Second Life non è solo un gioco, in cui si sviluppano fantasie ed esperienze immaginarie. Second Life, a differenza di tanti Mondi Virtuali di gioco, è un “mondo sociale“. E’ un luogo composto da tanti villaggi, chiamati “land”, in cui le persone stabiliscono residenze, piazze, luoghi di incontro. Posti dove ci si ritrova con altre persone, indipendentemente da dove esse provengano nel mondo fisico. Posti in cui si creano relazioni, legami, gruppi di interesse, tribù.
E’ come la storia delle relazioni umane da sempre, da girovaghi a comunità, da individui isolati a compagnie, a gruppi, a famiglie. Perchè, in fondo, un luogo ha senso se è funzionale ai rapporti, al modo di identificarsi in interessi comuni, alle esperienze che si fanno insieme.
Che sia una piazza di paese, in tanti meravigliosi villaggi della nostra Europa, o una piazza di un Mondo Virtuale, creato con l’ausilio di tecnologie digitali, poco importa, se le persone ci si possono incontrare e vivere esperienze comuni.

E quando uno di questi posti virtuali cessa di esistere perchè il suo ciclo si conclude, per motivi legittimi, di scelte individuali o anche collettive, un vuoto viene a crearsi. E’ un pò il destino di questi luoghi “effimeri”, come qualcuno chiama gli ambienti virtuali. Luoghi che si creano, si trasformano, cessano di esistere, e rinascono in altre forme.
Mai come in esempi come questo, di digitale vissuto collettivamente, viene ad essere evidente che ormai, tra mondo digitale e fisico, la separazione è molto sottile, in una vita condotta “onlife“, come dice il filosofo. Quindi la malinconia che prende tanti che hanno abitato un luogo che scompare, come il “Borgo Vecchio“, è comprensibile.
Tante poi sono le discussioni che si potrebbero fare, sul perchè, il come e il quando. Ma una cosa è certa, lo spirito e la voglia di aggregazione delle persone, troveranno altri modi e altri luoghi per esprimersi, e le comunità andranno avanti.

Chi ha conosciuto Borgo Vecchio, e le persone che lo hanno frequentato negli anni, sa che anche questa storia continuerà, e che altri posti, magari creati dalle stesse persone, verranno creati. E nuove storie nasceranno, o continueranno.
Un saluto riconoscente è doveroso, per chi ha creato e tenuto in vita quel posto, con tanta passione e anche con sacrifici personali. E un augurio per le altre storie e gli altri posti che nasceranno.
AquilaDellaNotte Kondor
