Verso altri mondi: Craft.

 

Guardando al panorama attuale dello sviluppo dei Mondi Virtuali bisogna partire obbligatoriamente da quello che è stato il fenomeno Second Life. Da quanto è riuscita a creare la Linden Lab, in questi sette anni di evoluzione di questa piattaforma, ma anche dai suoi limiti e da quello che, per molti osservatori, è l’attuale momento di “crisi” di questa esperienza.

Il merito della Linden Lab è stato, senza alcun dubbio, quello di aver creato e sviluppato (lasciato sviluppare…) il Mondo Virtuale “sociale” di Second Life portandolo al livello attuale. Il limite di questa esperienza, è quello di non essere più in grado, almeno fino ad oggi, di proporre una linea di sviluppo per il futuro, che renda tale modello appetibile per quelle applicazioni che continuano a svilupparsi ad opera dei molti che continuano a sperimentare in Second Life: artisti, enti, università, organizzazioni volontarie e governative, ecc.

Second Life non è stato il primo dei Mondi Virtuali, i cosiddetti MMORPG, Massively Multiplayers Online Role Playing Game(vedi http://www.mmorpgitalia.it/), ad essere creato. Basti ricordare i più famosi in assoluto: da Ultima On line (1997) a Ever Quest (1999), da Dark Age of Camelot (2001), The Sims3ol (2003), Star War Galaxies (2003) e World of Warcraft (2004), per quanto riguarda i mondi di Role Playing, ma anche IMVU, Bluemars, Kaneva, Active Worlds, There, Google Lively (nato e chiuso nel giro di pochi mesi) per i mondi cosiddetti “sociali”. Second Life non è stato nemmeno il Mondo Virtuale con il maggior numero di iscritti, basti pensare ai 6 milioni di abbonati World of Warcraft e tanti altri ma è stato sicuramente quello a maggiore impatto mediatico.

 

Nessuno può mettere in dubbio il fatto che Second Life è il modello che maggiormente rappresenta una società virtuale organizzata, con delle regole sociali, un’economia, e un territorio abitato stabilmente. Per questo motivo Second Life rappresenta tuttora, pur nel mezzo della sua “crisi”, un formidabile laboratorio per quello che potranno essere, nel futuro, i Mondi Virtuali abitati.

La seconda considerazione da fare, a questo stadio di sviluppo dei Mondi Virtuali, riguarda la maturità che stanno ormai raggiungendo le piattaforme basate su Open Sim. Queste piattaforme utilizzano il software reso free, a suo tempo, dalla Linden Lab, e ormai sviluppatosi indipendente, grazie alle comunità Open Source che lo utilizzano. Il livello di stabilità raggiunto da questo software Open è ormai molto elevato, e continui sono i miglioramenti che vi apportano centinaia di sviluppatori e le comunità che si sono formate. Ovviamente, non essendoci alle spalle alcuna grande azienda, i progressi sono legati allo sforzo, alla passione e al volontariato di queste comunità, ma il numero gioca a loro favore. Dovremo quindi attenderci, ed in parte già lo vediamo disponibile, un software gratuito con quasi lo stesso livello di affidabilità di quello che gestisce la Linden Lab. Ovviamente, a favore dell’azienda Californiana, gioca la struttura organizzativa di una azienda ormai matura, dal punto di vista tecnologico, anche se, a mio parere, con molti limiti dal punto di vista gestionale e delle capacità di Marketing.

Il software Open si installa su server “privati” installati presso gestori di servizi di Hosting, su cui può essere installata una, o più sim, collegate ad una Grid coordinata dal server centrale che eroga i servizi.

Ci sono ormai in giro numerose Grid di Open Sim: Inworldz, OSgrid, Sciencesim, Roleplayworlds, Cyberlandia (se ancora la lasceranno in vita), ecc. Alcune di queste Grid sono specializzate, altre “generiche”, alcune ad uso aziendale o di università, altre libere per sperimentare e creare opere artistiche. Una delle ultime nate è Craft (http://www.craft-world.org), attualmente in fase di vertiginosa crescita, dovuta anche alla scelta del Museo del Metaverso ) di migrare da Second Life al nuovo mondo di Craft. Gli animatori di Craft sono Nicola Reinermar e Licu Rau, con un gruppo ormai numeroso di supporters. Attualmente la Grid conta circa 80 sim. Basti pensare che il solo Museo del Metaverso ne occupa 4, con altre 4 collegate, con circa 70 persone aderenti al gruppo. Attorno al Museo, ricreato in Craft dopo l’abbandono di Second Life da parte della sua fondatrice Roxelo Babenco, si stanno raccogliendo artisti come Luce Laval, Shellina Winkler, e molti altri.

 

Il MdM, che da sempre ha una impostazione Cross Universe, sfrutta appieno, con il suo Ning, il gruppo su Facebook, l’uso di Flickr, l’adesione a Koinup, i Mondi Virtuali (prima Second Life ed ora Craft), la Communication Chain, un modello a catena integrata, e complementare, di strumenti di comunicazione diversi. Indipendentemente dall’applicazione in se, relativa al progetto MdM, questo modello è sicuramente un punto di riferimento per quanti vogliono sfruttare, nella pratica, tutti gli strumenti di comunicazione che abbiamo a disposizione, dal Web 2.0 ai Social Network, ai Mondi Virtuali.

Un elemento importantissimo, sia dal punto di vista tecnologico, che dal punto di vista “sociale”, è rappresentato dal fatto che le molteplici Grid possono essere interconnesse tra loro, utilizzando l’ormai maturo codice dell’Hypergrid (http://opensimulator.org/wiki/ Hypergrid). Questo software consente di creare un “ponte” tra le varie Grid, permettendo così all’Avatar di teletrasportarsi da sim a sim, su diverse Grid, creando in tal modo una rete potenzialmente illimitata, dal punto di vista territoriale.

Già oggi è possibile ammirare, presso diverse sim di Craft, alcuni “Stargate” attraverso i quali consentire il passaggio dell’Avatar da una griglia ad altre. Ci sono, allo stato, ancora alcuni limiti tecnici, come il fatto che è possibile teletrasportarsi solo a quelle griglie che utilizzano la stessa versione del software, ma queste soluzioni si vanno man mano consolidando.

Con l’Hypergrid, e con altre soluzioni analoghe che certamente nasceranno, il più grande Mondo Virtuale mai visto si andrà via via realizzando, aggregando mondi e territori diversi.  Si arriverà quindi a prefigurare un futuro alla Snow Crash, il futuristico  romanzo di Neal Stephenson del 1992 (http://it.wikipedia.org/wiki/Snow_Crash), in cui miliardi di persone popoleranno il Metaverso (la prima volta in cui questo termine comparve fu effettivamente in Snow Crash) creando un continuum virtuale sempre più integrato con le nostre realtà quotidiane.

Se il futuro sarà questo, quello in cui i Mondi Virtuali affiancheranno quello reale, ed in cui le esperienze che si andranno a vivere non avranno confini tra il Reale ed il Sintetico, dovremo essere pronti ad elaborare le nostre capacità di interrelazione, senza paure di contrapposizione, sia con gli “umani” che con gli Avatar. Dovremo salvaguardare la nostra vita reale, ma consentire anche lo sviluppo di forme sempre più evolute di comunicazione. C’è materiale a sufficienza per aprire settori completamente nuovi della sociologia e della psicologia, se solo queste due scienze cominciassero a misurarsi con queste nuove realtà, non approcciandole con il classico lettino da psicanalista e vedendoci fenomeni “estremi”, ma trattandoli come una frontiera nuova che ci consente di guardare, attraverso questi pochi spiragli oggi aperti, un mondo completamente nuovo che ci aspetta in un prossimo futuro.

OpenSim e mondi virtuali per insegnamento nelle scuole superiori (un esempio tutto Italiano)

Il dibattito sullo spostamento delle attività didattiche fuori dall’ala protettiva della Linden (Second Life) è abbastanza recente, a seguito delle recenti decisioni della Linden di alzare notevolmente i costi rimuovendo gli sconti offerti ad educatori e realtà noprofit. Tuttavia già da diversi anni ci sono molte realtà educational che lavorano utilizzando lo strumento “OpenSim” (http://opensimulator.org).

Il motivo per cui in passato si pensava di utilizzare OpenSim anzichè Second Life (SL) era riassumibile nei seguenti punti:

  • in SL “standard” non potevano entrare i minori di anni 18. Anche se esisteva la TeenGrid in questa potevano entrare solo appunto i teen da 13/17 anni. D’altra parte l’ingresso di avatar adulti e lo scambio di oggetti fra le due grid era abbastanza complesso e difficile da gestire.
  • il costo dell’acquisto e della gestione di una sim, anche con gli sconti del 50% una sim costa 700 $ per l’acquisto più un pagamento di 147.5 $ come tier mensile (aggiungeteci l’IVA e credo che siamo su un costo annuale di 2124$ (pari a circa 1600 €). Queste cifre dovranno essere raddoppiate dal 1 Gennaio 2011.
  • il controllo del contenuto e dell’accesso. La delega della gestione hardware e della gestione delle policy alla Linden se da un lato semplifica molto riducendo i problemi, d’altro canto impedisce un controllo effettivo di chi abbia accesso ai dati (problemi di privacy, e di proprietà intellettuale). Ricordiamo che tutto il contenuto immesso in SL, nonostante le apparenze diventa di fatto di proprietà della Linden e memorizzato su server non controllati.

D’altronde vi erano alcuni e diversi problemi nello scegliere una architettura OpenSim:

  • Complessità della gestione dell’infrastruttura tecnica (Mantenere un server OpenSim può essere un problema non indifferente necessitando di tecnici, amministratori di sistema) e sicuramente non alla portata di una scuola superiore per quanto organizzata adeguatamente.
  • Instabilità e mancanza (o implementazione parziale) di feature importanti come ad esempio l’uso della voce, la possibilità reale di essere in molti avatar su una sim (in SL si riesce normalmente ad arrivare senza particolari problemi a 40 avatar, su OpenSim a volte ci sono problemi anche solo con 10 persone collegate).
  • Lo scripting di OpenSim è abbastanza diverso da quello di SL, per cui attività banali che si possono fare su SL possono risultare più grezze o non funzionare per nulla su OpenSim.

Nonostante i difetti preannunciati alcuni insegnanti pionieri si sono voluti cimentare e hanno recentemente svolto degli esperimenti didattici in OpenSim. Ecco il video della loro esperienza. Presentata con ottimo successo all’iniziativa

3 giorni per la scuola‘ http://www.3giorniperlascuola.it/3g2009/index.php
Città della Scienza
Napoli 13 14 15 ottobre 2010

Vedete anche sul blog:  http://matematicando3d.blogspot.com/

E qui di seguito il depliant della loro presentazione.

DIDATTICA DELLA MATEMATICA NEI MONDI 3D
Il progetto prevede una sperimentazione di insegnamento della matematica nei mondi virtuali, ambienti tridimensionali, fruibili grazie a SLW (second life world) una opensim gestita dall’ANSAS. I docenti interessati a tale sperimentazione (insegnanti di matematica e non solo, provenienti da varie città)si cimentano da circa un anno, nella progettazione di attività per una didattica della matematica innovativa e interattiva che utilizza una nuova metodologia di insegnamento: la metodologia immersiva. Gli alunni imparano giocando, utilizzando software simili a videogiochi, frequentano laboratori e luoghi di apprendimento, si cimentano nella risoluzione di quiz logici, in costruzioni geometriche non sempre riproducibili nella realtà, approfondiscono le loro conoscenze scoprendo curiosità e applicazioni non sempre riportate nei testi scolastici. Tutto ciò accedendo alla opensim attraverso il computer e partecipando alla pratica operativa nelle vesti di avatar.. Il progetto didattico è ancora in via di sperimentazione. L’intento del gruppo di lavoro è quello di verificare la potenzialità educativa della didattica nei mondi virtuali sperimentandola prima nelle proprie scuole. L’esperienza potrà essere riprodotta da tutti i docenti che riterranno i mondi virtuali, utili per una forma di insegnamento alternativo. I mondi 3D sono ambienti stimolanti per una partecipazione attiva e divertente per gli studenti e non solo. Costruire strumenti didattici è proficuo e stimolante anche per i docenti che attraverso un’interazione in rete tra  scuole diverse ampliano le loro conoscenze. L’ideazione, l’organizzazione e la realizzazione in mondi virtuali di ambienti e laboratori di pratica  operativa logico-matematica sono alla base del nostro progetto di gruppo che si propone di superare l’individualismo valorizzando il contributo di ciascuno, di confrontarsi per migliorare la motivazione all’insegnamento, condividendo un obiettivo comune, costruendo insieme, lavorando in simbiosi, superando anche difficoltà tecniche, quali formazioni professionali diverse, individuazione iniziale di ruoli dei membri, obiettivi differenti.
I relatore: matematica piacevole in 3D, quiz, illusioni e altro.
II relatore: geometria in 3D, laboratorio di costruzioni.
DOCENTI PARTECIPANTI: Giannetti Luisa (Napoli) e Messere Maria (Bari) relatrici, Bozzuto Roberto (Foggia) supporto tecnico, Giurgola Giliola (Torino).

Ci sono un sacco di altre esperienze simili, e sicuramente varrebbe la pena scambiarsi le proprie esperienze.