney che mi piacciono così tanto, e vi assicuro che in questi giorni mi piace anche “Miracolo nella 34° strada” … ma solo per oggi.

Buone Feste a tutti quanti, indistintamente. Mi raccomando, ricordate che c’è crisi anche qui, e se per il momento sembra che in Second Life l’ici, la cara e buona vecchia ici, non possa arrivare, vediamo di stare sempre attenti … non si sa mai!!

La vostra viaggiatrice infreddolita Mascia Luminos

All’Italia il titolo di Miss Virtual World 2012: vince Anna Sapphire!

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Anna Sapphire

MISS VIRTUAL WORLD 2012 OFFICIAL CANDIDATE

1.   Giuls Scarpulla MISS ARGENTINA
2.   rissa Friller MISS AUSTRALIA
3.   Sylphia Constantine MISS BELGIUM
4.   Sazzy Oh MISS CANADA
5.   Laetitia Vella MISS COSTA RICA
6.   Nala Kurka MISS ESTONIA
7.  Annough Lykin MISS FINLAND
8.   Lauren Mureaux MISS FRANCE
9.   Falbala Fairey MISS GERMANY
10.  Calypso Oliphaunt MISS GREECE
11.  Mariella Spitteler MISS HAITI
12.  Aphrodite Brianna MISS ICELAND
13.  Saleena Hax MISS IRELAND
14.  Anna Sapphire MISS ITALY
15.  tyako Coage MISS JAPAN
16.  skylei Caproni MISS MEXICO
17.  Vivienne Darcy MISS MONACO
18.  Draakje Dailey MISS NETHERLANDS
19.  Shantal Gravois MISS NICARAGUA
20.  Mely Gibbs MISS PANAMA
21.  Dagda Burner MISS PHILIPPINES
22.  Rusalka Callisto MISS RUSSIA
23.  Carley Benazzi MISS SOUTH AFRICA
24.  Caoimhe Lionheart MISS SOUTH KOREA
25.  Shena Neox MISS SPAIN
26. DiamondGem Destiny MISS THAILAND
27.  Xandrah Sciavo MISS TURKEY
28.  Paulinha Lefevre MISS UNITED KINGDOM
29.  Michela Benazzi MISS UNITED STATES
30.  AnnaG Pfeffer MISS VENEZUELA

Intervista a Tito Faraci: quando un autore incontra il suo incubo

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Tito Faraci è uno sceneggiatore di fumetti ed è anche grazie a lui se alcuni personaggi sono diventati o continuano ad essere famosi: Topolino, Dylan Dog, Diabolik e Tex, tanto per citare quelli editi in Italia, ma ha creato storie anche per eroi della Marvel come l’Uomo Ragno, Devil e Capitan America.

Quest’anno ha pubblicato il libro “Oltre la soglia”, in cui racconta la lotta per la sopravvivenza di un gruppo di ragazzi in una città abbandonata e distrutta. La conferma della sua capacità di creare storie coinvolgenti e di caratterizzare personaggi che una volta conosciuti non si dimenticano più.

Noi l’abbiamo invitato in Second Life, mercoledì 14/12/11 alle 22.00, nell’Isola Imparafacile, dove gli faremo incontrare l’incubo che lui stesso ha creato e dove Helenita Arriaga e Imparafacile Runo, con il coinvolgimento di tutti i partecipanti, lo intervisteranno per scoprire come nascono le sue storie e quali sono i suoi trucchi per catturare l’attenzione del lettore.

Aspettiamo anche voi, nel bellissimo set creato da MarkWD Helendale e Aliza Karu, per un evento che non dimenticherete.

Video Promo dell’evento: http://www.youtube.com/watch?v=HhJMUOPVa4A

Conducono la serata: Helenita Arriaga e Imparafacile Runo
Quando: mercoledì 14 dicembre, ore 22.00
Dove: Isola Imparafacile in Second Life (http://slurl.com/secondlife/Imparafacile/122/134/22)

Diretta Streaming:
Ambientazione: MarkWD Helendale e Aliza Karu
Coordinamento generale: Imparafacile Runo