La festa di Chanukah in Second Life

by Any1 Gynoid

Chanukah è la Festa delle Luci, per le comunità Ebraiche. Conosciuto anche come “Hannukkah”, celebra la fine della guerra greco-siriana di 2.200 anni fa. Un’esigenza prioritaria, per quella società, era quella di riconsacrare il Tempio, ma le tribù possedevano olio sufficiente solo per accendere la lampada del tempio per una sola notte. Miracolosamente, questa piccola quantità di olio durò per otto notti intere. Utilizzando il candelabro a nove braccia ramificate (“Menorah”), la candela centrale serve per accendere una candela in più ad ogni serata del festival, in modo che all’ottava notte tutte le 9 candele irradino luce.

Second Life Chanukah è una ricorrenza molto partecipata. Ogni notte più di una dozzina di noi si riuniscono per recitare le benedizioni tradizionali e condividere momenti solenni nelle discussioni nell’ambito della comunità. Il martedì sera sono serate di cabaret in Second Life. Fin dall’inizio del Chanukah di quest’anno, martedì scorso, il nostro gruppo è partito dal Lauren place ed è tornato per una festa molto divertente, con cabarettisti e musica dal vivo, con il chitarrista e cantante Strum Diesel.

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In principio era la Terra

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by AquilaDellaNotte Kondor

In principio era la terra, un mondo immenso ma vuoto, senza nemmeno il caos primordiale, un Mondo piatto e deserto. Quando arrivarono i primi abitanti, trovarono il nulla, e furono loro che cominciarono a costruirsi i primi ripari, le prime suppellettili, a gettare i primi semi di una possibile società futura. Qualche villaggio, poche land, poi sempre più numerose, sempre più grandi, enormi città. La maestria dei Costruttori cresceva. La bravura nel comporre forme e colori, incastri e textures, divenne arte. I Costruttori erano una casta chiusa, pochi ma immensi, inarrivabili. Erano i primi ricercatori, gli sperimentatori. Pionieri che cercavano la verità e se la costruivano con le proprie mani. Le grandi aziende, quando fecero la loro breve comparsa, si rivolsero a loro, per porre le basi di quello che credevano il giardino dell’Eden futuristico, come preconizzato dai visionari del tempo. Attorno ai Costruttori una pletora di giovani “spaccaprims” iniziarono a crescere, a moltiplicarsi. Nuove land sorgevano di continuo, strani mondi, fantastici, diseguali. Qualcuno degli spaccaprims cominciò a produrre manufatti su manufatti, altri li imitarono, in un vortice di sovraproduzione di prims. Ma la casta dei Costruttori rimase ineguagliata per sempre. E inalterato restò il divario tra di essi, e gli altri, gli spaccaprims di serie. La massa dei manufatti venne su in maniera disordinata, ma pur sempre artigianale, frutto in ogni caso della fatica umana. Pochissimi gli esempi rimasti di quell’epoca, prime fra tutte l’inimitabile Svarga, patrimonio della Virtualità.

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La Società Virtuale

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by AquilaDellaNotte Kondor

Guardare con distacco alle dinamiche sociali, che si producono all’interno di un Mondo Virtuale, può essere molto interessante. Dico subito che le conclusioni che si trarranno, guardando alla situazione attuale, sono basate sull’esame di un tipo di comunità che, negli ultimi anni, è diventata prevalentemente chiusa e autoreferenziale, essendosi bloccato il rinnovamento, l’afflusso di nuovi residenti. Quindi, qualunque tipo di giudizio sarà necessariamente basato su questa specie di campione “in vitro” e non potrà essere rappresentativo di quello che potrà succedere, in termini sociali, all’interno del Metaverso, una volta che questo avrà raggiunto aperture e frequentazioni molto più larghe delle attuali, e, soprattutto, avrà ritrovato una dinamica che oggi non esiste.

Tuttavia, soprattutto se guardiamo all’evoluzione dell’esempio di Metaverso prevalente, e cioè il Mondo di Second Life, e soprattutto se lo guardiamo attraverso un arco di tempo superiore ai tre anni, riusciremo a cogliere delle caratteristiche che possono rappresentare delle linee di tendenza, delle caratteristiche tipiche di un Mondo Virtuale. Anche se dobbiamo rilevare con rammarico che tale evoluzione risulta, al momento, congelata, per i motivi che dicevamo all’inizio, sicuramente alcune di queste caratteristiche possono essere ritenute tipiche.

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Amicizia e solidarietà oltre i confini

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by AquilaDellaNotte Kondor

Quando si parla dei valori, e dei rapporti sociali che si creano all’interno di una comunità sviluppata in un ambiente sintetico (da noi indicato come Metaverso, o Mondo Virtuale che dir si voglia), si fa una certa fatica ad argomentare la mancanza di un confine netto tra mondo reale e Mondo Virtuale. Quando si cerca di spiegare, a chi non ha mai verificato quali rapporti e collaborazioni si possano sviluppare nel Metaverso, allora bisogna portare ad esempio storie vere e concrete, di amicizia e di solidarietà. E sono queste che, superando facili ambiguità, relative a relazioni affettive o di carattere sentimentale, danno la misura del tipo di rapporti che si sviluppano tra gli umani, al di là dei confini e degli ambienti, reali o sintetici che siano.

La gara di solidarietà che si è sviluppata per aiutare un’amica, Squinternet Lamia, vittima di una tremenda malattia, che purtroppo ha portato alla sua scomparsa, è stata un esempio che ha travalicato egoismi personali, confini geografici o di appartenenza, differenze di lingua o di provenienza. Il motore di questa gara, aiutata certo da tantissima altra gente, e da tanti supportata, è stata Cajsa Lilliehook, sua grande amica e compagna di lavoro per molti anni.

Questa donna, Americana in RL, è un’esperta nell’organizzazione di eventi e campagne nella sua attività professionale in RL (come ho scoperto nel corso di un lungo incontro con lei) e ha dedicato le energie sue, e di molti altri amici, all’organizzazione di una grande gara di solidarietà e di raccolta fondi (http://lovedonnaflora.wordpress.com/), che ha portato a raccogliere, a metà agosto scorso, più di 12.000$ di fondi. Questi soldi hanno aiutato Squinternet a sostenere le spese, molto elevate, per l’assistenza e per le cure mediche, nell’ultima fase della sua malattia. Tutti i maggiori designers di Second Life (circa 130) hanno partecipato a questa gara, e tantissimi altri hanno contribuito, nessuno si è tirato indietro. La risposta e l’affetto che hanno accompagnato questa iniziativa, sono cose che difficilmente si vedono anche nella vita di tutti i giorni. Certo questa persona era stimata e amata da tutti, certo gli amici più stretti hanno organizzato in modo rapido ed efficiente questa raccolta fondi, ma la risposta che c’è stata è stato qualcosa che ha lasciato senza parole anche i suoi amici più cari.

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Ho chiesto persone di cuore, un pò di colore e internet

by Trisha Abbot

 Oggi riflettevo su come sia facile per il nostro avatar avere l’aspetto, l’immagine che desideriamo abbia. Voglio essere una “strafiga” da paura: e che ci vuole? Qualche linden, un po’ di gusto, pazienza nel giocare con i numeri della nostra shape, e il gioco è fatto! Niente pelle a buccia d’arancia, maledetta cellulite: il nostro avatar non ne soffrirà mai; niente brufoli: la nostra bambolina ha una pelle perfetta!! Magari qualche ombra di troppo, ma nulla che un bel facelight non possa risolvere e mi illumino d’immenso! In RL siamo piatte come una tavola da surf? Non abbiamo migliaia di euro da spendere in chirurgia estetica? Su Second Life è gratis: basta aumentare i valori della shape et voilà!! Si diventa maggiorate in un nanosecondo!!

Che vita meravigliosa quella in Second Life! Detta così, sembra il trionfo della banalità… Ma se invece i problemi fossero altri, molto più seri e gravi, e se il nostro alter ci servisse per vivere la vita che, purtroppo, non è più quella che avevamo? Qualche mese fa ho conosciuto Micol…

Ho riflettuto molto sulla possibilità di usare il suo “vero” nome oppure un nome di fantasia, per proteggerla. Ma proteggerla da cosa? Dalla curiosità delle persone? Ma ben venga questa curiosità!

Che se ne parli di questi problemi, di queste malattie che ti cambiano la vita in un attimo, che ti dicono sono rare… ma poi colpiscono te o i tuoi cari, e allora capisci che tanto rare non sono.

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