Andr3a Bekkers: una ragazza che voleva cantare a tutti i costi!

by Francesca Caeran

Una di quelle sere, passate tra organizzazione di concerti e le risposte ai 50 IM che mi arrivano ogni sera, in mezzo agli altri un IM, c’è quello del mio amico Luy Boxen, del Beach Italy, che mi scrive: “Francy, puoi venire un attimo, ti vorrei fare ascoltare una ragazza che canta molto bene”. Mi capita spesso di ricevere questo tipo di IM, o una notice che dice: “Prova di un nuovo cantante qui in land”, e ogni volta la mia curiosità mi fa volare verso quel TP. Nella land di Luy c’era un avatar all’immagine di ragazzina, che si chiama Andr3a. Accendo il voice, e sento questa vocina con un accento romano stupendo, che mi saluta con un briciolo di timidezza nella voce. Luy ci presenta, e mi chiede di ascoltare la giovane Andr3a che canterà qualcosa per me. Purtroppo Andr3a canta con il voice, non ha lo streaming, non usa nessun programma che le permette di mandare in land la sua voce. Sento malissimo, quasi nulla, la voce va e viene, insomma dico ad Andr3a che faccio fatica a capire se è brava o no. Le consiglio dunque di richiamarmi non appena saprà usare lo streaming, con il programma adatto. Sicuramente lei ci sarà rimasta male, ma mi disse: “Si lo farò, e ti contatterò, cosi mi ascolterai di nuovo cantare” e mi diede dei link dove la si poteva ascoltare cantare su YouTube in RL.

Molto carina, sia la voce che lei.  Andr3a è una ragazza di colore, che infatti dimostra di avere i suoi 19 anni.  Sempre per via della mia curiosità, le chiedo quale sia la sua origine. Andr3a mi spiega che è Brasiliana, e che è stata adottata all’età di 4 anni da una famiglia romana. Le spiego che cantare in diretta streaming è molto più difficile che mettere un file su YouTube, che ci sono effetti in un link che possono nascondere errori e stecche, e che in live non perdonano. Ma lei non si lascia intimidire, mi ribatte che mi contatterà prossimamente, appena potrà cantare con lo streaming.

Passa qualche giorno, e vedo un IM di Andr3a, in cui mi spiega che un amico l’ha aiutata ad istallare e ad  usare un programma per  poter usare lo streaming, e mi chiede di andare ad ascoltarla. Sorrido per la sua tenacità, e mi teleporto da lei. E infatti sta usando lo streaming, ma la qualità del suono non è delle migliori. Percepisco però che la voce c’è, ed è anche bella e melodiosa. Canta in inglese, e questo mi piace. Mi chiede se posso occuparmi di lei J. Mi dice che vuole cantare a tutti i costi, che cantare è tutta la sua vita, che è la sua passione, ma che purtroppo oltre le 22,30 non potrà mai andare per tenere i concerti. Ovviamente le rispondo che non sarà facile trovare delle serate da fare, ma che ci sono sempre delle land che prendono artisti nei pomeriggi e nei preserali, e che vedrò cosa posso fare.

Alcuni giorni dopo di nuovo un IM di Andr3a, che mi chiede schietta e diretta: “ma insomma ti piaccio o no”? Mi piacciono le persone che credono ai loro sogni, che desiderano cosi tanto qualcosa da affrontare tutto e tutti pur di riuscirci. Mi piacciono le persone che hanno carattere, e se poi hanno l’età di mio figlio RL, se si chiamano pure come lui e sono cosi tenaci,  allora li adoro :). Dunque, la mia risposta fu che stavo vedendo cosa potevo fare, che non si fa nulla in fretta, nemmeno su Second Life, e che lei comunque doveva imparare ad usare il virtual DJ, e lo streaming per benino, prima di pensare a fare anche un preserale.

Passa ancora qualche giorno, e ricevo un IM della mia amica Lukia di Napoli che mi scrive: “Ma Francesca, ma l’hai sentita cantare la piccola Andr3a? Ma hai visto che voce eccezionale che ha? Ma guarda che si deve fare qualcosa per lei! Daiiii vieni qui a sentirlaaaaaa”. A questo punto mi sono messa a ridere dietro al mio PC: “Ma guarda te questa peperina, che adesso mi fa immare dagli owner, e che quasi quasi mi faccio rimproverare perchè non mi occupo di lei!” E brava Andr3a, la furbetta hahahha. Sono andata a Napoli, dove lei tranquillamente si esibiva in mezzo ad un bel gruppo di avatar. Usava lo streaming come una grande, ed era molto bello quello che stava cantando, tanto che ho suggerito a Lukia di farla salire sul palco prima del concerto previsto quella sera a Napoli. E’ stato un grande successo! Andr3a è piaciuta tanto, e finalmente ha realizzato il suo sogno: quello di cantare. Troppo bello il suo entusiasmo, per non parlare della sua tenacità. Una ragazza di 19 anni determinata a cantare a tutti i costi, ecco, questa è Andr3a Bekkers.

Per presentarvi Andr3a vorrei semplicemente riportare qui l’intervista che le ho fatto, poichè riflette completamente il suo carattere e la sua simpatia.

1) QUANTI ANNI HAI IN RL? umh, 19! Fatti da un pò (01-06-1992, metto la data perchè non tutti credono alla mia età! causa la mia giovane voce).

2) IN QUALE REGIONE D’ ITALIA VIVI IN RL? A Roma! J

3) CHE FAI IN RL? STUDI? Per adesso niente, appena potrò, inizierò gli studi! Università, facoltà Psicologia! Così poi vi psicanalizzo tutti!

4) DA QUANTO TEMPO CANTI IN SL? Ho iniziato da pochino dai!! Mò non posso dirti con precisione … non me lo ricordo! Sono un pò smemoratella io!!

5) DA QUANTO TEMPO SEI IN SL? Tanto, tanto tempo, J mi ricordo che quando entrai, gli avi scrivevano su pezzi di sassi e scolpivano con la pietra!! Ancora non si volava!

6) IL TUO PROFILO DICE CHE SEI NATA NEL 2007 PERTANTO HAI 19 ANNI…SEI VERAMENTE ENTRATA A GIOCARE QUANDO AVEVI 15 ANNI? Ssssshhhhh! Non dirlo a nessuno! Mò se la Linden mi banna, leggendo la tua intervista, non ti parlo più! (in realtà ne avevo tipo 14, avevo un altro avi shhhhh!)

7) I MINORENNI NON POSSONO GIOCARE IN SL, TU CHE CI FACEVI QUA? Mha, tutto e niente…

8 ) PERCHE SEI ENTRATA IN SL, E CHI TI HA FATTO ENTRARE? Ho visto una volta un giornale che parlava di SL e ho detto: ma si proviamo, tanto… Sono stata due giorni a capire come ci si doveva registrare!

9) CHI TI HA DATO L’IDEA DI CANTARE IN SL? Da sola!! Ho detto: “Cavolo ma io ho un canale su YouTube, sono già pubblica! Perchè dovrei nascondermi ancora … male che vada mi fanno report!”

10) CANTI PURE IN RL? DA QUANTO TEMPO? Ho iniziato a 5 anni a suonare il piano, a 6 ho iniziato a cantare, con le canzoni della Pausini! Bei tempi!

11) PERCHE TUTTA QUESTA VOGLIA DI CANTARE? CHE EMOZIONI TI PROVOCA IL FATTO DI CANTARE? Sono una grande sostenitrice dell’arte in tutte le sue forme! Chi ha il dono dell’arte ha una marcia in più degli altri. Sa cosa vuole, sa cosa fa! La musica, il canto, è il mio mezzo per conoscermi, per guardarmi dentro, per capire come sono! E’ il mio mezzo per esprimere senza paura la mia essenza, così non sono infelice e repressa!

12) CHE STILE HAI? QUALI SONO I CANTANTI CHE TI PIACE INTERPRETARE E CHE TITOLI? Mi piace tutta la musica! Non ha limiti, è questo il bello! Insieme ad essa mi sento infinita! Ma lo stile che più mi riesce, sono le ballate, pop! Tipo: “Hallelujah” (Alexandra Burkle), “L’alfabeto degli amanti” (Michele Zarillo), “The Scientist” (Coldplay), “Fix You” (Coldplay) “Hero” (Enrique Eglesias), “Someone Like You” (Adele), ecc …

13) COSA SPERI PER IL FUTURO? CHE PROGETTI HAI IN RL COME IN SL? Io ho tanti progetti, ma alla fine tutti i miei progetti girano sempre intorno alla stessa cosa: la musica e l’umanità!

14) QUALI CANTANTI TI PIACE ASCOLTARE IN SL? Tutti! Io amo la gente che canta, stonata o intonata che sia! Amo sentire qualcuno che canta, si crea una specie di simbiosi poi!

Per ascoltare Andr3a cantare ecco il link del suo canale su YouTube :

Quando la musica è passione: Swina Allen

by Serena Domenici

Ho assistito a molti concerti su Second Life, alcuni li ho trovati molto emozionanti altri, sinceramente, deprimenti, per mancanza di innovazione e musicalità. Lo ammetto, anche in ambito musicale preferisco quelli che osano, coloro che scelgono strade mai battute da altri e portano all’interno del metaverso suoni nuovi e nuova linfa vitale. Tutto questo l’ho trovato nel palco dell’Alaska: musicisti, cantanti, cantautori di indubbio talento. In particolare mi ha colpito un cantante-musicista di nome Swina Allen, dotato di una voce leggermente roca e calda, che ha conquistato gli spettatori del suo concerto al quale ho assistito.

 Per questa ragione ho deciso di intervistarlo. In realtà poi l’intervista ha preso una piega imprevista, dal momento che Swina ha cominciato a rispondere alle mie domande a ruota libera, come un fiume che straripa e ne è nata una conversazione a due molto interessante che vi riferisco.  “Ciao Swina, ho compreso che non sei una persona che ama parlare molto di se, ma dovrai sforzarti un po’, mi piacerebbe e ci piacerebbe conoscerti un po’ meglio. Cosa ci racconti di te? ”Tutto ciò che nasce da una passione non può essere canalizzato o irregimentato, ma lasciato libero”. Questo mi ha detto sostanzialmente cominciando il suo viaggio con me. La musica è un istinto che parte da dentro, c’è o non c’è, qualcosa che non è facile definire. Swina nasce soprattutto come musicista e arrangiatore. Collabora nel mondo reale con artisti noti e meno noti e, pur occupandosi anche di altro, l’arte di scrivere musica e’, e sarà sempre, per lui un modo per comunicare i suoi stati d’animo, la sua vita , i suoi sogni ed i suoi incubi.

 All’inizio il Metaverso ha rappresentato per Swina uno strumento per rompere con determinati schemi, un posto non convenzionale dove poter sperimentare ed esprimere l’arte in modo totalmente libero. Ma con il passare del tempo l’entusiasmo ha lasciato il posto alla delusione perché Second Life, soprattutto nella comunità italiana, ripropone i soliti sistemi preimpostati e convenzionali della vita reale, dove l’arte di arrangiarsi delimita e taglia le gambe a chi tenta, rischiando in proprio, di portare avanti discorsi innovativi e di qualità. A differenza di quanto accade in molte land americane o straniere in generale, da noi regna l’improvvisazione (nel senso che ci si mette a fare cose che non si sanno fare) e anche la paura di sperimentare: questo non solo in campo musicale. Chi ha veramente qualcosa da esprimere e ci mette l’anima rischia col tempo di rimanere deluso e di abbandonare il Metaverso. Un pensiero quello di Swina che mi trova assolutamente d’accordo: io giro e osservo molto e spesso ho potuto assistere a prove artistiche davvero qualitativamente mediocri, ma anche prive di novità, per non dire banali. Un esempio? Ho assistito a letture di poesie che un ragazzino sarebbe capace di scrivere meglio. Eppure, molte persone osannavano l’autore di simili banalità, solo perché appartenente alla stessa corrente di pensiero, fingendo di trovare interessanti cose che non lo erano per nulla.

 Così il metaverso, anziché diventare un mezzo per far volare idee, pensieri e sogni, si trasforma in un banale copia e incolla o in un ripetere sterilmente modelli altrui. Swina è dal 2007 sul Metaverso, da allora propone i suoi lavori e le sue tecniche di suono. Canta brani scritti da lui o da una sua amica americana, Maggishadows, molto brava a scrivere canzoni. E’ coadiuvato dalla presenza della sua amica Sandy, che insieme a lui collabora alla parte musicale dell’Alaska.

 Swina è anche un valente builder, nonché un bravo progettista di arredamenti di interni. Inutile dire che non apprezza molto le “Cover”, preferendo piuttosto improvvisare. Ad esempio, una volta, durante un’esibizione, uno degli spettatori del concerto scrisse qualche frase nella chat locale, che lui trasformò all’istante in una canzone, tra lo stupore e il divertimento generale. Tra non molto uscirà il suo nuovo Cd, contenente alcuni brani che ho ascoltato in anteprima. Musica dolce, roca a tratti amara, ma di sicuro non banale. Non dico altro, perché se vi siete incuriositi proverete ad ascoltarlo. Posso solo dirvi che parlando con lui ho avvertito passione. Passione vera, quella che si prova quando si fanno cose in cui si crede veramente. Un sacro fuoco che, come dice lui, non necessariamente deve portare Fama e denaro. “Solo”, si fa per dire, un talento da coltivare e condividere con chi ha voglia di ascoltare e di uscire da schemi del passato che ormai puzzano di stantìo. Perché la musica, e ogni manifestazione di creatività, non possono assumere nuove forme ed avere nuovi contenuti e, attraverso il Metaverso, crescere e arrivare sino al mondo reale? Perché non bandire, almeno su Second Life, la mediocrità e la banalità, e non avere il coraggio di riconoscere ed apprezzare la volontà di uscire dal seminato e creare qualcosa di nuovo? Per quanto possa essere duro sentirselo dire, non siamo nati tutti musicisti, cantanti, scrittori o costruttori. Il fatto di cogliere e apprezzare una canzone o una poesia non fa di noi necessariamente degli artisti, ma deve farci comprendere che l’arte è capace di trasmettere con tale efficacia emozioni e pensieri da farci credere di esserne noi i creatori.

 Mai prendersi troppo sul serio, dice Swina, ma facciamo seriamente le cose in cui crediamo.  Sono quelle che lasciano il segno, aggiungo io. Tutto il resto ci attraversa e non lascia traccia.