Costruiamo il “Metaverso”: Le premesse

Useremo la parola “Metaverso” solo nel titolo di questi articoli, perché, in realtà, questo fantomatico “Metaverso” esiste solo nelle pubblicistiche dei fuffologi dell’ultim’ora, che stanno cavalcando l’ennesima bolla ad uso degli assetati di innovazione “a prescindere”, di qualunque cosa si tratti. E si tratta, anche stavolta, di un hype destinato ad esaurirsi rapidamente, in mancanza di effettivo interesse di massa e di chiarezza di obiettivi e di modalità di utilizzo. Ed il termine “costruiamo”, che antepongo al cosiddetto “Metaverso”, sta ad esprimere una speranza, ed una volontà, di continuare un percorso ormai vecchio di decenni, che, finalmente, può oggi portare alla costruzione graduale di una confederazione di “Metamondi” collegati tra loro, interoperabili, che potrebbero un giorno non lontano costituire quello che potrebbe anche (allora si) formare il famoso “Metaverso”, preconizzato in un romanzetto del 1993 di Neal Stephenson, oggi sfruttato come base teorica di questa fuffa continua che ci stanno propinando.

Quindi cercheremo di uscire dalle speculazioni e dalla fuffologia, cercando di individuare gli elementi che potrebbero costruire il futuro “Metaverso”. Continueremo quindi ad utilizzare, per questi ambienti simulati 3D il termine di “Mondi Virtuali”, lasciando da parte, in questa fase storica, il termine “Metaverso”.

Premesso tutto ciò, è importante cominciare a definire il primo tassello di questa strana galassia formata dai Mondi Virtuali attuali. Domandandoci innanzitutto che cosa sia un Mondo Virtuale.

Un Mondo Virtuale è un ambiente digitale, che simula il mondo fisico reale, basato su dei software di modellazione 3D, in cui si può entrare con la mediazione di un “Avatar“, un personaggio creato allo scopo da chiunque voglia accedere a quel singolo Mondo Virtuale, e attraverso il quale si può vivere una esperienza “immersiva” in un ambiente costruito artificialmente dal software di simulazione, persistente e frequentabile da innumerevoli altri avatar, e che esiste nei server di quel Mondo, indipendentemente dagli avatar presenti o meno in un determinato momento.

L’Avatar è quindi una rappresentazione digitale, costruito secondo i propri gusti e con gli strumenti messi a disposizione dall’ambiente virtuale, mediante il quale è possibile interagire con gli altri avatar, ovunque siano collocati fisicamente nel mondo i loro alter ego reali, vivere esperienze di vario genere, dalla costruzione di oggetti virtuali, alla partecipazione a giochi di ruolo, dalle più diverse interazioni sociali, lavorative o educative a esperienze di creatività, di elaborazione artistica, a interazione sociali e collaborative, a rapporti umani e professionali, e fino a costruire gruppi e comunità di interessi e di obiettivi.

Un Mondo Virtuale è un luogo vero di interazione, non materiale ma virtuale, e le esperienze che è possibile vivere in questo ambiente sono paragonabili a quelle che si possono vivere nel mondo reale, con le limitazioni, ovviamente, poste dalla limitatezza degli strumenti sensoriali attualmente disponibili.

L’esperienza immersiva è destinata, in ogni caso, a migliorare gradualmente, man mano che anche il tatto, l’odorato e il gusto, potranno affiancarsi nell’esperienza virtuale alla vista e all’udito, con l’ingresso in scena di nuovi sensori ed apparecchiature digitali più evolute e alla portata di tutti. L’introduzione dei visori 3D, come l’Oculus di Meta, o come il prossimo visore in fase di progettazione da parte di Apple, ha già reso più coinvolgente ed immersiva la presenza in un Mondo Virtuale, ma non saranno questi gli unici strumenti che ci consentiranno di vivere in un Mondo Virtuale.

Infatti, da decenni si utilizzano già gli strumenti bidimensionali classici, schermo e mouse, per entrare in un ambiente 3D immersivo, e probabilmente non tutti vorranno vivere una esperienza di immersione totale nell’ambiente di simulazione; quindi questi strumenti continueranno ad essere utilizzati anche in futuro, contrariamente a quanti alcuni preconizzano o come abbiamo visto in diversi film futuristici del tipo di “Ready Player One”. Molteplici saranno quindi i dispositivi utilizzati per “entrare” nei Mondi Virtuali, con caratteristiche diverse, fissi o mobili, completamente immersivi o meno. A seconda delle esigenze e delle possibilità degli utenti.

Abbiamo quindi dato un contorno a quello che significa “Mondo Virtuale”, e accennato ad alcuni elementi costitutivi del futuro “Metaverso”. Ma molta strada ci rimane da compiere, e lo faremo un passo alla volta, cominciando a ripercorrere la storia, e guardando alla situazione attuale, a quelle che sono le esperienze già a disposizione di tutti. Ma prima sarà necessario definire meglio gli obiettivi futuri, e il perimetro di quelle caratteristiche che riteniamo debbano costituire il futuro dei Mondi Virtuali.

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